mercoledì 9 dicembre 2015

distopia: Metropolis (1927)



Metropolis, distopia del 1927 scritta da F. Lang, il film muto discute circa un futuro distopico del 2026 in cui le divisioni in classi sociali si sono ampliate. I sistemi democratici si sono evoluti in un modello anarco-capitalista, in cui i grandi capitani d'industria governano le loro aziende da attici superlussuosi, i ricchi e potenti non si curano della vita e necessità delle classi più umili. Robot costruiti sulle forme di bellissime donne, svolgono il mestiere più vecchio del mondo. Esplode la rivolta delle classi operaie più deboli e numerose, contro l'oligarchia ricca e potente.

https://it.wikipedia.org/wiki/Metropolis_(film_1927)

Film muto, decisamente un mattone in stile corazzata Potionkin di Fantozzi
L'opera é ricca di simboli evocativi, la trama sembra essere più un monito per la società tedesca della repubblica di Weimar, rispetto alla rivoluzione russa scoppiata nel 1918, piuttosto che una vera extrapolazione futura. Nonostante il fallimento del film in termini d'incassi, il messaggio dell'opera probabilmente all'epoca non cadde nel vuoto, é proprio in quel periodo che in Germania salì al potere il partito nazista.

L'aspetto tecnologico del film ambientato al 2026 é veramente puerile: macchine dal design identico 192x senza alcun tentativo di cambiarne forma e funzioni. Biplani che volano, fumi e ciminiere con vapore e carbone, lo scenario dipinto é più da primi anni della rivoluzione industriale, piuttosto che di un possibile futuro!. 

L'unico elemento tecnologico nel film degno di menzione, é la presenza di un robot. Completamente mancata dagli autori la percezione che l'automazione e le scoperte scientifiche, avrebbero ridotto il fabbisogno di manodopera diretta nei posti di lavoro. Non c'é traccia di calcolatrici con funzioni immaginifiche (computer), tanto meno d'armi tecnologiche (pistole protoniche), sistemi di condizionamento delle masse (propaganda). Non c'é traccia di colonizzazioni spaziali su Marte, Venere o sulla Luna. 

L'aspetto della dinamica socioeconomica del motore distopico what/if suppone che il sistema economico da Capitalista si sarebbe involuto in un modello anarco-capitalista, senza possibilità di riformarsi, passando ad un'economia di mercato ed una Democrazia Economica. Analisi degli autori di Metropolis evidentemente errata!. Il film é ripiegato nella visione marxista sul mondo capitalista del 193x. L'ambientazione cupa, fu però parziale ispirazione per gli autori di Blade Runner e Star Wars, con la correzione di un pingue numero di sostanziali gadget tecnologici. 

Anche se formalmente la distopia datata al 2026 non é ancora verificabile, le previsioni di "Metropolis" appaiono poco plausibili e incoerenti. Anche se é vero (ieri, come oggi) che i ricchi capitani d'industria hanno attici mega-galattici ed atterrano con elicotteri sui palazzi. Tuttavia a livello planetario, la globalizzazione (cioé l'applicazione dell'economia di mercato, rispetto all'insuccesso dell'economia collettivista implosa nel 1989) ha estratto dalla povertà milioni di poveri, che altrimenti sarebbero rimasti poveri e morti di fame. 

Le questioni dell'umanità del XXI secolo sono il climate change (indotto dalla produzione di energia con risorse non rinnovabili di natura fossile) e la sovra-popolazione: non c'é traccia in Metropolis di queste tematiche!.