martedì 19 febbraio 2019

Le Arche Spaziali nascono nell'Ottobre del 1926 su Amazing Stories

Nell'Ottobre del 1926 su Amazing Stories fu pubblicato il racconto di fantascienza "On the Martian Way" scritto dal Capitano H.G.Bishop USA, in cui ipotizzò in un lontano futuro, la creazione di "Arche Spaziali da 5000 persone ed oltre" impiegate nella navigazione siderale Terra-Marte. Così come nel 1920s la tecnologia ebbe a produrre transatlantici che collegarono rapidamente l'Europa e l'America, trasportando moltissimi passeggeri, nel futuro le arche spaziali avrebbero fatto migrare l'uomo su Marte. L'idea scientifica delle "arche spaziali alias navi generazionali", come luoghi artificiali, in cui moltissime persone potevano vivere, sposarsi, figliare, per varie generazioni, raggiungendo mondi lontani, navigando nello spazio profondo con velocità sub-luce, direi che IMHO proviene sicuramente da questo racconto del 1926 del Cpt. H.G.Bishop USA.

domenica 17 febbraio 2019

Tobor - Il re dei robot (1954)

Tobor - Il re dei robot (Tobor the Great) è un film di fantascienza del 1953 per la regia di Lee Sholem. È un B-movie fanta-spionistico americano, rivolto a un pubblico giovanile, che seguiva all'epoca il filone della Guerra Fredda, della corsa allo spazio, dell'intelligenza artificiale.  Il titolo TOBOR è in realtà la parola Robot letta al contrario.
Le maggiori potenze mondiali sono in gara per il primato della conquista dello spazio. Sebbene vengano realizzati nuovi missili più potenti, persistono difficoltà nell'imbarcare esseri umani, sottoposti ai rischi e le incognite del volo verso l'ignoto. Il Dr. Harrison ritenendo più opportuno l'invio di equipaggio non umano, realizza in uno scantinato un robot chiamato Tobor!

venerdì 15 febbraio 2019

Super Tux Kart

Un argomento che negli ultimi anni di blogging, mi sono ahimè dimenticato è lo spazio giochi di fantascienza in licenza Creative Commons!. Ho deciso di provvedere, andando a bloggare con il tag FUN STATION, da  oggi e nel futuro, proporrò brevi rassegne di giochi!. S'incomincia con il botto! ;-) un titolo che sicuramente, piacerà a grandi e piccini!



Super Tux Kart è un videogioco (fantasy) per la precisione un simulatore di guida fantasy, open source multi-piattaforma. È un software libero, programmato principalmente per il sistema operativo Linux, ma è disponibile anche per Windows e MacOS. Il gioco s'ispira al Mario Kart di Nintendo.

In Super Tux Kart vi sono due modalità: giocatore singolo e multiplayer. In entrambe è possibile gareggiare liberamente in una gara singola (su un percorso a scelta) o in un Gran Premio (su quattro percorsi scelti dal computer). Vi è poi una modalità «Segui il primo» alias «Follow the leader», sbloccabile vincendo i Gran Premi. Consiste nel gareggiare evitando di raggiungere la prima posizione: allo scadere del tempo, il giocatore in testa perderà e sarà escluso dalla gara.

La versione 0.6 di Supe Tux Kart offre diciotto circuiti, tutti basati su uno specifico tema, e dieci piloti differenti. Dal sito ufficiale del gioco è poi possibile scaricare un addon contenente percorsi e personaggi aggiuntivi
Il gameplay è facilissimo e molto divertente, specie dopo aver imparato a far derapate incredibili!Lungo i percorsi appaiono dei pacchi-regalo azzurri che, se catturati, offrono un bonus come ad esempio una maggior accelerazione (chiamato «zipper») oppure una palla da bowling che può essere tirata contro i veicoli avversari. Possono anche essere raccolte le taniche di «nitro», che permettono di incrementare notevolmente la velocità del proprio kart per un tempo limitato. Si può giocare da tastiera, ma se c'installate un joystick... ;-)


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Super Tux Kart

martedì 12 febbraio 2019

La base Asgard di Stargate SG1 nasce su Amazing Stories nell'Ottobre 1926

Tra le riviste non presenti nelle directories di Archives ma rintracciabili presso http://www.luminist.org sono riuscito a completare la mia collezione di Amazing Stories e Wonder Stories, così ho scoperto che la base Aliena Asgard sotterrata nel ghiaccio in Stargate.SG1 
in realtà nasce nell'Ottobre del 1926 presso Amazing Stories, da un racconto di A.Hyatt Verill che immagina una civiltà super-tecnologica sotto il polo, nel racconto "Beyond the Pole".

Assai poco si sono davvero inventati gli sceneggiatori di Stargate.SG1 ma tanto, hanno invece scopiazzato e permutato, pescando dalle riviste di Amazing Stories!.

sabato 9 febbraio 2019

Weird Tales febbraio 1927

Ho scaricato da Archives un campione di 44 mags di "Weird Tales" datate tra il 1927-1953. Il genere fantasy-horror non è una tipologia di lettura che mi piace, tuttavia "Weird Tales" non è una "pulp mag" da ignorare!. Prima di passare ad un'analisi puntuale ed esaustiva del campione che ho scaricato, ho deciso di dare una rapida sbirciata a Weird Tales, ad intervalli di 10 anni, per farmi un'idea del magazine e della sua evoluzione nel tempo.

Il contesto del 1927
Fra Washington e New York fu effettuata la prima trasmissione televisiva via cavo con riprese dal vivo, Werner Karl Heisenberg formulò il Principio di indeterminazione. In California, fu fondata l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences che istituì il Premio Oscar. Charles Lindbergh a bordo del monomotore Spirit of Saint Louis decollando da New York trasvolò in solitaria sull'Atlantico atterrando in Parigi dopo 33 ore e 30 minuti. In Italia Alfredo Gianoli trasmise in diretta la prima radiocronaca del Gran premio di Galoppo dal San Siro di Milano. Il piroscafo italiano Principessa Mafalda naufragò a circa 80 miglia al largo dalla Costa del Brasile, per un fatale squarcio nello scafo di poppa: le vittime del disastro furono oltre 600 contro circa 900 superstiti.

Weird Tales del febbraio 1927
http://www.luminist.org/archives/SF/WT.htm
Il magazine era composto da 148 pagine e costava $0.25 con una piccola copertina colorata poco appariscente, avente per tema una ragazza nuda sotto una luce misteriosa. La rivista era STRACOLMA di racconti, dato che offriva ai lettori: 11 racconti interi, 2 racconti a puntate, 2 poesie in versi, una rubrica di posta ed interazioni con i lettori, era però priva d'editoriale!. Ogni racconto aveva a corredo sempre un disegno monocromatico, c'erano numerose e variegate affissioni pubblicitarie di vendite di oggetti per corrispondenza, la cronologia delle pagine era cumulata (come Amazing Stories, in modo da rilegare i magazine comprati, ottenendo un libro già impaginato). I testi erano impaginati su due colonne, con caratteri piuttosto piccoli ed interlinea ridotta, quindi con una modesta leggibilità. La copertina di Weird Tales anche se era a colori, era nel 1927 assai meno roboante ed accattivante delle copertine future di Weird Tales, che saranno più colorate e più intriganti oltre che stereofoniche a tutta pagina!. 

Weird Tales era una rivista molto curata ed assai ben fatta, redatta con meticolosa attenzione al lettore, disponeva d'efficaci text trailers, tali da dare all'utente, il vero senso del racconto, inoltre aveva immagini suggestive a corredo, che però non ne svelavano la fabula. La cosa strana, è che in ogni magazine campionato, non è stato mai presente alcun editoriale!.

The Man Who Cast No Shadow di Seabury Quinn (piatto forte della rivista, dato che l'illustrazione compare anche in copertina) è un'antica e macabra leggenda, che emerge nella vita della città di New Jersey.

The Atomic Conquerors di Edmond Hamilton (un racconto che come genere, sarà stampato anche da Amazing Stories e che male si concilia con il format di Weird Tales che sarà con il tempo più orientato a racconti Fantasy-Horror dal gusto macabro) narra l'esistenza d'invasori pronti a conquistare il mondo, che provengono da un'universo nascosto tra un granello di sabbia!

The Brimstone Cat di Ellen M.Ramsay una storia misteriosa tra una strega e la regina Elisabetta d'Inghilterra, e le torture ideate da un boia.

Drome (parte II) di John Martin Leahy, una novella scientifica strana che proviene da sotto le montagne di Rainier, che è un territorio popolato da mostri e donne bellissime

The Fetish of the Waxworks di Victor Rousseau, la sesta storia completa avente come protagonista "il Chirurgo delle Anime Dr.Ivan Brodsky".

La stufa della chiesa di Raebrudafisk di G.Appleby Terrill, un macabro racconto coinvolgente e misterioso, dall'autore del racconto "la Strega Suprema".

Poema: The Death Cell di Samuel M.Sargent Jr

The Head di Bassett Morgan, in insolito e terribile racconto di una chirurgia nella giungla selvaggia, proposto dall'autore del racconto "Laocoon".

The Unearthly di Don Robert Catlin, le arti magiche sorprendono sempre tutti, ma lo scettico preferisce bruciare la propria macchina fotografica, per non rompere le proprie certezze.

Poema: Meg Merrilies di John Keats

The Sign of the Seven Skulls di A.L. Smith dove un'alito di vento orribile, si muove attraverso il passato come un vento freddo da una tomba!. E' questo il racconto da cui sorge il mito e la fiaba dei 7 teschi di cristallo, poi muterà nel mondo dei cartoni animati nelle sfere del Drago di Dragonball.

The River di August D.Derleth, la canzone dei barcaioli di Volga alita nella notte e predice morte e distruzione.

The Girdle di Joseph McCord, strani poteri ha la campana di teschio di Sir John, che ha ottenuto l'artefatto nelle catacombe.

The Star Shell (conclusione) di George C.Wallis & B.Wallis, un racconto in quattro puntate, che avrebbe potuto stare anche su Amazing Stories, circa un'avventura nella foresta dagli alberi rossi del pianeta Giove.

The Lady of the Velvet Collar (ristampa) di Irving Washington, lo studente tedesco incontra sua madre, a due passi dalla ghigliottina in una notte tempestosa.



Nel complesso il format della rivista appare simile ad Amazing Stories, tranne per i contenuti che ancorchè fantastici, erano prettamente "Fantasy-Horror" e totalmente centrati sul mistero, con intrecci macabri, fabule intrise nel gusto dell'horror ed il thriller.

La sospensione d'incredulità di Weird Tales non muoveva dalla fredda razionalità e sulla calda fiducia prospettica dei prodigiosi progressi della scienza (come in Amazing Stories e Wonder Stories), ma l'intera sospensione d'incredulità di Weird Tales era fondata sulla febbricitante irrazionalità, sui gelidi misteri e miti che alitavano nelle ancestrali leggende, circa forze ed entità occulte e trascendenti!.

giovedì 7 febbraio 2019

The Battle for Kalinka (v1.0)

Il focus di questo ebook è l’orrore, la dinamica cinetica, i contesti, le tattiche, gli impatti militari, della battaglia per Kalinka, durante la WWIII in Siberia 2050s.


Risorsa rintracciabile anche presso altri clouds:
https://www.scribd.com/document/399135073/Battle-for-Kalinka
https://www.calameo.com/read/00078194520ef88b4e0ab



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Dati sonar della Battaglia per Kalinka

mercoledì 6 febbraio 2019

Nick Carter (1976)


Nick Carter è un personaggio immaginario dei cartoni animati e dei fumetti, creato da Bonvi e Guido De Maria per la trasmissione televisiva GULP! FUMETTI IN TV nel 1972. 
Il programma ebbe un notevole successo, tanto che il personaggio principale del programma, continuò con diverse edizioni fino al 1981. 
Nella New York degli anni quaranta, Nick Carter è un investigatore privato molto basso con un berretto in stile Sherlock Holmes, un impermeabile in stile Humphrey Bogart, un papillon rosso a pois.
Nick Carter ha due aiutanti: Patsy un gigante buono ma un po' tonto, Ten un saggio giapponese che sforna proverbi in rima adatti all'occasione che incominciano con:"dice il saggio..."


domenica 3 febbraio 2019

Nebula Science Fiction 1958 per 11 magazine

Nel 1958 Nebula Science Fiction cambiò la sua frequenza di pubblicazione, da bimestrale divenne mensile e con l'eccezione del mese di Agosto 1958, ogni mese, la casa editrice gestita dal giovane Peter Hamilton, propose il suo magazine nelle edicole. 
Il format rimase lo stesso: 1 Novella, 1 Novelette, circa 3 Short Stories, un breve editoriale di una pagina, suggerimenti ai lettori su libri da comprare, una rubrica sul cinema di fantascienza, uno spazio di domande e risposte ai lettori, infine Fanorama una rubrica aperta alle iniziative dei fans. Sempre belle, molto colorate, assai suggestive erano le copertine di Nebula Science Fiction con astronavi, razzi, pianeti lontani, signorine fascinose (in stile Planet Stories degli anni d'oro), ed incontri tra alieni ed umani.


E' evidente l'impegno profuso dall'editore per la crescita qualitativa della rivista, anche se per un osservatore del XXI secolo, non tutti i numeri di Nebula del 1958 risultano essere d'elevata qualità, anche a causa della NEW AGE che incombeva: racconti mimetici, spunti futuribii per ragionare in metafora, di problemi sociali molto terrestri ed assai poco extra-terrestri.


In questa bloggata non starò a commentare o sintetizzare racconti, ma sarò più concentrato sugli editoriali dell'Editore, per provare a trasferire la passione letteraria, che coraggiosamente l'editoriale provò ad infondere ai suoi lettori.

  • Leggendo il primo Editoriale di Gennaio 1958 emergono problemi di vendita per la rivista, che in passato era in tiratura bimestrale, il magazine non riuscì a trovare punti di vendita stabili, diventando così difficile reperirla per i potenziali lettori. 
  • Nel 1958 a tenere banco nel mondo di SciFi, era il topic della canina "Laika" che in modo barbaro fu posta in un'astronave per testare gli effetti di un volo suborbitale, prima che fosse sperimentato un tentativo umano. Questa cosa causò rincrescimento all'Ovest, anche perchè era evidente che nel 1958 gli scienziati sovietici erano più avanti, rispetto agli sviluppi aerospaziali Occidentali!. 
  • Accadde sempre nel 1958 in Gran Bretagna, che la New Shakespeare Film Society di Liverpool ebbe a bannare tutti film Violenti, Horror, Fantascienza, Sesso Esagerato. All'epoca a parte le pulp mags americane che giungevano regolarmente in Gran Bretagna via posta area, ben poco altro, avrebbe potuto essere ammesso, seguendo i nuovi orientamenti restrittivi. 
Fu indubbio che i voli sub-orbitali russi dello Sputnik 1 e 2 sparsero il terrore di un ritardo tecnologico nell'Occidente, tuttavia dall'altra accesero la fantasia di molti lettori di SciFi, che iniziarono a fruire in modo maggiore di riviste di Fantascienza, anche per trovare un senso, all'evoluzione tecnologica che si stava aprendo con la corsa allo Spazio!. 

Nell'Editoriale del mese di Aprile 1958, l'editore Peter Hamilton spiegò quali erano i criteri di scelta dei racconti per Nebula: l'originalità del plot, il valore di divertimento che il plot incorporava, una convincente caratterizzazione di personaggi quanto degli ambienti
Gli effetti della corrente NEW AGE andavano diffondendosi, molti dei lettori concordavano con i gusti del giovane editore Peter Hamilton: le scene di violenza, i temi di sesso, non avevano molto a che fare con il mondo futuro che la NEW AGE invece immaginava. Altri lettori, erano d'opinione contraria perchè a loro dire, il concetto di moralità cambiava nel tempo, nello spazio, ed anche con il crescere dell'età!. 


Nel Luglio del 1958 l'Editoriale spiegò ai lettori le ragioni del perchè in Nebula Science Fiction non erano mai state introdotte storie a puntate. Nella cadenza mensile l'attesa per un lettore per leggere le parti successive e terminare un racconto, non era uguale alla stessa attesa di un bimestrale, che ovviamente ne avrebbe distrutto la suspance!. La costruzione del primo sottomarino atomico USS Nautilus dall'US Navy fu una notizia che catturò l'immaginario generale, come se la tecnologia gradualmente stesse realizzando le fantasie più sfrenate pensate nel secolo precedente da Giulio Verne. Per quanto la marcia verso la Luna, verso il primo viaggio interstellare, fossero ancora Fantascienza!. 


Nel mese di Ottobre 1958 il giovane editore Peter Hamilton informava i lettori, che la rivista Nebula Science Fiction era distribuita anche negli USA, questo gli avrebbe permesso d'allargare il numero di lettori, grazie all'accordo stipulato con la American Magazines distribution.


Il viaggio dentro la rivista britannica Nebula Science Fiction sta per volgere al termine, per questo ho deciso d'allegare a questo post, anche Nebula di Novembre 1958 per permettere ai passanti del blog, un comodo campionamento diretto del magazine!.

Nebula Science Fiction 1959  per 3 magazine
Termina con questa bloggata l'esame di Nebula Science Fiction la britannica rivista di SciFi.
Maggio 1959: NOVEL Imbalance di William F.Temple, SHORT STORIES: To see Ourservels di Philip E.High, The Strangers di James Inglis, Viewpoint di T.B.Swann, The Colonel's Last Safari di Nigel Jackson.

Giugno 1959: NOVELETTE Legends of Smith's Burst di Brian W.Aldiss, SHORT STORIES: For Those Who Wait di Philip E.High, The Silent Partners di Bob Shaw, Day Without a Name di W.T.Webb, Song of Ages di H.Philip Stratford, Cadet di John Rackham.


Segnalo solo due racconti che meritano d'essere letti in lingua originale, uno del mese di Maggio 1959, l'altro del mese di Giugno 1959.

The Strangers di James Inglis
Il plot è usurato e non è originale: del Robinson Crosuè nello spazio e d'interazioni tra esseri umani e rovine aliene su Marte, ce ne furono varie varianti in Amazing Stories, tuttavia per le descrizioni dei contesti alieni e delle atmosfere marziane ed anche per la fabula, è un racconto che merita d'essere letto in lingua originale.

The Silent Partners di Bob Shaw
Un racconto di fantascienza, in cui l'autore immagina l'istaurarsi di un rapporto simbiotico tra un astronauta umano, ed un essere alieno: a tratti potrebbe far ricordare ad un osservatore del XXI secolo, il :-) mattone russo di Solaris.


Il lungo viaggio e non sempre appassionante, dentro la rivista Nebula Science Fiction è terminato: per questo ho deciso d'allegare l'ultimo numero del Gennaio 1959 contenente vari racconti di SciFi di migliore qualità, che meritano d'essere letti!.




venerdì 1 febbraio 2019

La musica delle sfere (v1.0)

Omaggio Amazing Stories agosto 1935 in particolare al racconto “The Music of the Spheres” di Stuart James Byrne

La musica delle sfere by on Scribd

Risorsa rintracciabile anche presso:


martedì 29 gennaio 2019

Nebula Science Fiction 1957

Nebula Science Fiction 1957  per 6 magazine. A me mi piacciono :-) IMHO sono proprio belle, colorate, evocative, suggestive le copertine di Nebula del 1957 . Le riviste sono state campionate in questi 6 files, la copertina lascia attendere al potenziale lettore, la possibilità di fruire d'intriganti racconti di fantascienza!. 
Peccato che la delusione sia poi il sentimento prevalente per un osservatore del XXI secolo: la qualità media dei racconti di Nebula Science Fiction non è IMHO al pari delle promesse delle copertine. 

Sono vari, i casi di fabule insulse (per non dire stupide o con plot decrepiti e lisi), spossanti divagazioni inutili, intrecci noiosi o stupidi, trame permutate da plot già pubblicati da Amazing Stories/Wonder Stories tanto da apparire quasi plagi. 


La sospensione d'incredulità richiesta ad un lettore poggia su boiate incredibili o stupide assunzioni, che un osservatore del XXI secolo non ammetterebbe mai,  stufandosi rapidamente IMHO nel leggiucchiare la rivista. Il peso funesto della corrente NEW AGE incombe su Nebula, a differenza delle pubblicazioni di Amazing Stories / Wonder Stories dove la sospensione d'incredulità era più centrata sulla "Hard SciFi" permettendo veri e propri racconti visionari ed appassionanti.

Marzo 1957: NOVEL Beacon Green di F.G.Rayer, SHORT STORIES: Man of Imagination di E.C.Tubb, One Man di D.M.Schneider, The Man Marched Out di John Ashcroft, Better than We Know di William F.Temple

Maggio 1957: NOVEL Somewhere a Voice di Eric Frank Russell, NOVELETTE Treason di John Brunner, SHORT STORIES: All the World's Tears di Brian W.Aldiss, The Pool di A.Bertram Chandler, Dream World di Lan Wright.

Luglio 1957: NOVEL The Thoughtless Island di H.Philip Stratford, NOVELETTE Pompey's Planet di E.R.James, SHORT STORIES: The Window di A.Bertram Chandler, And So Farewell di Lan Wright, A Date to Remember di William F.Temple, Murder in Reverse di Stuart Allen, Morality di P.J.Ridley.

Agosto 1957: NOVEL Against Goliath di William F.Temple, NOVELETTE Lethe Lend di H.Philip Stratford, SHORT STORIES: Sentimental Journey di E.C.Tubb, Time Bomb di Philip E. High, The Successors di A.Bertram Chandler, Out of Thin Air di Lan Wright, The River di L.Major Reynolds.

Settembre 1957: NOVEL Proving Ground di Lan Wright, NOVELETTE The ties of Iron di Kenneth Bulmer, SHORT STORIES: The Eyes of Silence di E.C.Tubb, Further Outlook di Philip E.High, Artifact di A.Bertram Chandler, In The Beginning di Kris Neville.

Ottobre 1957: NOVEL There's No Business di Kenneth Bulmer, NOVELETTE No Escape di J.S.Glasby, SHORT STORIES: Brief Encounter di Willima F.Temple, The First di Edward Ludwing, Chip on my Shoulder di Robert Presslie, Acto of Aggression di Robert J. Tilley.


In questa breve bloggata, per ovvie ragioni ragionerò in modo sintetico di vari racconti (a mio stretto gusto personale) per i quali ancora oggi vale la pena suggerirne la lettura in originale, dato che sono anche gratuitamente scaricabili

One Man D.M.Schneider
Racconto di Fantascienza ambientato in una colonia penale posta sulla Luna...

The Eyes of Silence di E.C.Tubb
Il protagonista di questa storia è Ward Hammond, un terrestre abituato alla solitudine sociale sulla Terra, per la sua professionalità e qualità Hammond viene spedito nello spazio, dove da solo a bordo dell'astronave, scopre all'improvviso l'esistenza di un'altra realtà che lo circonda!


In questo cluster campionario A.Bertram Chandler è IMHO un autore piuttosto fantasioso, dalla scrittura non troppo prolissa, ebbe a scrivere validi plot, rispetto agli altri autori meno brillanti offerti da Nebula, per cui ho evidenziato TRE racconti di SciFi:

The Window di A.Bertram Chandler
Un intrigante racconto di fantascienza, in cui il protagonista fa una passeggiata notturna intorno a mezzanotte in pieno inverno, per andare a trovare un suo vecchio amico sposato, che lo aveva invitato a casa. Il protagonista si perde per strada, quindi approda in un quartiere con i lampioni a gas e dal look ottocentesco, suona alla porta ma nessuno apre, sbircia dalla finestra e...

The Pool di di A.Bertram Chandler
Un criptico laghetto, un misterioso microclima, rimane costante in un gelido freddo, pur non essendoci gas velenosi emessi dalla pozza d'acqua, sia gli uomini quanto gli animali, se ne stanno sempre lontani, persino nelle torride estate australiane!. Che cosa nasconde, il piccolo laghetto australiano fatto di acqua gelida e cristallina, che pare essere senza fondo?!

The Successors di A.Bertram Chandler
Una nuova razza stava emergendo, avviandosi a cancellare sulla Terra quella precedente che non era più dominante, non era una cosa nuova per la Terra...

venerdì 25 gennaio 2019

Nebula Science Fiction 1956

Nebula Science Fiction 1956  per 3 magazine, ho scaricato 3 files in PDF di Nebula, tutti e tre con belle copertine colorate ed evocative! peccato che la qualità dei racconti IMHO sia andata calando. 

Forse un lettore del XXI secolo non fa parte del target originale della rivista, forse i racconti non fanno parte della Hard SciFi, forse in tutti i racconti la sospensione d'incredulità richiesta al lettore superava di molto la pazienza di un osservatore del XXI secolo. 

Più semplicemente perchè lo spessore di Amazing Stories e Wonder Stories non avevano lo stesso peso specifico di altre riviste di SciFi, dove obiettivamente non bastava avere una copertina suggestiva appiccicandoci storie incredibili, per essere un riferimento di SciFi nel tempo e nello spazio, riecheggiando per secoli nella storia della Fantascienza!.
1956 Gennaio: NOVEL Investment di E.C.Tubb, NOVELETTE Sounds in the Dawn di Bob Shaw, SHORT STORIES In Loving Memory di James White, Green Hills of Hearth di Robert Heinlein, The Artifact di Crystopher Lyster, Birthday Star di David Irish.

1956 Marzo: NOVEL Frontier Encounter di Sydney J.Bounds, NOVELETTE Dying to Live di E.C.Tubb, SHORT STORIES Always di Robert Silverberg, Hot Water di E.R.James, Barrier to Yesterday di Bob Shaw, The Moron di John Seabright.

1956 Dicembre: NOVEL The Number of my Days di John Brunner, NOVELETTE The Great Armadas di Kenneth Bulmer, SHORT STORIES Sumb Show di Brian W.Aldiss, The Evidence di Len Shaw, Whispering Gallery di William F.Temple, City at Random di Philip E.High, Flesh and Blood di Robert Presslie.

In questa breve bloggata, ragionerò in modo sintetico di TRE racconti (a mio stretto gusto personale) per i quali ancora oggi vale la pena suggerirne la lettura in originale dato che sono anche gratuitamente scaricabili  

The Artifact di Crystopher Lyster 
Un simpatico e divertente quasi comico racconto di fantascienza: un medico inglese assistito dalla sua infermiera riceve un paziente, la giornata appare normale, sino a quando non spunta un nuovo cliente. E' davvero un nuovo cliente, pazzo come un cavallo che racconta d'essere un alieno, che ha avuto un UFO Crash e che è in attesa di soccorsi alieni, ha ricostruito un corpo umano non suo, e che adesso necessita d'assistenza medica perchè il suo piede si stacca e protesta e non vuol camminare al ritmo dell'altro. Il paziente è davvero pazzo come un cane oppure...

Hot Water di E.R.James
Interessante racconto di fantascienza, avente per protagonista Slade Barrimore, un ingegnere nucleare del 1986 che lavora alla Centrale Elettronucleare di Cawdhaw, dove per passare di grado davvero servono delle specialissime qualità!. Se volete scoprirlo, leggetevi il breve racconto che è uno dei meno peggio della rivista.

City at Random di Philip E.High
Chi e che cosa aveva condannato la loro città alla morte?! Forse aveva a che vedere con la costruzione delle astronavi con missioni congiunte umani+alieni su Alfa Centauri?! Che cosa aveva causato la perdita di valori, di principi, la totale anarchia schizzoide dilagante?!. E' debole la sospensione d'incredulità ed il racconto è inutilmente prolisso data la fragilità della fabula, tuttavia è uno dei meno peggio, del campionamento fatto sull'anno 1956 di Nebula Science Fiction.

lunedì 21 gennaio 2019

Nebula Science Fiction 1954-1955

Nebula Science Fiction 1954-1955 per 4 magazine, i text trailers dei racconti erano troppo corti, non c'erano disegni a corredo iniziale d'ogni racconto, per farsi una vaga idea di quale fosse il contenuto della fabula di SciFi. 

A differenza delle classiche "pulp mags", le scarne informazioni proposte in Nebula non riescono IMHO a dare al lettore il senso dell'incipt. L'impaginazione della rivista appare con il tempo sempre più asciutta, avida d'immagini monocromatiche (che per altro, sono anche di scarsa qualità artistica, non assolvendo a nessuna funzione evocativa per il lettore), nonostante la copertina delle riviste sia colorata e potenzialmente suggestiva!. 
Particolarmente forte appare IMHO l'influenza cinematografica del Cinema nella rivista Nebula SciFi, moltissime copertine di Nebula del 1954-1955 risentiranno vistosamente delle suggestioni del film "Destination Moon" (1950) mentre, le classiche "Pulp Mags" Amazing Stories/Wonder Stries ebbero un potente influsso sopra Hollywood anche a distanza di numerosi decenni a venire!.

Febbraio 1954: NOVEL Pilot's Hands di William F.Temple, NOVELETTE Divine Right di J.T.Mcintosh, SHORT STORIES Troubleshooter di Charles Eric Maine, Projectionist di H.J.Campbell, Gorgon Planet di Bob Silverberg, Emancipation di E.C.Tubb, Cold Storage di David S.Gardner

Agosto 1954: NOVEL Project One di E.C.Tubb, NOVELETTE Ordeal in Space di Robert A.Heinlein, SHORT STORIES Curtain Call di James White, Cul de Sac di Lan Wright, Alcoholic Ambassador di Dan Morgan, Aspect di Bob Shaw.

Aprile 1955: NOVEL Report on Adam di E.R.James, NOVELETTE Decision Deferred di David S.Gardner, SHORT STORIES Rebellion on the Moon di Robert A.Heinlein, The Journey Alone di Bob Shaw, An Apple for the Teacher di Jonathan Burke, The Great Time HicCup di Brian W.Aldiss.

Novembre 1955: NOVEL Sunset di Kenneth Bulmer, NOVELETTE Pushover Planet di James White, SHORT STORIES The Beautiful Martian di Sydney J.Bounds, Quis Custodiet di E.C.Tubb, Question Answered di Mark Trent, Down Rover Down di Eric Frank Russell


In questa breve bloggata, ragionerò in modo sintetico solo di CINQUE racconti (a mio stretto gusto personale) per i quali ancora oggi vale la pena suggerirne la lettura in originale, dato che sono gratuitamente scaricabili . 

Troubleshooter di Charles Eric Maine
Nomi di sistemi Stellari dal sound del sapone Ajax, tecnologie dotate di BLACK BOX, sono il contesto un po' in stile Astronave Orion/Star Trek con un cambio di punto di vista degno quasi di un ponte ologrammi, dato che l'ufficiale in comando è stato posto a sua insaputa in una simulazione, per valutare le sue reazioni all'Accademia Spaziale. Gradevole racconto che avrebbe potuto avere più mordente, se fosse stato tagliato e scorciato in MOLTE varie parti, senza far tediare il lettore.

Ordeal in Space di Robert A.Heinlein
Un membro dell'equipaggio di un'astronave è chiamato a riparare un'antenna mentre l'astronave è in movimento e sotto spinta dei motori siderali. Nonostante lo sforzo, l'uomo non riesce a tenere duro e finisce alla deriva nello spazio, avendo da solo, tempo per pensare alla sua vita. Una volta che l'uomo ritorna sulla Terra (essendo stato salvato), non è più capace di lavorare nello spazio ed in assenza di peso, a causa d'attacchi di panico. Dopo aver vissuto in paura e solitudine per un po' di tempo, l'uomo affronta le sue fobie, mentre decide di salvare un gattino sul cornicione del 35esimo piano di un grattacielo. Un bel racconto di 16 pagine di letteratura Mimetica dal sapore NEW AGE, che merita d'essere letto in lingua originale.

Curtain Call di James White.
Un bel racconto di fantascienza, gustabile anche per un lettore del XXI secolo. Gregory Mitchell è il primo astronauta sulla Luna, da cui assiste alla fine del mondo sulla Terra, a causa dell'esplosione di Bombe-A, Bombe-H, Bombe-B ed osservando la Terra dalla Luna con un telescopio, suppone d'essere rimasto l'unico essere umano ancora vivo!. I sopravvissuti invece preparano nuove minacce come le BB17 Bombe Battereologiche che però... L'ansia della guerra fredda del 1954 trasuda nel racconto di fantascienza, proiettandosi nel racconto di SciFi.

Rebellion on the Moon di Robert A.Heinlein
Il racconto purtroppo nella rivista appare "strappato" ne mancano due pagine, la fabula è stata interrotta e non risulta pienamente godibile, tuttavia appare gradevole per le pagine che sono ancora leggibili.

Question Answered di Mark Trent.
Un paio di esseri umani dialogano con un'intelligenza aliena (artificiale) non particolarmente vispa, nello studio degli esseri umani. L'unica cosa veramente rilevante del racconto, la si dice a pag.44 dove l'Intelligenza Aliena Artificiale rivela l'esistenza di limiti terrestri allo sviluppo umano. Un gradevole racconto di SciFi, ancora piacevole da leggere per un osservatore del XXI secolo, dato che accenna al futuro rapporto scientifico "Limits to growth" che apparirà solo nel 1970s.

venerdì 18 gennaio 2019

SUPERGULP, fumetti in TV

SuperGulp! Fumetti in TV fu un programma televisivo dedicato ai fumetti trasmesso sul Secondo Canale della RAI e creato da Guido De Maria e Giancarlo Governi, con le musiche di Franco Godi. "I fumetti in TV" non erano cartoni animati, ma immagini statiche di fumetti sia italiani che statunitensi, riprese e trasmesse sul piccolo schermo, in successione, come se si stesse leggendo un fumetto, mantenendo le nuvolette con le frasi dei personaggi che venivano lette da doppiatori. La serie, nonostante il grande successo, venne interrotta per decisione degli autori




martedì 15 gennaio 2019

Nebula Science Fiction 1952-1953

Nebula Science Fiction fu una rivista inglese di fantascienza, nacque nel 1952 rimase attiva editorialmente sino al 1959  sono rintracciabili 30 files in PDF in free download, da cui è possibile effettuare una rapida analisi in 6 bloggate successive.

prima bloggata: 1952 per 1 PDF, 1953 per 2 PDF
Il magazine apparve con un format composto da 1 racconto lungo, con DUE oppure sino a CINQUE racconti corti, seguiti da varie rubriche. Un editoriale, una rubrica sul cinema di fantascienza, una rubrica di consigli sugli acquisti sui libri di fantascienza da comprare per i lettori, uno spazio con notizie per i fan di fantascienza, della corrispondenza con i lettori, varie affissioni pubblicitarie nella rivista poste in modo discreto e non invasivo. Copertine a colori, circa 120-130 pagine, impaginazione ad una colonna con font grandi ed interlinea ben spaziata, nessun disegno ad apertura di ogni racconto, sporadicamente all'interno del testo erano presenti a corredo solo alcune immagini artisticamente assai poco curate, incipit trailers troppo asciutti e poco utili al lettore.
Nonostante il titolo del magazine sia evocativo, nonostante le copertine siano colorate e suggestive, non bastano a fare di Nebula un magazine di SciFi d'alta qualità come fu Amazing Stories/Wonder Stories. 

La qualità dei racconti di SciFi proposti in Nebula IMHO appare impietosamente modesta nei primi numeri. Assenza totale d'originalità, forte banalità, assenza d'intrecci in stile cinematografico, oltre ad una pesante massa di minkiate prive di ogni credibilità scientifica moderna, con tecnologie ed ambienti e culture aliene (che appaiono umane sia nell'antropomorfismo, quanto nell'azione) e che tediano un osservatore moderno del XXI secolo. 

Era l'era della NEW AGE, questo di certo non ebbe ad aiutare gli editori nel selezionare il materiale ritenuto valido da pubblicare... Il piatto forte di Nebula erano i suoi lunghi racconti, che oggi si trasformano in mattoni pesantissimi con noiosi preamboli, con divagazioni soporifere, plot logori e ritriti e permutati dai classici di H.G.Wells Guerra dei Mondi, viaggi nel tempo di Mercier, cloni low-cost di Buck Rogers, oppure plateali ristampe di racconti già pubblicati decenni prima in Amazing Stories/Wonder Stories. 

Le "vere novità letterarie" sono quasi tutte in stile NEW AGE collocati in piccole fiabe di questa nuova corrente letteraria che per il contesto del 1952-1953 era una novità. 

La tecnologia era uno scenario inerte, gli intrecci erano lineari, erano sporadici i cambi di punti di vista, le ambientazioni spaziali oppure i fatti fantascientifici sembravano appiccicati all'intreccio un po' con lo sputo, in quanto utile solo a ragionare con metafore di problemi e piaghe sociali: l'alcolismo, il fumo, le armi da fuoco, le malattie mentali... 

L'impaginazione della rivista è davvero molto pregevole e di grande qualità, è identica a quella di un libro e senza l'uso di colonne accoppiate, con font grandi e chiari, una bella interlinea spaziata. Tutta la rivista ha un'altissima leggibilità dei racconti, oggi diremmo che pare strutturata quasi per IPOVEDENTI. In realtà la formattazione del testo è decisamente almeno una spanna sopra come qualità, rispetto alle povere impaginazioni delle pulp mags, in cui c'erano solo tonnellate ammassate di pagine di testo con interlinea molto piccola, per risparmiare carta!.

prox argomenti di blogging:

  • seconda bloggata: Nebula Science Fiction 1954-1955 per 4 files in pdf
  • terza bloggata: Nebula Science Fiction 1956 per 3 files in pdf
  • quarta bloggata: Nebula Science Fiction 1957 per 6 files in pdf
  • quinta bloggata: Nebula Science Fiction 1958 per 11 files in pdf
  • sesta bloggata: Nebula Science Fiction 1959 per 3 files in pdf


sabato 12 gennaio 2019

Script Writing for Beginners

L'altra faccia dello scrivere e raccontar storie, sono anche le "sceneggiature": sceneggiare non è come scrivere una storia in un libro, perchè la sceneggiatura è una partitura da interpretare per gli attori. I dialoghi, le espressioni degli attori, le colonne sonore, le scenografie, gli effetti speciali, le inquadrature, sono i linguaggi per comunicare!. 


Pipponi cervellotici alias "plot of thought" e "plot of character" non possono essere convertiti dai libri, alle sceneggiature, senza fare variazioni alla fabula!. L'utilizzo ad esempio, di una lunga voce fuori campo per tutto il film/telefilm, con spiegoni, addormenterebbe l'utente!. La conversione di un libro in una sceneggiatura, non è cosa rapida, non è cosa immediata, non è cosa intuitiva come si potrebbe erroneamente pensare, anche se i due testi sono elaborati scritti. 

Sceneggiare è un altro modo di scrivere, quanto di pensare una storia: solo i "plot of action" sono facilmente trasferibili in sceneggiature, per ovvie ragioni logiche!. 

A seguire, un "quasi mini corso di Script Writing for Beginners", con alcuni "case of study" da valutare con attenzione, confrontando la sceneggiatura del film, con il suo libro!. Utile esercizio per chi vuole iniziare come principiante, è IMHO anche valutare i vari sequel/prequel di noti film, spesso derivati da serie tv.  

Consigli per la formattazione del testo

Suggerimenti avanzati per la formattazione del testo

Consigli pratici per lo sviluppo dell'idea

12 "trucchi" per migliorare una sceneggiatura

Le sequenze: cosa sono e come usarle nella progettazione narrativa

Storyboarding for people who can't draw

Esempi pratici & case of study:

The day the Earth stood still (1951) FULL Movie Script

proviene dal libro:
Farewell to the Master (1940) - Harry Bates / PDF / FREE Download

2001 a Space Odissey (1969) FULL Movie Script

proviene dal libro:
2001 a Space Odissey by A.C.Clarke / PDF / FREE Download

Star Trek (1979) FULL Movie Script

è un sequel delle serie TV

Star Trek TOS: All episodes FULL Movie Scripts

Star Trek Sequel+Prequel tv series: all episodes Movie Scripts

Aliens (1986) FULL Movie Script

è un sequel del film Alien
Alien (1978) FULL Movie Script
The Matrix (1999) FULL Movie Script

è il primo film, della triologia "Matrix"
Matrix Reload (1999) FULL Movie Script
Matrix Revolutions (2000) FULL Movie Script

le radici della triologia risiedono nel libro
The city of the living dead by L.Menning e F.Pratt (1930)
Avatar (2009) FULL Movie Script

è un plot remix del libro
A princess of Mars by Edgar Rice Burroughs (1911)








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mercoledì 9 gennaio 2019

Cosmos Science Fiction and Fantasy Magazine (parte II)

Cosmos Science Fiction and Fantasy Magazine fu una rivista di fantascienza, in internet sono disponibili solo pochi numeri in PDF, è quindi una pulp mags facilmente esaminabile, in quanto ci sono solo pochi files da visionare. I 4 numeri del magazine datati 1977 furono stampati dalla Baronet Publishing Company al 509 Madison Avenue in New York, ed ebbero come editore David G.Hartwell, come stampatore Norman Goldfind, assieme con 6 persone che collaborarono alla creazione della rivista.

Molto diverso dai numeri del 1950s appare la versione di Cosmos Science Fiction and Fantasy Magazine del 1970s.
Il magazine ebbe un format composto da 79 pagine, al costo di $1.00 che dal Luglio 1977 diventò $1.25 con varie affissioni di pubblicità all'interno del magazine dal contenuto parapsicologico-psicadelico. Il magazine conteneva DUE editoriali (uno dello stampatore, uno del direttore), con 5 short stories, 1 novelette, 1 racconto lungo intero, 1 racconto molto lungo frazionato in puntate, 1 articolo speculativo di pseudoscienza, un'angolo della posta e dei disegni dei lettori, DUE rubriche di recensioni di cui una sul cinema e l'altra sui libri da leggere/comprare. Le immagini a corredo dei racconti nel numero di Maggio 1988 erano delle vere e proprie gigantografie a colori, rispetto a quanto era solitamente pubblicato in Amazing Stories/Wonder Stories.

Tutte le immagini avevano in Cosmos un look un po' psicadelico e surreale dal taglio Horror-Fantasy. Da Luglio 1977 invece la maggioranza delle illustrazioni interne persero il colore, aumentarono di numero per spezzare il blocco pagine di testo. I disegni divennero meno curati e solo abbozzati perdendo gran parte della loro iniziale foto-realisticità, solo la rubrica dei disegni mantenne qualche disegno a doppia pagina a colori. Mutò l'impaginazione interna sui racconti: oltre ad avere un immagine iniziale a corredo (come in Maggio 1977) il magazine mantenne l'impaginazione su TRE colonne, con un font di caratteri piccoli, a bassa interlinea (con IMHO una sgradevole bassa visibilità) ma dal Luglio 1977 il blocco testo fu "interrotto" da piccole immagini, pensate ad "hoc", proprio per alleggerire l'enorme impatto visivo del blocco di testo a tre colonne nei racconti.

Maggio 1977: SERIAL Rime Isle (part 1) di Fritz Leiber, NOVELETTE The House of Compassionate Sharers di Michael Bishop, SHORT STORIES Three Vignettes di Larry Niven, Homemaker di Greg Benford, Strix di Raylyn Moore, The Lodestar di Cherry Wilder, Rem The Rememberer di Frederick Pool.

Luglio 1977: SERIAL Rime Isle di Fritz Leiber, NOVELLA Monad Gestalt di Gordon R.Dickson, SHORT STORIES Waiting at the Speed of Light di Roger Lovin, Camera Obscura di Thomas F.Monteleone, Tin Ear di Spider Robinsons.

Settembre 1977: NOVELLA Sunday's Child di Phyllies Gottlieb, SHORT STORIES The Apocalypse of Harry Jones di Robert Borski, Horsemen di Brian W.Aldiss, All the Universe in a Mason Jar di Joe Haldeman, The Child's Story di Richard A.Lupoff, Blackout di Norman Spinrad, The Wayward Flight of the Teety-Oh

Novembre 1977: NOVELETTES Bitterblooms di George R.R.Martin, Wheels Westward di Robert Thurston, SHORT STORIES di The Alphabhet System di Mary Jean Tibbils, At the Dixie Apple di Michael Bishop, O Ye of Little Faith di Robert Chilson, The Ptjer Eye of Polyphemus di Harlan Ellison, Sir Richard's Robots di Felix Gotschalk

In questa breve bloggata, ragionerò in modo sintetico solo di DUE racconti che mi sono piaciuti, ossia di quelli che a mio gusto personale, vale ancora oggi la pena esporne un incipit, oppure commentarli, invitando ovviamente i lettori/passanti del blog, alla lettura in originale dei racconti, che sono gratuitamente scaricabili da http://www.luminist.org/archives/SF/


Three Vignettes di Larry Niven.
Alla taverna del Draco (un luogo simile alla taverna in Tatoine di Star Wars) l'alieno alto 3.3 metri e pesante 54 Kg scambiava quattro chiacchere con l'amico terrestre Rick Schumann tramite il traduttore universale... Il racconto continua diviso in 3 piccoli racconti: Crudele ed Inusuale, Il soggetto è vicino, Lezione di grammatica. Se vi piacciono i racconti brevi, con tanti alieni in stile Star Wars, il breve racconto IMHO merita d'essere letto.

Homemaker di Greg Benford.
Un simpatico racconto di un robot rubato che finisce per interagire in una casa futuristica, popolata da Gerald il padrone di casa che ha comprato il nuovo elettrodomestico, mentre Rebecca battezza il robot Ajax modello 34 come "bot" acronimo di Robot, seguendo la stessa logica per cui il suo cane si chiama "cane". Unico difetto del racconto, IMHO è che essendo per lo più composto da dialoghi diretti, con corte battute, è sempre omesso chi dice che cosa, per cui occorre seguire con molta attenzione i simpatici dialoghi a botta e risposta.


Nonostante il magazine abbia copertine molto suggestive, buona leggibilità con discreta interlinea, disegni a corredo di ogni novella (con immagini diffuse anche nei blocchi testo), le fabule e gli intrecci di SciFi non risultano IMHO particolarmente gradevoli per un lettore del XXI secolo.

Non è sempre colpa di noiose introduzioni, oppure di sterili descrizioni od inutili dialoghi oppure di prolisse digressioni che non fanno avanzare la trama, la principale causa di scarso interesse è
  1. la letteratura "Mimetica" tipica della NEW AGE, dove il gusto per l'Hard SciFi di Gernsback pare essersi sperso, 
  2. l'assenza di plot innovativi tanto da aver influenzato il Cinema. 
E' anzi il Cinema ad influenzare alcuni racconti, negli ultimi numero del magazine ci sono ampi spazi a recensioni su Star Wars oltre a palesi influenze dirette dei contesti di SciFi in alcune fiabe.

venerdì 4 gennaio 2019

Serie televisive dell'ignoto e del mistero, poste a confronto diretto (parte 2)

Alcoa Presents: One Step Beyond ossia "Un passo nell'oltre" fu un genere di telefilm simile a "Tales of Tomorrow/Science Fiction Theatre", la serie televisiva "One step beyond" fu prodotta dalla ABC dal 1959 al 1961. Ogni episodio era una storia a se, ed il programma era presentato da John Newland, con un'opening identico ad il format "Science Fiction Theatre", ma con episodi sul genere fantascientifico, i quali affrontavano temi del mistero simili a "Tales of Tomorrow".

Twilight Zone ossia "Ai confini della realtà" fu una serie televisiva di genere fantascientifico prodotta dalla CBS, la serie classica creata da Rod Sterling andò in onda dal 1959 al 1964. La seconda serie riprodotta dalla CBS, fu trasmessa dal 1985 al 1989 mentre, la terza serie, fu prodotta dalla UPN le cui puntate furono diffuse tra il 2002 e il 2003.


Twilight Zone è il SERIAL TV di riferimento, le serie tv precedenti, appaiono tutte come poveri tentativi alla ricerca di un format ottimale, che con il tempo e per approssimazioni successive, culminerà nell'impeccabile serie tv ideata da Rod Sterling!.
  • Effetti speciali, scenografie, location, sono molto curate in Twilight Zone, rispetto a tutte le serie precedenti. Ogni episodio è slegato dagli altri, non ci sono personaggi fissi. 
  • Tuttavia in Twilight Zone si mescola scienza, eventi impossibili, con il sapiente uso del cambio del punto di vista, che rende accettabile ad un telespettatore anche l'impossibile, grazie ai precedenti indizi sparsi nell'episodio, che ne preannunciavano la svolta.
  • Niente di simile è mai stato fatto in Italia, la produzione di Serial TV italiana non ha mai saputo elaborare un format grandioso come Twilight Zone!. Questa vistosa incapacità cognitiva, dimostra una smisurata incompetenza, ed una gigantesca inferiorità culturale!. Dimostrazione evidentemente che in Italia, non c'è mai stata un'industria culturale, ma solo produttori di propaganda e fuffa politica. La Serie Twilight Zone è talmente rilevante, che ebbe vari remake, in cui molti registi d'alto calibro (come Spielberg ecc...) si cimentarono nella serie!.