giovedì 28 febbraio 2019

Jabba the Hutt nasce nel 1947 e proviene da "The Shaver mistery"

Nel giugno del 1947 fu pubblicato sul magazine di fantascienza tutta la saga "The Shaver mistery" composta da 5 racconti ciascuno: Formula from the underworld, Zigor mephisto's collection of mentalia, Witch's daughter, The red legion e di questo si è già parlato all'inizio di questo mese. Quello che è interessante notare, è che nel primo racconto "Formula from the underworld" illustrato dal disegnatore Enoch Sharp, viene raffigurato un essere che poi George Lucas IMHO modificherà ed introdurrà come personaggio in Star Wars, definendolo "Jabba the Hutt".

  • Jabba the Hutt era di sesso maschile, anche il mega-trippone è di sesso maschile.
  • Jabba the Hutt tiene in catene delle donne, anche il mega-trippone fa altrettanto.
  • Jabba the Hutt era sadico, divertendosi a veder morire persone cacciate nell'arena del mostro del botro, il mega-trippone era sadico e godeva del torturare le donne.
  • Jabba the Hutt era un mega-trippone, il mega-trippone è un mega-trippone!
  • Jabba the Hutt era un alieno, il mega-trippone idem essendo un essere alieno che vive sotto terra.
  • Jabba the Hutt teneva luci soffuse a corte, il mega-trippone idem.
  • Jabba the Hutt ha lineamenti di rana, il mega-trippone invece ha testa umana e pizzetto.
  • Jabba the Hutt ha enormi bolle, al mega-trippone escono fuori strane entità semi-umane dalla trippa.


A me pare assai evidente, dove G.Lucas abbia preso l'idea per creare il personaggio di Jabba the Hutt.

lunedì 25 febbraio 2019

Starship (parte II)

Come tutti i “brand”, anche il blog "Mia Fantascienza" avrà testimonials: quale migliore testimonials di due alieni, per supportare un blog di Fantascienza?! ;-)

Ezezel e Tehia, sono due personaggi di “fantasia” che potete conoscere letterariamente, dentro vari ebook della collana JDAB.


Ho deciso, che quando sarò colto da una pulsione irresistibile a scrivere un racconto di SciFi, darò spazio con piccoli racconti ai due nuovi testimonials del blog :-)


Disse Tehia che la nuova astronave era un vettore scout da 8AL.

Sì, per i profani di tecnologia aliena, un vettore scout era una navicella interplanetaria senza capacità interstellari, a cui erano state aggiunte delle limitate capacità interstellari, in specifico un'autonomia di 8AL.
Tecnicamente, la struttura di una normale navicella interplanetaria era composta da un reattore a fissione ed uno a fusione (normalmente il primo inizializzava il secondo, sino a quando il reattore a fusione non diventava auto-sostentato alimentando poi motori ed avionica di bordo) a questi, v’erano stati aggiunti un secondo reattore a fissione, uno ad annichilazione e dei serbatoi per l’antimateria. La cellula strutturale della navicella, era stata quindi allargata per introdurvi anche un vano di carico più ampio, in cui sarebbero stati collocate 5 cabine per l’animazione sospesa, ad uso per l’equipaggio. Questo per ridurre lo stress del viaggio interstellare, la velocità infatti del vettore scout era appena di 0,6c.

Per i profani di tecnologia aliena, il secondo reattore a fissione teneva sotto tensione in modo costante, il serbatoio d'antimateria. Il reattore ad annichilazione era inizializzato dal reattore a fusione, ma veniva acceso solo quando si doveva lasciare il sistema solare. Il vettore scout, aveva gli stessi equipaggiamenti di difesa attiva contro il vento siderale e gli stessi propulsori di un'astronave di classe interstellare.

Disse Tehia che il vano di carico era a forma di mezza luna, avrebbe ospitato 5 celle di stasi per l'equipaggio e poi sarebbero state assicurate sul ponte, tramite potenti elettromagneti.
Sì, perchè voi non lo sapete, ma nell’hangar eravamo a gravità zero, perchè l'astronave era in orbita lagrangiana o cose così. Tehia e l'altro alieno, indossavano delle piccole scarpe magnetiche, erano sufficienti a tenere la loro piccola massa attaccata al pavimento. Io invece facendo forza sulle palme delle mani, che erano appoggiate al basso soffitto, mi sforzavo di restare in piedi.

Mentre galleggiavo nell'aria, seguii Tehia che saltellava quasi come al rallentatore, c'infilammo in un cunicolo metallico a 45 gradi sul vano di carico, che portava nei vani equipaggio. Il cunicolo era sferico, interamente metallico, era piuttosto stretto, c'erano due mancorrenti di metallo che erano ai lati del cunicolo. L’ambiente era illuminato da sporadiche lampadine fioche, poste sul pavimento e non sul soffitto,

Disse Theia, nello spazio non c'era il concetto del sopra od il concetto del sotto, quindi la mia descrizione del corridoio, sarebbe risultata errata da una falsa percezione.

Un modo elegante, per dirmi che forse stavamo saltellando sul soffitto del corridoio, che io avevo scambiato per il pavimento! anche se non esisteva alcun soffitto e nessun pavimento!.

Comunque, il primo portellone alla mia destra era di forma ovale, era metallico, era chiuso.

Disse Tehia che quello era il vano dell’equipaggio dedicato alla pulizia ed all'igiene personale dell’equipaggio. Era la stessa tecnologia che era stata mostrata al sergente Jackons in "Intervista dalla colonie Extramondo", era superfluo che visitassi il vano.

Il secondo portellone era alla mia sinistra, conduceva al vano della zona di riposo; Tehia aprì il portellone premendo un pulsante. La porta a forma d’ellissi scivolò con un sibilo impercettibile, sparendo nello stipite sinistro della porta!. 

Dentro al vano, pareti e soffitti erano di colore metallico simile all'alluminio, notai che la piccola stanza era assai più lunga che larga e leggermente bombata. Alle pareti metalliche c'erano 3+3 nicchie contrapposte: erano letti a castello con delle piccole tendine ai bordi esterni. Sparsi per la piccola stanza, c'erano molti vani con sportelli metallici che erano chiusi. Appena Tehia allungò il proprio piccolo braccio, facendolo entrare nel vano, il pavimento della stanza si mise a ruotare in assoluto silenzio!. 

Gravità artificiale meccanica!. Era prodotta da accelerazione angolare, il vano della zona riposo era in realtà un cilindro che poteva ruotare su se stesso, sviluppando una gravità identica a quella della Luna. Il vano, permetteva di dormire o riposare in modo ragionevolmente comodo.

Non so dirvi se questo pensiero lo compresi da me, oppure se me lo disse Tehia, in modo telepatico: ma comunque, questo poco importa!.
Continuammo a risalire il corridoio metallico, il secondo portale sulla mia destra era la sala ricreativa. De facto, era quello che noi terrestri chiamavamo la cucina e sala pranzo, con annessa la zona di comunicazioni e la sala riunioni equipaggio. Era un vano interamente metallico, angusto, stretto tra quattro armadi a muro di metallo: due ai lati ed uno sul pavimento e sul soffitto!. Non c’erano tavoli o sedie o panche, questo perchè nello spazio non c’era il concetto di sopra oppure di sotto ed i tavoli non servivono.

Disse Tehia che la quarta porta era l’infermeria di bordo, la stanza conteneva lo stesso hardware narrato in “The Legacy” JDAB n°034 per cui era superfluo discuterne.

Poco più avanti c’era un portellone sferico, che si aprì rotolando verso sinistra, mentre fece un leggero ronzio metallico: dentro al vano c’erano seduti, in verticale, dandosi le spalle, legati da cinture a tre sedili avvolgenti di colore scuro dotati di vistosi poggiatesta, tre alieni classe Xeon. 

Gli alieni erano circondati da una strumentazione e monitor a 360 gradi, posta su tre livelli: ad altezza delle mani, ad altezza degli occhi e sul soffitto del vano che era simile ad una cuspide sferica, interamente tappezzata di monitor. I monitor erano simili a tablet, non erano monitor CRT, non c’erano tastiere, non c'erano mouse e neppure cavi, non c'erano leve e neppure interruttori. Non vidi neppure volanti, o cloche di comando, e neppure joystick. 

Gli alieni osservavano simboli e grafici sconosciuti, muovevano le proprie mani ossute, sopra i monitor. Tutto l’angusto vano, era illuminato dalle luci di questi enormi tablet-monitor. Due dei tre alieni c’ignorarono, il terzo alzò la testa, ci fece ciao con la manina, poi tornò a seguire le proprie cose in plancia comando.

Disse Tehia che quello che ci aveva salutato, era l’unico che aveva studiato storia ed usi e costumi della Terra, gli altri due invece ci avevano ignorato, perchè erano dei “puzzoni”.
  
Galleggiando a mezz’aria, sospingendomi tramite i mancorrenti, tornai nel vano di carico dove erano stati installati SEI vani per l’animazione sospesa. Questi a me sembrarono come dei barili metallici, incapsulati in una struttura scura, erano coperti da cupole di  un materiale trasparente, che non saprei dire se fosse stato vetro o plastica. 

In ogni cella di stasi, c’era un liquido verdastro simile ad acqua mescolata con menta, molto pastoso ma non oleoso, caldo ed invitante come una rassicurante vasca per un bagno caldo. Era mantenuto in temperatura, da due fasce circolari interni al cilindro, che rilasciavano luce e calore!. Come mai, in un hangar posto a gravità zero, un liquido non avesse la forma di tante/una sfere/a, ma anzi avesse il normale aspetto che hanno i liquidi sulla Terra, questo non so spiegarlo; è un'apparente contraddizione, a cui io non so rispondere!.

Disse Tehia:"Te sei nostro amico, ci devi aiutare!. C'è una guerra!". Un oggetto alieno sostava in un’orbita circolare intorno al Sole, ad una distanza di 1,4142AL stava raccogliendo dati sulla civiltà umana. Per questa ragione il disco scout, stava per salpare, ed andare a vedere!.

Questa cosa, devo dire che mi spaventò, e neppure poco!.
Fu probabilmente per questo, che Tehia non aggiunse altro!.

Disse Tehia che era importante per me e per loro, era importante per gli umani e per gli alieni, poi Tehia concluse il suo breve discorso, dicendo che Eliza Haywood fu una contattata.

Come?! Cosa?! Perchè?!, chiesi.

Rispose Tehia, che avevo tutte le capacità per comprendere e dimostrare, il suggerimento che m'aveva donato, questo m'avrebbe fatto risparmiare tempo nella ricerca di evidenze di paleocontatti "pesanti". Poi terminò il discorso, dicendo che la prossima volta, m'avrebbe spiegato la cosa dello strato limite, circa la coperta di protezione del plasma nelle astronavi e come, gli alieni generavano potenza elettrica dai reattori.


Voilà, termina quì, un simpatico racconto di fantascienza, ricco di spiegoni tecnologici! ;-) 

Ma d'altronde, è noto: casomai un alieno v'invitasse a visitare un'astronave, di cosa scrivereste poi sotto una pulsione irresistibile, nel vostro racconto di SciFi?! 


Ragionereste di come funziona l'astronave aliena, illustrandone discorsivamente il funzionamento per come l'avete capito?!  Oppure, iniziereste a narrare di mostri pregni dei 7 bugs capitali, così come la tradizionale fantascienza degli esseri umani ha descritto l'umanità terrestre, fingendo di discutere d'alieni?

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p.s.
Se dopo la lettura, di questo spiegone di fantascienza ;-) vi fosse germinato il sospetto, che degli alieni stiano davvero sponsorizzando gratuitamente il mio blog di SciFi ;-D allora... il mio raccontino avrà raggiunto il suo obiettivo! 

sabato 23 febbraio 2019

Il trapianto di stomaco fu predetto nel 1927 su Amazing Stories

Sul magazine Amazing Stories del Febbraio 1927 fu pubblicato il racconto di fantascienza scritto da W.Alexander -New Stomachs for Old- in cui un soggetto trapiantato di stomaco, rimane schiavo delle usanze alimentari della persona a cui lo stomaco apparteneva!.





giovedì 21 febbraio 2019

La protogenesi di The Flash nasce nel maggio 1929 dall'autrice Claire Winger Harris

Nel Maggio del 1929 fu pubblicato su Amazing Stories il racconto di fantascienza "The diabolical drug" di Claire Winger Harris, il racconto riprende il plot del siero di Mr.Hide/Jekill, dando però alla miracolosa mistura scientifica, la capacità di reazione e di moto sovra-umane ed inconcepibili, proprietà che si ritroveranno nei fumetti del 1950s nel super-eroe The Flash!

martedì 19 febbraio 2019

Le Arche Spaziali nascono nell'Ottobre del 1926 su Amazing Stories

Nell'Ottobre del 1926 su Amazing Stories fu pubblicato il racconto di fantascienza "On the Martian Way" scritto dal Capitano H.G.Bishop USA, in cui ipotizzò in un lontano futuro, la creazione di "Arche Spaziali da 5000 persone ed oltre" impiegate nella navigazione siderale Terra-Marte. Così come nel 1920s la tecnologia ebbe a produrre transatlantici che collegarono rapidamente l'Europa e l'America, trasportando moltissimi passeggeri, nel futuro le arche spaziali avrebbero fatto migrare l'uomo su Marte. L'idea scientifica delle "arche spaziali alias navi generazionali", come luoghi artificiali, in cui moltissime persone potevano vivere, sposarsi, figliare, per varie generazioni, raggiungendo mondi lontani, navigando nello spazio profondo con velocità sub-luce, direi che IMHO proviene sicuramente da questo racconto del 1926 del Cpt. H.G.Bishop USA.

domenica 17 febbraio 2019

Tobor - Il re dei robot (1954)

Tobor - Il re dei robot (Tobor the Great) è un film di fantascienza del 1953 per la regia di Lee Sholem. È un B-movie fanta-spionistico americano, rivolto a un pubblico giovanile, che seguiva all'epoca il filone della Guerra Fredda, della corsa allo spazio, dell'intelligenza artificiale.  Il titolo TOBOR è in realtà la parola Robot letta al contrario.
Le maggiori potenze mondiali sono in gara per il primato della conquista dello spazio. Sebbene vengano realizzati nuovi missili più potenti, persistono difficoltà nell'imbarcare esseri umani, sottoposti ai rischi e le incognite del volo verso l'ignoto. Il Dr. Harrison ritenendo più opportuno l'invio di equipaggio non umano, realizza in uno scantinato un robot chiamato Tobor!

venerdì 15 febbraio 2019

Super Tux Kart

Un argomento che negli ultimi anni di blogging, mi sono ahimè dimenticato è lo spazio giochi di fantascienza in licenza Creative Commons!. Ho deciso di provvedere, andando a bloggare con il tag FUN STATION, da  oggi e nel futuro, proporrò brevi rassegne di giochi!. S'incomincia con il botto! ;-) un titolo che sicuramente, piacerà a grandi e piccini!



Super Tux Kart è un videogioco (fantasy) per la precisione un simulatore di guida fantasy, open source multi-piattaforma. È un software libero, programmato principalmente per il sistema operativo Linux, ma è disponibile anche per Windows e MacOS. Il gioco s'ispira al Mario Kart di Nintendo.

In Super Tux Kart vi sono due modalità: giocatore singolo e multiplayer. In entrambe è possibile gareggiare liberamente in una gara singola (su un percorso a scelta) o in un Gran Premio (su quattro percorsi scelti dal computer). Vi è poi una modalità «Segui il primo» alias «Follow the leader», sbloccabile vincendo i Gran Premi. Consiste nel gareggiare evitando di raggiungere la prima posizione: allo scadere del tempo, il giocatore in testa perderà e sarà escluso dalla gara.

La versione 0.6 di Supe Tux Kart offre diciotto circuiti, tutti basati su uno specifico tema, e dieci piloti differenti. Dal sito ufficiale del gioco è poi possibile scaricare un addon contenente percorsi e personaggi aggiuntivi
Il gameplay è facilissimo e molto divertente, specie dopo aver imparato a far derapate incredibili!Lungo i percorsi appaiono dei pacchi-regalo azzurri che, se catturati, offrono un bonus come ad esempio una maggior accelerazione (chiamato «zipper») oppure una palla da bowling che può essere tirata contro i veicoli avversari. Possono anche essere raccolte le taniche di «nitro», che permettono di incrementare notevolmente la velocità del proprio kart per un tempo limitato. Si può giocare da tastiera, ma se c'installate un joystick... ;-)


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Super Tux Kart

martedì 12 febbraio 2019

La base Asgard di Stargate SG1 nasce su Amazing Stories nell'Ottobre 1926

Tra le riviste non presenti nelle directories di Archives ma rintracciabili presso http://www.luminist.org sono riuscito a completare la mia collezione di Amazing Stories e Wonder Stories, così ho scoperto che la base Aliena Asgard sotterrata nel ghiaccio in Stargate.SG1 
in realtà nasce nell'Ottobre del 1926 presso Amazing Stories, da un racconto di A.Hyatt Verill che immagina una civiltà super-tecnologica sotto il polo, nel racconto "Beyond the Pole".

Assai poco si sono davvero inventati gli sceneggiatori di Stargate.SG1 ma tanto, hanno invece scopiazzato e permutato, pescando dalle riviste di Amazing Stories!.

sabato 9 febbraio 2019

Weird Tales febbraio 1927

Ho scaricato da Archives un campione di 44 mags di "Weird Tales" datate tra il 1927-1953. Il genere fantasy-horror non è una tipologia di lettura che mi piace, tuttavia "Weird Tales" non è una "pulp mag" da ignorare!. Prima di passare ad un'analisi puntuale ed esaustiva del campione che ho scaricato, ho deciso di dare una rapida sbirciata a Weird Tales, ad intervalli di 10 anni, per farmi un'idea del magazine e della sua evoluzione nel tempo.

Il contesto del 1927
Fra Washington e New York fu effettuata la prima trasmissione televisiva via cavo con riprese dal vivo, Werner Karl Heisenberg formulò il Principio di indeterminazione. In California, fu fondata l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences che istituì il Premio Oscar. Charles Lindbergh a bordo del monomotore Spirit of Saint Louis decollando da New York trasvolò in solitaria sull'Atlantico atterrando in Parigi dopo 33 ore e 30 minuti. In Italia Alfredo Gianoli trasmise in diretta la prima radiocronaca del Gran premio di Galoppo dal San Siro di Milano. Il piroscafo italiano Principessa Mafalda naufragò a circa 80 miglia al largo dalla Costa del Brasile, per un fatale squarcio nello scafo di poppa: le vittime del disastro furono oltre 600 contro circa 900 superstiti.

Weird Tales del febbraio 1927
http://www.luminist.org/archives/SF/WT.htm
Il magazine era composto da 148 pagine e costava $0.25 con una piccola copertina colorata poco appariscente, avente per tema una ragazza nuda sotto una luce misteriosa. La rivista era STRACOLMA di racconti, dato che offriva ai lettori: 11 racconti interi, 2 racconti a puntate, 2 poesie in versi, una rubrica di posta ed interazioni con i lettori, era però priva d'editoriale!. Ogni racconto aveva a corredo sempre un disegno monocromatico, c'erano numerose e variegate affissioni pubblicitarie di vendite di oggetti per corrispondenza, la cronologia delle pagine era cumulata (come Amazing Stories, in modo da rilegare i magazine comprati, ottenendo un libro già impaginato). I testi erano impaginati su due colonne, con caratteri piuttosto piccoli ed interlinea ridotta, quindi con una modesta leggibilità. La copertina di Weird Tales anche se era a colori, era nel 1927 assai meno roboante ed accattivante delle copertine future di Weird Tales, che saranno più colorate e più intriganti oltre che stereofoniche a tutta pagina!. 

Weird Tales era una rivista molto curata ed assai ben fatta, redatta con meticolosa attenzione al lettore, disponeva d'efficaci text trailers, tali da dare all'utente, il vero senso del racconto, inoltre aveva immagini suggestive a corredo, che però non ne svelavano la fabula. La cosa strana, è che in ogni magazine campionato, non è stato mai presente alcun editoriale!.

The Man Who Cast No Shadow di Seabury Quinn (piatto forte della rivista, dato che l'illustrazione compare anche in copertina) è un'antica e macabra leggenda, che emerge nella vita della città di New Jersey.

The Atomic Conquerors di Edmond Hamilton (un racconto che come genere, sarà stampato anche da Amazing Stories e che male si concilia con il format di Weird Tales che sarà con il tempo più orientato a racconti Fantasy-Horror dal gusto macabro) narra l'esistenza d'invasori pronti a conquistare il mondo, che provengono da un'universo nascosto tra un granello di sabbia!

The Brimstone Cat di Ellen M.Ramsay una storia misteriosa tra una strega e la regina Elisabetta d'Inghilterra, e le torture ideate da un boia.

Drome (parte II) di John Martin Leahy, una novella scientifica strana che proviene da sotto le montagne di Rainier, che è un territorio popolato da mostri e donne bellissime

The Fetish of the Waxworks di Victor Rousseau, la sesta storia completa avente come protagonista "il Chirurgo delle Anime Dr.Ivan Brodsky".

La stufa della chiesa di Raebrudafisk di G.Appleby Terrill, un macabro racconto coinvolgente e misterioso, dall'autore del racconto "la Strega Suprema".

Poema: The Death Cell di Samuel M.Sargent Jr

The Head di Bassett Morgan, in insolito e terribile racconto di una chirurgia nella giungla selvaggia, proposto dall'autore del racconto "Laocoon".

The Unearthly di Don Robert Catlin, le arti magiche sorprendono sempre tutti, ma lo scettico preferisce bruciare la propria macchina fotografica, per non rompere le proprie certezze.

Poema: Meg Merrilies di John Keats

The Sign of the Seven Skulls di A.L. Smith dove un'alito di vento orribile, si muove attraverso il passato come un vento freddo da una tomba!. E' questo il racconto da cui sorge il mito e la fiaba dei 7 teschi di cristallo, poi muterà nel mondo dei cartoni animati nelle sfere del Drago di Dragonball.

The River di August D.Derleth, la canzone dei barcaioli di Volga alita nella notte e predice morte e distruzione.

The Girdle di Joseph McCord, strani poteri ha la campana di teschio di Sir John, che ha ottenuto l'artefatto nelle catacombe.

The Star Shell (conclusione) di George C.Wallis & B.Wallis, un racconto in quattro puntate, che avrebbe potuto stare anche su Amazing Stories, circa un'avventura nella foresta dagli alberi rossi del pianeta Giove.

The Lady of the Velvet Collar (ristampa) di Irving Washington, lo studente tedesco incontra sua madre, a due passi dalla ghigliottina in una notte tempestosa.



Nel complesso il format della rivista appare simile ad Amazing Stories, tranne per i contenuti che ancorchè fantastici, erano prettamente "Fantasy-Horror" e totalmente centrati sul mistero, con intrecci macabri, fabule intrise nel gusto dell'horror ed il thriller.

La sospensione d'incredulità di Weird Tales non muoveva dalla fredda razionalità e sulla calda fiducia prospettica dei prodigiosi progressi della scienza (come in Amazing Stories e Wonder Stories), ma l'intera sospensione d'incredulità di Weird Tales era fondata sulla febbricitante irrazionalità, sui gelidi misteri e miti che alitavano nelle ancestrali leggende, circa forze ed entità occulte e trascendenti!.

giovedì 7 febbraio 2019

The Battle for Kalinka (v1.0)

Il focus di questo ebook è l’orrore, la dinamica cinetica, i contesti, le tattiche, gli impatti militari, della battaglia per Kalinka, durante la WWIII in Siberia 2050s.


Risorsa rintracciabile anche presso altri clouds:
https://www.scribd.com/document/399135073/Battle-for-Kalinka
https://www.calameo.com/read/00078194520ef88b4e0ab



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Dati sonar della Battaglia per Kalinka

mercoledì 6 febbraio 2019

Nick Carter (1976)


Nick Carter è un personaggio immaginario dei cartoni animati e dei fumetti, creato da Bonvi e Guido De Maria per la trasmissione televisiva GULP! FUMETTI IN TV nel 1972. 
Il programma ebbe un notevole successo, tanto che il personaggio principale del programma, continuò con diverse edizioni fino al 1981. 
Nella New York degli anni quaranta, Nick Carter è un investigatore privato molto basso con un berretto in stile Sherlock Holmes, un impermeabile in stile Humphrey Bogart, un papillon rosso a pois.
Nick Carter ha due aiutanti: Patsy un gigante buono ma un po' tonto, Ten un saggio giapponese che sforna proverbi in rima adatti all'occasione che incominciano con:"dice il saggio..."


domenica 3 febbraio 2019

Nebula Science Fiction 1958 per 11 magazine

Nel 1958 Nebula Science Fiction cambiò la sua frequenza di pubblicazione, da bimestrale divenne mensile e con l'eccezione del mese di Agosto 1958, ogni mese, la casa editrice gestita dal giovane Peter Hamilton, propose il suo magazine nelle edicole. 
Il format rimase lo stesso: 1 Novella, 1 Novelette, circa 3 Short Stories, un breve editoriale di una pagina, suggerimenti ai lettori su libri da comprare, una rubrica sul cinema di fantascienza, uno spazio di domande e risposte ai lettori, infine Fanorama una rubrica aperta alle iniziative dei fans. Sempre belle, molto colorate, assai suggestive erano le copertine di Nebula Science Fiction con astronavi, razzi, pianeti lontani, signorine fascinose (in stile Planet Stories degli anni d'oro), ed incontri tra alieni ed umani.


E' evidente l'impegno profuso dall'editore per la crescita qualitativa della rivista, anche se per un osservatore del XXI secolo, non tutti i numeri di Nebula del 1958 risultano essere d'elevata qualità, anche a causa della NEW AGE che incombeva: racconti mimetici, spunti futuribii per ragionare in metafora, di problemi sociali molto terrestri ed assai poco extra-terrestri.


In questa bloggata non starò a commentare o sintetizzare racconti, ma sarò più concentrato sugli editoriali dell'Editore, per provare a trasferire la passione letteraria, che coraggiosamente l'editoriale provò ad infondere ai suoi lettori.

  • Leggendo il primo Editoriale di Gennaio 1958 emergono problemi di vendita per la rivista, che in passato era in tiratura bimestrale, il magazine non riuscì a trovare punti di vendita stabili, diventando così difficile reperirla per i potenziali lettori. 
  • Nel 1958 a tenere banco nel mondo di SciFi, era il topic della canina "Laika" che in modo barbaro fu posta in un'astronave per testare gli effetti di un volo suborbitale, prima che fosse sperimentato un tentativo umano. Questa cosa causò rincrescimento all'Ovest, anche perchè era evidente che nel 1958 gli scienziati sovietici erano più avanti, rispetto agli sviluppi aerospaziali Occidentali!. 
  • Accadde sempre nel 1958 in Gran Bretagna, che la New Shakespeare Film Society di Liverpool ebbe a bannare tutti film Violenti, Horror, Fantascienza, Sesso Esagerato. All'epoca a parte le pulp mags americane che giungevano regolarmente in Gran Bretagna via posta area, ben poco altro, avrebbe potuto essere ammesso, seguendo i nuovi orientamenti restrittivi. 
Fu indubbio che i voli sub-orbitali russi dello Sputnik 1 e 2 sparsero il terrore di un ritardo tecnologico nell'Occidente, tuttavia dall'altra accesero la fantasia di molti lettori di SciFi, che iniziarono a fruire in modo maggiore di riviste di Fantascienza, anche per trovare un senso, all'evoluzione tecnologica che si stava aprendo con la corsa allo Spazio!. 

Nell'Editoriale del mese di Aprile 1958, l'editore Peter Hamilton spiegò quali erano i criteri di scelta dei racconti per Nebula: l'originalità del plot, il valore di divertimento che il plot incorporava, una convincente caratterizzazione di personaggi quanto degli ambienti
Gli effetti della corrente NEW AGE andavano diffondendosi, molti dei lettori concordavano con i gusti del giovane editore Peter Hamilton: le scene di violenza, i temi di sesso, non avevano molto a che fare con il mondo futuro che la NEW AGE invece immaginava. Altri lettori, erano d'opinione contraria perchè a loro dire, il concetto di moralità cambiava nel tempo, nello spazio, ed anche con il crescere dell'età!. 


Nel Luglio del 1958 l'Editoriale spiegò ai lettori le ragioni del perchè in Nebula Science Fiction non erano mai state introdotte storie a puntate. Nella cadenza mensile l'attesa per un lettore per leggere le parti successive e terminare un racconto, non era uguale alla stessa attesa di un bimestrale, che ovviamente ne avrebbe distrutto la suspance!. La costruzione del primo sottomarino atomico USS Nautilus dall'US Navy fu una notizia che catturò l'immaginario generale, come se la tecnologia gradualmente stesse realizzando le fantasie più sfrenate pensate nel secolo precedente da Giulio Verne. Per quanto la marcia verso la Luna, verso il primo viaggio interstellare, fossero ancora Fantascienza!. 


Nel mese di Ottobre 1958 il giovane editore Peter Hamilton informava i lettori, che la rivista Nebula Science Fiction era distribuita anche negli USA, questo gli avrebbe permesso d'allargare il numero di lettori, grazie all'accordo stipulato con la American Magazines distribution.


Il viaggio dentro la rivista britannica Nebula Science Fiction sta per volgere al termine, per questo ho deciso d'allegare a questo post, anche Nebula di Novembre 1958 per permettere ai passanti del blog, un comodo campionamento diretto del magazine!.

Nebula Science Fiction 1959  per 3 magazine
Termina con questa bloggata l'esame di Nebula Science Fiction la britannica rivista di SciFi.
Maggio 1959: NOVEL Imbalance di William F.Temple, SHORT STORIES: To see Ourservels di Philip E.High, The Strangers di James Inglis, Viewpoint di T.B.Swann, The Colonel's Last Safari di Nigel Jackson.

Giugno 1959: NOVELETTE Legends of Smith's Burst di Brian W.Aldiss, SHORT STORIES: For Those Who Wait di Philip E.High, The Silent Partners di Bob Shaw, Day Without a Name di W.T.Webb, Song of Ages di H.Philip Stratford, Cadet di John Rackham.


Segnalo solo due racconti che meritano d'essere letti in lingua originale, uno del mese di Maggio 1959, l'altro del mese di Giugno 1959.

The Strangers di James Inglis
Il plot è usurato e non è originale: del Robinson Crosuè nello spazio e d'interazioni tra esseri umani e rovine aliene su Marte, ce ne furono varie varianti in Amazing Stories, tuttavia per le descrizioni dei contesti alieni e delle atmosfere marziane ed anche per la fabula, è un racconto che merita d'essere letto in lingua originale.

The Silent Partners di Bob Shaw
Un racconto di fantascienza, in cui l'autore immagina l'istaurarsi di un rapporto simbiotico tra un astronauta umano, ed un essere alieno: a tratti potrebbe far ricordare ad un osservatore del XXI secolo, il :-) mattone russo di Solaris.


Il lungo viaggio e non sempre appassionante, dentro la rivista Nebula Science Fiction è terminato: per questo ho deciso d'allegare l'ultimo numero del Gennaio 1959 contenente vari racconti di SciFi di migliore qualità, che meritano d'essere letti!.




venerdì 1 febbraio 2019

La musica delle sfere (v1.0)

Omaggio Amazing Stories agosto 1935 in particolare al racconto “The Music of the Spheres” di Stuart James Byrne

La musica delle sfere by on Scribd

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