martedì 11 agosto 2020

le radici della SciFi: IF Worlds of Science Fiction

La rivista sorella e competitor di Amazing Stories, fu IF Worlds of Science Fiction, benché nata cronologicamente assai dopo Amazing Stories, "If worlds of science fiction" ha influenzato la SciFi, apportando il suo contributo su temi, narrazioni e tematiche di vario genere, accogliendo molti autori di SciFi.
If worlds of science fiction su Mia Fantascienza


P.K.DICK
The golden man -> il coprotagonista Mr.Baines è la genesi dell'invezione (f)uffalogica dei MiB-Man in Black


R.GARRETT
Spatial delivery -> per mano dell'illustratore Ed Emsh, Hollywood scopiazzerà la fine di 2001 Space Odissey


M.LESSER
jungle in the sky->idea di un cacciatore spaziale, da cui nascerà PREDATOR


W.MILLER JR
bitter victory -> protogenesi della saga "Specie letale"





N.B.
Questo post sulle radici della SciFi gradualmente verrà modificato con il tempo, non é da intendersi come un elenco ragionato esaustivo, ma solo un'esame campionario su alcune sorgenti di Fantascienza particolarmente influenti.

Ovviamente limitandosi ad analizzare in modo parziale alcune riviste (Amazing Stories, Wonders Stories, IF worlds of science fiction, Startling Stories ed altre), verificando esaustivamente la serie televisiva Twilight Zone, non é possibile definire uno scibile completo sulle radici della fantascienza. 

Molto altro fu prodotto nel tempo dalla New Age, CyberPunk, dal cinema e da altre serie tv, tuttavia é un fatto che in termini di fatturato dal 1990 la narrativa di Fantascienza sia stata asfaltata dal Fantasy (che é un suo spin-off). E' un altro fatto che i temi di SciFi oggi dominino nei Videogame e Cinema/TV, essendo marginalizzati nella Narrativa..

Se tutto questo é accaduto IMHO non si puo' incolpare solo i nuovi canali di comunicazione (fumetti, cinema, televisione, console & computer) che si sono aggiunti nel mercato inaridendo la lettura dei consumatori, perché é indubbio che ci sia stata anche una co-responsabilità degli autori e delle linee editoriali nella scelta dei plot, che non trovarono riscontro nel pubblico, e non allargarono la platea dei lettori (almeno in Italia).