domenica 1 novembre 2020

Chocky (parte 3)

Sul numero di Marzo del 1963 di Amazing Stories fu pubblicato il bel racconto di fantascienza "Chocky" di John Wyndham, il testo sarà omaggiato con una traduzione in italiano, e pubblicato direttamente sul blog in 4 puntate, da Settembre 2020 a Dicembre 2020, essendo il racconto notevolmente lungo per essere tradotto in un intero ebook JDAB. 

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Prese la parola mia moglie Mary - All'inizio, quando è emersa questa storia di Chocky, avevamo deciso io e David, di non interferire nelle fantasie di Matthew, speravamo che come Piff l'amico immaginario di Betty, poi anche Chocky svanisse. Ma la situazione si sta facendo seria, l'entità non svanisce. E' per questo, che abbiamo pensato d'avere un suo consulto informale, professor Landis!-

Landis disse - Come ho detto, Chocky è reale quanto me, voi, oppure Matthew. E' un po' come un amico di Matthew, il quale passa a trovarlo solo quando Chocky ha interesse oppure quando è possibile per Chocky conttare Matthew. Ma altre volte, è Matthew che telepaticamente chiama Chocky, il quale provvede subito a far di conto e risolvere i compiti di scuola di Matthew. E' una simbiosi d'informazioni: Chocky e Matthew si scambiano informazioni!-

Landis andò via, Mary ed io eravamo in cucina a riassettare piatti e bicchieri, all'improvviso Mary disse -Domani non manderò a scuola Matthew, lo voglio portare dal dottor Aycott, per una visita medica. Voglio un altro parere medico!-.

-Non ho niente in contrario, ma il professor Landis è indubbiamente più preparato del dr. Aycott, che in fondo è solo un medico condotto. L'abbiamo già avuto, il parere di uno specialista- dissi.

-Dave!- disse Mary mentre smise d'asciugare i piatti, fissandomi negli occhi - Dobbiamo aiutare Matthew ad uscire da questa cosa!-

-Mary, sicuramente dobbiamo aiutare Matthew- risposi mentre chiudevo il rubinetto dell'acqua del lavello di cucina - ma non dobbiamo presumere che questa simbiosi mentale che Matthew ha con un Chocky che è un'entità aliena, sia necessariamente un legame maligno. Al momento, Chocky non ha portato elementi negativi, certo!, ci sono cose strane ed inusuali, e la situazione non è normale. Ma hai sentito cosa ha detto il professor Landis!. La cosa è molto interessante, se non fosse interessante, sarebbe una normale patologia mentale!. Questa simbiosi informativa è una specie di contatto mentale, ma ha sicuramente una base tecnologica che a noi ne sfuggono i principi scientifici e scambiamo per telepatia, ma in ogni caso Matthew non ha nessuna patologia psichiatrica o psichica!-

-Il professor Landis vuol studiare Matthew e Chocky, non ha interesse ad aiutare Matthew ad uscire da questa cosa!- esordì Mary sbuffando.

Io non avevo voglia di mettermi a discutere con mia moglie, scossi la testa e non le risposi. 

I rapporti di Matthew e Chocky con il professor Landis erano ottimi, io speravo che da questa cosa ne potesse uscire un modo per risolvere il problema. Mia moglie Mary, non vedeva invece di buon occhio le chiaccherate di Matthew e Chocky con Landis, perchè era convinta che non ne sarebbe mai uscito niente di buono per Matthew.

      Un mese dopo, una sera, Mary venne nel mio studio di casa e mi porse dei disegni. Erano degli acquarelli che aveva fatto Matthew, poi Mary ebbe a sedersi, con le mani conserte, in silenzio attendeva un mio parere. [...] I primi due disegni erano la vista dall'alto della nostra città e della nostra casa, con una strana prospettiva, quasi che fossero stati osservati dal un aereo in alta quota oppure dallo spazio. La cartografia era perfetta, la controllai con la mappa della città. Poi c'era uno strano vaso con dei fiori, ma nessun botanico avrebbe saputo dire che tipo di pianta avrebbe potuto essere, dato che aveva rami spigolosi e foglie blu. C'erano poi disegnati su un prato, che era identico al nostro giardino di casa, delle figure umane stilizzate e spigolose, di forma maschile e femminile che poggiavano su una linea retta verde che rappresentava l'erba del giardino.

Io non sapevo che dire, così dissi -Secondo te, questi disegni che ha fatto Matthew, sono cosa buona?-

-Sì!- disse Mary - la raffigurazione della nostra famiglia è conforme con i disegni di un dodicenne, la linea del terreno verde indica stabilità, ma quei primi due acquarelli, quelli con la vista dall'alto, nessuno alla scuola di Matthew ha fatto cose così. Nemmeno la maestra ha insegnato mai la prospettiva. Quei due acquarelli, non sono cose di Matthew- concluse Mary.

Non volevo ritornare sul discorso se tra Matthew e Chocky c'era una possessione mentale, oppure come aveva detto Landis era una simbiosi informativa di Chocky e Matthew, ma indubbiamente i due acquarelli sembravano davvero delle foto aeree o satellitari della nostra città, quanto della nostra casa!. 

Chiamai Matthew per discutere dei disegni con lui.

-Matthew li hai fatti te, questi bellissimi acquarelli?-

-Si, babbo!- rispose pronto Matthew.

-Anche questi due?- gli chiesi, allungandoli i due disegni con la vista satellitare.

-Beh!, stavo cercando di disegnare cose con un punto di vista insolito, e Chocky mi ha fatto vedere queste cose, ed io ho cercato di rappresentarle nel migliore dei modi possibili, quello che ho visto, disegnandoli con gli acquarelli. Hanno sorpreso la maestra Miss Soames, che mi ha dato un bel voto!- disse Matthew. [...]

Mary strinse Matthew e li diede un grosso bacio, poi lo fece sedere sulle ginocchia.

-Molto bene Matthew!- dissi, poi aggiunsi - Ti ricordi, com'è accaduto, quando e come, hai visto queste cose, che poi hai disegnato?!-

-Ero a scuola, la maestra Miss Soames non si curava molto dei miei disegni, anche Chocky diceva che i miei disegni non erano niente di speciale, perchè non guardavo le cose dal punto di vista corretto. Così Chocky ha proposto di fare una prova, Chocky avrebbe guardato dove ero, mentre io avrei provato a disegnare quello che Chocky vedeva. Per farlo dovevo non pensare a niente e così in un minuto o due, poi mi sono messo a dipingere ed ho fatto questi due disegni. Adesso è più facile, mi basta prendere un foglio e delle matite e non pensare a niente, così poi dopo un paio di minuti possono disegnare cosa Chocky vede.-

Mary esordì -Matthew tesoro mio, ma questa cosa accade anche quando non vuoi?!-

-No!- rispose Matthew -accade solo se lo voglio io, infatti devo smettere di pensare, devo non pensare a niente e poi sono io che devo dire a Chocky che voglio disegnare cosa vede-

-Ho capito!- rispose Mary, mentre aveva il volto decisamente più sollevato, poi mia moglie aggiunse -Matthew, pensi che questo sia una cosa buona per te?!-

-Non lo so!, però sono disegni divertenti da fare e poi sono disegni molto più belli di quelli che faccio io!- rispose Matthew. [...]

Matthew ci diede la buona notte, poi corse in camera sua a dormire.

-Questa cosa non mi piace!- disse Mary, che poi aggiunse -Sembra che Chocky stia tentando di prendere il controllo di Matthew-

-Non direi- risposi -Anzi, direi che Chocky è piuttosto empatico!. Quando Matthew ha bisogno e lo chiama, Chocky è sempre disponibile ad aiutarlo, e se Matthew non vuole disegnare cosa Chocky vede, Matthew non lo disegna!. Inoltre, questa cosa è uscita fuori, solo perchè Matthew s'è lamentato con Chocky, del fatto che la maestra Miss Soames non riteneva i disegni di Matthew sufficientemente belli. Chocky ha quindi provveduto, per stupire la maestra,con una prospettiva davvero insolita!. Una prospettiva dall'alto, dallo spazio, oppure una vista dall'alta quota della nostra città e della nostra casa!-.

-Questo è quello che ci ha raccontato Matthew, perchè è quello che pensa Matthew, ma potrebbe non essere così!- rispose Mary con un tono puntito.

Provai a sedare i timori di mia moglie: Matthew era sano di mente, c'era soltanto un amico alieno di nome Chocky, che era dotato di una tecnologia che a noi appariva quasi magica, che ogni tanto compariva nella vita di Matthew facendo domande, e dando risposte e facendo disegni. A parte questo, Matthew era in salute: mangiava, correva, giocava con i suoi amici, niente era cambiato nei suoi rapporti sociali con il suo gruppo d'amicizie. A scuola Matthew svettava nei voti, essendo diventato in pochissimo tempo il genio della classe. Ma noi sapevamo, che non era Matthew a fornire le risposte ai compiti difficili che gli era chiesto di svolgere, ma era Chocky che lo faceva per lui.

      Per le vacanze estive della scuola, prendemmo in affitto un cottage a Bontgoch nel nord del Galles, assieme alla famiglia Deacon. Joe e Phyllis erano due nostri vecchi amici, con due figli, quasi della stessa età dei nostri, anche a loro piaceva andare a Deacon. Deacon era un luogo sul mare, ma privo di barche, il luogo si riempiva in modo stagionale di turisti che pescavano o gironzolavano sulla grande spiaggia di sabbia, mentre l'alta e la bassa marea scandiva le ore del panorama della zona turistica. Lungo il bello e grande estuario c'erano delle dolci e basse colline verdi, con vecchie miniere tutte chiuse, dove le famiglie andavano a passeggiare con i figli ed i cani, lungo i sentieri. [...]

Andò tutto alla perfezione, sino ad un Lunedì della seconda settimana. Io e Mary eravamo andati a cena fuori, tornammo verso le 22 e capimmo subito che qualcosa non era andata bene.

-Va tutto bene!- disse subito Phyllis Deacon - E' successo un piccolo incidente, ma niente di grave!. David e Betty erano vicino al fiume sul pontile all'ora prima di cena, è passato il motoscafo del colonnello Summers, il battello andava troppo veloce ed una grossa onda ha sbattuto contro il pontile. Il pontile s'è rotto, i due bambini sono cascati in acqua. Summers ha fermato la barca e s'è avvicinato per soccorrere i bambini, pensava che David non sapesse nuotare, proprio come Betty che annaspava. Stava per lanciar loro delle ciambelle di salvataggio, quando David ha dimostrato di saper nuotare molto bene, ha aiutato e soccorso Betty che proprio non sapeva nuotare, l'ha trasportata vicino alla riva, come un bagnino provetto, poi i bambini hanno ripreso a toccare con i piedi il fondale. Sono così usciti con le loro gambe dal fiume-. 

Io e Mary ci guardammo in viso, eravamo sbiancati.

-David è davvero un ottimo nuotatore - aggiunse la signora Phyllis -non sapevo che fosse così bravo e forte!. Comunque il colonnello Summers sentendosi colpevole, ha deciso d'insegnare a nuotare ai bambini, pagherà loro un corso di nuoto e poi s'adoprerà per far dare dal comune di Deacon, una grossa medaglia premio a Matthew, per aver salvato Bett!.- [...]

Corremmo in camera di David, ed io non potei fare a meno di chiederglielo -David, come hai fatto? se non sapevi nuotare nemmeno te, non avendo mai imparato a nuotare?!-

-Lo so babbo!- rispose David ridendo - Ma Chocky sa nuotare!-

-Raccontami tutto!- dissi. [...]

-Ero caduto in acqua, avevo paura, annaspavo e non respiravo, non stavo a galla, bevevo tanta acqua, ero nel panico!. Allora Chocky mi ha detto di non aver paura, poi mi ha detto di non irrigidirmi in acqua. Ma Betty urlava, era più lontana dalla riva di me, Betty annaspava ed urlava e non stava a galla, stava bevendo tanta acqua, perchè nessuno di noi due riusciva a toccare con i piedi il fondo. Allora, Chocky mi ha detto di fare come quando disegnavo: non dovevo pensare a niente!. Io l'ho fatto, e così ho subito imparato a nuotare, così poi ho aiutato Betty a stare a galla, e poi l'ho trasportata in acque basse, dove poi mettendo i piedi in terra, siamo usciti dal fiume sani e salvi, con le nostre gambe!-

-Quindi, hai imparato a nuotare perchè Chocky te lo ha insegnato?!- chiesi.

-No!, è Chocky che nuotava, ci ha salvato! sia me e Betty!- rispose David. [...]

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