lunedì 1 febbraio 2021

Il problema con le bolle - Philip K. Dick - IF worlds of Science Fiction del Settembre 1953 - parte 1

Nathan Hull scese dalla sua auto di superficie, attraversò a piedi la strada, annusando la fresca aria mattutina. Macchine di movimento terra robotiche stavano iniziando il proprio turno di lavoro, per coprire la voragine che era stata creata nella notte per effettuare dei lavori di manutenzione. Una striscia pubblicitaria luminosa attrasse l'attenzione di Nathan Hull, l'insegna luminosa diceva La Metropolitana per l'Asia è stata terminata, il continente dell'Asia è adesso raggiungibile in pochissimo temp,o a prezzi modici!.

Nathan passò oltre, girando l'angolo, arrivando alla casa di Farley. Nel passato la catena commerciale di distribuzione mondiale Farley aveva sempre avuto un motto, che riassumeva bene la propria politica di vendita -Il nostro mondo è il tuo Mondo!-. Natahn allungò la mano, la mise nel lettore digitale d'identità, la porta trasparente in cristallo del negozio s'aprì silenziosamente. Hull si diresse all'ascensore pneumatico e premette il pulsante del II piano. Della tiepida aria calda lo investì, nessun rumore anche ovattato, permeava nell'ascensore, a parte un lieve odore di caffè e cialde calde. Il secondo piano era vuoto, non c'era nessuno, si sentivano a malapena alcuni vocii lontani, delle risate maschili e femminili, che sembravano quelle di Giulia. Nathan sperava che quelle dolci risate femminili sentite a distanza, fossero di Giulia, questo significava che Giulia era ancora cosciente. 

Nathan Hull prese una porta a caso, tra le tre che erano davanti a lui, nel locale del II°piano, la porta s'aprì ma il locale era vuoto: c'erano cocci e vetri rotti, vestiti gettati per terra, cartoni, ed altri articoli per la vendita che erano sparsi sul pavimento in modo caotico.  Erano i segni evidenti dei 3 giorni di saldi per la festa, che c'erano stati al supermecato, durante le offerte commerciali a prezzi stracciati. All'improvviso comparve alle spalle di Nathan, Julia Malrow e Max Farley, erano palesemente avvinazzati, occhi lucidi, guancie rosse, un alito d'alcool che li precedeva di qualche metro. [...]

-Ciao Nathan- disse Julia - ti va un goccetto?!-

-Ciao Julia, ciao Max, no grazie! tre giorni di bagordi mi sono bastati!. Andiamo Giulia?!- chiese Nathan.

Julia pose le sue braccia tra il collo di Nathan e con vistoso modo di fare, alquanto alticcio disse con la voce impastata -Nat, portami pure via di quì, perchè... non mi riesce di muovere un piede!-.

-Ottimo!- disse Nathan che poi aggiunse -Potremo andare a far colazione, se te la senti. Da quanto tempo è che non mangi Julia?!-

-mmmhhh... forse due giorni!- rise Julia mordendosi il labbro inferiore, poi aggiunse -ma... non ricordo, di preciso!-

Max disse -Ok! la festa di tre giorni è finita, ma la festa è solo un preliminare, la parte più interessante sta per venire adesso!. Dopo la festa, ci sarà il giudizio!. - poi dopo aver tirato un grosso sorso da una bottiglia, Max chiese -Nathan, tornerai per assistere al giudizio?!-

-Certo!- rispose Nathan, con un tono di voce un po' riluttante -torneremo a minuti!-.

Il salone era gremito di gente, all'improvviso Lora Becker urlò -Ho vinto!, Ho vinto!-. 

Tutte le persone della sala si voltarono e guardarono Lora, tutti presero ad avvicinarla, lasciandole un po' di spazio intorno a lei. Un vociare di fiati alcolici e parole isteriche, turbinavano nell'aria del salone, mentre Lora diceva -Lo sapevo!, lo sapevo che sarebbe successo!-. [...] Julia chiese a Nathan d'essere portata via, ne aveva abbastanza di questa cosa, non voleva restare un attimo di più in quel salone.

Una grande luce bianca, illuminò Lora, comparve una grande bolla nell'aria, era un'astronave a forma di bolla, galleggiava nell'aria e s'avvicinava a Lora. La donna aprì il portello della bolla e v'entrò dentro, mentre tutti gli astanti della sala, osservavano, vociavano, ed invidiavano Lora Becker. [...] 

La bolla galleggiava nell'aria, Lora Becker era seduta nella cesta, all'interno della bolla e mantenne a fuoco, sul video del proprio mezzo, tutti volti degli astanti della sala, i quali osservavano la bolla galleggiare nell'aria, con dentro Lora Becker. Nell'aria comparvero anche altre bolle, che probabilmente erano in partenza, c'erano anche altri viaggiatori, quando all'improvviso la bolla di Lora Becker sussultò, salì in verticale in modo furioso, andò rovinosamente a scontrarsi con altre bolle, un pandemonio di pezzi e componenti vari, caddero miseramente dall'aria. Cristallo, acciaio, componenti elettronici, giroscopi e delicati meccanismi elettronici, mentre tutti gli astanti esplosero un avvinazzato e stupido "Ohh" di disappunto e sorpresa.

-Dio mio!- esordì Julia mentre tutte le altre bolle, che erano in aria esplosero, disseminando detriti e persone per aria, che poi caddero tutti rovinosamente a terra.

Bart Longstreet s'avvicinò a Nathan e Julia e commentò sarcastico -Pazzi!, sono dei pazzi furiosi!. Ma che cosa gli dice la testa, a questa gente?! Queste cose, sono già accadute in passato, tutti sanno che è possibile, anzi è probabile che le bolle prendano a scontrarsi tra loro, uccidendo i loro occupanti!. Non c'è nessuna logica in tutto questo!-

Nathan disse -Bart, noi andiamo a far colazione, alla macchina del caffè, vuoi venire con con noi?!-

-Beh!, la mia gara sta per iniziare proprio adesso...- sorrise Bart - Questa cosa!, non me la voglio proprio perdere! nemmeno per un milione di dollari!-


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