venerdì 19 ottobre 2018

prima di Species (1995) era "Bitter Victory" IF marzo 1950

Sulla rivista "If worlds of science fiction" del marzo 1950 fu pubblicato il racconto "Bitter victory" di Walter Miller Jr in cui s'immagina l'esistenza una sorta entità umana fenice con variegate e speciali capacità. Il racconto mescola la zombificazione con elementi di NEW AGE: stati alterati di personalità, telepatia, paranoia, poteri sovraumani. Klia è la protagonista, è una sorta di zombi-aliena con speciali capacità, è braccata dal tecnico della  speciale commissione di quarantena della Fenice che la vuole eliminare, in quanto Klia è una predatrice d'essere umani!.
Vi sono IMHO assonanze con il film di fantascienza "Specie mortale" alias "Species" del 1985 in cui le autorità braccano in una caccia senza tregua, un'essere alieno di sesso femminile che è una killer naturale. Tralasciando la premessa del film "Species" (1985) che affonda le radici in un remake action del film-fotoromanzone mattone A-Andromeda, il film Species è certamente un film d'azione!.
Mentre A-Andromeda il mattone italiano aveva un lungo plot che dava ampio spazio alla questione di un segnale alieno, alla sua interpretazione, costruzione di un computer alieno, da cui si genera un'entità umanoide, il plot di "Specie mortale" (1985) è "action" e centrato sulla caccia all'aliena, quindi più intimamente connesso con il racconto della rivista IF del 1950 piuttosto che con la genesi di -Station X- dell'autore G.Mcleod Winsor edito da Amazing Stories 1926
  • la donna fenice quanto l'aliena di specie mortale, sono entrambi femmine
  • la donna fenice quanto l'aliena di specie mortale, sono entrambi braccate dalle autorità
  • la donna fenice e l'aliena di specie mortale, hanno entrambi delle speciali capacità
  • la donna fenice e l'aliena di specie mortale, sono killer naturali di umani,
  • la donna fenice sarà esiliata (non da sola) mentre l'aliena di specie mortale sarà eliminata.


martedì 16 ottobre 2018

Predator nasce su IF nel Maggio 1952

Sul secondo numero della nuova rivista di fantascienza nata nel 1952, "IF worlds of science fiction" fu pubblicato il racconto di Milton Lesser intitolato "Jungle in the Sky" in cui si narra le avventure di un cacciatore umano, interessato a collezionare animali morti oppure vivi e che si reca su Ganymede per cacciare una preda speciale. Il cacciatore è umano ed è armato di fucile protonico, tuttavia è il concept originario di quello che Hollywood rimaneggerà nel film PREDATOR, in cui un alieno verrà a fare un safari sulla Terra.

Indubbiamente l'idea di PREDATOR il cacciatore spaziale che viaggia nella galassia e che per SPORT fa safari spaziali, nasce su IF Worlds of Science Fiction, anche se poi il protagonista verrà trasformato in un alieno rettiloide altro 3metri!.

mercoledì 10 ottobre 2018

IF World of Science Fiction marzo 1952

L'analisi delle radici di Fantascienza presso Amazing Stories e Wonder Stories non è stata ancora ultimata, avendo scaricato numerosi Gigabyte dalla mastodontica directory online di pulp mags http://www.luminist.org/archives/SF/ non è ancora iniziato il viaggio attraverso "IF Worlds of Science Fiction".

Tuttavia, non poteva mancare un'iniziale analisi meticolosa del primo numero di questa rivista, per diversificare la lettura, rispetto ad Amazing Stories e Wonder Stories, che occuperanno ancora vari anni di blogging, prima di poter spostare l'analisi in dettaglio, sulla serie If worlds of science fictcion.

Il contesto storico della guerra fredda del 1952
Il 1951 fu l'anno della guerra di Korea, truppe cinesi e nord koreane dilagarono in Seoul la capitale della sud Korea, lo Scià si sposò con la giovane Soraya, truppe americane riconquistarono Seoul, Eisenhower assunse il comando della NATO, l'ONU condannò Israele per l'attacco alla Siria, nacque il settimo governo De Gasperi, si svolse in Italia in IX censimento ISTAT, la Gran Bretagna dichiarò embargo contro Mossadeq che in Iran aveva nazionalizzato i pozzi di petrolio iraniani. Nel 1952 l'URSS assieme ai paesi satellite pose il veto contro l'Italia come membro ONU, la regina Elisabetta II prese il trono della Gran Bretagna, mentre Grecia e Turchia entrarono nella NATO.

Cross medialità per IF nel 1952.
Il contesto televisivo del 1952 era 7 anni prima di Twililght Zone, era 7 anni prima di One Step Beyound, era 3 anni prima di Science Fiction Theatre, era però in diffusione "Tales of Tomorrow" prodotto dalla ABC nel 1951 in cui nella sezione Citazioni di IF, si fà un'esplicito riferimento, discutendo di alcune puntate della serie tv. Tales of tomorrow aveva inquadrature strette per celare la modesta scenografia, non erano presenti effetti speciali, più che un telefilm di SciFi la serie "Tales of Tomorrow" sembra agli occhi di un osservatore del XXI secolo, una recita teatrale trasferita in televisione.
Quattro astronauti partono per Alfacentauri dove risiede una civiltà supertecnologica, più vecchia di 100 anni, ricca di conoscenze scientifiche ma scoprono che il pianeta è interamente coperto da una misteriosa sabbia rossa e la civiltà aliena è scomparsa!. La sabba s'infiltra nell'astronave e sembra crescere e svilupparsi in modo autonomo dentro l'astronave. Segue uno spiegone scientifico sulla polvere rossa che è organismo vivente composto da cristalli, annesso alle radiazioni che attacca ogni essere vivente, permeandone i tessuti e provoca la morte entro 10 anni. Uno dell'equipaggio si suicida per evitare che la polvere rossa giunga sulla Terra, infettando il pianeta. Scoppia una discussione nei tre sopravvissuti, il pilota prende un'arma ed impone la sua volontà, volendo ritornare sulla Terra per vivere i suoi ultimi anni di vita, incurante del pericolo d'infettare il pianeta Terra. Lo scienziato a bordo ed il copilota si coalizzano ed uccidono il pilota, nella colluttazione muore anche il copilota. Rimane solo sull'astronave lo scienziato che comunica via radio alla Terra, i dati della spedizione su Alfacentauri, oltre alle informazioni raccolte sul mortale virus della polvere rossa. Rimasto solo, lo scienziato farà autodistruggere l'astronave per non contaminare la Terra.


IF Worlds of Science Fiction 1952
Il magazine costava $0.35 per 162 pagine, era composto da OTTO racconti: un racconto molto lungo, una nouvelette (un racconto di media lunghezza), SEI racconti più brevi di SciFI. Nella rivista c'era un'editoriale, un'intervista ad un autore di fantascienza, un secondo editoriale scritto da un autore di fantascienza, uno spazio crossmediale su un programma di fantascienza della ABC "Tales fo Tomorrow", un piccolo notiziario di notizie scientifiche, un piccolo angolo della posta per il feedback dei lettori. 


Twelve Time Zero: un racconto decisamente lungo, con una fabula mutuata dal plot-remix dei viaggi del tempo, con una bella ambientazione ibridata nel giallo: un'indagine misteriosa su una serie di delitti, legati ad una misteriosa e fantomatica donna killer che viaggia nel tempo, spinta da un preciso movente...

The hell ship: il lussuoso cargo spaziale Prescott da Giove fu agganciato da un'astronave terrestre, il giornalista Gene O'Neil indaga su una nave stellare da crociera, dove nessuno ha mai vagato nei ponti più nascosti dell'astronave. Voci informali dicevano che satana in persona avesse preso il comando dell'astronave!. Non è la genesi di Event Horizon, in quanto nel plot le radiazioni ionizzanti saranno la causa della sparizione dell'equipaggio e dell'incidente dell'astronave Prescott contro un meteorite. Grazie alle scialuppe di salvataggio ed alla testimonianza del giornalista Gene O'Neil, sarà fondata la FAST-Federal Agency For Space Travel. Un gradevole racconto di fantascienza, con un plot sostenuto da una criptica atmosfera.

The stowaway: un breve ed insulso racconto di fantascienza, in cui Joe Spain per scommessa con i colleghi, ruba un viaggio sulla Luna, intrufolandosi a bordo di X59-306MY Experimental Explosion Rocket, peccato però che il protagonista non farà una bella fine, inoltre nessuno saprà mai della sua impresa sul razzo lunare!

Bitter victory: la bellissima ragazza Klia era una donna fenice, la sua razza aliena era paranoide, aveva un bel corpo, era fascinosa, ed era morta!. Un bel racconto di SciFi fortemente ibridato nella NEW AGE, posto tra il fantasy e la fantascienza di lungo periodo. Il racconto fu sicuramente la protogenesi del film/saga "Specie Letale"

Black eyes and the daily Grind: un puerile ed insulso racconto di fantascienza fortemente ibridato nel fantasy, dove un animaletto venusiano venuto sulla Terra, decide che per fare le sue pennichelle, è necessario addormentare il contesto di NYC per evitare i rumori molesti...

Of Stegner's folly: un delirante racconto di SciFi, il remake del plot di King Kong, con un armadillo gigante che vive in una foresta sperduta e che quando sbucherà dalla jungla, interagirà con un carro armato :-)

Never underestimate: uno stupido, noioso, insulso racconto che non ha niente di fantascienza!. E' incentrato sui problemi di coppia tra un medico psicoanalista e la sua giovane moglie Jenny, da cui detona la guerra tra i sessi avente per tema una pelliccia, il racconto terminerà con uno sciopero del sesso svolto dalle donne del mondo, contro i maschi!.

The old martians: quello che sembra un vecchio cimitero marziano monumentale, si rileva una trappola per gli incauti turisti, gli spiriti dei vecchi marziani ancora presenti s'impossessano delle facoltà mentali delle persone, perchè i vecchi marziani odiavano i terrestri... Un racconto "mimetico" che agli occhi di un lettore del XXI secolo, suggerisce l'idea che i vecchi marziani siano gli spiriti dei pellerosse, ed il cimitero monumentale marziano un antico cimitero indiano...
  1. La copertina del primo numero di IF non era particolarmente fantascientifica (più simile alle copertina stereotipata di Startling Stories disegnata dal Sergente Saturno)
  2. Non tutti i racconti nella rivista avevano un'illustrazione iniziale in apertura, le raffigurazioni erano bicromatiche ed i disegni sembravano assai superficiali e privi di quei dettagli fotografici, tipici della cura di Amazing Stories. 
  3. Totalmente assenti gli inserzionisti pubblicitari, tranne un'unica pubblicità di una rivista horror-fantasy posta in ultima pagina del magazine. 
  4. Non erano presenti "text book trailers" per il prossimo numero della rivista. 
  5. I testi avevano un'interlinea maggiorata, con font più grandi, risultando essere molto più facilmente leggibili rispetto alle impaginazioni di Amazing Stories/Wonder Stories. 
  6. L'impaginazione delle pagine era progressiva e limitata, a differenza di Amazing Stories che era progressiva e cumulata (ossia AS era pensata in origine per trasformarsi in un libro annuale di fantascienza, composto dalla rilegatura dei numeri mensili della rivista)
  7. L'inglese utilizzato nella rivista IF è più slang-americano e meno "polite and clever" dei testi di Amazing Stories: sono presenti infatti in IF del 1952 delle contrazioni verbali come "ain't", "gonna", "wanna" e qualche phrasal verb, tutte forme verbali che erano assenti in Amazing Stories 192x-193x
  8. Nel 195x Amazing Stories costava $0.25 (-28%) con 164 pagine e 5 racconti (-37%) ossia 1 racconto lungo, 1 racconto medio, 3 racconti più corti, con molte più rubriche e molta pubblicità. La scelta degli editori della nuova rivista IF, fu quello d'inserirsi nel segmento di mercato delle Pulp Mags, con un prezzo più alto del +40% offrendo un +60% in più di racconti rispetto alla rivista diretta competitrice. 
  9. E' però l'editoriale di IF che aiuta a comprendere la linea editoriale della nuova rivista; il nome composto da due lettere IF fu scelto perchè più mnemonico di "Beyond tomorrow"
  10. La scelta degli editori di IF nel pubblicare autori di sciFi fu variegata: autori per un pubblico giovanile (il segmento fantasy), quanto autori per un pubblico più adulto (il segmento hard scifi) per calamitare la più ampia base d'acquirenti. La scelta dei racconti, fu effettuata in base alla coerenza del finale: non sempre le narrazioni avranno un finale benigno, ma l'importante per l'Editore era che tutte le storie avessero un finale coerente con il plot.

domenica 7 ottobre 2018

ATTENZIONE ai fraintendimenti tecnologici!!

Un osservatore del XXI secolo, sfogliando la rivista "Science Wonder Stories" del giugno 1929 osservando la suggestione grafica dell'illustratore PAUL a corredo del racconto di fantascienza "Warriors of Space" di J.P.Marshall non potrebbe fare a meno di supporre che la schiera di oggetti siluriformi che volano per aria, potrebbero essere la rappresentazione artistica di una guerra futura combattuta con missili intercontinentali. Una futura guerra, forse atomica, così tanto temuta dall'umanità tra il 1947-1989. In realtà non è affatto così!. 
Il racconto di J.P.Marshall è un clone della guerra dei mondi di H.G.Wells, gli oggetti alieni immaginati non hanno niente di missilistico, l'armata aliena sosta ferma silenziosa nell'aria proprio come un DIRIGIBILE. Non si tratta dell'immaginazione di tecnologici missili da guerra, ma il disegno è la rappresentazione tecnico-immaginaria di un'armata di mezzi alieni, la cui forma è la rivisitazione artistica del concetto "del più leggero dell'aria" ossia degli AEROSTATI/DIRIGIBILI capaci fantasticamente anche di viaggiare nello spazio!. 

giovedì 4 ottobre 2018

The problem of space flying, Science Wonder Stories 1929 (parte 1)

Il capitano Herman Potočnik era un ingegnere (Pola 1892-Vienna 1929) fu messo a riposo dall'esercito austriaco per tubercolosi. Nel 1928 pubblicò il suo unico libro, con lo pseudonimo "Hermann Noordung" intitolato "Il problema della navigazione dello spazio - Il motore a reazione". L'editore berlinese Richard Carl Schmidt pubblicò con l'anno di edizione 1929 in 188 pagine e oltre 100 illustrazioni, il libro di Potočnik. Questi nel testo propose diverse possibili realizzazioni di stazioni spaziali, satelliti geostazionari ecc...

Il capitano Herman Potočnik descrisse anche  i tre moduli di cui si sarebbe dovuta comporre una stazione spaziale a forma di ruota abitata che avrebbe prodotto gravità artificiale e sarebbe potuta sostare a 36000km. Alimentata da energia solare, dotata di connessioni radio e telefotografia, predisse la costruzione di enormi telescopi per studiare il cosmo. Propose anche la costruzione di satelliti in orbita geosincrona per studiare la Terra, fare cartografia, telerilevamenti e prima allerta per il traffico navale!.  

Il capitano Herman Potočnik elaborò rotte siderali per raggiungere i pianeti del sistema solare, sviluppò tesi circa la loro possibilità d'esplorarli e colonizzarli. Nel 1929 il suo testo fu tradotto in inglese e pubblicato su Science Wonder Stories nel 1929 in tre partiHerman Potočnik è considerato uno dei padri dell'astronautica, il suo testo all'epoca fu ignorato da tutti  e fu  classificato come testo di Fantascienza; ebbe però ad ispirare lo scienziato Hermann Oberth che fu l'istruttore di Von Braun, padre della missilistica e del programma Apollo.!

Estratto di Science Wonder Stories Luglio 1929, i problemi del volo spaziale e del motore a reazione, parte 1


  • L'argomento d'apertura di Herman Potočnik era le reazioni del corpo umano in condizioni d'assenza di gravità. Nessuna funzione umana nel brevissimo e breve periodo sarebbe stata inibita, dato che tutti i processi vitali funzionano per osmosi, ed a prescindere dal fatto di stare in piedi o sdraiati, per cui la gravità non v'incide. Invece l'assenza di gravità può creare gravi danni ai muscoli nel lungo periodo, i quali smettendo di funzionare potrebbero atrofizzarsi per mancato uso, anche se un forte esercizio fisico praticato nello spazio, potrebbe in parte ovviare a tale danno. 
  • L'unico organo affetto da danni potrebbe essere il senso dell'equilibrio posto nell'orecchio, dato che sparendo la gravità, spariscono i concetti di sopra o sotto e questo potrebbe causare danni celebrali, perchè non vi sarebbe più discernimento tra pareti, soffitti o pavimenti, essendo tutti pareti verticali.
  • Molti oggetti d'uso comune sulla terra, perderebbero di senso come tavoli, sedie, letti: tali oggetti fluttuerebbero senza peso, sparirebbe l'azione di stare eretti, stare seduti, stare sdraiati, tutto verrebbe sostituito da una sorta di galleggiamento come ad una caduta senza fine. L'aria dovrebbe essere aspirata da aspira-polveri e ripulita e rimessa in circolazione, per depurarla dai piccoli detriti che galleggerebbero nell'ambiente. 
  • I liquidi in condizioni d'assenza di gravità sarebbero delle sfere, rovesciando ed agitando il contenuto di una bottiglia ne uscirebbero sfere di liquido. Molti utensili come piatti, bicchieri, posate perderebbero di senso in assenza di gravità, molto più utili sarebbero borracce a forma di siringa per indurre la fuori uscita dei liquidi per dissetarsi. Cucinare sarebbe impossibile, tranne l'uso di forni elettrici, che però dovrebbero essere posti sui bordi del laboratorio circolare, per sfruttare la forza centrifuga per disporre di un minimo di gravità!. 
  • Mangiare e bere in assenza di gravità dovrebbe essere comunque possibile, anche se il problema più complicato sarebbe la cura della persona per cui occorrerebbero spugne e salviette bagnate. Mentre per i bisogni quotidiani, dovrebbe essere usata una pompa a vuoto per aspirare liquidi e solidi, da espellere poi nello spazio.
  • Sicuramente l'atmosfera del laboratorio dovrebbe essere trattata, sia per rimuovere la CO2 sia per erogare Ossigeno ed Azoto, sia per togliere l'umidità causata dalla naturale evaporazione e sudore del corpo umano in ambienti chiusi. Per questo l'aria dovrebbe essere pompata ed elaborata e poi distribuita da macchinari in un ciclo forzato, con grandi ventilatori, al fine di mantenere una pressione costante di tutto l'habitat. Le pareti dell'habitat dovrebbero resistere alla forza d'esplosione: ossia alla pressione interna di molto superiore al vuoto esterno. 
  • Un eterno silenzio ci sarebbe nello spazio, tranne il rumore dei macchinari della stazione spaziale. Mancando l'aria, il firmamento apparirebbe scuro come la pece, da cui si vedrebbero stelle, Sole, ed un'illimitato senso di visione. Per quanto riguarda Luna e Terra apparirebbero per la loro luce riflessa. Per questa ragione, porre in orbita enormi telescopi (che sarebbero privi di peso) permetterebbe di osservare in grande dettaglio oggetti anche molto lontani. Un'altro elemento da considerare è il colore degli oggetti: corpi scuri non rifletterebbero la luce e si scalderebbero, corpi bianchi rifletterebbero la luce ed assorbirebbero molto meno calore, potendo facilmente raggiungere anche lo zero assoluto di -273°C. 
  • Per questa ragione ogni locale della stazione spaziale oltre che areato, andrebbe anche raffreddato e riscaldato allo stesso tempo. Il riscaldamento potrebbe avvenire con una paraboloide che concentrando i raggi solari, potrebbe creare vapore, quindi energia da immagazzinare in una batteria, mentre il liquido poi sarebbe condensato, usando il freddo della zona d'ombra dello spazio.
  • Per lasciare il laboratorio e recarsi all'esterno, occorrerebbe una tuta spaziale ed un air-lock in modo da permettere l'entrata e l'uscita, senza danneggiare gli altri compartimenti della stazione. Ovviamente tutti i materiali come cibo ed acqua e quant'altro, dovrebbero provenire dalla Terra.
  • Per le telecomunicazioni con la stazione spaziale si potrebbe usare potenti radioricetrasmittenti sulle onde radio con comunicazioni telegrafiche e telefoniche, con l'utilizzo di grandi antenne che in ogni caso non avrebbero peso.
Tutto quanto fu scritto su Science Wonder Stories nell'agosto del 1929 ossia:
  1.  VENTOTTO anni prima che l'URSS mettesse in orbita lo Sputnik e 
  2. QUARANTA ANNI PRIMA che l'uomo andasse sulla Luna,  
  3. SESSANTUNO anni prima che il telescopio Hubble fosse messo in orbita!.
[x] Non sono citati i gravissimi rischi per la salute per le radiazioni ionizzanti: raggi X, Gamma, Microonde ecc... provenienti dal vento solare e dal vento siderale!.

lunedì 1 ottobre 2018

Il buon pendolo naturale (v1.0)

Omaggio Amazing Stories di Maggio 1933 in particolare al racconto “The Good Natured Pendulum” di Edward Everett Hale assemblando un plot remastering.