Racconti e libri di fantascienza, in PDF, gratis in Copyleft, storia della Fantascienza, Pulp Mags di SciFi, Asimov, Ballard, Bradbury, Clarke, Dick, Lem, Matheson, Wyndham tradotti in italiano, serie Tv e film di fantascienza in streaming gratis, videogiochi in copyleft, Corsi gratuiti di Scrittura Creativa, e tante risorse varie per autori di Science Fiction
domenica 5 novembre 2023
domenica 3 settembre 2023
lunedì 30 gennaio 2023
Soppressi PDF ed Audio Racconti di Worlds of IF
Ho soppresso tutti i PDF ed Audio Racconti di Worlds of IF perché mi sono accorto che probabilmente, in modo involontario stavo violando il Copyright.
- Il Copyright dura 70 anni (prima era 60, poi nel mondo della condivisione con internet, il Copyright é stato espanso in un delirio di altri +10 anni)
- Ad oggi 30/1/2023 approssimativamente tutti i racconti pubblicati sino al 1953=2023-70 potrebbero essere in pubblico dominio.
- Ancorché gratuitamente scaricabili e leggibili in inglese, i PDF di Lumist non sono in pubblico dominio.
- E' permessa la libera traduzione personale, bypassando il copyright, anche per ragioni di studio/istruzione ma solo per uso privato, oppure in scuole o musei.
- Oltre alla data di pubblicazione, c'è da tenere presente il diritto di autore del traduttore, se l'opera é già stata tradotta precedentemente in italiano.
- Altri autori marginali, mai tradotti in italiano, anche se successivi al 1953 potrebbero essere trasposti in Copyleft.
E' indubbiamente un ginepraio, assai complicato valutare se un racconto in libero download su LUMIST sia traducibile in italiano per porlo sotto Copyleft(by-nd-nc) oppure no.
Poiché sono un appassionato di fantascienza, che conosce l'inglese, mi sono approcciato in modo autodidatta allo studio della scrittura creativa: avevo pensato che il miglior modo per imparare a scrivere dignitosamente, fosse leggere ed imparare dai grandi autori di fantascienza!.
Le traduzioni in italiano, editing, adattamento dei racconti in italiano, mi richiedono tempo. Io però non guadagno niente dal blog. Io non guadagno niente dal canale Youtube. Pur investendo tempo e risorse in questo interesse, non é opportuno che questo hobby possa rischiare di causarmi danni!.
Non é opportuno condividere online traduzioni ed audiobook, con chi fosse interessato a seguire il mio percorso autodidatta, perché involontariamente si potrebbe finire per violare il Copyright, proprio a causa del ginepraio di condizioni, esposte sopra!.
Ragion per cui, onde non avere problemi, ho pensato bene di cancellare tutti i PDF, Audio Racconti di Worlds of IF dal blog e dal canale Youtube (anche se Youtube me li aveva passati in diffusione on line, senza problemi di rivendicazione!).
Nella bloggata generale sulla Progettazione Narrativa dei grandi Autori di SciFi, il commento non avrà più il rinvio a case of study concreti in PDF ed Audio Racconti, ma solo una scheda analitica dell'opera, invocando il diritto di citazione per una sua sinossi:
- Commenti alla Fabula
- Sinossi dell'intreccio
- Montaggio dell'Intreccio
- Colpo di Scena
- Commenti al Narratore
- Commenti ai Personaggi
- Commenti all'Ambiente
- Commenti alla Tecnologia
- Format
lunedì 6 marzo 2017
The Bookends scenarios
Con un panel d'esperti è stata creata una "timeline" d'eventi futuri, all'interno del quale ci si è chiesto: che fine faranno i libri di carta e le biblioteche?!.
Perchè la gente dovrebbe noleggiare dei libri tra 15 o 20 anni?!
Se è possibile trovare libri a prezzi bassi nei supermarket/iperstore, se è possibile comprare e scaricare istantaneamente online il file da Amazon, perchè la gente dovrebbe andare in libreria per noleggiare un libro?!.
La gente potrebbe andare in libreria per avere un consiglio su un testo che non è presente su Amazon, oppure per incontrare qualcuno, ecco che allora le poche biblioteche potrebbero diventare dei posti speciali.
Il divenire del genere umano girerà attorno solo alla convenienza nel futuro?!
Sì!, quanto è facile, quanto è economico, quanto è poco costoso, quanto è rapido, ottenere l'ebook che si desidera? Laa convenienza è una variabile chiave ed è nefasta per le biblioteche. Per questo le biblioteche dovranno trasformarsi, diventare luoghi dove si fanno cose, si aggiustano e correggono bozze e si stampano libri, luoghi dove si parla con la gente, s'incontra persone ecc... Per adesso le stampante 3D sono assai costose, ma potrebbero essere acquistate dalle biblioteche e poi condivise nell'uso, alle persone che si recano presso le biblioteche, per fare cose o prototipi.
Non è nella natura umana, avere uno spazio pubblico dove condividere cose?! Le biblioteche in sostanza sono luoghi dove sono archiviati testi, spesso in pubblico dominio.
Lo spazio fisico è certamente utile, aiuta la socializzazione, specie nell'età in cui i bambini sono piccoli. Chiedere un consiglio ad un libraio è cosa diversa da fare un'inquiry telematica presso google, non ci sono algoritmi che scelgono o filtrano l'informazione. Rimarranno le grandi biblioteche pubbliche, ma le biblioteche private generiche sono sicuramente sotto minaccia e si estingueranno!.
La carta rimarrà oppure ci sarà una migrazione totale al digitale?!
Perchè il cervello preferisce istintivamente la carta?!. C'è una ricerca scientifica a riguardo. Carta, penne e lapis sono invenzioni antiche, ma nonostante siano antiche, non vuol dire che siano diventate pessime. Se cerchi un'informazione veloce, come dati finanziari, quotazioni, previsioni meteo, oppure informazioni da condividere rapidamente con altre persone, allora la forma naturale dell'informazione è nel dominio digitale sul monitor. Se invece, parliamo d'argomenti molto complessi, che occorre tempo per apprenderli, concentrazione per comprendere il contesto, allora la carta è certamente superiore allo schermo digitale!.
Le biblioteche sono luoghi dove la gente trova se stesso?!
Nella misura in cui i luoghi sono silenziosi, che permettano la riflessione. Ma oggi come oggi, è sempre più difficile in città avere luoghi e spazi dove poter pensare, riflettere senza distrazioni o disturbi esterni. Ci sono rumori del traffico automobilistico, cellulari che squillano, aerei che passano, conversazioni rumorose intorno alla gente, un sacco di distrazioni. Ecco che si torna al passato, nelle vecchie sale di lettura dove regnava il silenzio e la concentrazione, un posto di qualità, dove consumare informazione di qualità.
Questo entra in conflitto con il WiFi nelle biblioteche.
Sì, perchè la fruizione di internet comporta rumori, multimedialità, distrazioni rumorose che creano un diverso contesto da quello che invece serve nelle vecchie sale di lettura. Per cui la migliore soluzione per una libreria è suddividere lo spazio per aeree: zone in cui è possibile ascoltare musica, in altre dove puoi telefonare, in altre dove invece è obbligatorio restare in silenzio come nelle vecchie sale di lettura. Poi dipende dalla persona, che sceglierà a seconda delle proprie esigenze, in quale area sostare.
Se le biblioteche pubbiche saranno chiuse, saranno re-inventate e ricompariranno?!
La teoria secondo la quale le biblioteche pubbliche dovrebbero essere chiuse, è che le cose che si trovano presso le biblioteche pubbliche, già si trovano dentro internet!. Ma non tutte le persone potrebbero avere internet, quindi se la libreria pubblica è un posto dove è possibile noleggiare un computer pubblico a tempo, ecco che la cosa diventa positiva. Se per cultura, s'intende anche cultura medica, che si può apprendere nelle biblioteche pubbliche; allora per i senza tetto o per le persone con problemi psicologici, si potrebbe tentare di convincere i politici a finanziare l'apertura di biblioteche pubbliche. Questo per acculturare su temi medici questi segmenti di persone, specie quando il tempo è brutto e non c'è altro posto dove andare!. Ma per fare questo, occorrerebbe trovare dei rapporti di causa ed effetto e poter misurare gli eventuali benefici.
Quali dovrebbero essere le competenze di un libraio moderno?!
Le persone vogliono trovare libri, informazioni, occorre che i librai diventino esperti in altre forme d'informazione, ma le persone vogliono anche aiuto per come fare cose, questi skills non sono necessariamente coperti da una cultura libraria, ma da quella digitale.
Quale strategia per le biblioteche ed i librai?!
Le biblioteche nel 2030 in Australia, gli scenari sono una sorta di wargame o piano di battaglia, così come fece la Shell negli anni settanta, migliorando il ruolo del sistema delle decisioni aziendali, costringendo a pensare oltre il prossimo mese e trimestre ma negli anni a venire 5-10-15 anche 50 anni in avanti. Creare una serie di scenari seguendo l'evoluzione delle variabii chiave che determinano un alto impatto ed alta incertezza. Il cambiamento climatico e l'economia ad esempio, sono un classico esempio d'utilizzo degli scenario planning. L'economia è molto importante per i librai, anche se non è possibile dire come sarà l'economia tra 20 anni, puoi creare quattro scenari di futuro assai differenti. E questo è un modo per vedere quanto resiliente è il tuo business e che qualità di pensiero hai. Investire in grandi biblioteche robotizzate, è un classico per i dossier di scenario planning nell'editoria, perché lo scenario è focalizzato nel 2030. Il 2030 è una data sufficientemente lontana per dire che gli usi & abitudini della popolazione saranno cambiate pesantemente anche per banali ragioni demografiche. Ci chiediamo, quali "skills" saranno necessari nel 2030 per essere un libraio di successo?! Un esempio sono le previsioni meteo: saranno precise e puntuali oppure disorganizzate e caotiche?! Quanto stabile è Wikipedia od Apple nel futuro?! Basti pensare a quello che è successo nel multimedia: dai dischi del vinile alle cassette, ai CD, ai DVD poi al blue ray, quindi di nuovo al vinile. Questo è un buon esempio d'alta volatilità tecnologica. Quindi, uno dei driver del cambiamento è la stabilità tecnologica, l'altra variabile chiave è se le biblioteche saranno un luogo fisico reale oppure diventeranno uno spazio virtuale come Amazon.
http://www.sl.nsw.gov.au/sites/default/files/bookends_scenarios.pdf
Quale è stata la tua esperienza nel lavorare con i librai, sulla costruzione di tali scenari?!
I librai sono quelli che hanno a che fare con i libri, nelle biblioteche sono stoccate circa il 90% dei libri, in senso materiale e sono ancora una risorsa vitale. In Texas tutte le biblioteche hanno trasformato in digitale tutti i testi legali, questo è certamente utile, ma una biblioteca che non avesse libri, non potrebbe essere una biblioteca.
Se il tool dello scenario planning è così potente, perchè i librai non lo usano?!
Solo il management delle aziende lo usa come tool o per lo meno dovrebbe, tuttavia la disciplina economica dello scenario planning non è nota in altri ambiti di studio. E' un'attività molto complessa, a metà strada tra fantascienza ed un tremendo processo razionale. La comparsa di Amazon, Kindle ha sorpreso molte persone specie negli USA, sopratutto per i tassi di crescita molto ampi. Ma era abbastanza prevedibile, bastava parlare con i giovani che consumano molta informazione ma non frequentano le biblioteche.
E che dire della flessibilità richiesta ai librai, che solitamente sono persone anziane?!
Una delle cose che servirà in futuro è avere la testa agile, mente aperta per rimanere al passo. Se le cose girano molto velocemente in una parte, occorrerà ai librai di seguire il trend, se vogliono adattarsi.
Le biblioteche stanno diventando posti meno segreti e più simili a dei book store: come fare per renderle ancora più visibili?!
Adottare una mentalità di vendita di prodotti, la gente viene per noleggiare libri ma che cos'altro potrebbe affittare in biblioteca?! Imparare musica, le lingue, stampare in 3D, discussioni locali, punti d'incontro, eventi di storia e molto altro, ci sono tante idee ed innovazioni a riguardo, basta googlare querando con la stringa "biblioteche vs google". E dovrebbe essere compito anche dei librai, elevare la qualità di cosa la gente legge, dando consigli nel favorire un incremento della qualità di lettura. Se leggi un testo impegnativo in un posto rumoroso, ben difficilmente apprenderai qualcosa. Se invece, fruisci il testo in un ambiente silenzioso, come una sala di lettura, allora le cose saranno assai differenti!.
Cosa sono gli indicatori di prima allerta?!
Nello scenario planning s'osserva la realtà per valutare quale è lo scenario emergente: non ha senso fare quattro scenari e metterli da parte, occorre seguire la realtà degli eventi. Ad esempio, se l'abbandono della carta è rapido e trionfano gli ebook, allora stiamo andando in una direzione, altrimenti in un'altra. Le variabili chiave sono tecnologia e demografia, entrambe impatteranno sulla questione delle biblioteche pubbliche e private.
Dovremmo avere docce o cascate d'acqua nelle biblioteche, per avere un ambiente favorevole allo sviluppo d'idee?!
No!, c'è però una ricerca scientifica a riguardo, un sondaggio che ha campionato dove la gente ha avuto le proprie migliori idee. Le risposte sono incredibilmente consistenti, nessuno ha detto che ha avuto le proprie migliori idee al lavoro, ma altrove. E questo è interessante, dato che spendiamo miliardi per far pensare le persone al lavoro ottenendo ovviamente poco successo. La risposta è stata a casa propria, in un luogo tranquillo e silenzioso. Un luogo come una biblioteca, oppure altre idee sono nate nel proprio letto, nella propria camera, sotto la doccia oppure facendo ginnastica, sulla spiaggia oppure nuotando. Oppure facendo attività mondane ripetitive, come pulendo i piatti o la casa, aggiustando la bicicletta o pulendo il giardino!. L'interazione con le persone non è necessaria a partorire nuove idee, ma è solo una fase preparatoria. Alcune persone riescono a pensare in luoghi rumorosi, ma la maggioranza preferisce luoghi silenziosi e tranquilli.
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giovedì 31 marzo 2016
Consulenti scientifici in grande quantità nelle riviste di Hugo Gernsback!
La prima cosa che mi é saltata agli occhi in tutte le riviste curate da Gernsback, é sia il numero, quanto la qualità di consulenti scientifici a cui Gernsback si rivolgeva per avere pareri, risposte per il suo Forum con i lettori e sopratutto notizie scientifiche (da mettere nel bollettino di news di scienza).
2 astronomi, 3 botanici, 1 chimico, 1 astrofisico, 2 ingegneri d'elettricità e radio, 1 entomologo, 3 matematici, 1 medico, 1 fisico, 1 psicologo, 1 zoologo tutti con cattedre in università o college oppure musei.
Considerando i tempi in cui Gernsback ebbe a pubblicare le sue riviste (192x-193x), occorre contestualizzare il fatto che il livello culturale medio della popolazione nel XX secolo era assai più basso di quello del XXI secolo, negli USA. Nonostante il livello di cultura media nel tempo sia crescente negli USA, c'é da rilevare che nessun'altra rivista di SciFi ebbe un'imponente presenza di Professori, Scienziati, tutti coordinati da un direttore (Hugo Gernsback).
Se pensiamo ai tempi moderni il gap é veramente enorme!
Quando mai un team multidisciplinare di scienziati e di professori universitari e di liceo, tutti esperti di materie scientifiche, ha mai concorso (anche solo indirettamente) a diffondere la Fantascienza?!
Risposta: Mai! a parte il periodo in cui c'era Gernsback in Amazing Stories e Wonder Stories.
domenica 21 febbraio 2016
ePUB vs PDF
L'ePUB é uno standard aperto ossia non é un formato proprietario, de facto l'ePUB é essenzialmente HTML4 con Javascript incorporato. Tutti i componenti del libro (immagini, suoni, filmati, pagine web, devono stare in cartelle, proprio come se fosse un mini sito WEB) se ne stanno fuori come degli allegati, non risiedono dentro al file come il PDF o nell'RTF. L'ePUB non é eccezionale per la stampa (se l'utente decide di farsi una copia cartacea sulla stampante di casa oppure andando in copisteria). Inoltre l'ePUB potendo contenere suoni di sottofondo, filmati, alta interattività con il testo, può sia distogliere il lettore dalla lettura, sia far percepire l'opera sotto formato ePUB più come un oggetto interattivo con cui giocare, piuttosto che un libro da leggere, facendo subire ai prodotti ePUB la LETALE concorrenza dei videogame, che é bene ricordare, già fecero estinguere i librigame quanto le avventure sul computer.
https://it.wikipedia.org/wiki/EPub
https://en.wikipedia.org/wiki/EPUB
Il PDF é un formato proprietario, fu creato dalla Adobe per rendere omni-piattaforma documenti creati nel formato Postscript (un linguaggio per le stampanti). La sua praticità fu talmente ben accolta sul mercato, che il formato proprietario s'impose rapidamente come standard tra i sistemi operativi del segmento home/office computing: Apple, Windows, Linux, Amiga, NeXtStep. Il formato PDF é in effetti tutt'altra cosa dall'ePUB, infatti il PDF é un formato chiuso: come l'RTF contiene tutte le sue cosine dentro al file, talché l'autore che assembla un libro, é sicuro che niente dei componenti andranno persi creando buchi vuoti, dato che ogni cosa risiederà (anche i Fonts) dentro al file in PDF. Il formato PDF in parte interdisce la modifica del lettore che apre il file (a differenza del formato RTF che é immediatamente editabile appena lo si apre con un WP). Come é noto a tutti, il PDF può essere agevolmente aperto su ogni sistema operativo e su ogni dispositivo. Vi sono un'infinità di lettori di file PDF, inoltre i files sono facilmente leggibili su cellulari, tablet, laptop, pc-desktop avendo tutti i lettori software sia la funzione di resizing quanto di magnification (per gli ipovedenti). Tutti i lettori PDF per Macintosh, Linux, Windows hanno la funzione inverse colour con cui permettere una più comoda lettura prolungata di ebook. Il formato PDF può essere facilmente uppato gratuitamente sui clouds, permettendone così la rapida condivisione in modalità FREE. Le GUI dei lettori di PDF spesso trattano il file proprio come un libro, simulando addirittura l'animazione del volta pagina, per cui é indubbio che il PDF sia percepito dall'utente come il supporto per un'opera letteraria che deve essere letta, non giocata!.
https://en.wikipedia.org/wiki/Portable_Document_Format
Poiché tutti gli autori di letteratura non lineare, sanno che i librigame furono spazzati via dai videogiochi, IMHO nella produzione d'opere non lineari, é logico che gli autori tendano a scegliere i formati che sono percepiti dai lettori come supporti per della narrativa che si legge e che si possa anche stampare (con la stampante di casa oppure andando in copisteria) onde evitare che le loro opere siano percepite come giochi, subendo la concorrenza di tutto il segmento dei videogames.
Vedi anche:
Narrativa Classica VS Narrativa NON Lineare
Format Multitrama, IperRomanzo, Polistorie
il format e le tematiche, allargano il bacino dei lettori
la narrativa Interattiva prima del Multitrama
Multitrama e Narrativa Classica
giovedì 21 gennaio 2016
copyright, copyleft, pubblico dominio, una breve riflessione sui modelli di business editoriali.
https://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d%27autore
Sono tre le forme giuridiche a cui un autore può rivolgersi, per ammantare la sua opera:
COPYRIGHT: tutti i diritti riservati
https://it.wikipedia.org/wiki/Copyright
A grandi linee, l'utente paga ed usufruisce dell'opera. Tuttavia stanno cambiando i modelli di business nell'editoria: da proprietà del testo (cartaceo o file presente sull'hdd del cliente) a diritto d'accesso alla fruizione del testo (sia come diritto di accesso e fruizione a più testi in streaming, oppure ad un testo specifico in streaming dove però il file ancorché presente nella cache del browser non é accessibile direttamente come un classico download). Tutti i diritti (inclusi quelli non ancora nati per evoluzione tecnologica) sono riservati all'autore, quindi di solito per un fruitore, salvo la copia ad uso personale, altro non é possibile fare. In ogni caso la cessione dell'opera per essere legale implica sempre la perdita dell'originale dal dantecausa all'aventecausa.
PUBBLICO DOMINIO.
https://it.wikipedia.org/wiki/Pubblico_dominio
Sono opere letterarie, musicali, teatrali ecc... vecchie piu' di 60 anni circa, su cui é scaduto il diritto di utilizzo: rappresentano il patrimonio dell'umanità che tutti possono usufruire, senza dovere niente a nessuno. Ad esempio uno spartito di Verdi (si pagano i costi di stampa all'editore, non per l'opera di Verdi), oppure un'opera classica rappresentata da un'orchestra più di 60 anni fa (altrimenti, ATTENZIONE se l'opera é rappresentata da strimpellatori meno di 60 anni fà, allora c'e' da pagare il diritto d'autore all'orchestra per la sua rappresentazione). Per le opere di narrativa, nessun autore sano di mente, rilascierebbe in Pubblico Dominio, dato che questa fattispecie non offre alcuna tutela e l'opera narrativa potrà essere copiata e/o storpiata da altri che se ne approprieranno.
In internet tutto é condivisione e senza condivisione di dati non funzionerebbe niente, persone illuminate hanno concepito e sviluppato il concetto di Copyleft.
Tale tipo di tutela giuridica non ha ancora trovato una sistemazione giuridica in Italia, come contratto nominato, ma vi rientra solo come contratto atipico tra autore e fruitore di un'opera.
https://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_tipico
https://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_atipico
COPYLEFT
Sono licenze contrattuali, che permettono al fruitore di fare molte cose disponendo dell'opera senza dover subire una transazione monetaria. L'assenza di transazione monetaria non equipara il bene oggetto di copyleft a pubblico dominio, anzi il copyleft implica che l'autore sia tutelato, dato che a seconda della licenza che ha scelto, al fruitore saranno interdette alcune azioni.
https://it.wikipedia.org/wiki/Copyleft
http://www.creativecommons.it/Licenze
http://www.copyleft-italia.it/intro.html
https://creativecommons.org/
Chi usa il Copyright fa attività d'impresa. L'editore pubblica per avere un profitto (che sia fruizione dell'opera o distribuzione dell'opera) mentre l'autore scrive per avere soldi. Poiché il bene narrativo ha un prezzo, si presume che l'opera letteraria soddisfi qualche tipo di bisogno nel fruitore. Con il passare del tempo, in genere dopo i 60 anni, materiale soggetto a Copyright cade nell'insieme del Pubblico Dominio.
Chi usa il Copyleft, non fa attività d'impresa. L'autore é anche l'editore digitale di se stesso, il bene che diffonde non ha un prezzo, non ci sono transazioni monetarie, perché si tratta d'opinioni, oppure di fatti dell'autore, che sono condivisi in internet, nelle modalità scelte dall'autore, con chiunque ne sia potenzialmente interessato.
Con il passare del tempo é ragionevole supporre che nel mondo dell'editoria cambierà il modello di Business, a causa del fatto che il costo marginale dell'opera digitale é pari a zero.
Quindi da una remunerazione "a consumo" (com'era la telefonata in epoca di monopoli telefonici) a prezzo di mercato assai basso, si potrebbe anche passare ad una remunerazione "a fruibilità" (come é oggi con flat internet) con un canone fisso periodico, avendo garantito l'accesso ad un'infinità di titoli commerciali. Due modelli di business che si scontreranno probabilmente e che il tempo dirà quale troverà più accoglienza nel mercato digitale.
E' ragionevole supporre che i clouds gratuiti potrebbero ridursi di numero oppure saranno soggetti a concentrazione (anche per acquisto degli editori e chiusura di potenziale soppressione di beni succedanei), mantenendo sempre account free entry level, con altri pay. I clouds potrebbero sostenersi sia con i gettiti della pubblicità, i quali saranno crescenti (come le tv commerciali anni ottanta) tanto più la qualità delle opere diffuse in copyleft dagli hosting FREE, sarà elevata e d'interesse.
Dalla lotta di questi due grandi segmenti di mercato (copyright a consumo, copyright flat, copyleft e pubblicità) é ragionevole supporre che in un ebook il titolo, l'attrattività di una copertina (di un file in copyleft o copyright) il genere, l'incipit, non saranno più una discriminante razionale per il lettore, nella scelta.
L'offerta continuerà ad essere sempre più ampia, virtualmente infinita, saturando il mercato ed il consumatore. Il rumore (produzione editoriale insulsa + self publishing pay di basso valore + copyleft di basso valore, tutti probabilmente saranno crescenti) sarà maggiore del segnale (produzione editoriale di valore + self publishing pay di alta utilità + copyleft di alto interesse, segmenti che saranno tutti probabilmente decrescenti, dato che saranno sommersi dal rumore) per cui:
ipotesi 1: tutto sarà affogato in un marasma entropico indistinto, dove neppure i tag, i generi di narrativa, gli incipit dei libri, i motori di ricerca riusciranno a sbrogliarne la matassa.
https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_dei_segnali
https://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_segnale/rumore
https://it.wikipedia.org/wiki/Entropia
ipotesi 2: vincerà il segmento del copyleft, dato che nel segmento pay si dilaterà l'offerta in modo esponenziale, saturando ogni segmento possibile ad uso del consumatore. Tutti punteranno al "self publishing bypassando gli editori" e pubblicando qualche cazzata, causando una concorrenza enorme e facendo tracollare a zero, il prezzo di mercato dei beni delle cazzate narrative (ZERO é infatti il costo marginale dell'opera digitale). Il collasso dei prezzi ridurrà i margini di contribuzione, il numero degli editori collasserà nel mondo, sopravviveranno solo pochi grandi editori, quelli che potranno contare su code lunghe e bassissimi prezzi di mercato, determinando così un avvicinamento del segmento di mercato pay al segmento copyleft (beni succedanei, da sempre a fruizione gratuita, ma con vincoli stringenti sui fruitori).
Argomenti correlati: Mia Fantascienza: The Bookends scenarios post del 6/4/2017
sabato 10 ottobre 2015
Editoria digitale, dati e tendenze (YouTube playlist)
Editoria digitale, dati e tendenze e scenari, Web e Self Publishing, Scrittura Creativa, Nuova Editoria, Copyleft e Copyright: una raccolta di links multimediali da YouTube, continuamente aggiornata, dal 2009 sino a oggi!Ebook: PDF, Epub
https://it.wikipedia.org/wiki/Portable_Document_Format
https://it.wikipedia.org/wiki/EPub













