venerdì 26 febbraio 2021

Basi UFO aliene su Sirio

 Podcasting tra Scienza e Fantascienza ed Ufologia Razionale

Come potrebbero essere delle Basi UFO aliene su Sirio?!

blog Paleocontatto: AstroCalc il tool di ufologia che razionalizza le latenze ufo

mercoledì 24 febbraio 2021

Il problema con le bolle - Philip K. Dick


Omaggio ad IF Worlds of Science Fiction, Settembre 1953, -The Bubbles trouble- di Philip K. Dick, tradotto in italiano in versione PDF in Copyleft(by-nd-nc).

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☆ Audio libri di Fantascienza - Audiobook di SciFi

IF Worlds of SciFi JDAB - PDF - Free Download 


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Breve gita nella base aliena al Polo Sud

Come tutti i “brand”, anche il blog "Mia Fantascienza" avrà testimonials: quale migliore testimonials di due alieni, per supportare un blog di Fantascienza?! ;-)

Ezezel e Tehia, sono due personaggi di “fantasia” che potete conoscere letterariamente, dentro vari ebook della collana JDAB.

Ho deciso, che quando sarò colto da una pulsione irresistibile a scrivere un racconto di SciFi, darò spazio con piccoli racconti ai due nuovi testimonials del blog :-)


Era il 5 Febbraio :-) più o meno, quando mi ritrovai senza sapere come ci fossi arrivato, in una stanza di metallo dal soffitto piuttosto basso, in mezzo al locale con pianta a triangolo rettangolo, c'erano due grandi vasi di forma parallelepipeda: in quello di destra c'erano numerose piante grasse ed alcuni cactus in fiore, nell'altro vaso c'erano tante grosse felci di un bel colore verde. Immediatamente alle spalle dei due vasi, c'erano due divani di colore bianco, uno posto frontalmente all'altro, in mezzo ai due arredi c'era un piccolo tavolino basso, con design simile ai tavoli da sala tranne per il fatto che il piccolo tavolo sembrava di plastica bianca. Sopra il tavolo una caraffa con dell'acqua e dei piccoli bicchieri di forma cilindrica più larghi che alti. Ad un osservatore attento, avrebbe subito intuito che la mobilia non era terrestre, era ergonomicamente troppo piccola per un essere umano adulto, sembravano arredamenti più idonei in un asilo, per quanto la mobilia avesse un design con spigoli ad angolo retto e nessuna morbida stondatura, per evitare urti o ferite. 

La stanza di metallo era di forma triangolare, illuminata scarsamente dal soffitto con una fioca luce bianca emessa da quello che a me sembrarono lampade a neon longitudinali. Le fioche lampade bianche più che altro emettevano calore e riscaldavano l'ambiente, l'ampia luce del locale proveniva da quello che a me apparirono delle finestre di vetro o cristallo. Erano imponenti, simili ai cristalli antiproiettile oppure erano dei monitor in altissima definizione. La struttura in cui ero all'interno, da quello che vedevo da questa specie di vetrata, era una struttura nevosa, circolare, alta non più di 3 metri dal suolo. A distesa d'occhio c'era una landa piatta e desolata coperta di neve e ghiaccio, con uno splendido cielo azzurro e privo di nuvole, l'atmosfera sembrava cristallina e limpida e quanto ho visto poteva ricordare l'Antartide. 

Alle mie spalle, molto distanti c'erano due alieni simili a Ticky e Xeon, stavano dietro una porta, accennavano un vago sorriso dalle loro impercettibili labbra ed entrambi facevano "ciao ciao" con la manina. M'avvicinai alla porta, che era accanto a quella da cui ero entrato nel vano, e che inizialmente non avevo visto, perché le porte si chiudevano a filo. La loro tolleranza era marginale tanto che quasi si confondevano con la struttura, i portelloni si chiudevano scorrendo verticalmente ed erano a tenuta stagna resistenti ad alte pressioni. Quest'idea mi passò per la mente all'improvviso, vi giuro che sul momento mi parve ragionevole a dare un senso a quanto osservavo.

Nel secondo vano, anche questo interamente metallico, di forma triangolare si prolungava la grande vetrata che illuminava il locale, mostrava la stessa landa desolata antartica. Al centro della sala metallica c'erano 6 cilindri enormi, alti sino al soffitto, larghi almeno un metro e mezzo e pieni di un liquido vagamente verdastro. Dentro c'erano alghe, pesci, crostacei, e sembravano normali animali terrestri. Erano acquari altamente ossigenati, per la produzione di cibo: quest'idea mi piovve nella mente all'improvviso, vi giuro che mi parve coerente a dare un senso a quanto osservavo.

Presi un'ascensore metallico che probabilmente scese sottoterra: il vano era piuttosto angusto e preferii sedermi in terra, ero accompagnato da un alieno molto silenzioso, era quasi identico a Ticky, ma io sapevo che non poteva essere Ticky, perchè Ticky é solitamente estroverso e molto loquace.

Il "transfer rate" di pensieri e parole nella cultura di quello che io definivo la cultura aliena, era almeno il quadruplo, del "transfer rate verbale e non verbale" usato invece da un essere umano. I discorsi alieni, non erano mai lunghi e prolissi, perché erano sempre cortissimi sia a causa dell'elevato "transfer rate di dati", sia per la compattezza concettuale di idee e pensieri, sia per una maggiore efficienza degli schemi mentali, quindi a differenza di quanto facevano sempre gli esseri umani nella comunicazione verbale, gli alieni non ridondavano la propria comunicazione. Per ridondanza, io intendo l'abitudine verbale a ripetere due volte lo stesso concetto, con altre parole od usare una metafora per esprimere in altro modo, lo stesso concetto. Inoltre gli esseri umani, usavano anche la comunicazione "non verbale" ossia gesti, espressione del volto, postura del corpo, odori, vestiti, rituali ecc... mentre tutto questo era sconosciuto nella cultura aliena. Gli alieni, erano soliti restare immobili tanto da apparire inespressivi, la comunicazione "non verbale" era inefficiente e quindi superflua, le riflessioni transitavano verbalmente in pochissimi suoni, mentre i pensieri complessi e le emozioni erano condivisi su protocolli telepatici.

Quest'idea mi piovve nella mente all'improvviso, vi giuro che mi parve coerente alla storia che vi sto raccontando.

La comunicazione aliena era sempre "molto asciutta" ed efficiente, mai ridondante, se questo dipendesse da alta tecnologia impiantata negli alieni, oppure se le doti telepatiche fossero innate capacità naturali, questo io non so dirlo. 

Comunque, uscendo dall'ascensore entrai in una caverna, era alta almeno 3 metri, pareva scavata nella roccia, ai lati delle rocce c'erano due file di tubi rossastri che emettevano calore ossia una luce infrarossa e scaldavano tutto l'ambiente, mentre sul soffitto c'erano varie lampade che emettevano una luce bianchissima ma fredda. In mezzo alla grande sala c'era un enorme tavolo di pietra, scavato in negativo nella roccia e sopra c'erano moltissimi artefatti umani, che erano stati raccolti nel tempo dagli alieni, come campioni da studiare. Amigdale e schegge di selce, piatti e contenitori di terracotta o ceramica, spade e scudi ed elmi di ferro d'epoca greca. Anfore romane, capitelli romani o greci, artefatti di vetro colorato che erano molto grezzi come fattura. Cerbottane di bambù, zagaglie di rame, e qualche arma da fuoco. C'era una pistola dei pirati ad avancarica, un moschetto ad avancarica, una carabina a retrocarica, un revolver Colt Navy ed una Colt 45 automatica. Gli alieni studiavano l'umanità da tempo immemore, classificavano le tribù umane a seconda della capacità di produrre artefatti complessi: dall'epoca della pietra, all'epoca dei manufatti di legno, di metallo, di vetro, ed infine all'invenzione delle armi da fuoco a canna liscia o rigata, avancarica o retrocarica, colpo singolo oppure a ripetizione. Quindi la capacità di costruire aerei ad elica e poi a reazione. quindi missilistica che comunque, con i motori a propulsione chimica, non avrebbero portato l'umanità da nessuna parte, perchè anche solo i pianeti nel sistema solare, erano molto lontani per i motori a propulsione chimica!

C'era poi un grosso libro, grande quanto un atlante geografico, con scrittura completamente sconosciuta, lo sfogliai e mi parve a tutti gli effetti un classico libro, con carta patinata, c'erano tante immagini, la differenza con i libri normali era che premendo con i polpastrelli sulle immagini, le foto non erano stampante ma si comportavano esattamente come un faceva un tablet, ed era possibile scorrere una lunga carrellata di altre foto. Era probabilmente un tablet che appariva nella forma tradizionale di un libro cartaceo, dato che le pagine si voltavano come un normale libro. ma l'oggetto era multimediale ed interattivo come un computer.

Erano luci aliene, quelle che Colombo disse d'avvistare nella notte ne 1492, durante il viaggio verso Ovest. C'era la foto delle due caravelle spagnole, che viaggiavano nella notte e che io ho cercato di riprodurre, come mi ricordo d'averle viste, nella foto dell'Enciclopedia Aliena.

<< Intervista ad Uriel -ESTOTE PARATI-

>> Metodologie di riproduzione aliene (sui nostri vicini extra-terrestri più prossimi)


p.s.
Se dopo la lettura, di questo spiegone di fantascienza ;-) vi fosse germinato il sospetto, che degli alieni stiano davvero sponsorizzando gratuitamente il mio blog di SciFi ;-D allora... il mio raccontino avrà raggiunto il suo obiettivo! 

martedì 23 febbraio 2021

Le rocce volanti di Avatar nascono nel 1929 su Air Wonder Stories

Su Air Wonder Stories del luglio 1929 fu pubblicato il racconto di fantascienza -Islands in the air- edito da Lowell Howard Morrow, in cui s'immaginava l'esistenza di isole volanti!. L'idea originariamente permutata da Lowell, probabilmente fu attinta dal racconto di proto-fantascienza di J.Swift (in cui immaginava e/o osservava una città volante, popolata dal popolo dei Laputi), tuttavia, il tema delle isole volanti resterà per lunghi decenni nel surgelatore, per poi essere riciclato da Hollywood nel 2009 con Avatar, in cui s'immagineranno montagne volanti a causa di antigravità contenuta nelle rocce.

sabato 20 febbraio 2021

Teaser di Narrativa del Cambiamento Climatico - Climate Fiction

Sta bollendo in pentola un nuovo ebook ;-) é un libro di Narrativa del Cambiamento Climatico alias Climate Fiction. Sarà angosciante, orrendo, brutale, crudo, ansiogeno, terribile, spietato, spero che vi farà accapponare la pelle, destandovi i neuroni, come farebbe una campana dell'Allarme Generale che suoni all'improvviso in piena notte!.

Restate sintonizzati sul blog, per saperne di più...

p.s.
Il tenente Giovanni Rossi dell'Esercito della Repubblica Federale Italiana, vi saluta tutti!


mercoledì 17 febbraio 2021

Il problema con le bolle - Philip K. Dick - IF worlds of Science Fiction del Settembre 1953 - parte 3


<< Il problema con le bolle - Philip K. Dick - parte 2

Julia disse -Hai visto?! siamo collegati con l'Asia con la Metropolitana Ipersonica, perché non facciamo un salto ad Honk Kong?!-

Hull sorrise, aprì la porta della sua auto di superficie, poi Nathan lanciò la sua auto, lungo il raggio di telecontrollo da remoto del traffico delle auto [...] quindi l'uomo disse - Riguardo all'ultima grande notizia, quella sulla scoperta degli Alieni, ripensandoci bene, io direi che la reazione di Forrest Packman é stata molto silenziosa. Troppo silenziosa. Io direi che é stata una reazione strana, mentre tutti attorno a lui gioivano, Forrest Packman é rimasto una maschera di cera, priva di ogni emozione. Mah!, non me lo spiego. Forse vorrà attendere che la notiza sia stata definitivamente confermata, dalla nostra flotta diretta sul sistema arturiano!-

-Sì! lo penso anche io- rispose Julia.

Nathan disse -Il sistema Arturiano si dice che abbia 7 oppure 8 pianeti vivibili, con terre fertili ed oceani. Alcuni di questi pianeti, si dice che siano abitati. Si dice anche che questi alieni, potrebbero aver visitato la Terra nel suo lontano passato. Alcuni nostri antenati, potrebbero anche aver commerciato con questi alieni-

-Allora la Galassia pullula di vita?!- chiese Julia.

-Se troviamo alieni, sicuramente la Galassia pullula di vita. In questo caso, nessuno sarà più interessato ai dispositivi di dislocazione della Farley Aerospazio, nessuno si curerà più di personalizzare micro-universi da esplorare, dato che ci saranno veri pianeti e vere culture aliene, con cui comunicare! e posti lontani presso cui viaggiare!-

-Ma che fine faranno tutti gli animali e persone e culture, che nel frattempo si sono evolute nella dimensione subatomica, dentro gli apparati di dislocazione spaziale, prodotti dalla Farley e poi personalizzati dalla popolazione mondiale?!- chiese Julia

-Non lo so, ma suppongo che saranno acquistati dallo Stato e poi questi dispositivi saranno lasciati liberi di evolversi, nei modi che le culture poste nella dimensione subatomica, loro decideranno in modo autonomo cos fare- rispose Nathan.

Ad un certo punto Nathan vide fermare automaticamente la propria vettura: c'era un'enorme fila che intasava l'entrata della super metropolitana verso l'Asia. Segnali lampeggianti di emergenza, sirene che suonavano, all'improvviso comparvero anche 12 militari, uno di questi si rivolse all'auto di Nathan dicendo -Giri indietro, la metropolitana per l'Asia serve a noi-

-Che é successo?!- chiese Julia.

Il militare rispose che un terremoto aveva distrutto la metropolitana, stroncandola in 10 sezioni, i robot di manutenzione erano già in funzione per cercare di ristabilire i contatti, con i segmenti che si erano spezzati, c'era da valutare se ci fossero stati feriti o morti.

Una nave della croce rossa, uscì dalal metropolitana ed atterrò davanti all'entrata, fece scendere i primi feriti, Il militare, invitò le auto che stavano facendo inversione ad imbarcare i feriti meno gravi, portandoli subito all'ospedale, così la nave della croce rossa sarebbe potuta tornare dentro al tunnell, per evaquare altre persone e risparmiando tempo.

Nathan fece salire in auto in ferito, il quale disse -Presto! Mi porti all'ospedale, ho bisogno di aiuto!. E' successo un disastro!, un terremoto ha distrutto la metropolitana, dentro c'erano almeno un migliaio di veicoli o forse più, per lo meno nel segmento di tunnell in cui stavo viaggiando io, Dio mio!, é un disastro, un vero disastro! ci saranno almeno diecimila feriti!-

-Ma come é stato possibile?! I robot non avevano elaborato la massima stabilità della struttura, valutando che un terremoto non sarebbe mai stato possibile?!- chiese Julia

-E' stato un atto di Dio!- rispose l'uomo.

Il volto di Nathan divenne scuro, scosse la testa ed accennò una smorfia con le labbra, poi contrasse nervosamente la mascella.

-Nathan, c'è qualcosa che non va?!- chiese Julia

Nathan Hull non rispose, rimase in silenzio, il suo sguardo si trasformò in una maschera di terrore e paura.

martedì 16 febbraio 2021

Voyage to the Prehistoric planet (1965)

Viaggio nel pianeta preistorico - Nel 2020, dopo la colonizzazione della luna, le astronavi Vega, Sirius e Capella vengono lanciate dalla Stazione Lunare 7. I mezzi dovranno esplorare Venere,il distaccamento è sotto il comando del Professor Hartman, ma un asteroide si scontra con l'astronave Cappella che esplode. La nave leader Vega rimane in orbita su Venere ed invia gli astronauti Kern e Sherman con il robot John sulla superficie di Venere. Gli esploratori hanno subito problemi con le comunicazioni. L'astronave Sirius atterra su Venere e il Comandante Brendan Lockhart, Andre Ferneau e Hans Walter esplorano il pianeta, ma vengono attaccati da animali preistorici. L'equipaggio usa un veicolo per cercare Kern e Sherman mentre raccolgono campioni dal pianeta...

venerdì 12 febbraio 2021

Gli aerei supersonici sono predetti su Air Wonder Stories nel 1930

Su Air Wonder Stories del febbraio 1930 fu pubblicato il racconto di fantascienza "Berlin to New York in one hour" edito dall'autore Max Valier, il quale per la prima volta immagina l'esistenza di linee aree supersoniche (quello che poi sarà il Concorde). Il velivolo immaginato non è un razzo, ma un aereo da cui si sganciano componenti per raggiungere velocità iperboliche, quindi è a tutti gli effetti un aereo e non un razzo (confrontare con )


martedì 9 febbraio 2021

Il prototipo dell'Enterprise di Star Trek nasce su Air Wonder Stories nel 1930

Sulla rivista di fantascienza Air Wonder Stories del febbraio 1930 fu pubblicato il racconto intitolato "The vanishing fleet" edito da Henrik Dahl Juve, il racconto dalla fabula permutata da Verne -Robur il conquistatore dell'aria-, con guerre mondiali, non è particolarmente interessante. Non sfugge ad un osservatore del XXI°secolo, che un disco volante è stato ingegnerizzato sopra un dirigibile, il disegno ideato dal sagace illustratore Paul, ha uno shape che risulta essere simile ad un'Enterprise di Star Trek monomotore!.


domenica 7 febbraio 2021

Il problema con le bolle - Philip K. Dick - IF worlds of Science Fiction del Settembre 1953 - parte 2


<< Il problema con le bolle - Philip K. Dick - parte 1

Nathan Hull domandò - Volete dell'altro caffé?-

Julia si mise a sedere e disse -No!, grazie é tutto apposto, sto bene così- [...]

Bart prese dell'altro caffé, poi Bart e Julia dissero -Forza Nathan, stiamo pendendo dalle tue labbra, raccontaci la tua teoria sulle celle di dislocazione a forma di bolla, prodotte dalla Farley Aerospazio-

Nathan aggiustò i controlli sul monitor, che erano presenti anche sulle celle di dislocazione, estrasse una piccola pallina blu dalla tasca della sua giacca, la pallina girava nello spazio, intorno ad un sole giallo. 

-Non è male, è primitivo, tardo giurassico. Questo è il mio sessantesimo tentativo di verderci più chiaro, ma non è possibile andare oltre questa magnificazione- disse Hull.

C'era una densa giungla sul monitor, popolata da rettili, insetti e variegati altri animali.

-Devi far meglio di questo- disse Julia che poi aggiunse -Spegni il monitor!. La metà delle persone ha avuto la sua bolla nell'Eocene, un altro decimo nel Pliocene. Io ho contato varie civilizzazioni, molto sono avanzate almeno tanto quanto la nostra. Questo non è un gioco, ma è proprio una vera passione della Farley Aerospazio.-

-Sì!, ma poi le bolle esplodono sono ridotte sempre in milioni di pezzi.- disse Nathan.

-Ed allora?! ma che c'entra questo?!- chiese Julia.

-Un centinaio di anni fà, prima di noi, il nostro vecchio Packman, pare che se lo ricordi ancora, iniziò l'esplorazione dello spazio. Missili con cui salpare dalla Terra e poi astronavi per esplorare lo spazio. Trovammo deserti caldi e freddi, nuove fonti per materie prime, ma la gente s'aspettava di poter viaggiare nello spazio, ed incontrare alieni ed altre culture intelligenti, invece niente di niente!. E' stato peggio di Colombo, che era salpato per trovare la Cina navigando da Ovest ma poi finì per inciampare nell'America. Ma se Colombo avesse continuato, poi la Cina l'avrebbe trovata. Noi invece non abbiamo mai trovato nient'altro che deserti caldi o freddi, sassi e polvere!. Poi, all'improvviso sono spuntate dalla Farley Aerospazio questi apparati di dislocazione spaziale a forma di bolla!-

-Ma che c'entra!- dissa Julia che poi aggiunse - Non ci si poteva allontanare dalla Terra, non c'era niente d'interessante. La FarleyAerospazio ha inventato gli apparati di dislocazione spaziale a forma di bolla. Sono ottimi mezzi di locomozione oppure possono trasformarsi in container miniaturizzati, che possono contenere micro universi nella dimensione sub-atomica. La Farley le produce, sono piccoli mondi miniaturizzati a livello sub-atomico che possono essere esplorati, restando comodamente sulla Terra!. La costruzione di micromondi è un'opera tecnologica, ma allo stesso tempo è anche una creazione artistica come la musica, la pittura o la scultura!-

-Sì!, ma poi qualcosa è andato storto!- disse sarcastico Nathan.

-Mah no!- esordì Bart - Nat!, non tieni in dovuto conto che la Farley Aerospazio si è solo limitata a creare gli apparati di dislocazione, ma poi sono state le persone, che hanno comprato le bolle, personalizzandole e creando un proprio mondo ad hoc. Questa attività ha anche risolto il problema dell'ozio nella nostra società. Con i robot che lavoravano per noi, nella società l'ozio dilagava in modo negativo corrompendola. Invece, la possibilità di creare mondi ad hoc, tramite la personalizzazione delle bolle di dislocazione della Farley Aerospazio, ha ridato vitalità alla nostra società-

-Sì, Ok!- disse Nathan che poi aggiunse - Ma poi qualcosa è andato storto. E' da almeno 10 anni. che le cose stanno andando veramente storte, con le bolle della Farley. Io la penso così, ed anche il vecchio  Packman, che è molto più anziano di noi, ritengo che la pensi allo steso modo.-

-Anche se fosse vero...- disse Julia che fece una breve pausa -Nat!, mi devi spiegare perchè la creatività delle persone da 10 anni, nell'interagire con gli apparati di dislocazione della Farley aerospazio, sia mutata all'improvviso in una smania autolesionista e distruttiva, che poi causa morti e danni!-

Nathan disse - Perchè un bambino spacca le cose?! Per sadismo?! No!, per curiosità, e per manifestare il potere ed il proprio controllo. Le bolle della Farley Aerospazio sono un succedaneo della realtà, sono un modo per trovare della vita aliena, che però è creata artificialmente nella personalizzazione degli apparati in dimensione subatomica. E' un modo per esplorare pianeti e mondi lontani, che sono però solo immaginati. Ma poi subentra un senso d'ostilità, perché questi mondi sono falsi ed irraggiungibili realmente, quindi l'ostilità muta in violenza e senso di distruzione, ecco perché le bolle sono crashate!-

Julia disse -La tua teoria Nat è troppo elaborata!, non me la bevo!-

Bart Longstreet sorrise e disse - Potrebbe esserci del vero nella tua riflessione Nathan, ma semplicemente é il desiderio di distruzione e violenza che è innato nell'uomo, questo  giace a livello subconscio, ma poi riemerge nella personalizzazione dei mondi, per cui si spiegherebbe perchè le bolle di dislocazione finiscono per esplodere!- [...]

Julia storse la bocca in segno di disappunto, poi però disse -Sì, quanto dice Bart, potrebbe calzare con la realtà dei fatti-. [...]

Bart chiese - Ma cosa potremmo fare?! Smettere di personalizzare le bolle della Farley, per metterci a far tutti quattro chiacchere?!-

Nathan disse - Ho introdotto una mozione, una mozione contro la Farley Aerospazio presso il direttorato-

Julia esordì -Nat, che cosa fatto?!-

-Sì!- rispose secco Nathan Hull - ho introdotto una mozione morale contro la Farley Aerospazio, presso il Direttorato. E' immorale costruire bolle!-

_________

Un leggero brusio e mormorio circolava ordinato ed eterogeneo presso il direttorio, prese la parola il presidente Eldon Von Stern, il capo del Direttorio che rivolgendosi a Nathan Hull disse -E' lei che presentato una mozione morale al direttorio?!. Lo sa, che le macchine analitiche per il giudizio automatico, potranno analizzare e frammentare la sua richiesta, demolendola in pochi minuti?!-

-Sì! sono io che ho presentato mozione morale al direttorio, è una faccenda troppo importante, per lasciarla al giudizio anlitico ed automatico delle macchine- rispose con un piglio d'orgoglio Nathan Hull.

L'immensa sala cadde in un improvviso silenzio: c'erano tutti i rappresentanti sociali del sistema economico, le camicie bianche che tutelavano gli interessi della proprietà. C'erano le cravatte blu che tutelavano gli interessi dei magnati e delle banche e sistema finanziario, c'erano le camicie rosse che rappresentavano i lavoratori e le fattorie comunitarie. C'erano poi le camice verdi, che rappresentavano la classe media e gli impiegati quanto i consumatori in generale. C'erano infine le giacche grigie che rappresentavano gli avvocati, scienziati, insegnanti, intellettuali e professionisti d'ogni genere.

Von Stern chiese - Mr. Hull, spieghi che cosa ha contro la Farley Aerospazio circa le Bolle di Dislocazione nella dimensione sub-atomica-

Forrest Packman il titolare della Farley Aerospazio sedeva con la camicia bianca tra i suoi amici, sembrava una specie di angelo immacolato, piuttosto che un capitano d'industria.

Nathan Hull prese il microfono e disse - La scoperta della consocenza delle leggi che normano il subspazio, ha permesso alla Farley Aerospace di produrre micro universi nella dimensione sub atomica, che possono essere manipolati da ciascun consumatore, il quale comprando i dislocatori di iperspazio, può creare e personalizzare piccoli universi da esplorare tramite l'hardware della Farley Aerospace. I piccoli universi creati possono svilupparsi e poi evolvere, sino a creare forme d'intelligenza autoctona, anche pari se non superiore alla nostra. Durante questi ultimi anni, gli apparati di dislocazione hanno iniziato a crashare, distruggendo anche le relative civiltà che si erano formate nelle microdimensioni subatomiche, assieme ai loro animali, piante, forme di vita. [...] Per questa ragione, io chiedo di rendere immorale l'attività svolta dalla Farley Aerospace nella produzione e vendita degli apparati di dislocazione.-

Tutti gli astanti del direttorio erano silenziosi, con il volto ceruleo ed impassibile, non traspariva alcuna sensazione dai loro volti, in modo ordinato votarono premendo un pulsante.

Julia s'avvicinò a Nathan, prese la sua mano e sussurrò -Nathan, forse l'analisi della macchine, sulla tua mozione, potrà darti ragione?!-

-Ne dubito- disse sotto voce Nathan, mentre s'avvicinò all'orecchio di Julia.

Prese la parola Von Stern che disse -Spiacente mister Hull, la sua mozione non è accettabile, ci sono 400 voti in favore del rigetto della sua mozione, contro 35 voti favorevoli, la moralizzazione della Farley Aerospace non computa neanche per l'analisi automatica dei sistemi, la sua mozione è quindi rigettata!. L'udienza del direttorio è conclusa, sia sciolta l'aula!.-

Tutte le persone del direttorio si avviarono ordinatamente ed in silenzio verso le uscite, anche Nathan e Julia lo fecero, però furono rapidamente avvicinate da Forrest Packman, il quale prese da una parte i due, per conferire brevemente con Nathan Hull, riguardo alla sua mozione.

Forrest Packman disse - Mister Hull, io ho apprezzato la sua mozione. I tempi alla Farley Aerospace sono molto cambiati, in parte la sua mozione è corretta dal punto di vista morale, per quello che può valere io la condivido, almeno in buona parte. Io pensavo che la possibilità di creare dei microuniversi da parte della gente, potesse responsabilizzare e moralizzare la società, ma questa ha iniziato a dare party in cui si beveva, ballava e copulava in modo smodato, poi si creavano mondi ed alla fine si finiva per distruggerli tutti, facendoli crashare!.-

Comparve Burt Longstreet che s'avvicinò a Nathan, Julia ed a Mr.Packman, all'improvviso Burt esordì -Hull, sei ancora quì?-

-Ho giuridicamente perso, la mozione non computa- disse laconico Nathan.

Mentre i tre stavano accomiatandosi, riprese la parola Von Stern che disse -Signori!, Signori, prego! un attimo d'attenzione!. Una grande notizia è accaduta!. I nostri sistemi automatici d'esplorazione sono entrati in contatto vicino a Proxima Centauri con una cultura aliena!. Uno scambio di messaggi è attualmente in atto tra la nostra ed una cultura aliena. Navi spaziali stanno adesso salpando verso il sistema stellare Arturiano per prendere un contatto diretto!-

Tutte le persone che ancora erano nel direttorio presero ad urlare di gioia, la notizia ebbe rapidamente a diffondersi in tutto il pianeta!. Forrest Packman era immobile e silenzioso, niente traspariva dal suo volto ceruleo, mentre Nathan Hull era radioso e sorridente e disse rivolgendosi a Julia e Burt -Beh! andiamo subito a bere qualcosa!, bisogna festeggiare! questa é davvero una notizia sconvolgente!-

>> Il problema con le bolle - Philip K. Dick - parte 3

☆ Audio libri di Fantascienza - Audiobook di SciFi

venerdì 5 febbraio 2021

Le capsule d'assalto di HALO furono inventate nel 1930

Sulla rivista Air Wonder Stories del febbraio 1930 in copertina, non possono sfuggire ad un osservatore attento del XXI°secolo, i prototipi fantascientifici delle capsule d'assalto di Halo!

martedì 2 febbraio 2021

Vega Strike

Vega Strike è un gioco strategico dove bisogna esplorare lo spazio, costruire un impero stellare, usare le astronavi per combattere alieni e nemici di vario genere!

http://vegastrike.sourceforge.net/

lunedì 1 febbraio 2021

Il problema con le bolle - Philip K. Dick - IF worlds of Science Fiction del Settembre 1953 - parte 1


Il problema con le bolle - Philip K. Dick - IF worlds of Science Fiction del Settembre 1953

Nathan Hull scese dalla sua auto di superficie, attraversà a piedi la strada, annusando la fresca aria mattutina. Macchine di movimento terra robotiche stavano iniziando il proprio turno di lavoro, per coprire la voragine che era stata creata nella notte per effettuare dei lavori di manutenzione. Una striscia pubblicitaria luminosa attrasse l'attenzione di Nathan Hull, l'insegna luminosa diceva La Metropolitana per l'Asia è stata terminata, il continente dell'Asia è adesso raggiungibile in pochissimo temp,o a prezzi modici!.

Nathan passò oltre, girando l'angolo, arrivando alla casa di Farley. Nel passato la catena commerciale di distribuzione mondaile Farley aveva sempre avuto un motto, che riassumeva bene la propria politica di vendita -Il nostro mondo è il tuo Mondo!-. Natahn allungò la mano, la mise nel lettore digitale d'identità, la porta trasparente in cristallo del negozio s'aprì silenziosamente. Hull si diresse all'ascensore pneumatico e premette il pulsante del II piano. Della tiepida aria calda lo investì, nessun rumore anche ovattato, permeava nell'ascensore, a parte un lieve odore di caffè e cialde calde. Il secondo piano era vuoto, non c'era nessuno, si sentivano a malapena alcuni vocii lontani, delle risate maschili e femminili, che sembravano quelle di Giulia. Nathan sperava che quelle dolci risate femminili sentite a distanza, fossero di Giulia, questo significava che Giulia era ancora cosciente. 

Nathan Hull prese una porta a caso, tra le tre che erano davanti a lui, nel locale del II°piano, la porta s'aprì ma il locale era vuoto: c'erano cocci e vetri rotti, vestiti gettati per terra, cartoni, ed altri articoli per la vendita che erano sparsi sul pavimento in modo caotico.  Erano i segni evidenti dei 3 giorni di saldi per la festa, che c'erano stati al supermecato, durante le offerte commerciali a prezzi stracciati. All'improvviso comparve alle spalle di Nathan, Julia Malrow e Max Farley, erano palesemente avvinazzati, occhi lucidi, guancie rosse, un alito d'alcool che li precedeva di qualche metro. [...]

-Ciao Nathan- disse Julia - ti va un goccetto?!-

-Ciao Julia, ciao Max, no grazie! tre giorni di bagordi mi sono bastati!. Andiamo Giulia?!- chiese Nathan.

Julia pose le sue braccia tra il collo di Nathan e con vistoso modo di fare, alquanto alticcio disse con la voce impastata -Nat, portami pure via di quì, perchè... non mi riesce di muovere un piede!-.

-Ottimo!- disse Nathan che poi aggiunse -Potremo andare a far colazione, se te la senti. Da quanto tempo è che non mangi Julia?!-

-mmmhhh... forse due giorni!- rise Julia mordendosi il labbro inferiore, poi aggiunse -ma... non ricordo, di preciso!-

Max disse -Ok! la festa di tre giorni è finita, ma la festa è solo un preliminare, la parte più interessante sta per venire adesso!. Dopo la festa, ci sarà il giudizio!. - poi dopo aver tirato un grosso sorso da una bottiglia, Max chiese -Nathan, tornerai per assistere al giudizio?!-

-Certo!- rispose Nathan, con un tono di voce un po' riluttante -torneremo a minuti!-.

Il salone era gremito di gente, all'improvviso Lora Becker urlò -Ho vinto!, Ho vinto!-. 

Tutte le persone della sala si voltarono e guardarono Lora, tutti presero ad avvicinarla, lasciandole un po' di spazio intorno a lei. Un vociare di fiati alcolici e parole isteriche, turbinavano nell'aria del salone, mentre Lora diceva -Lo sapevo!, lo sapevo che sarebbe successo!-. [...] Julia chiese a Nathan d'essere portata via, ne aveva abbastanza di questa cosa, non voleva restare un attimo di più in quel salone.

Una grande luce bianca, illuminò Lora, comparve una grande bolla nell'aria, era un'astronave a forma di bolla, galleggiava nell'aria e s'avvicinava a Lora. La donna aprì il portello della bolla e v'entrò dentro, mentre tutti gli astanti della sala, osservavano, vociavano, ed invidiavano Lora Becker. [...] 

La bolla galleggiava nell'aria, Lora Becker era seduta nella cesta, all'interno della bolla e mantenne a fuoco, sul video del proprio mezzo, tutti volti degli astanti della sala, i quali osservavano la bolla galleggiare nell'aria, con dentro Lora Becker. Nell'aria comparvero anche altre bolle, che probabilmente erano in partenza, c'erano anche altri viaggiatori, quando all'improvviso la bolla di Lora Becker sussultò, salì in verticale in modo furioso, andò rovinosamente a scontrarsi con altre bolle, un pandemonio di pezzi e componenti vari, caddero miseramente dall'aria. Cristallo, acciaio, componenti elettronici, giroscopi e delicati meccanismi elettronici, mentre tutti gli astanti esplosero un avvinazzato e stupido "Ohh" di disappunto e sorpresa.

-Dio mio!- esordì Julia mentre tutte le altre bolle, che erano in aria esplosero, disseminando detriti e persone per aria, che poi caddero tutti rovinosamente a terra.

Bart Longstreet s'avvicinò a Nathan e Julia e commentò sarcastico -Pazzi!, sono dei pazzi furiosi!. Ma che cosa gli dice la testa, a questa gente?! Queste cose, sono già accadute in passato, tutti sanno che è possibile, anzi è probabile che le bolle prendano a scontrarsi tra loro, uccidendo i loro occupanti!. Non c'è nessuna logica in tutto questo!-

Nathan disse -Bart, noi andiamo a far colazione, alla macchina del caffè, vuoi venire con con noi?!-

-Beh!, la mia gara sta per iniziare proprio adesso...- sorrise Bart - Questa cosa!, non me la voglio proprio perdere! nemmeno per un milione di dollari!-


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