giovedì 30 giugno 2022

blog Mia Fantascienza va in FERIE!

 Come tutti gli anni ;-P il blog Mia Fantascienza va in FERIE, 

da Luglio 2022 sino ad Agosto 2022


L'attività di blogging su Mia Fantascienza sarà ridotta ma non sospesa!. Rimangono attivi per gli appassionati di SciFi, tante risorse!

  1. Tutte le Domeniche! dalle 8:00 CET un film di fantascienza in streaming, gratis per tutti!
  2. Ogni mese, resta la recensione di un videogioco gratuito da scaricare!
  3. Ogni mese, resta a puntate il racconto JDAB sul blog, estratto da World of IF
  4. Ogni mese, resta la versione audiobook del racconto di SciFi estratto da World of IF
  5. Ogni mese, resta il PDF gratuito da collezionare, sul racconto estratto da World of IF
  6. Continua a puntate, S0LAR1X Project: la versione tradotta & de-mattonizzata di Solaris - Stanislaw Lem
  7. Da Settembre 2022 il blog Mia Fantascienza, tornerà alla sua normale cadenza di posting


Per altre info, consultare:

http://www.mia-calignaia.tk

http://www.foreste-casentinesi.tk





domenica 26 giugno 2022

La Sensazione di Potere - Isac Asimov


 Omaggio IF Worlds of Science Fiction –Febbraio 1958- "The Feeling of Power" di Isac Asimov tradotto in italiano in versione PDF in Copyleft(by-nd-nc)

La Sensazione di Potere - Isac Asimov by 65C02 on Scribd


☆ Audio libri di Fantascienza - Audiobook di SciFi

IF Worlds of SciFi & JDAB - PDF - Free Download 

WORLDS OF IF / JDAB - PDF - Free Download 

WORLD OF IF @Virgilio

La sensazione di potere - Isac Asimov / PDF / FREE Download - @Calameo

La sensazione di potere - Isac Asimov / PDF / FREE Download - @Issuu



Computer Tower e gaming 3D predetto da Galaxy Science Fiction nel giugno 1954

Non può sfuggire ad un osservatore attendo del XXI°secolo, la copertina di Galaxy Science Fiction del giugno 1954 che fu elaborata dall'illustratore EMSH, in cui svetta in prima pagina un parallelepipedo tecnologico con cavi (computer tower), una tastiera, ad un'arena (un monitor tridimensionale) in in cui figure antropomorfe (di un gioco di gladiatori) lottano in un'arena virtuale 3D.

L'immagine di copertina a supporto del racconto -Gladiator at law- di C.M. Kornbluth, é presente solo nella copertina perché all'interno del resto del magazine del giugno 1954, si trova un'altra suggestione grafica dello stessa tema, che anticipa altri gadget tecnologici totalmente fuori contesto storico. 

I monitor 3D sono oggi solo in parte realizzati per gli ologrammi, ma il videogaming in 3D é da tempo un'ampia realtà commerciale, così come i computer/console (con design tower) per il consumo ludico casalingo. Nel 1954 s'era a circa 15 anni prima, dalla realizzazione (1966) dell'Apollo Computer, de facto il primo computer con microprocessori.

Sicuramente nel 1954 non si sarebbe MAI potuto immaginare che i computer si sarebbero rimpiccioliti, finendo per essere nella comune forma di tower, per il gaming ludico: tutt'altro nel 1950s c'era il gigantismo dei computer e si riteneva che sarebbero stati pochi e giganti i computer futuri.


mercoledì 22 giugno 2022

Galaxy Science Fiction predice l'avvento visori integrati nelle cuffie per piloti

Non sfugge ad un osservatore del XXI°secolo, il fatto che in Galaxy Science Fiction del settembre 1953, il disegno d'apertura al racconto -Far from the warming Sun- di R.D.Nicholson, l'illustratore Sibley immaginò la scomparsa di caschi per pilota, ma l'avvento di visori HUD integrati in cuffie.

 L'innovazione tecnologica avverrà per la prima volta, solo negli anni 1980s nei piloti da caccia F16. I piloti di F16 oltre a continuare ad indossare il proprio casco, ebbero in ridondanza le informazioni HUD sul cockpint, integrate nel proprio casco e direttamente sulla visiera di protezione.




martedì 21 giugno 2022

La sensazione di potere - Isac Asimov - If Worlds of Science Fiction di Febbraio 1958

Jean Shuman era abituato ad aver a che fare con uomini di potere, era solo un civile ma era un programmatore di computer per cui finì per programmare una grande sorta di computer militari in guerra. I generali lo ascoltavano, così come pure i Comitati del Congresso pendevano dalla sue labbra.

Ce n'era specialmente uno di militari che la pensava allo stesso modo di Shuman, il militare era nel nuovo comitato del Pentagono, ed era il generale Weider: era un veterano delle guerre spaziali, ed era stato trasferito all'ufficio cifra. 

Invece il deputato del Congresso Brant era un tipo dalla bocca sigillata e dalle orecchie dritte e sempre aperte, aveva l'abitudine di fumare del Tabacco a marca Denebian con un'aria libera e patriottica, tanto che il suo modo di fare era ben noto a tutti.

Shuman era un tipo alto, distinto, programmatore di prima classe, stava di fronte a Brant ed al generale Weider senza paura.

-Questo signori é il Laboratorio Ladislas- disse Shuman.

-L'unico uomo con un insolito dono, che abbiamo scoperto per caso!- disse placidamente il deputato Brant, mentre ispezionò con curiosità il piccolo tecnico di laboratorio con la testa a uovo che era silenzioso, ed in piedi da un lato. 

Il tecnico Aub, teneva le mani dietro la schieda, incrociò le dita, non era mai stato così vicino a persone importanti. Il tecnico aveva solo un modesto diploma di tecnico di ultimo livello, senza esperienza, era solo un appassionato hobbista di programmazione, e questo l'aveva permesso di trovare un lavoro.

-Trovo questa atmosfera di mistero, molto puerile- disse il generale Weider.

-Verremo al punto in un momento, questa non é una cosa che possa era raccontata ai quattro venti- disse Shuman.

Poi Shuman disse -Aub, quanto fa 7x9?!-

Aub esitò per un momento poi disse -63-

-E' corretto?!- chiese il generale Weider che poi aggiunse -Controlli pure, onorevole Brant-

L'onorevole Brant estrasse dal taschino un calcolatore tascabile, lo guardà incuriosito e poi disse -E' questo, il coso magico che avete tirato fuori quà ai laboratori Ladislas?! Un'illusione ottica?!-

-No! onorevole, non é un computer di foglio, é semplicemente un foglio. Generale Weider, onorevole Brant, volete gentilmente suggerire un numero?!- disse Shuman.

-17- disse il generale Weider

-23- disse Brant.

-Ottimo!, Aub, moltipica questi due numeri e mostra loro come fai- disse Shuman.

Aub estrasse dalla tasca un piccolo taccuino, in cui Aub scrisse "17x23=" poi dopo una breve pausa, Aub disse- la risposta é 391-

-Come ha fatto ad indovinare?!- disse l'onorevole Brant.

-Non ha indovinato, ha calcolato usando il suo pezzo di carta!- disse Shuman.

-Prego spieghi- disse l'onorevole Brant.

-Il problema é 17x23, dunque io incomincio moltiplicando 7x3 il cui risultato fa 21.- disse Aub.

-Come fa a sapere che fa 21?!- disse l'onorevole Brant.

-Lo so, perché l'imparato a mente, verificando molte volte con il calcolatore, che 7x3 fa sempre 21.- disse Aub

-Ok! vada avanti!- disse l'onorevole Brant.

-Poi io moltiplico 1x3 il cui risultato é 3. poi scrivo il 3 sotto il 2 del numero 21.- disse Aub.

-Perché?!- chiese l'onorevole Brant.

-Beh!, é difficile da speigare, io non sono un matematico, ma é così che si fà!- disse Aub che poi continuò -Se poi fate 3+2 il risultato é 5. Quindi il 21 diventa 51. A questo punto si prende 7x2 il risultato fa 14. Poi si fa 1x2 ed il risultato é 2. I due numeri 14 e 2 li mettee giù in questo modo, poi li sommate ed il risultato é 34. A questo punto si somma 34 e 51 che però sono sfalzati, per cui sommando le cifre si ottiene 391-

-E' incredibile! é talmente complicato che appare magico! non mi raccapezzo come sia possibile!- disse il generale Weider.

Aub disse-No!, non é complicato, può sembrare complicato ma vi assicuro che non lo é!-

-Capisco- disse il generale Weider che dopo una pausa disse -E questa cosa, funziona per tutti i numeri, oppure ci sono delle eccezioni?!-

-No signore, funziona per tutti i numeri!- disse Aub.

-Lo vedremo!- disse il generale che gli porse una serie di numeri da moltiplicare.

Aub prese il suo taccuino, fece un po' di conti, poi scrisse i risultati delle varie moltiplicazioni che gli erano state date su un foglio, quindi dopo qualche minuto porse il foglio al generale, il quale confrontò i risultati esposti da Aub, con i dati che il calcolatore aveva precedentemente calcolato.

-Per la grande galassia!, quest'uomo ha ragione!- disse il generale Weider.

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Il Presidente della Federazione Terrestre sedeva melanconico nel suo ufficio, la guerra del Denebian quando era esplosa aveva avuto un grande movimento, poi c'erano state manovre e contromanovre, per cui alla fine aveva finito per scontentare tutti sulla Terra. Il presidente incontrava l'onorevole Brant in segreto, che gli portava grandi novità dai laboratori Ladislas.

-Far di conto senza un computer non ha senso!- disse il presidente.

-Non é vero!, possiamo fondere la velocità di calcolo dei computer nella mente umana, avendo milioni di computer che hanno anche l'intelligenza umana. E' facile da imparare, in una settimana al massimo. [...] Potrebbe essere la mossa del cavallo, che ci permette di bypassare lo stallo che ci ha portato questa guerra!. Quelli del Denebian hanno i loro computer, noi abbiamo i nostri, i computer costruiscono impenetrabili muri anti-missile per sterilizzare gli attacchi. Per cui la guerra non trova un suo esito finale. Se noi riusciamo a migliorare le capacità di calcolo dei nostri computer, avendo anche truppe capaci di calcolare in loco, potremo vincere la guerra!- disse l'onorevole Brant. [...]

-Va bene, varerò il progetto Numero e lo renderò segreto, ma quanto lontana può andare la computazione umana?!- chiese il presidente.

-Non ci sono limiti, a parere di Shuman- disse Brant che poi aggiunse -Ecco, il tecnico Aub é un appassionato di retro tecnologia, ha riparato, studiato, alcuni vecchi computer, comprendendo come  questi calcolavano. Poi ne ha imitato il pensiero.-

-Straordinario!- disse il presidente.

-Usando dei calcolatori umani, potremo risparmiare energia, e dirottare questa energia in guerra, avendo offensive più efficaci.- [...]

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La ricerca segreta Numero prese piede, al comando del progetto  fu messo il generale Weider, con lo scopo di valutare se fosse stato possibile espandere la Grafitica anche ad altre operazioni: divisioni, calcolo di potenze, estrazione di radice, nonché sviluppare il calcolo letterale con integrali, derivate e limiti. [...]

Le tecniche per il calcolo a mente furono chiamate Grafitica, ed il tecnico di laboratorio Aub, ne divenne il grande inventore: come un sacerdote, Aub ne inventava e dirigeva le ricerche. Ad un certo punto della ricerca, Aub scoprì con il calcolo a mente lo sviluppo di una proteina, che però gli diede una morte istantanea e priva di dolore. [...]

Nella Grafitica dopo la morte di Aub, fu Shuman che ne prese il posto. 

Shuman era solito dire che non aveva mai avuto bisogno di un computer, perché il computer era già nella sua testa, e per questo Shuman era intimamente soddisfatto della sensazione di potere, che questa frase significasse.




domenica 19 giugno 2022

Flat Screen (G4 iLamp) predetti da Galaxy Science Fiction nel giugno 1954

 Un osservatore attento del XXI°secolo, non sfugge il fatto che in Galaxy Science Fiction del giugno 1954, a corredo del racconto -Forget me nearly- di F.L.Wallace, fu aggiunto un disegno di corredo al racconto, in cui erano previsti MONITOR FLAT, oltre ad un microfono per podcast (oppure una webcam?) 

Tecnologicamente l'oggetto flat (evidenziato in verde) è indiscutibilmente un monitor flat: piccolo particolare storico, i primi flat screen compariranno solo 1998 con l'Apple Studio Display. Per quanto il disegno del 1954 pare invocare il design dell'Apple iMac Luxo (2004)

Il secondo oggetto sulla destra (evidenziato in verde) é probabilmente un microfono (invece che una webcam), ed i microfoni erano largamente diffusi nel 1950s anche per l'uso delle telecomunicazioni radio.

Il monitor flat (oppure un design simile ad un iLamp) é totalmente fuori contesto storico, dato che nel 1954 dominavano i monitor a tubo catodico CRT ed incominciavano a diffondersi la televisione nelle case.







venerdì 10 giugno 2022

Project Solar1x - Sartorius

S0lar1x Project - Sartorius

S0LAR1X Project é la versione tradotta, editata & demattonizzata di Solaris - Stanislaw Lem.


Mi muovevo all'interno della stazione spaziale con sicurezza, un po' perché tutte le stazioni spaziali scientifiche erano identiche, ossia costruite sempre nello stesso modo, con pezzi modulari e vani standard, scalabili in volumi ed equipaggiamenti. 

In ogni caso, c'era Alexia, che al momento giusto era sempre pronta a suggerirmi che pulsante premere oppure che procedura usare, per entrare in ogni vano. 

Feci una perlustrazione a tappeto della stazione, visionandone tutti i laboratori ed equipaggiamenti di persona, tranne uno.

-Kelvin, non esiste nessun file piccolo Apocrifo, nella directory Solaria ci sono solo i logs di stato della stazione spaziale, e gli ultimi referti biomedici dell'equipaggio- disse Alexia.

-Ok, grazie dell'informazione Alexia-

Quando digitai i primi codici di sicurezza sul pad della porta pneumatica della cabina di Gibarian, ebbi una strana sensazione di "deja vu" come se questa cosa... mi fosse già accaduta. 

E' strano a dirsi, ed é difficile da spiegare.

Solitamente i sogni oppure gli incubi sono come le scurregge, restano sempre sotto le coperte. Quello che avevo avuto poche ore prima, invece aveva lasciato un ricordo così vivido nella mia mente, tanto che non sapevo se fosse stato realtà oppure no. 

Quando entrai nella cabina di Gibarian, vi confesso che avevo un po' d'ansia, lo strano sogno ad occhi aperti che avevo fatto qualche ora prima, era esattamente attinente alla cabina di Gibarian. 

Il ricordo dell'incubo era straordinariamente reale, io ero in perlustrazione nella stazione spaziale, e quando entrai dentro la cabina di Gibarian ci trovai una donna mezza nuda, enorme, con un seno gigantesco che mi corse incontro.

Ovviamente quando s'aprì la porta pneumatica della cabina di Gibarian, nel vano non c'era nessuno. 

Io v'entrai, e feci un'attenta perquisizione degli armadi, armadietti, cassetti, incluso sotto il materasso. Non trovai assolutamente niente che potesse essere collegato al "Piccolo Apocrifo" e ne io, ne Alexia rilevvamo niente di strano in quella cabina. 

-Kelvin, ho dato una sbirciata alla biblioteca digitale di Gibarian, in particolar modo i testi che aveva consultato più di recente e più assiduamente- disse Alexia nell'auricolare della cuffietta.

-Ok!, vai avanti Alexia!- dissi.

-Gibarian consultava spesso il rapporto Berton. André Berton era un astropilota, era imbarcato sull'incrociatore stellare Shannahan, fu mandato per breve tempo sulla stazione Solaris. Berton fu il primo a scendere sull'oceano blu alieno...-

Interruppi Alexia dicendole -Alexia, non farmi una sinossi, voglio una sintesi del rapporto Berton- nel frattempo chiusi la cabina di Gibarian e mi recai di corsa in sala comando.

-Va bene Kelvin- disse Alexia in cuffia, dopo una breve pausa di qualche secondo Alexia continuò il suo rapporto dicendomi - Uno scienziato disperso nella missione di esplorazione sull'Oceano alieno: il dr.Fechner.

Il pilota Berton e lo scienziato dr.Carucci furono dati per dispersi sul pianeta alieno per numerose ore. 

Entrambi furono ritrovati. Entrambi in buona salute, ma affetti da grave PTSD, e totale amnesia. 

Dichiarato lo stato di emergenza, il team esplorativo tornò sulla stazione spaziale.

L'esplorazione del pianeta continuò solo con l'uso di droni, robot, che lanciarono boe automatiche e sensori volanti di vario genere, che tutt'ora monitorano il pianeta in numerosi e svariati parametri fisici.

Supplemento al rapporto: le cause dell'amnesia totale e non reversibile del tenente Berton e del dr.Corucci sono ignote. Si sospetta come possibile causa, la presenza di vapori tossici rilasciati dal pianeta. E' sconsigliata la discesa di personale umano sul pianeta, che qualora venga effettuata deve essere sempre dotata di tute spaziali, nonostante il sottile strato d'atmosfera respirabile del pianeta, apparentemente sia identica a quella terrestre.-

-Grazie Alexia, ottimo lavoro!- dissi.

-E' un piacere!- rispose Alexia.

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Dal computer della sala comando, la telecamera di sorveglianza che inquadrava il laboratorio in cui il dr.Sartorius s'era rinchiuso, indicava che nel locale c'era molta umidità ed una temperatura molto elevata. 

Una grossa tenda era stata posta davanti alla telecamera, la quale mostrava evidenti segni di condensa sulle lenti, indizi compatibili con i sensori ambientali che registravano alta temperatura ed umidità, ed uno straordinario alto tasso di ossigeno nella stanza.

Decisi che era ora d'andare a fare quattro chiacchere con il dr.Sartorius

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-Dr.Sartorius, sono il dr. Chris Kelvin, sono arrivato alcune ore fa sulla stazione spaziale. Mi ha mandato il Centro di Ricerche Spaziali, per darvi una mano. Per cortesia, dr.Sartorius apra la porta-

Non udii nessuna risposta e nessun rumore.

-Dr.Sartorius, per cortesia apra la porta!.-ripetei.

Non udii nessuna risposta e nessun rumore.

-Dr.Sartorius, se non apre la porta, sarò costretto a forzare i codici di accesso, in virtù dell'art.6 e per l'autorità conferitami dal Comando di Flotta e dal Centro di Ricerche Spaziali. Io sono il commissario in capo per la stazione spaziale Solaris-

Udii del trambusto, come se un paio di persone corressero dentro al laboratorio. 

Finalmente udii una voce -Dr.Kelvin, sono il dr.Sartorius, se apro la porta, mi deve promettere che non entrerà in laboratorio!-

-Io devo parlare con lei, se lei apre la porta, io devo entrare- risposi.

-No!, io uscirò in corridoio, dr.Kelvin non entri in laboratorio!- disse il dr.Sartorius

-Kelvin, il dr.Sartorius non é solo in laboratorio. Anche se la telecamera di sicurezza é stata oscurata da una tenda, il tasso di Co2 emesso nella stanza, non é compatibile per una sola persona. C'è più di una persona in laboratorio. Kelvin, fai attenzione ad eventuali gesti inconsulti del dr.Sartorius- disse Alexia

-Sì Grazie!- dissi.

-Va bene! la prendo in parola, adesso esco!- disse Sartorius.

-Kelvin, non c'è bisogno che mi ringrazi. Anzi é meglio non rivelare a nessuno, che la mia I.A. é presente sulla stazione spaziale- disse Alexia.

Io annuii con la testa, poi mi allontanai di 2 metri dalla porta pneumatica.

Finalmente uscì il dr.Sartorius, io allungai istintivamente la mano destra, vicino alla fondina dove c'era la mia pistola M26 Taser.

-Kelvin, il dr.Sartorius indossa la tuta anti-radiazioni, é l'equipaggiamento che si usa in laboratorio in caso di collettori guasti. Non ci sono collettori guasti in laboratorio, non risultano fughe di radiazioni. Kelvin non entrare in laboratorio, forse il dr.Sartorius potrebbe aver manomesso qualche hardware. Il suo marker non era rintracciabile dai server della sala di controllo, adesso invece é tornato visibile appena é uscito dal laboratorio. Il laboratorio potrebbe essere una zona avvelenata da radiazioni, probabilmente letale per te, senza la tua tuta spaziale- disse Alexia.

Barba bianca, carnagione bianca e pallida, occhi un po' spiritati ed infossati, fronte rugosa, capelli leggermente arruffati e grigi.

-Sono il dr. Chris Kelvin, il Centro di Ricerche spaziali mi ha spedito quì per darvi una mano a risolvere la situazione. Ho anche funzioni di commissario in capo per la stazione spaziale Solaris in forza dell'art.6, conferitami dall'Alto Comando di Flotta. Ho le mie credenziali con me, le stesse sono state spedite anche per email dal Centro di Ricerche Spaziali, dall'Alto Comando di Flotta, e dal comandante dell'Anthares, a tutto il personale della stazione spaziale Solaris-

-Sì, lo so- disse sbuffando il dr.Sartorius.

-Ho sentito che il dr.Gibarian é deceduto- dissi.

-Sì, Sì, vada avanti, la sto ascoltando...- disse con impazienza il dr.Sartorius

-Il dr.Gibarian s'é suicidato, chi ha recuperato il corpo?! Il dr.Snow oppure lei?!-

-Perché diavolo lo chiede a me?! Non le ha già detto tutto il dr.Snow?!- esordì il dr.Sartorius

-Voglio sentire la sua versione, dr.Sartorius- dissi con tono secco, appoggiando la mano destra sul calcio della M26 Taser che era riposta nella fondina.

-Lei sarà pure uno psichiatra esperto in cibernetica e culture aliene, lei quì ha la funzione anche di pubblico ufficiale in comando in forza dell'articolo 6, ma io ho il mio lavoro da fare. Le sue domande sono offensive per me. Lei mi sta trattando come un sospetto criminale, e per giunta voleva entrare con la forza nel mio laboratorio!. Tutto questo non é accettabile!. Io non c'entro niente con la follia del dr.Gibarian!-

-Per Dio, dr.Sartorius, lei s'é barricato in laboratorio, non vuole rispondere alle mie domande, contesta la mia autorità!. Ma che tipo di persona é lei?! Un pazzo furioso?! Uno scienziato con una coscienza, oppure un merdoso codardo che rifiuta il suo aiuto, ai suoi amici e colleghi?!-

Le offese che gli vomitai in faccia al dr.Sartorius mi uscirono così di getto, che sorpresero anche me.

-Le dirò tutto dr.Kelvin, ma più tardi. Per Dio, adesso vada via, vada via! mi lasci solo, mi lasci al mio lavoro!- disse con un tono di voce sottomesso e triste il dr. Sartorius, che poi aprì la porta pneumatica e v'entrò dentro come un lampo, chiudendola dietro di se.

Feci in tempo a vedere che contro la porta c'era un enorme disco giallo, poi udii cadere in terra un imprecisato numero di oggetti di vetro, quindi udii distintamente delle grosse risate infantili.

-Alexia, chi c'é dentro al laboratorio, oltre al dr.Sartorius?!- chiesi.

-Kelvin, non ho dati sufficienti per rispondere alla tua domanda, ma dal tasso di Co2 emessa e dai rumori e brusii che ho udito, direi che insieme al dr. Sartorius c'é anche un'entità che sembrerebbe palesarsi come un bambino-

-Cazzo!, allora io non ho le allucinazioni!- dissi.

-No! Kelvin, inoltre é bene che tu vada a controllare nel sottolivello 2. Ci sono i surgelatori di stasi, che avrebbero dovuto essere usati per lo stoccaggio di campioni di forme di vita vegetali, che non sono mai state portate dal pianeta. I surgelatori avrebbero dovuto essere spenti, invece sono in funzione ed assorbono molta potenza elettrica. Se gli apparati sono in funzione, ma niente risulta essere stato portato dal pianeta alla stazione spaziale, che cosa c'è stoccato in quei surgelatori di stasi?!- chiese Alexia.

-Ottimo consiglio Alexia!- dissi sottovoce, mentre a grandi passi mi recai verso il boccaporto per raggiugere il sotto livello 2.

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Per raggiungere il sotto livello 2, dovevo passare davanti alla cabina di Snow, citofonai dal visore, comparve il viso addormentato di Snow che era appiccicato al suo cuscino e mi disse -Ciao Kelvin, come é andata la caccia?! Hai scoperto qualcosa?!-

-Si!, non siamo in due sulla stazione spaziale, ma siamo in molti di più. C'è anche il dr.Sartorius e non é solo- dissi.

-Ah! sì!?- disse con tono ironico Snow.

Dopo una pausa ed un sorriso berffardo Snow aggiunse -Beh! hai già scoperto qualcosa!, Sartorius ha i suoi visitatori!-

-Che diavolo vuol dire?!- dissi.

-Kelvin, quando anche te avrai i tuoi visitatori, tutto ti sarà chiaro!- disse Snow che poi chiuse la comunicazione.

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Volai dentro una spirale di scale, poiché il sottolivello 2 era vicino al centro del cilindro in rotazione, la gravità era quasi zero, per cui finii per galleggiare nell'aria, volando per la spirale di scale, sino a quando non raggiunsi il sotto livello 2.

-Kelvin ti stai divertendo?!- chiese Alexia.

-Alexia, stare a gravità zero é divertente, ti senti senza peso e senza responsabilità. Ma sono molto preoccupato su quello che sta succedendo sulla stazione spaziale- dissi.

-Kelvin, per adesso noi non abbiamo fatto nessun passo falso!- disse Alexia

Nel vano dei compartimenti di stasi c'erano due cadaveri: il cadavere del dr. Gibarian, accanto a lui c'era un'enorme donna di colore, mezza nuda, con un vistoso seno, la donna era morta, giaceva accanto a Gibarian.

Richiusi il portellone dei surgelatori di stasi: ero sotto choc, non credevo ai miei occhi. C'erano due cadaveri nei frigoriferi della stazione spaziale!.

-Alexia, hai visto anche te, quello che ho visto io?!- chiesi.

-Sì Kelvin, ci sono due cadaveri nei surgelatori di stasi. Questo spiega perché i surgelatori di stasi siano in funzionamento- disse Alexia.

-Alexia, chi cazzo é quella donna, enorme, di colore, mezza nuda che giace nel surgelatore di stasi?! Non risulta una persona così nella lista equipaggio!- chiesi.

-Kelvin, io non lo so. I dati non computano- disse Alexia.

Aprii di nuovo il portellone del surgelatore di stasi e galleggiando nell'aria, mi misi di fronte ai due cadaveri, in modo che la mia telecamerina potesse metterli perfettamente a fuoco.

-Alexia!, forzare l'analisi, fornire una valutazione preliminare sui due cadaveri- dissi.

-Kelvin, non sono attraccate navi spaziali alla stazione spaziale Solaris, a parte il tuo shuttle poche ore fa, in cui c'eri solo te

C'erano solo 3 persone d'equipaggio sulla stazione spaziale: dr.Gibarian, dr.Sartorius, dr.Snow. 

I portelloni delle uscite di emergenza della stazione spaziale non sono mai stati usati. 

Nessun oggetto sconosciuto ha mai attraccato alla stazione spaziale.

Il cadavere della donna sembra umano, ma forse non é umano. 

Forse sono prove di un contatto alieno, oppure sono sonde per studiare gli esseri umani presenti sulla stazione spaziale Solaris-

Aprii un armadietto d'emergenza, ne estrassi due siringhe sterili, le inserii nel collo dei due cadaveri per estrarre del sangue, lo avrei potuto analizzare in un secondo momento.

-Kelvin, i laboratori della stazione spaziale ci sapranno dire se sono umani oppure no- disse Alexia.

Io annui, poi dissi -Forse il dr.Snow ed il dr.Sartorius non sono umani neanche loro?!-

-Kelvin, concordo, forse entrambi sono tutte sonde aliene, oppure solo uno dei due scienziati è una sonda aliena, oppure entrambi sono esseri umani provenienti dalla Terra e non ci sono altre sonde aliene, a parte l'ignota presenza in laboratorio, nella forma di una bambina che é insieme al dr. Sartorius-

Dopo una pausa Alexia aggiunse -Kelvin, tra 19 ore e 20 minuti i mainframe della stazione spaziale torneranno online, i servizi primari torneranno a funzionare, si disabiliteranno i sistemi ausiliari che attualmente sono sotto controllo del tuo shuttle.-

Dopo una nuova breve pausa Alexia disse -Kelvin, non ci sono virus o sostanze pericolose nell'atmosfera della stazione spaziale. Non ho dati per esprimermi circa il l'ambiente del laboratorio del dr. Sartorius.-

Dopo una nuova breve pausa Alexia disse -Kelvin, Tra le ricerche ineluse dei mainframe, qualcuno ha chiesto informazioni siderali, la stima della temporizzazione dell'albedo del pianeta Solaris. il pianeta naviga nello spazio in mezzo ai due soli, l'albedo oscilla intorno ad una media di 40 secondi con una varianza di 20 ma questo dato é aleatorio in quanto l'orbita del pianeta Solaris é irrazionale e stabile

-Alexia, pensi che dovremmo lanciare un SOS, chiedendo supporto militare all'incrociatore interstellare Anthares?!- dissi, mentre riponevo con cura le due siringhe nelle mie giacche della tuta, con l'ago accuratamente tappato da una sicura di plastica.

-Negativo Kelvin, non ci sono elementi per ritenere che gli alieni siano ostili. La stazione spaziale era integra, i sistemi di sostentamento non erano danneggiati. Il personale della stazione spaziale non si é mostrato ostile. Non ci sono virus nell'atmosfera o nell'acqua. Non ci sono i segni di una qualche forma di epidemia. Non ci sono dati sufficienti per poter dedurre che sia in atto una ricognizione aliena in forze sulla stazione Solaris- disse Alexia.

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Prima d'andare a chiudermi nella mia cabina, per andare a dormire, andai in 3 laboratori di microbiologia automatici della stazione spaziale Solaris. 

Depositai i due campioni di sangue estratti dalle entità che erano nei surgelatori di stasi, poi imposi un'alta priorità sulle analisi automatiche che avrebbero dovute essere espletate appena i sistemi principali sarebbero tornati online. 

Inoltre imposi che i risultati delle analisi sarebbero stati segreti, ma disponibili per me, ed inviati automaticamente al Centro di Ricerche Spaziali, quanto al Comando di Flotta Stellare.

giovedì 9 giugno 2022

Solar1x Project - I Visitatori

S0lar1x Project - I Visitatori

S0LAR1X Project é la versione tradotta, editata & demattonizzata di Solaris - Stanislaw Lem.


Sul pavimento del corridoio notai un foglietto di carta, lo aprii e lo lessi. 

Era un appunto scritto a mano, in due righe, dal dr.Gibarian.

Supplemento Directory Solaria: Volume 1 Vot.Separat

Messaggio giorni dopo Venerdì: Ravintzer -Il piccolo Apocrifo-

In che modo questo messaggio, conteneva delle informazioni vitali per la mia missione?! 

Chi le aveva scritte?! 

Era stato proprio Gibarian?! 

Sapevo dell'esistenza della directory Solaria sui server della stazione spaziale, era la cartella dove c'erano registrati i logs di stato della stazione spaziale quanto i referti biomedici dell'equipaggio, ma non sapevo che potesse contenere anche files di altra natura. 

Che diavolo era il piccolo Apocrifo?!

Tornai in cabina, mi chiusi dentro e mi feci una dormita, perché ero stanco ed Alexia stava ancora macinando dati per me.

Feci un sogno stranissimo, un sogno come quelli che si fanno ad occhi aperti. Non ve lo sto a raccontare, perché all'epoca pensavo che i sogni fossero come le scurreggie: i sogni avrebbero dovuto rimanere sotto le coperte.

Fui svegliato invece dalla chiamata del videofono, era Snow, che mi chiamava dalla sua cabina. 

A quanto pare Snow non s'era mai mosso dalla sua cabina e non era mai venuto all'appuntamento che aveva con me, in sala di controllo.

-Snow, dov'é Sartorius?!- chiesi.

-In laboratorio- rispose laconicamente Snow.

-Kelvin va tutto bene?!- chiese Snow.

-Sì, perché?!- domandai.

-Hai una faccia stravolta!- commentò Snow.

-Fa un caldo infernale nella mia cabina, devo regolare meglio il termostato, ho decisamente troppo caldo in cabina!- dissi.

-Il termostato di cabina si regola automaticamente ogni ora, questo per restare stabile alla temperatura impostata. Non é possibile che il dispositivo si rompa, altrimenti si accenderebbe il segnale di malfunzionamento sul pannello emergenze di cabina, ed avresti anche la comunicazione di guasto sul tuo computer di cabina- disse Snow.

Io non gli risposi, bevvi avidamente vari sorsi d'acqua fresca dalla mia borraccia, che m'ero portato dalla Terra e che avevo posto sulla scrivania di cabina.

-Kelvin, qual'é il tuo piano?!- chiese Snow.

-Dipende da voi, siete voi che avete aperto vari progetti di ricerca su questa stazione spaziale. Perché non mi parli dei raggi-X che avete usato?!- chiesi.

-Chi te ne ha parlato?!- disse Snow

-Era in un briefing di ricerca, l'ho letto mentre ti aspettavo in sala Comando, ma te non sei venuto all'appuntamento che avevamo in sala comando!- dissi.

-Non so niente dei raggi X, so soltanto che Gibarian e Sartorius decisero di usarli- disse Snow.

Il mio condizionatore di cabina ritornò a funzionare correttamente, un forte getto aria fredda inondò la mia cabina iniziando a raffreddarla, ma c'era uno strano odore di sottofondo, come di un insetto morto e marcito.

-Ci sarebbero alcune formalità da sbrigare...- disse Snow.

-Snow, sei stato nella cabina di Gibarian?!

-No!

-Snow, dimmi cosa c'era dentro la cabina di Gibarian?!-

-Nulla!, non c'era nessuno

-Allora perché mi hai detto di stare attento alle allucinazioni, che compaiono sulla stazione spaziale?!

-Sì!, cioé no!, ecco io... insomma... beh! io credevo che fosse Gibarian- disse Snow.

-Ma Gibarian é morto, il suo corpo é esploso nello spazio, quando ha deciso di suicidarsi per decompressione nello spazio- dissi.

-Veramente Gibarian era... anzi Gibarian é in infermeria, ed il suo corpo é integro. Gibarian giaceva morto sul letto dell'infermeria. Era morto, perché il suo corpo aveva smesso di respirare. Ma il suo cuore batteva ancora!.- disse Snow.

-Hai tentato di resuscitarlo con l'hardware di emergenza, dell'infermeria?!

-No! anzi volevo spostare il cadavere, perché pensavo che Gibarian fosse morto- disse Snow.

-Ma Gibarian non era uscito senza tuta spaziale, lanciandosi nel vuoto ed esplodendo?!

-La causa della morte di Gibarian é suicidio. Ho trovato tracce di pernostal nel sangue. Gibarian s'è suicidato per esaurimento nervoso, stress, depressione. Forse aveva visto qualcosa, che gli ha scatenato un trauma- disse Snow.

-Allora questo indica un comportamento paranoide. Il problema, é che il suo marker, comunica che Gibarian é in laboratorio- dissi, mentre osservavo dal computer della mia cabina con privilegi di amministratore, le posizioni di tutto il personale attualmente in vita nella stazione spaziale.


Appena arrivato sulla stazione, Snow mi aveva detto che eravamo in due, ma a quanto pare eravamo in molti di più, stando ai consumi dell'ossigeno ed alle emissioni di Co2.

-Si!- disse Snow che poi aggiunse dopo una pausa -Kelvin, io penso che Gibarian si sia chiuso dentro in laboratorio-

-Snow, allora hai visto Gibarian?!

-Ho Visto chi?! Oppure ho visto cosa?! Un'allucinazione?!- rispose con tono alterato Snow.

-Snow, a giudicare dai dati del marker che sono trasmessi dal laboratorio, direi che se hai visto Gibarian, hai visto un essere umano

Dopo una piccola pausa, Snow disse -Kelvin, ma come lo sai che Gibarian é un essere umano?!-

-Perché quando Gibarian é arrivato sulla stazione spaziale, Gibarian era un essere umano, come tutti noi- dissi.

-Forse lo era prima. Forse non lo é più. Ma te chi sei?! Come fai a sapere chi sei?!- disse Snow.

La conversazione stava diventando grottesca e surreale, forse c'erano delle gravi patologie in Snow. 

Avevo bisogno del supporto della mia Alexia, la dovevo staccare dall'analisi degli archivi della stazione spaziale, ed avevo bisogno della sua consulenza adesso e non tra due ore, con un'analisi in differita sulla conversazione con Snow. 

Così ad occhio nudo, non riuscivo a capire se Snow era solo spaventato oppure se Snow fosse veramente fuori di testa.

Mi avvicinai ad Alexia ed interruppi l'analisi dell'I.A. mentre infilai la mia Alexia nel suo zainetto antiurto. Poi collegai rapido il cavetto di Alexia alla mia telecamera che ancora avevo installata sul leggero caschetto antiurto che indossavo. M'infilai l'auricolare che penzolava dal caschetto nell'orecchio destro, poi dissi con un tono di voce forte e chiaro, scandendo bene le parole -Mi devi aiutare!-

Dopo una piccola pausa aggiunsi -Snow, siamo in due su questa stazione spaziale, siamo lontani da tutto e tutti. Snow, devi parlare chiaro, basta con i giochetti di parole, dimmi chiaramente cosa c'è sotto?!-

-Kelvin, sono Alexia, sono tornata online, sono pienamente operativa!- era la rassicurante voce della mia Alexia, che finalmente percepii dall'auricolare di destra, che era nel mio orecchio.

-Se te lo dicessi, ne usciresti pazzo- disse Snow.

-Kelvin, chiedi a Snow dove sono i robot-disse Alexia nell'auricolare.

-Snow, dove sono i robot?!-

-Li abbiamo tutti chiusi nella sala manutenzioni. Sono attivi solo i piccoli robottini per la manutenzione automatica- disse Snow che spense la luce della sua cabina e tutto divenne buio, per la telecamera di cabina.

-Perché?! Snow, non me ne vuoi parlare?!- chiesi

-Non posso-

-Kelvin, i dati biologici di Snow sono normali. Ho però l'assenza del segnale video dalla sua cabina, non posso valutare anomalie o sintomi nel suo linguaggio del corpo. C'é un segno di forte stress nella voce di Snow, nell'ultima frase-

-Snow, vuoi continuare gli esperimenti ed i progetti di studio sul pianeta?!-

-A che cosa servirebbero?!

All'improvviso sentii dei passi nel corridoio, il loro rumore dopo un po' si dissolse assieme al rumore del mio ventilatore di cabina, che adesso aveva smesso di eruttare aria gelida, essendosi stabilizzata la temperatura in cabina sui +26°C esattamente la temperatura che io avevo impostato.

-Kelvin, é meglio se prendi la pistola M26 Taser, suggerisco di settarla su stordimento- disse Alexia, in cuffia.

Estrassi rapido dalla mia valigia e senza fiatare, la pistola elettrica M26 Taser, poi la settai su stordimento con un metallico click.

-Kelvin!, buona caccia!- disse la voce di Snow.

Io mi voltai di scatto e vidi che il collegamento con la cabina di Snow era stato chiuso.

-Alexia!, valutazione preliminare su Snow- dissi.

-I dati biologici di temperatura, battito cardiaco, respirazione di Snow erano nella norma. Nella sua voce però c'erano segni di forte stress. Il plug-in sul controllo della verità delle asserzioni, non ha dati sufficienti per esprimere un giudizio. Snow ha un comportamento sospetto, ha manifestato il classico comportamento per sviare la valutazione automatica del filtro software della macchina della verità. La conversazione di Snow é stata prevalentemente composta da risposte corte ed elusive, oppure dinieghi di fornire risposte, oppure da domande fuori tema-

-Alexia, valutazione preliminare sul decesso di Gibarian-

-Kelvin, mi é impossibile al momento esprimere un giudizio su Gibarian, perché i dati non computano!-

giovedì 2 giugno 2022

Cataclysm Dark Days Ahead

 

Gioco di sopravvivenza open source a turni, con zombi, bestie feroci, mostri terrificanti e castelli ed orrori sanguinogeni. Non ci sono obbiettivi specifici da raggiungere nel gamplay, tranne quello di rimanere vivi e continuare a giocare. Il videogame é disponibile per Windows, Mac, Linux, Android e iOS.

https://cataclysmdda.org/