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martedì 26 maggio 2026

Il robot Klatù (1951) dal cinema sbarca su Future Science Fiction nel 1953

Campeggia su Future Science Fiction il progenitore del robot KLATÙ di ULTIMATUM ALLA TERRA, in copertina della rivista nel novembre del 1953. Il racconto a cui il robot metallico minacciava la Terra é associato anche al racconto "Ultimatum" di Robert Sheckley.

Il film "Ultimatum alla Terra = When the Earth stood still" fu prodotto da Holywood nel 1951 per cui si capisce che il robot KLATU ebbe a sbarcare nelle pulp mags solo nel 1953.




martedì 19 maggio 2026

Gli UFO CRASH nello spazio accadono dal 1952 per Future Science Fiction

Dischi volanti che volano nello spazio, colpiti e danneggiati da razzi, accaddero su Future Science Fiction solo dal 1952 prima di questa data, per la stessa rivista, nello spazio le donzelle mezze nude, surfavano nel vuoto siderale, indossando solo una palla di vetro in testa!


Il primo UFO CRASH per Amazing Stories accadde nel 1948, per quanto l'idea dell'UFO CRASH derivi dal 1942 di Astonishing Stories come permutazione del dirigibile crash di Nobile (1930)






martedì 12 maggio 2026

Science Fiction 1939 tecnologia analogica di retro-futuro!

Di nessun interesse appare il disegno apparso su Science Fiction del giugno 1939 a corredo del racconto "The black Comet" di J.Coleridge in quanto sulla plancia dell'astronave troneggia nel quadro comandi:

  1. indicatori tutti analogici
  2. leve e pulsanti dall'aspetto analogico
  3. un foglio di carta, con un pezzo di un compasso
  4. un grande finestrino (come se nello spazio non vi fosse buio, e non fosse necessario fare una navigazione strumentale, ma al contrario si potesse pilotare a vista come sugli aerei del 193x-194x)


martedì 5 maggio 2026

Science Fiction 1939 il primo UFO (non ha la radice di un UFO)

1939 tra GIUGNO ed AGOSTO si può datare la prima rappresentazione di un UFO della rivista Science Fiction 

L'UFO di Giugno 1939 era ROSSO con evidenze bianche/gialle (nella combinazione di colore ricordano il GMC FUTURE LINER del 1936) incluse le forme morbide e stondate del camion GMC.

Mentre gli UFO apparsi nella rivista in Agosto (come rappresentazioni a corredo di racconti) erano di forma circolare, delle ipotetiche navi spaziali nello spazio: questi ultimi disegni risuonavano palesemente della raffigurazione già apparsa in Amazing Stories Aprile 1928.


giovedì 23 gennaio 2025

Il Retro Futuro FOLLE e RIDICOLO di Super Science Stories 1940

 

Un esempio ricolorato artisticamente, su un'ìmmagine di "retro futuro" su un disegno pubblicato su Super Science Fiction del gennaio 1940 a corredo del racconto "Collision Course" di Ross Rocklynne. L'elemento di discussione di questa bloggata é il ridicolo disegno a corredo del racconto:

  1. sono assurdi i due piloti che sono vestiti, con mantelli ed uniformi assai scenici e flashgoridiani, ma indumenti totalmente inutili e non idonei a fornire una protezione spaziale, interna ad un'astronave in viaggio nello spazio profondo.
  2. sono assurdi gli elmi di metallo con la cresta, di cui non se ne comprende la funzione nello spazio, ma anzi si percepisce la pericolosità di un elmetto di tal genere.
  3. E' assurda tutta la strumentazione dell'astronave: ogni elemento del cruscotto é rigorosamente analogico, senza un computer (moderno in vista con tastiera o monitor touch screen). 
  4. E' assurdo l'enorme grandissimo finestrone panoramico frontale, come se nello spazio vi fosse luce e non buio pesto, e come se le astronavi fossero sulla Terra in pieno giorno, tanto che i due piloti possano guardare fuori, pilotando un volo spaziale a vista invece che programmare un volo automatico siderale e totalmente strumentale. 
  5. E' assurdo il telescopio con indicatori analogici, che sostituisce l'assente idea di un "long range radar".
  6. E' poi assurdo il disegno dell'altra astronave, che taglia la strada interferendo con la rotta all'astronave dei due piloti: un'astronave coloratissima che sta a metà strada tra un bombardiere Boeing B17 ed un razzo, con tanto di pinne e timoni, come se nello spazio vi fosse aria e si potesse pilotare le astronavi in modo aerodinamico.

Gli illustratori digiuni di nozioni scientifiche, che non avevano letto neanche il testo divulgativo del 1929 di Science Wonder Stories -The problem of Space Flying- immaginarono un ridicolo volo spaziale, un accrocchio tecnologico folle e surreale che de facto é identico al volo aereo del 1930s e 1940s in cui i piloti usavano la tecnica del "volo a vista" e con scarsissimo uso della strumentazioen di bordo, per un "volo cieco e strumentale".

Un altro ridicolo tecnologicamente ma nostalgico e surreale esempio, di un ucronico retrofuturo, completamente identico a quello che era già stato mostrato nell'esempio di Super Science Stories del Marzo 1940




mercoledì 16 ottobre 2024

Il teletrasporto rigenerativo s'ibridizzò su Super Science Stories 1943

Il teletrasporto nacque su Amazing Stories 1930 ma poi ricomparve (in permutazione da letto orizzontale a porta verticale) in copertina in versione di portale, anche su Super Science Stories 1943


Nel 1943 fu pubblicato il racconto "Circle of Youth" di Frank Belknap Long in cui l'autore immaginò una sorta di portale rigenerativo; una vaga assonanza con il "sarcofago rigenerativo di Stargate/Stargate SG1"

Tuttavia un hardware capace di rigenerare le cellule, era già stato immaginato tempo prima... 


in particolare un sarcofago rigenerativo su Amazing Stories 1934 per mano dell'autore Winthrop W.Hawkins che ebbe a scrivere The Regenerative Wonder.



mercoledì 4 settembre 2024

Dischi volanti contro missili V2 in Super Science Stories del 1949

Presso la vulcanica rivista Super Science Stories del settembre 1949 fu pubblicato il racconto "Minus Danger" edito da Geroge O.Smith in cui nel disegno ad apertura del racconto, compare un disco volante che decolla, mentre pare colpito da un razzo V2 in un contesto di un deserto, con vicino una città distrutta od in fiamme.

Il mito che un razzo V2 possa aver abbattuto un Disco Volante é quindi retrodatabile dal 1965 Galaxy Science Fiction, al più lontano 1949 in Super Science Stories.


Confrontare con >> UFO alieni nel deserto (1943) e Dischi volanti abbattuti da razzi V2 (1949)


giovedì 28 marzo 2024

Astonishing Stories e Super Science Stories

La rivista Astonishing Stories fu una PULP MAGS attiva tra il 1940-1943 con dinamica bimensile nel 1940, poi trimestrale nel 1941-1942, quindi la rivista chiuse i battenti in Aprile 1943 che fu l'ultimo numero pubblicato. Astonishing Stories e Super Science Stories furono due pulp mags edite dalla POPULAR PUBBLICATIONS, il primo redattore per il magazine Astonishing Stories fu Frederik Pohl. Il giovane redattore diciannovenne Pohl fu chiamato dalla Popular Pubblications a dirigere la rivista, il suo budget fu sempre molto modesto, non ebbe modo d'acquisire autori di grosso calibro da pubblicare su Astonishing Stories. Per questa ragione, il giovane Frederik Pohl creò un club d'appassionati di Scifi "I futuriani"; ossia cultori di SciFi ed aspiranti scrittori, da cui trasse idee e spunti da pubblicare. Questa strategia "low cost" gli fu vincente, Pohl fece incassi con Astonishing Stories, tanto che ebbe anche modo d'acquisire i diritti di pubblicazione di racconti di Asimov ed Heinlein. Nel 1943 l'editore Pohl ormai ventiduenne, entrò nell'US ARMY, la carenza di carta causata dalla WWII costrinse la Popular Pubblications a chiudere la rivista Astonishing Stories. Il magazine Super Science Stories anch'esso di proprietà della Popular Pubblications invece continuò la sua esistenza, sino all'agosto del 1951 sotto la guida di Ejler Jakobsson (l'aiuto redattore di Pohl che fu promosso a redattore capo).

POPULAR PUBBLICATIONS fu una grande società editoriale, la ditta nacque nel 1930 ed ebbe a gestire sino a 42 magazine tematici: western, fantascienza, avventure, racconti rosa, racconti gialli ecc... ed il massimo della quota di mercato e del numero di riviste, fu raggiunto da Popular Pubblications tra il 1940 ed il 1945. Fu acquisita nel 1940s il portafoglio di magazine di "novelle" da un'altra grande società editoriale, la Frank Munsey, tuttavia nei primi anni del 1970s la Popular Pubblications fu venduta, con il tempo tutte le sue testate furono razionalizzate: chiuse, accorpate o vendute.