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giovedì 22 novembre 2018

I caccia spaziali di Star Wars che attaccano la Morte Nera nascono su Satellite Science Fiction nel febbraio 1959

Sulla bella ed intrigante copertina del 1959 di Febbraio di Satellite Science Fiction, è proposta una suggestione che non può essere ignorata da un osservatore del XXI secolo. I caccia dei ribelli in "Star Wars" nascono indiscutibilmente sulla rivista inglese del 1959, incluso l'attacco spettacolare nei canyon della Morte Nera di Star Wars!
La corsa tra le rocce presente nel videogioco "Star Wars - the rebel assault" è l'addestramento propedeutico per la corsa di attacco verso la stazione spaziale imperiale "Morte Nera". Gli stretti passaggi e pericolose pareti verticali metalliche, potrebbero essere benissimo la metafora dei canyon presenti nella suggestiva copertina di Satellite Science Fiction del 1959 con in secondo piano, una luna che potrebbe anche essere la stazione spaziale di F.PRATT in "the onslaught from Rigel" pubblicato molti decenni prima su Amazing Stories/Wonder Stories

lunedì 19 novembre 2018

Satellite Science Fiction 1959

I numeri di Satellite stampati nel 1959 sono 4 e le differenze della rivista rispetto ai numeri precedenti, sono molte e numerose. Non è soltanto la copertina che fu impaginata in modo diverso, anche il contenuto del magazine ebbe a cambiare drasticamente!. Dal format del 1958 composto da 1 racconto lungo + 4 racconti corti, Satellite Science Fiction del 1959 passò ad 1 racconto lungo, 1 racconto di media lunghezza, 5 racconti più corti. 

Nell'ultimo numero, compare anche uno spazio dei lettori e qualche annuncio pubblicitario, (tutte cose che in passato, erano stati assenti nel magazine). Nel 1959 il magazine mutò da bimestrale a mensile, riducendo però il numero di pagine a 69 contro le 130 degli anni precedenti, con una contrazione del -46% ed un prezzo invariato a 0.35c
Febbraio 1959: Second Chance di J.F.Bone, the forsaken earthman di William Lindsay Gresham, a statue for father di Isaac Asimov, Abductor minimi digit di Ralph Milne Farley, Mr.Bauer and the atoms di Fritz Leiber, From little acorns di Chad Oliver, the chicken hearted ghost di Dal Stivens.

Marzo 1959: a word of slaves di John Christopher, at your own risk di Stanley Mullen, the Nancy routine di Cordwainer Smith, Cellmate di Theodore Sturgeon, The handler di Ray Bradbury, they live forever di Lloyd Biggle Jr.

Aprile 1959: the Solomon plan di J.T.McIntosh, phychosis from space di Fritz Leiber, the duel of the insecure man di Tom Purdom, the last legend di Algys Budrys, patient 926 di Robert Wicks, Job Offer di Henry Slesar, the marvelous a.merrit di Sam Moskowitz, what our spacemen are doing di Ellery Lanier, a fascinating discovery di Hugo Gernsback.

Maggio 1959: sister planet di Poul Anderson, the woman of the wood di A.Merritt, gubling dow di  Gordon R.Dickson, appropriation di Ronert Silverberg, graph di Stanley G.Weinbaum, dawn of flame di Sam Moskowitz, salute to robida di Don Glassman, fear of space di Ellery Lanier.


Una cosa assai pregevole degli editori di Satellite Science Fiction è che recuperarono dal 1959 alcuni racconti di fantascienza (ristampe) che a loro giudizio contenevano buone storie di SciFi, che però erano state dimenticate. Un po' come la missione del blog "Mia Fantascienza" cioè scavare nelle radici di SciFi evidenziando Chi narrò per primo certe tematiche, che poi con il tempo furono copiate, rimaneggiate, remixate, permutate ecc... riducendo il tasso di plot innovativi.


E' difficile però, valutare a posteriori se tale scelta editoriale rispondesse ad esigenze economiche (diritti d'autore scaduti, oppure gratuiti in quanto ad editori defunti o meno costosi) oppure se tale linea editoriale rispecchiasse un genuino interesse per le storiche "Pulp Mags" americane.


In questa bloggata non saranno commentati tutti i racconti delle riviste del 1959, ma saranno sintetizzati solo i racconti che a me sono piaciuti di più.

Abductor Minimi Digit di Ralph Milne Farley. Più che un racconto di fantascienza è un racconto psicotico-horror in prima persona, con il protagnista Charles Deane che alla fine si suicida o viene ucciso dal suo muscolo del dito mignolo del piede?!. E' un gradevole racconto fanta-horror, corto, che trasmette ancora bene a distanza di molti decenni, l'ansia e la fobia psicotica del protagonista.

Mr.Bauer and the atoms di Fritz Leiber. Un breve racconto sul potere della mente sulla materia, che riprende e sviluppa il tema degli eXtra-Men iniziato da H.G.WELLS + A.H.VERRILL presso Amazing Stories, vari decenni prima. Un racconto quasi fantasy che mal si concilia con la copertina razionale di Hard SciFi, con astronavi che sfrecciano in canyon lunari.

The chicken-hearted ghost di Dal Stivens. Un racconto di fantasmi, in particolare di un fantasma che si spaventa da solo perchè ha una mano gialla e fosforescente e chiede aiuto ad un uomo vivente... Un racconto quasi fantasy che mal si concilia con la copertina razionale di Hard SciFi, con astronavi che sfrecciano in canyon lunari.

Cell-mate di Theodore Sturgeon. Un racconto fanta-horror (proveniente da Weird Tales del 1946) che narra il dramma di Mr.Crawley finito in prigione per cose che non ha fatto, perchè...

The Handler di Ray Bradbury. Un altro racconto fanta-horror (proveniente da Weird Tales del 1946) che racconta un altro dramma molto particolare...


Due racconti in ristampa su Satellite Science Fiction provenienti da Weird Tales (non propriamente una rivista di fantascienza ed hard scifi, coerente con le copertine di Satellite SciFi) suggeriscono una letteratura mimetica, spunti fanta-horror per parlare di problemi sociali come malattie mentali, schizofrenia, doppia personalità, isteria ecc... Fatto che farebbe propendere l'idea che le ristampe, fossero motivate da ragioni economiche, più che da un genuino interesse per le Pulp Mags!.

Talking to the stars di Ellery Lanier è un articolo di scienza piuttosto che fantascienza, il pezzo edito dall'astrofisico, pone il problema della ricerca SETI (segnali radio e televisivi alieni) nel 1959 ragionando di tutti i limiti scientifici e tecnici e filosofici, del periodo.

Psycosis from space di Fritz Leiber, un altro racconto di fantascienza classificabile come SciFi NEW AGE, si pone la questione della sanità mentale studiata dal dipartimento di Ricerca di Psicologia e Psichiatria in lotta per la sanità mentale nello spazio, ma i pazienti osservati, non sempre erano così squilibrati come potevano sembrare...

The last legend di Algis Budrys. Breve racconto di fantascienza, il capitano Brett Wilkins ritorna sulla Terra dopo un viaggio interstallere solitario di 200 anni verso una stella vicina, dove però il capitano Wilkins non ha trovato tracce di alieni. L'umanità nel frattempo è cambiata, rispetto alla data di partenza di Wilkins, il quale, non ricorda più adesso, che lui era...

Tutti molto terrestri e poco extraterrestri :-) IMHO i racconti di Satellite SciFi del maggio del 1959, tranne la breve ed interessante riflessione dell'astronomo Ellery Lanier in The fear of space che invito i passanti del blog a recuperare, perchè è lettura interessante anche per un osservatore del XXI secolo.

venerdì 16 novembre 2018

Satellite Science Fiction 1958

Sono 6 i numeri del bimestrale Satellite Science Fiction stampati nel 1958
Febbraio 1958: mission to a distant star di Frank Belknap Long, the real cool madness di Walt Sheldon, blue monday di Roger Dee, the quiet stranger di Jerome B.Capp, the wife in the flying saucer di Dal Stevens.

Aprile 1958: the strange invasion di Murray Leinster, the reason is with us di James E.Gunn, the last day di Helen Clarkson.

Giugno 1958: the wall of fire di Charles Eric Maine, the tombling day di Ray Bradbury, how I overcome my gravity di Fitz-James O'Brien, collector's item di Marion Zimmer Bradley.

Agosto 1958: the million cities di J.T.Mcintosh, winged visitors di Alois Piringer, the missing pages di H.G.Wells, the invested libido di Margaret St.Clair, Petty Larcey di Lloyd Biggle Jr.

Ottobre 1958: the man with absolute motion di Noel Loomis, pentagram di Arthur Sellings, the body and the brain di Thomas Calver McClary.

Dicembre 1958: the resurrected man di E.C.Tubb, my brother Paulie di Harlan Ellison, Tuesday Here di Charles Einstein, the return di Edward Ronns, glasshead di Stanley Mullen.


In questa bloggata non saranno commentati tutti i racconti delle riviste del 1958, ma saranno sintetizzati brevemente solo i racconti che a me sono piaciuti di più.

Blue monday di Roger Dee. Un simpatico e cortissimo racconto di un poliziotto che alza il gomito in servizio, ed entra in un pub dove poi entrano due fricchettoni (uno alto e magro, l'alto basso e grasso) si dichiarano alieni di Marte e la loro abitudine è di masticare germi. La Terra è una minaccia, tra 9 giorni tutti i terrestri sulla Terra diventeranno blu e moriranno... 

The reason is with us, di James E.Gunn. Un classico racconto di fantascienza di viaggi nel tempo, l'unica cosa interessante da rilevare nel plot, è che l'autore spiega nelle poche righe iniziali perchè un viaggiatore temporale arriva nudo e poi riparte nudo. A prescindere dal plot, questo insolito elemento fu ripreso da Hollywood nei film della saga Terminator, da cui s'inferisce che la ragione fanta-tecnologica fu decisa nel 1958 in Aprile su Satellite Science Fiction.

Tuesday here, di Charles Einstein. Un classico di fantascienza, una radio ad onde lunghe in un laboratorio segreto permette di parlare in codice Morse con Marconi, circa un secolo fà... Breve racconto tutto da leggere, dal quale un osservatore del XXI secolo potrebbe supporre anche lo scherzo ben orchestrato del professore al suo assistente!.

martedì 13 novembre 2018

Satellite Science Fiction 1957

I numeri del bimestrale Satellite Science Fiction stampati nel 1957 sono 6 da cui è stato facile inferire il format di Satellite Science Fiction: 
  • Copertine intriganti e suggestive con razzi inutilmente aerodinamici (dato che nello spazio non essendoci aria, non esiste il problema dell'aerodinamicità di un'astronave), stazioni spaziali (già diffuse da tempo da Wonder Stories) oggetti sferici e/o siluriformi che ricordano dirigibili a razzo (come le classiche suggestioni realizzate dagli illustratori di Amazing Stories e Wonder Stories). 
  • Un racconto di SciFi molto lungo, 
  • seguito da una manciata di brevi racconti (che talvolta non erano nemmeno di fantascienza!)
  • Nessuna presenza di pubblicità su prodotti o servizi, esterni alla rivista. 
  • Sporadiche immagini in apertura e/o in corredo ai racconti, 
  • presenza di text trailers su racconti futuri. 
  • Uno scarno editoriale ed uno spazio sul mercato della Fantascienza nei paesi anglofoni.
  • Un magazine senza feedback dai lettori: nessuno spazio per annunci dei lettori, nessuno spazio alle lettere dei lettori, senza notizie scientifiche (oggi diremmo FAQ, debunking e fact checking) il format del magazine rimarrà immutato sino al 1959, ultimo anno di stampa delle rivista, in cui negli ultimi numeri ci fu un cambio di "look" della copertina.
Febbraio 1957: Planet for plunder, di Hal Clement & Sam Mervin Jr, The last word di Damon Knight, the next tenants di Arthur C.Clarke, food for the visitor di John Victor Peterson, the attic voice di Algis Budrys.

Aprile 1957: Operation Square Peg di Irwing W.Lande e Frank Belknap Long, cold war di Arthur C.Clarke, act of creation di Gordon R.Dikson, welcome stranger di Rober Bloch, the wheel di Stephen Barr, the three hours you left me alone di Mann Rubin.

Giugno 1957: badge of infamy di Lester Del Rey, the man who ploughed the sea di Arthur C.Clarke, shadow trouble di Dal Stivens, a woman's heart di Isaac Asimov, Ben's idea di Henry Slesar

Agosto 1957: year of the comet di John Cristopher, cathartic di William Sambrot, some rain di Dal Stivens, Li'l Abner in the time capsule di Al Capp.

Ottobre 1957: rocket to limbo di Alan E.Nourse, the tempter di Robert Bloch, doom over Kareeta di John Christopher, bone of contention di Walt Sheldon.

Dicembre 1957: the languages of Pao di Jack Vance, sole survivor di Basil Wells, forever Stenn di Algis Budrys, the unexpected di Helen McCloy, the world is law di John D.Odom

In questa bloggata non saranno commentati tutti i racconti delle riviste del 1957, ma saranno sintetizzati solo i racconti che a me, sono piaciuti di più. 


In genere, tutti i racconti brevi presenti nella rivista sono risultati ragionevolmente gradevoli, in quanto IMHO meno distanti dal gusto di un lettore del XXI secolo, per quanto spesso le fabule siano state tendenzialmente insulse, scarsamente attinenti alla SciFi, purtroppo poco innovative ed originali.

La critica più negativa pesa sui racconti più lunghi che avrebbero dovuto essere "il pezzo forte del magazine". IMHO non sono risultati gradevoli alla lettura: molti li ho interrotti senza raggiungere neanche la metà del plot. Avevano noiosi preamboli, insulsi e prolissi dialoghi, trame lineari, soporifere divagazioni di plot, le fabule erano permutazioni di plot stantii di SciFi. Oltre a questi difetti, c'è da aggiungere una inefficace sospensione d'incredulità, causata da nozioni scientifiche ed astronomiche vetuste, e/o tecnologie obsolete o poco credibili. 


Per qualche arcana ragione, la lettura dell'inglese britannico è risultata inaspettatamente faticosa, rispetto al più facile e comprensibile inglese-americano, nelle gradevoli e scorrevoli Pulp Mags made in USA. Questa anomala differenza formale è stata opprimente, costringendomi anche ad usare il dizionario, a differenza di quanto accade nella lettura di Amazing Stories e Wonder Stories, con il vocabolario che rimane sempre a prender polvere sulla libreria!.

Food for the visitor di John Victor Peterson: un cortissimo racconto in cui si associa un test atomico americano nel deserto, con un amichevole UFO. Il misterioso velivolo assiste alla detonazione della bomba H e poi sparisce rapidamente, a parere del soldato che riferisce all'ufficiale di guardia, l'UFO s'era nutrito dell'esplosione atomica!.

The attic voice di Algis Budrys. Un bel racconto di fantascienza, racchiuso in poche pagine con un plot semplice e lineare, sostenuto da un'atmosfera. Dopo la morte del padre, il figlio scopre una strana e misteriosa radio-rice-trasmittente con la quale, instaura un rapporto di amicizia con un alieno, così come aveva fatto anni prima suo padre. L'alieno era in animazione sospesa, si era svegliato e necessitava di cure mediche a causa di lesioni interne. L'astronave era nascosta e non era direttamente raggiungibile dall'alieno, il giovane terrestre aiuterà il misterioso alieno.

Welcome stranger, di Rober Bloch un racconto comico, di una ricognizione aliena concepita come un'infiltrazione, al fine di progettare un'invasione futura della Terra. L'astronave aliena, atterrerà dentro lo zoo di Milwaukee nel Wisconsin. Dopo ironiche interazioni dell'alieno (molto simile agli esseri umani) con gli animali dello zoo, l'alieno interagirà in modo comico con un simpatico americano un po' ubriaco, che era allo zoo a fare un picnic con i suoi figli. Le birre scorreranno a fiumi, l'alieno si sbronzerà, finendo steso su una panchina, dove i figli dell'americano lo spintoneranno per farsi spazio e sedere.L'alieno si spaventerà e scapperà via, riferendo che i terrestri erano violenti e gli alieni, non si sarebbero mai potuti adattare alla vita terrestre. Un simpatico racconto comico, che potrebbe anche essere la proto-genesi di Mork in esplorazione sul pianeta Terra.

Shadow trouble, di Dal Stivens un cortissimo racconto in cui un vecchio australiano ha un'interessante conversazione con la sua ombra.

Ben's idea di Henry Slesar, un cortissimo racconto incentrato tra un'amabile conversazione tra il Benjamin Franklin ed il suo medico Dr.Sheppard. Benjamin Franklin propone l'idea al medico che essendoci infiniti mondi, da qualche parte potrebbe esserci un pianeta identico alla Terra, con le stesse persone che sedute in salotto, discutono della stessa ipotesi. Il breve racconto finisce con un gradevole inversione di punto di vista: la conversazione tra i due, è interrotta da un terzo che accorre in casa di Benjamin Franklin, per avvertirlo che è appena diventato il primo presidente degli USA.

Sole survivor, di Basil Wells un bel racconto ucronico (ma poco plausibile, dato che ignora le radiazioni ed i loro effetti) che narra in tempo reale le azioni, i pensieri di Erin Ward, una bambina di 9 anni che è l'unica sopravvissuta di un'esplosione atomica e si trova sola dalle 9:50AM sino alle 10:10PM quando viene soccorsa dagli zii, sopravvissuti all'esplosione.

The world is law, di John D.Odom. L'astronave Generale Curry comandata dal capitano Carling giunge su Rigel 3 dove trova un'insolita popolazione sche scambia un membro dell'equipaggio per il ritorno del Cristo. Si scoprirà poi che la popolazione locale è composta dai lontani discendenti di un'astronave proveniente dalla Terra, seguendo i comandamenti di una bibbia battista, dove erano evidenziati i passi che un giorno sulle ali di fuoco tornerà Cristo. Un bel racconto ancora piacevole da leggere, anche per un osservatore del XXI secolo.

sabato 10 novembre 2018

Satellite Science Fiction 1956

Sono rintracciabili presso http://www.luminist.org/archives/SF/ un piccolo numero di magazine di SciFi, inerenti la testata "Satellite Science Fiction". Questa fu ideata dalla società editoriale Renown Publishers nell'ottobre 1956 ma sfortunatamente, il magazine chiuse dopo solo 4 anni, nel 1959. Considerato il basso numero di magazines, è possibile effettuare una rapida analisi puntuale di tutte le riviste.

I numeri di Satellite stampati nel 1956 sono solo 2 e nel semestrale, il format della rivista fu composto da 6 racconti di fantascienza, con autori "griffati": Isac Asimov, Arthur C.Clarke, Philip E.Dick, Dal Stevens, Craig Rice, Gordon R.Dickson, L.Sprague de Camp. Nella rivista non erano presenti pubblicità d'inserzionisti, nessun disegno a corredo dei racconti, l'impaginazione era posta per due colonne, con fonts grandi, ampia spazzatura delle interlinee. 


I racconti principali erano assai lunghi (più lunghi di quanto Amazing Stories e Wonder Stories avesse mai proposto ai propri lettori) con fabule non innovative. Degni di nota invece, sono i piccoli racconti di contorno alla rivista, che sono gradevoli da leggersi anche per un lettore del XXI secolo, per quanto non propongano fabule d'eccezionale valore innovativo.

Ottobre 1956
The man from the earth, di Algis Budrys. 
Un lunghissimo racconto (già pubblicato da Amazing Stories anni prima, che fu spezzato in due puntate, dato che constava di 83 pagine) composto dal plot remix di una delle millantanovemila varianti di Guerra dei mondi di H.G.Wells. Alieni Vilk gironzolano per lo spazio e minacciavano la Terra sovrappopolata del 2197. Le navi aliene salpavano dal distante Plutone, sarà il fuggitivo Allen Sibley imprigionato sulla Terra, a togliere le castagne dal fuoco per l'umanità. Sibley scappando dalla prigione terrestre, si rifugerà su Plutone, ignaro dell'esistenza della base aliena, da cui poi Sibley riuscirà a rubare gli antichi segreti alieni. Un insulso racconto di fantascienza, il cui unico merito è quello d'accennare in due righe, dell'esistenza di una sovrappopolazione terrestre nel XXII secolo: ossia con un secolo di ritardo, rispetto ai problemi del XXI secolo, che incombono nei reali drammi di climate fiction.

The watery place, di Isaac Asimov. 
Il 14 aprile del 1956 nello sperduto paesino di Twin Gulch, lo sceriffo Bart Cameron non sopporta gli stranieri specie se sono italiani. Atterra una nave spaziale, da cui escono due esseri umani: questi parlano in modo strano e dichiarano di provenire dall'acquoso pianeta Venere, inoltre vorrebbero parlare con il presidente degli USA. Lo sceriffo gli tratterà in malo modo, cacciandoli via, in quanto Bart Cameron aveva capito che erano italiani provenienti da Venezia :-)

Pay for the printer, di Philip K.Dick. 
In un futuro post apocalittico devastato dalla guerra, l'umanità dipende da una specie aliena nota come Biltongs, in possesso della capacità di replicare gli oggetti in modo identico, sebbene le copie durino solo per un breve periodo. Quando i Biltong diventano vecchi e decrepiti, gli umani sono costretti a riscoprire l'abilità di fabbricare e costruire.

The iconoclastic koala, di Dal Stevens. 
Più che un racconto di fantascienza, è una favola per bambini in stile Disney, avente come protagonista un furbo e sagace koala, il quale stufo di starsene rinchiuso in uno zoo, decide di mordere tutti, fino a quando non sarà rimesso in libertà, tornando nella sua foresta australiana.

Pubblicity campaign, di Arthur C.Clarke. 
Un breve e simpatico racconto di fantascienza, dove il principe alieno insettoide Zervashini e la sua flotta aliena in missione per contattare gli esseri umani, finisce per pagare tutte le seghe mentali umane sugli alieni ostili, tanto da indurlo da considerare i terrestri un popolo di matti, non degni di essere contattati.

The egg, di L.Sprague De Camp. 
Un simpatico racconto, che è sicuramente la protogenesi dell'uovo di Mork & Mindy! 

Dicembre 1956
A glass of darkness, di Philip H.Dick. 
E' la prima versione dell'opera che sarà ampliata e rimaneggiata e pubblicata nel 1957 con il titolo "The Cosmic Puppets" ossia "la città sostituita". E' un racconto surreale, onirico, privo di ogni legame con la hard scifi oppure la scifi di lunghissimo periodo, praticamente il racconto è un ibrido tra un fantasy ed un racconto spiritico di Weird Tales.

Poor hungry people, di Frank Bryning
Un gradevole racconto con un'inversione del punto di vista: due archeologi alieni, discutono animatamente sul significato delle rovine umane, ritrovate sul pianeta terra, la popolazione estinta per una guerra atomica. Quale è il significato di quelle lettere Bank Treasury?! Cosa volevano conservare di tanto importante gli esseri della Terra, tanto da far sopravvivere il misterioso contenuto ad un'estinzione di massa?! La civiltà terrestre era estinta, ma poi davvero sapeva il perchè ha combattuto sino ad estinguersi?!


Four-Billion dollar door, di Michael Shaara
Un racconto comico, che per un osservatore del XXI secolo ha qualcosa di semi-profetico!. Il racconto profetizzò nel 1956 (ossia 13 anni prima che l'Apollo 11 atterrasse sulla Luna) dei problemi per gli astronauti ad aprire il portellone e scendere sul suolo lunare!. La cosa si verificò davvero nella missione Apollo 11 del 1969, ma per fortuna non fu così tragicomica, come l'autore ebbe ad immaginare 13 anni prima!

The man in the iron altogether, di Dal Stivens.
un racconto simpatico, che non ha assolutamente niente a che vedere con la fantascienza e non si capisce, perchè sia stato impaginato in una rivista di SciFi.

Next of kin, di Algis Budrys.
Una misteriosa scatola tecnologica e due fratelli che se la contendono, perchè... ;-)

The reluctant orchid, di Arthur C.Clarke
Un'orchidea ha una relazione di affetto con la vecchia zia di Hercules Keating che coltiva piante. Hercules KEating s'accorge che l'orchidea è carnivora, quindi organizzerà un piano per uccidere la propria zia, sperando d'ereditarne le fortune; il suo piano otterrà un risultato opposto ed inatteso... ;-)

The green building, di Gordon R.Dickson
Una sorta di Area_51 inglese, racchiusa in un edificio verde, dove si costruiscono bombe atomiche e... ;-)