giovedì 31 marzo 2022

Le Bombe a Tempo - J.G. Ballard



Omaggio IF Worlds of Science Fiction –Marzo 1963 - "The Time Bombs” di J.G. Ballard tradotto in italiano in versione PDF in Copyleft(by-nd-nc)


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Le Bombe a tempo - J.G. Ballard - If Worlds of Science Fiction di Marzo 1963 (parte 2)

<< Le Bombe a tempo - J.G. Ballard (parte 1)

Era possibile scorgere dentro la struttura esagonale della tomba, la luce votiva, un pavimento dorato e delle tende ai lati, che celavano le unità di memorizzazione, insieme a molti manufatti: biglie d'doro ed altri artefatti di valore che erano stati riposti nella tomba, al fine di distrarre eventuali tombaroli, dalle unità di memorizzazione.

Il dottore raggiunse Shepley, il quale guardò il dottore, larghi sorrisi di soddisfazione si stamparono sui volti dei due uomini -Entriamo dottore!- esordì Shapley - Che stiamo aspettando?!-

Il dottore annuì, rimosse il sigillo dal boccaporto della tomba, entrambi avevano vissuto parecchio tempo della loro vita, girando intorno alle tombe marziane, il loro carattere sembrava aver assorbito un senso d'immortalità e disinteresse per il trascorrere del tempo, ma adesso Shepley sembrava il più impaziente dei due, a scendere dentro la tomba marziana. 

Violare una tomba non era una cosa bella, era un po' come togliere definitivamente la vita ad un essere che era già estinto, violando il senso di eternità che la tomba stessa rappresentava. Tuttavia, ogni volta che una nuova tomba affiorava dalle sabbie cristalline marziane, sia Shepley ed il dottore, avevano entrambi un po' la sensazione di quanto corta e momentanea fosse la loro vita, in rapporto al senso d'eternità di quei manufatti. [...]

Una robusta corda fu gettat dall'alto, Shepley si calò, poggiando finalmente i piedi sul pavimento scuro di basalto -Venga dottore! é tutto Ok!-

Una voce umana mormorò dentro la tomba - Orione, Betelgeuse, Altair, possano le stelle della resurrezione essere la mia luce, Dopo morto che io possa rinascere, come Orione, Betelgeuse, Altair-

-Non curarti degli antichi rituali- disse il dottore a Shepley, - limitiamoci ad osservarli-.

L'aria nella tomba divenne improvvisamente ventosa, colorata, ed in pochi secondi tutto sembrò vibrare con crescente rapidità, mentre un cono di colori si sparse per la tomba, illuminando un'area della tomba da cui emerse un ologramma, una figura umana di un uomo che indossava un vestito blu. Nonostante l'immagine fosse di un blu brillante ed elettrico, i colori rivelavano l'inadeguatezza del sistema di proiezione, la figura dell'uomo apparve così reale che Shepley ebbe l'idea che l'entità presto o tardi si sarebbe messa a parlare con i due tombaroli. L'entità era sulla settantina, con capelli e barba grigi, mentre le mani erano ferme e riposte lungo i fianchi. 

I colori del tavolo che parzialmente apparivano nel filmato, avrebbero aiutato il museo di Psico Storia a datare cronologicamente l'epoca ed il regno della nuova tomba che era stata scoperta. Dopo la rimozione dell'unità di memoria, la tomba avrebbe continuato a proiettare ancora per un po' l'entità, per una questione di magnetizzazione ed energia residua, poi gradualmente la tomba si sarebbe spenta ed estinta in modo definitivo.

Shepley mise entrambe le mani dentro al cono di luce, afferrò i blocchi di estrazione dell'unità di memoria, e per un momento fu come se Shepley avesse in mano la testa dell'entità, poi Shepley estrasse con un colpo secco la grossa e pesante cassetta di memorizzazione [...] da cui iniziò immediatamente a lampeggiare una piccola luce blu. Lo scanner della tomba ebbe uno sfarfallamento, l'immagine tridimensionale dell'entià iniziò a perdere di forma e sfaldarsi, sio a dissolversi. [...]

Una volta usciti, Shepley disse -E' piuttosto pesante questa unità di memorizzazione!-

-Avrà almeno 10 mila anni!- disse il dottore che poi guardandosi in giro e guardando il portellone della tomba disse - Forse é meglio se ricopriamo l'entrata con la sabbia, proteggendone il segreto. Nessuno saprà cosa abbiamo trovato e cos'altro c'é da prendere, nemmeno Trexel-

Shepley annuì.

-Direi che questo é l'ultimo lavoro che facciamo stanotte, altrimenti non potremo nascondere tutte queste cassette a Bridges e Trexel- disse il dottore.

[...] Nella seconda tomba, c'era una sorta di statua, una figura femminile appoggiata su una sorta di letto, dietro di lei un'entità alata sostava a mezz'aria. Strani e misteriosi glifi e geroglifici adornano la scultura, i colori dominanti erano il giallo oro ed il blu, con un vivido colore d'argento che cingeva la struttura. L'entità era chiusa in una sorta di sfera con un gas luminoso, incastonata in un grosso catafalco scuro. Pelle bianca e lucente, il volto quasi fosse stato di porcellana con i lineamenti morbidi e naturali, occhi chiusi, un'espressione immobile e sospesa nel tempo, mentre i lunghi capelli argentei della donna, sembravano una sorta di piumaggio che surgelava la figura femminile in un istante dilatato nell'infinito. [...]

-Chi era?! Forse una principessa?!- chiese Shepley.

-Non lo so, forse sì!, puoi solo immaginare!- rispose il dottore.

-Per adesso, é meglio se la lasciamo quì!- disse Shepley.

-Ricordati Shepley, che la donna che vedi non esiste più, quello che vedi é poco più di una pittura!- disse il dottore.

Il portellone metallico della tomba fu chiuso, il cono di luce che proiettava la figura fu risucchiato via e scomparve nel buio della tomba.

-Sì! lo so!- rispose Shepley - Ma ho l'impressione che in questa tomba ci sia ancora dell'altre cose da scoprire. E' meglio se torneremo al più presto a darci un'occhiata più accurata!-

Il dottore tornò a sedersi sul veicolo, teneva in braccio la grossa unità di memorizzazione aliena, mentre Shepley passò un po' di tempo a ricoprire con la sabbia, le tombe ed il varco di entrata principale.

_____

Il dottore diede a Trexel solo 500 piedi dell'unità del nastro di registrazione, per la spartizione del bottino.

-Dove diavolo avete trovato questa roba?!- chiese Trexel.

Shepley disse vagamente che era stata trovata una nuova tomba, ma che era meglio non dire in giro troppe cose.

-Bella! é tutta roba della XV°Dinastia?!- chiese Trexel.

-Direi della X°Dinastia- disse il dottore a mezza bocca.

-Non credevo che esistessero in giro, roba così antica!- disse Trexel.

-Tranquillo!, divideremo equamente i profitti- rispose seccamente il dottore.

Mentre Trexel e Bridges presero la loro parte, per portarla al Museo della Psico Storia, Shepley corse al mezzo per ripulire dai cingoli la strana sabbia di quarzo, che era incastrata nel mezzo e che avrebbe potuto tradire il luogo dove le tombe erano state trovate. 

Nella notte sotto il portico, Shepely sognò la statua della strana entità che aveva visto nella tomba: nonostante fosse solo un'immagine, la bellezza della donna con il suo volto lucente, con lunghi e morbidi capelli d'argento, con grandi ali rettiliane dispiegate alle sue spalle, sembravano attendere la possibilità di un ritorno alla vita, con un volo iperdimensionale da un distante universo. [...]

Due giorni dopo, esplose una piccola lite tra Trexel e Shepley: Bridges aveva trovato un piccolo magazzino nascosto nel campo base, era pieno di cassette ed unità di registrazione senza un contrassegno.

-Sono la mia parte del bottino!- disse Shepley

-Shepley!, da quando ti sei fatto il tuo magazzino personale, dentro al nostro campo base?! Non dovevano lavorare insieme, come un gruppo affiatato?!- esordì con tono minaccioso Trexel.

-Certo!, ma il dottore ha detto che queste unità di memorizzazione le posso tenere io!, insomma sono roba mia!- disse Shepley.

Trexel mugugnò e restò in silenzio, Bridges rise sarcastico e disse -Shepley, se io fossi in te, non starei tanto a rimunginarci sopra, vendi tutta questa roba al mercato senza preccuparti d'affossare i prezzi delle unità di memorizzazione.-

Shepley annuì senza però aggiungere altro. [...]

Trexel e Bridges si misero a sedere al tavolo a mangiare qualcosa, fuori c'era una tempesta di sabbia, avrebbe coperto ogni traccia dei mezzi, sarebbe stato difficile con quel vento, trovarela strada per il luogo dove il dottore e Shepley avevano trovato quella roba della X°dinastia. [...]

Shepley da quando aveva sognato l'entità, si sentiva in colpa per il suo lavoro di tombarolo, andò a parlare con il dottore - Secondo me, esiste una possibilità anche remota che questi esseri possano tornare a vivere. Ogni volta che violiamo una tomba, é un po' come commettere un omicidio. Dobbiamo tornare alla tomba della principessa, prima che Trexel e Bridges la saccheggino!-.

Il dottore lo guardò e non disse niente.

Alle prime luci dell'alba, Shepley prese il gyrocar e si diresse verso le tombe della X°dinastia, assieme al dottore.

Quando all'improvviso, dietro una duna, sotto una tenda mimetica, il gyrocar di Trexel e Bridges accesero i motori sbucando proprio davanti alle tombe della X°Dinastia, mentre comparve anche il gyrocar di Shepley e del dottore.

-Eccolo!, allora é questo il tuo tesoro!- disse ridendo Trexel mentre scendeva dal gyrocar, con Bridges che aguzzava la vista, sulla collina di sabbia di quarzo, da dove spuntavano le misteriose tombe della X°dinastia.

Il dottore storse la bocca e rimase in silenzio. 

Trexel chiese - Shepley, queste sono solo tombe, anche se sono della X°Dinastia. Ma che cosa hanno di così speciale per te?!-

-Come avete fatto a seguirci, io ho nascosto le tracce del gyrocar, facendo giri a vuoto e ripassando sulle mie tracce molte volte!- chiese Shepley.

Bridges sorrise -Stupido! non abbiano seguito te, ma la ferrovia, e da quella siamo risaliti allo strano colore della sabbia quarzata, che anche se hai ripulito dai cingoli, l'avevamo notata due giorni fà-

Il dottore disse -Ragazzi, lasciate che Shepley prenda la tomba che gli piace di più, quà é pieno di tombe della X°Dinastia, prendete quello che vi pare!-

-E' troppo tardi dottore!- rise Trexel -La tomba che vuole il ragazzo, é strana, la voglio io, Shepley prenderà qualcos'altro!- [...]

Bridges s'era messo a scavare, entrò nelle tombe svelto come un gatto e poi sortì in un attimo, con un'espressione alterata, poi esordì -Trexel, io non posso crederci! Shepley ci ha derubato!. Due delle tombe sono vuote, sono già state svuotate dalle unità di memorizzazione. La terza tomba ha una cassetta mezza vuota. Il ragazzo é tornato quì, ha svuotato tutto! s'é preso lui tutto il bottino!-

Il dottore sbottò - La principessa era già morta quando la sua matrice fu scannerizzata, ecco perché la unità di memorizzazione é piena solo a metà. Niente dati sulla muscolatura, niente dati sugli organi interni, se provaste a farla rivivere, avreste solo una fredda immagine dorata ed immobile. Questa é una tomba millenaria!-

-Beh! Ma qual'è il punto?!- chiese Bridges.

-Lo so io!- disse Trexel gesticolando irato - Il dottore ha la fama di storico, non di tombarolo!. Quì ci sono tombe di tanti bimbi e figli della X°dinastia, la sua reputazione di storico gli ha impedito di rimuovere le cassette di memorizzazione dei bambini che erano piene al 100%. Il dottore voleva garantire l'immortalità dei bambini, una sorta di sentimentalismo funebre, E' corretto dottore?!-

Prima che il dottore potesse rispondere, ebbero a convergere sulla posizione molti veicoli a razzo con le sirene spiegate: era la polizia funeraria, che su Marte proteggeva le antiche tombe marziane, dai feroci saccheggi di anime perpetrate dai tombaroli.

-Cazzo!- esordì Bridges - Shepley, Trexel scappiamo! presto! sta arrivando la polizia funeraria!-. Bridges corse al gyroscope, inseguito da Shepley.

-Shepley torna quà! oppure di beccherai dieci anni!- urlò il dottore

Appena Bridges prese possesso del posto guida, Shepley prese la borsa con le quattro cassette e poi scappò via. Bridges ne rimase sorpreso, pensava si sarebbe seduto accanto a lui, seguito da Trexel. Brìdges ebbe un attimo d'esitazione, in quell'attimo il suo mezzo esplose, fu centrato da un colpo diretto della polizia funeraria.

Shepley lasciò il sacco in terra con le unità di memorizzazione complete dei figli, prese solo una cassetta, era quella della principessa, l'unità  era piena per meno della metà, corse nella tomba e ci si chiuse dentro. 

Trexel finì ammanettato da un paio d'agenti vestiti di bianco, che erano scesi da un razzo, mentre il dottore parlava con altri due agenti.

Shepley era chiuso nella tomba, rimise l'unità di memoria della donna nel suo vano, il proiettore olografico tornò a funzionare. Si sentì un rumore di ali che iniziarono a sbattere, la donna dentro la bolla s'alzò, s'animò, iniziò a danzare, Shepley rimase ad osservare quella strana proiezione sino a quando il filmato ebbe a sparire, facendo dissolvere l'immagine della donna.

Fuori alla fredda luce del mattino, la polizia funeraria attendeva che Shepley uscisse dalla tomba: il giovane finì ammanettato e fu portato vicino a Trexel che già sedeva in silenzio.

Uno dei due agenti chiese all'altro commilitone  -Questi stupidi, le tombe le hanno già svuotate?!-

-Sì!-   agente di polizia funeraria -Ci sono tre tombe vuote, sono come ci ha detto il dottore, tutte della X°Dinastia-

-Che c'era in quella cassetta, che ti sei portato dentro alla tomba?!- chiese uno dei due agenti a Shepley.

-C'era una persona sola, ma era solo un'immagine olografica ed esterna di un corpo- disse Shepley che fissò i suoi polsi, che erano saldamente ammanettati.

Il motore del veicolo della polizia funeraria s'accese, il sacco con le tre unità di memorizzazione piene, scivolarono dal sedile al bagagliaio, facendo un tonfo sordo




sabato 26 marzo 2022

Le Bombe a Tempo - J.G. Ballard - If Worlds of Science Fiction di Marzo 1963 (parte 1)

 Di solito sulla sera, mentre Traxel e Bridges camminavano nel mare di sabbia marziano, Shepley ed il Vecchio Uomo osservavano le bombe marziane, dei residuati bellici antichi, che erano semi-annegati nella terra marziana, questi artefatti spuntavano come gnomi giganti dalla sabbia, mentre delle piccole lucettine rosse morenti, continuavano sporadicamente a lampeggiare silenziose.

La maggioranza delle bombe ad orologeria marziane, erano quasi tutte già esplose nell'immenso mare di sabbia, un centinaio di anni prima. Ma ce n'erano rimaste ancora delle altre, a Shepley piaceva guardarle semi-annegate nella sabbia, mentre spuntavano dal terreno, quasi come fossero delle lapide morenti, vestigia di un passato lontano di dieci mila anni prima. [...]

Traxel era solitamente il leader dei tombaroli di bombe marziane, aveva già cenato e con quella sortita serale, ci si sarebbe pagato varie cose. 

Shepley era uno che si lamentava continuamente, era su Marte solo da 3 mesi, nelle ultime sortite nel deserto marziano, il suo borbottio aveva irritato Traxel e Bridges, tanto che adesso i due lo trattavano con sufficienza.

Il Vecchio Uomo ossia il Dottore, era sempre tollerato dal gruppo di tombaroli, essendo l'unico ad avere una grande conoscenza del deserto di sabbia marziano, tanto quanto la palma della sua mano; mentre sparse e semi-sommerse, restavano silenti e sporadicamente sparsi li ordigni alieni. 

Bridges era un tipo simpatico dall'humor sagace, ma con Traxel non c'era mai un momento per rilassarsi, Traxel sembrava un po' una laconica autorità, come quelle che t'interrogano seriose, su questo o quello, in cerca d'indizi per inchiodarti alle tue responsabilità.

Il lavoro dei quattro bombaroli era quello di estrarre cassette, unità di registrazione aliene, ed inviarle al prezzo di $1 al Museo di Psico Storia.

-Stasera troveremo una mega cassetta!- disse ridendo Bridges, rivolgendosi a Shepley, mentre Bridges diede un grosso calcio alla sedia per scaramanzia, poi aggiunse -Ragazzo!, verrai con noi stasera a caccia di cassette aliene!-.

______

Fuori dalla tenda mimetica reticolata in patch mimetica, c'erano i ruderi di una specie di palazzo, semi sommerso nelle dune sabbiose del deserto marziano, che sembravano gradualmente accerchiare e soffocare tutta la struttura silente e semi abbandonata, in quella rossastra landa aliena.

Traxel disse -Dottore, stasera verrà con noi a caccia di bombe?!-

-No! non stanotte. C'andrò per conto mio con Shepley, sarà per un'altra volta- rispose il Vecchio Uomo.

-Sono circa 20 miglia nel deserto, é corretto?!- chiese Traxel

L'Uomo Vecchio annuì in silenzio, Bridges si tirò su la zip del giubbotto e disse -Molto bene!, Shepley, ricordati quello che ti ho detto!. Stanotte troverai una mega cassetta!- [...]

Camminarono lenti, i due sparendo oltre le dune.

Shepley ed il Dottore invece si diressero altrove, dopo aver camminato per mezzo miglio, attraversarono un lago di lava solidificata, e semi sommerso nella sabbia c'era un vecchio veicolo immobile. Quello era il luogo in cui il Dottore e Shepley di solito camminavano tra le le tombe-giaciglio, c'erano tre file di ordigni che spuntavano da un promontorio basaltico e semi-sabbioso. In modo sporadico, alcuni di questi dispositivi avevano una lucetta rossa che sporadicamente lampeggiava, ma la maggioranza delle tombe erano silenti e prive di lucina rossa.

Shepley si fermò davanti ad una tomba aliena, vi pose sopra la mano, poi disse - L'altra volta, ho visto che ce ne sono di nuove di queste, sono a circa 20 miglia più avanti. Io non so se ce la farò ad arrivarci-

Il dottore disse -No! non voglio arrivare sin là. L'altra sera c'é stata una violentissima tempesta di sabbia, le condizioni meteo avranno coperto parecchie tombe laggiù, complicandoci il lavoro di ricerca!-

Poi il vecchio sorrise e pensò che Traxel e Shepley non sarebbero mai stati capaci di trovare da soli nemmeno una cassetta, sarebbe già stato molto se fossero riusciti a non farsi arrestare dalle autorità. Poi il vecchio estrasse un cappello di cotone ed incominciò a strofilarlo sulle luci delle tombe per togliere la sabbia, ma ogni indicatore era spento e morto.

Shepley scosse la testa e disse -Dottore!, Noi siamo stati quì, già la prima volta che arrivai su Marte, cosa ci siano tornati a fare?!-

-Per dare un'occhiata!, solo per dare un'occhiata!- rispose il Vecchio Uomo, mentre con il vestito impolverato si sedeva sul giroscopio a rotaia che era in sosta. mentre Shepley avviò il mezzo, che incominciò a scorrere sulle rotaie sommerse nella sabbia. 

Ogni 50 yarde c'era da scendere e pulire le monorotaie che altrimenti sarebbero state sotterrate dalla sabbia, nonostante questo s'allontanarono dalle dune di sabbia e dal lago di basalto e sassi e polvere, mentre in modo sporadico delle piccole lucette rosse intorno a loro, caoticamente disposte a distanza, lentamente s'accendevano sporadicamente, quasi come silenti lucciole rossastre.

Dopo un'ora e mezzo, il veicolo s'era allontanato dal lago basaltico Pascal, ed il dottore si rivolse a Shepley con tono amichevole, chiedendogli -Shepley, ma perché diavolo sei quà su Marte a fare il tombarolo?!-

C'era un tratto di ferrovia senza sabbia, il veicolo era più veloce, Shepley pose il volto fuori dal finestrino, prese un po' d'aria, poi disse -Una volta ho ucciso un uomo. Mi hanno curato, ma poi hanno scoperto che avevo sviluppato istinti suicidi. Quì, é un posto calmo e silenzioso. Poi dottore, lei é stato molto gentile con me. Mi trovo bene quì su Marte!-

-Non ti preoccupare, oggi sono sicuro che troveremo una grandissima cassetta- disse con un largo sorriso il dottore.

-Shepley!, guarda là!- esordì il dottore.

-Dove?!- chiese Shepley che rallentò la velocità del veicolo, mentre procedeva rapido nella piana desertica.

-Laggiù a circa 300 yards ad Est, laggiù sull'ombra di quel dirupo, dove quelle grandi dune si sono mosse. Le vedi adesso?!- disse il Vecchio Uomo indicando con il dito indice e la mano fuori dal finestrino

-Sì! ho visto!- disse Shepley che poi aggiunse -Sembra che non ci sia mai stato nessuno a far loro visita!- nel frattempo il veicolo s'arrestò.

Il dottore camminava spedito, ma Shepley che era sceso dal veicolo dopo di lui, corse in avanti, sorpassò il dottore: c'era un'ampia schiera di bombe a tempo, tutte spuntavano silenziose dalla terra scura, come fossero stati uno spettrale convoglio immobile.

_________

Per dieci millenni il mare di sabbia della vergine, grande 1500 miglia quadrate si stimava che avrebbe potuto contenere circa 20 mila tombe aliene. Solo una piccolissima parte di questo era stata estratta dalla polvere e dalla sabbia dai tombaroli, che continuavano a vendere manufatti della XXVII°dinastia al Museo di Psico Storia di Tycho per circa $3000 all'anno. La dinastia più vecchia era la XXII° e mai niente di più vecchio era mai stato trovato dai tombaroli, per i quali il museo di Tycho prometteva un extra bonus, per ogni manufatto più vecchio della XXII°dinastia.

Nelle tombe non c'erano ossa polverose, c'erano invece dei cyber-architettonici fantasmi, le loro molecole erano state imbalsamate in cassette di memoria molecolari con una trascrizione tridimensionale. Un atto di fede nel futuro, che un giorno dalle sabbie e dalle polveri di Marte, ci sarebbe stata una ricreazione fisica, e tutti sarebbero potuti tornare a vivere.

Dopo 5mila anni i tentativi di una ricreazione fisica, ogni sperimentazione era stata abbandonata, le autorità di Marte riconoscevano solo il rispetto che si dava ai defunti, proteggendole dal saccheggio dei tombaroli. Quando poi però giunsero i coloni su Marte, ci si accorse dell'enorme conoscenza storica che era nascosta in mezzo alla sabbia ed alla polvere, per cui i Musei volevano ricostruire la storia di Marte. Le attività di saccheggio se pur proibite erano finanziate e riprese, con un permanente traffico commerciale di anime, dalle tombe ai musei.

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-Dottore!, Dottore!- esordì Shepley -Guardi!, Guardi!- l'uomo di buttò in ginocchio estrasse il coltello, ed iniziò a scavare tra la sabbia impalpabile di color argenteo per estrarre alcune tombe, poi l'uomo s'alzò, ed iniziò a vagare tra le tombe, scavando a mano e spolverando gentilmente la sabbia con le mani, dai silenziosi artefatti.

Il dottore sorrise soddisfatto, mentre scalava lentamente la duna di sabbia argentea, che era composta con migliaia di piccolissimi cristalli di roccia lucente: la cupola svettava sopra la sabbia di appena 6 inches, ma lasciava intravedere la parte sottostante: la tomba era perfettamente intatta!.


>> Le Bombe a tempo - J.G. Ballard (parte 2)




giovedì 24 marzo 2022

gli alieni mignon nascono su IF nel gennaio 1960

In copertina su IF Worlds of Science Fiction del gennaio 1960 sventolava in copertina, la nascita del mito degli "alieni mignon". Rivisitazione del tema di Swift -i viaggi di Gulliver-, un elemento di narrativa SciFi, di cui la (f)uffalogia classica si nutrirà a piena mani, aspergendo numerose cazzate tonanti! 







martedì 1 marzo 2022

Victory, the Age of Racing

Videogioco divertente e gratuito da scaricare e giocare anche in multiplayer, l'utente gioca in una simulazione realistica di guida a bordo di auto d'epoca, che comunque viaggiano come fulmini!.

https://store.steampowered.com/app/264120/Victory_The_Age_of_Racing/