sabato 6 agosto 2022

Solar1x Project - I Mostri

S0lar1x Project - I Mostri

S0LAR1X Project é la versione tradotta, editata & demattonizzata di Solaris - Stanislaw Lem.


<< La Conferenza

 Mi svegliai nel mezzo della notte, la fioca luce blu notturna della mia cabina era accesa. 

Rheya era seduta in fondo al letto, tremava, e si copriva il volto ed il corpo, con una parte del lenzuolo.

-Rheya, va tutto bene?!- chiesi.

-Stai zitto! non parlarmi!- rispose Rheya.

-Rheya che hai?!- chiesi, mentre mi misi a sedere sul letto.

-Tu non mi vuoi!- rispose Rheya.

-Cosa?!- chiesi.

-L'ho sentito!, vorresti che me ne andassi. Io ho tentato d'andarmene, ma non posso, non ci riesco!. Non mi posso allontanare da te!. Ma te, non mi vuoi!- disse Rheya che scoppiò a piangere.

-Chris, la sonda aliena sembra stia elaborando una personalità propria, una personalità autonoma. Si sta rendendo conto che é dipendente dalla tua presenza, ma non sa consciamente i parametri della sua missione. Chris, questa cosa é davvero molto interessante!.- disse Alexia in cuffia.

-No! tesoro, non é vero. Sono tutte tue fantasie, Rheya non capisci, confondi i sogni con la realtà!- dissi guardando Rheya.

-Sì!, forse sono cambiata dopo l'incidente. Ho fatto degli strani sogni, non so da dove provengano. Sono tutti intorno a me!- disse Rheya.

-Chris, questo é interessante!. Forse questa versione di sonda aliena sta sviluppando una memoria di lungo periodo, ed il pianeta sta cercando di caricare le informazioni inerenti le percezioni dell'altra sonda aliena, tramite le onde Tetha dell'attività celebrale durante la fase REM, nella memoria di lungo periodo. Questo confermerebbe la mia idea, che le supposizioni del dr. Snow siano vere solo in parte e nel breve periodo, ma nel lungo periodo sono probabilmente false, perché il pianeta Solaris sta sviluppando nuove sonde, con incrementi migliorativi, che tendono ed emulare completamente un essere umano!. Quindi anche con la memoria di lungo periodo!- disse Alexia.

Io mi tenevo la testa tra le mani ed annui silenziosamente, poi dissi -Rheya, il tempo cambia le persone, nessuno rimane uguale a se stesso. Ma per qualche strana ragione, sembra che tu sia forzata a stare vicino a me. Non ti devi preoccupare Rheya, perché a me questa cosa va bene. Sono felice Rheya che tu sia quì- dissi.

-Io ti amo!- disse Rheya.

Io l'abbracciai, ma restai in silenzio.

-Chris, avevamo pensato che i visitatori fossero sonde aliene, create per comunicare. L'evoluzione migliorativa delle sonde aliene, che sono sempre più umane, e stanno sviluppando probabilmente una memoria di lungo periodo, che il pianeta cerca di integrare con i sogni delle sonde. Questa é una modifica assai sostanziale, rispetto alla nostra ipotesi iniziale. L'ipotesi che le creature Phi siano sonde aliene per comunicare, é probabilmente una ipotesi errata. Forse é più probabile che il pianeta stia cercando di comunicare con noi e le emozioni potrebbero essere il suo linguaggio. Oppure, potrebbe anche essere che le sonde aliene quanto te, dr. Snow, dr.Sartorius, siate considerati dal pianeta come delle banali cavie da laboratorio, per lo studio delle interazioni umane e delle emozioni umane!- disse Alexia.

____________

Il tramonto rosso del pianeta Solaris intorno alla nana rossa era all'orizzonte, il grande monitor OLED della mia cabina, era in modalità "oblò" mostrò dalla telecamera esterna, l'alba rossastra che stava salendo. 

Dalla mia cabina, potevo sentire Rheya che era andata in bagno, questa era la prima volta che aveva avuto tali necessità, da quando s'era materializzata nella mia cabina.

Potevo udire Rheya parlar da sola, mormorava frasi e pensieri autoriflessivi.

Squillò il mio videofono di cabina era il dr. Snow che mi disse -dr.Kelvin, il dr.Sartorius vorrebbe che lei uscisse con la navetta, per andare a raccogliere dei campioni di neutrini, intorno al pianeta Solaris. Il dr. Sartorius vuole continuare a testare la sua idea, che la dimensione sub-atomica delle creature Phi siano i neutrini. Io trovo la cosa improbabile, basta considerare i rapporti di quantità tra energia oscura, materia oscura e neutrini, é molto più probabile che la materia oscura e l'energia oscura che compongono il 95% dell'universo che é intorno a noi, abbiano un ruolo attivo in questa faccenda, rispetto al rumore di fondo dei neutrini. Le anomalie atomiche delle creature Phi, penso che siano state prodotte da materia oscura e/o energia oscura. Suppongo che il pianeta Solaris in qualche modo é capace di condensare materia oscura e/o energia oscura, per costruire ed emulare quel 5% di materia che costituisce l'universo, e di cui noi ne conosciamo bene la fisica. Comunque, il dr. Sartorious pensa che anche se non abbiamo un acceleratore di particelle sufficientemente grande e potente sulla stazione spaziale, per investigare la dimensione sub-atomica, il dr.Sartorius pensa di aver trovato una via, per eventualmente scartare l'ipotesi dei neutrini. Io non ho opinioni in merito, o meglio, la mia opinione l'ho già detta. Noi dovremmo distruggere la stazione spaziale e scappare, noi siamo partiti con l'idea di studiare il pianeta Solaris, ma é il pianeta Solaris che sta studiando noi, e noi siamo topi da laboratorio, chiusi in un labirinto senza uscita. Dovremmo battercela in fretta, altrimenti faremo la fine dei 10 piccoli indiani. Rinnovo la mia richiesta dr.Kelvin: abbandono della stazione spaziale e sua autodistruzione. A parte questo, le chiedo di non entrare mai nella mia cabina.-

Il dr.Snow aveva uno sguardo serio e preoccupato, il suo discorso aveva un senso di catastrofe incombente, io dissi -Ho capito dr.Snow, penserò alla sua richiesta. Grazie della comunicazione dr. Snow-

Il dr.Snow annuì con la testa poi chiuse la comunicazione del videofono.

-Chris, l'idea che te, dr.Snow, dr.Sartorius siate delle cavie da laboratorio é corretta. Probabilmente sono cavie da laboratorio anche le creature Phi, i cui parametri di missione non sono noti a livello conscio- disse Alexia.

-Alexia, aggiornamento valutazione preliminare sul Pianeta Solaris, alla luce dei dati raccolti- dissi.

-Chris, il pianeta Solaris é un'entità vivente. La parte vivente é probabilmente il grande mare che circonda tutto il pianeta, dato che centralmente al pianeta c'è un nucleo roccioso, che pare identico ad un meteorite. 

Chris, i dati non computano: Non sono mai stati trovati esseri viventi come animali o vegetali nell'oceano. 

C'è una piccola porzione di terre emerse, che compare e scompare sul pianeta, creando strane formazioni di cui non se ne capisce la fisica e la geologia. Nelle onde di superficie del mare, quanto nella forma delle terre emerse, i mainframe hanno rintracciato l'esistenza di frattali di Mandelbrot al 90%. 

In profondità del grande mare, i sonar delle  boe hanno tracciato grandi masse di filamenti. Si pensa che siano alghe, ma questo materiale compare e scompare senza una spiegazione. Le sonde e le boe, non sono mai state capaci di prendere dei campioni di questi filamenti, per poter studiare queste strutture, che si creano a grandi profondità dentro al mare di Solaris. Non sono mai state tracciate l'esistenza di correnti marine. La salinità del mare di Solaris quanto la sua temperatura é perfettamente omogenea, così come lo é la temperatura dell'atmosfera del pianeta. 

Non esiste il fenomeno fisico della convezione nel mare o nell'atmosfera-disse Alexia.

-Alexia, se non é la convezione nel mare od in atmosfera, con la convezione che normalmente crea correnti di mare o venti, allora la forma di questi frattali, da che cosa sono create queste increspature sul mare e sulla terra?!- chiesi.

-Chris non lo so, i dati non computano- disse Alexia.

Rheya tornò dal bagno, le proposi di andare a fare quattro passi dentro la stazione spaziale, per sgranchirsi le gambe: dopo tutto, non potevamo stare rinchiusi 24 ore al giorno, dentro la mia cabina.

_____________

La stazione spaziale era un disco di 91 metri circa, conteneva 4 ponti lungo la sua circonferenza e due ponti dentro al suo centro, dove c'era gravità zero, ed erano state sistemati tutti i reattori a fusione che alimentavano la stazione spaziale, che all'occorrenza poteva trasformarsi in una lentissima nave spaziale, propulsa da motori ionici, alimentati da quatto reattori compatti, a fissione nucleare. 

C'erano poi agganciati alla stazione spaziale, ai due lati del disco, ad ore 3 ed ore 9, i due vani di attracco, il ponte 2 ed il ponte 1 in cui sostava all'interno il mio shuttle.

Non c'erano pannelli solari nella stazione spaziale, perché le tempeste solari nel sistema binario di Alpha Acquarius erano continue, specialmente dal primo sole, la nana gialla, da cui a volte uscivano fuori lingue di plasma proprio come accadeva sulla Terra. Ma il pianeta Solaris era fornito di un grande e grosso campo magnetico, probabilmente creato dal suo nucleo roccioso, in cui del metallo rovente ancora roteava, proteggendo l'oceano dai raggi cosmici, raggi X, gamma, micro-onde e quant'altro di negativo provenisse dallo spazio quanto dal sistema binario. 

Accompagnato da Rheya, che mi seguiva come un cagnolino a non più di 1 mt di distanza, andai dal dr. Snow, suonai dall'interfono, volevo fare quattro chiacchere con lui, anche sul livello delle radiazioni ionizzanti a cui mi sarei esposto, qualora fossi uscito per andare a raccogliere neutrini, per la ricerca del dr. Sartorius.

Il dr. Snow uscì dalla cabina, chiuse la porta e disse -Ciao Kelvin-

-Snow, volevo parlare del livello di radiazioni a cui mi dovrei esporre, se uscissi per andare a raccogliere neutrini, per il test di ricerca del dr. Sartorius- chiesi.

Il dr. Snow sorrise e disse -Kelvin, mica devi uscire con la tuta spaziale, dovresti prendere il tuo shuttle, e porti in un'orbita più alta, rispetto al pianeta Solaris. Noi sulla stazione spaziale orbitiamo a circa 13.7 km di quota, il tuo shuttle dovrebbe sostare per una mezz'ora a circa 300 km di quota, almeno quando dentro l'orbita della nana gialla di Alpha Aquarius. Questo se proprio vuoi andare, ma secondo me é una cosa perfettamente inutile!-

-Capisco- dissi.

-Hai saputo le altre novità?!- mi chiese il dr.Snow

-No!, a dire il vero, sono stato assorbito da Rheya. La mia visitatrice, anzi la creatura Phi che é venuta a trovarmi- dissi ridendo mentre mi voltai a guardare Rheya.

Rheya era silenziosa ed un po' imbronciata, non sembrava interessata alla mia discussione con il dr. Snow.

-Sì certo!- disse il dr. Snow -comunque il dr. Sartorius s'è chiuso in laboratorio e non vuole più rispondere alle chiamate del videofono

-Ho capito. Beh! forse avrà da fare con la sua creatura Phi- dissi.

-Sì certo!- disse il dr. Snow -ma il dr. Sartorius comunica solo con le email interne. S'é messo nella testa d'essere sulla strada giusta, secondo lui é stata una buona cosa bombardare con i raggi X il pianeta Solaris. Il dr. Sartorius pensa che le creature Phi siano fatte di neutrini, perché il pianeta Solaris riesce a leggere i nostri pensieri, quando noi dormiamo. C'entrano le onde Tetha. Comunque, il dr. Sartorius vuol bombardare il pianeta Solaris con i nostri pensieri consci, invece che con i nostri pensieri inconsci di quando dormiamo-

-Chris!, le onde Tetha sono su una frequenza diversa rispetto ai raggi X. Chris!, chiedi al dr. Snow che c'entrano i raggi X con le onde Tetha- disse Alexia in cuffia.

-Snow, ma le onde Tetha sono su una frequenza diversa rispetto ai raggi X. Che diavolo c'entrano i raggi X?!- chiesi.

-Sì!, il pianeta Solaris ha un forte campo magnetico che lo protegge. Il dr. Sartorius vuole bombardare con i raggi X, modulati in frequenza, sull'encefalogramma delle onde Tetha, prelevandole della nostra mente quando noi siamo coscienti. In questo modo spera d'annichilire il pianeta, tutte le volte che compare una nuova creatura Phi sulla stazioe spaziale. Questo perché se le creature Phi avessero davvero la componente subatomica composta da neutrini, non ci sarebbe modo d'annichilire i neutrini, quando questi compaiono e s'aggregano, simulando atomi tradizionali- disse il dr. Snow

-Chris, i neutrini sono particelle sub-atomiche, come dice il nome stesso, non interagiscono con gli atomi. Quindi pensare d'annichilirli é una follia scientifica!- disse Alexia

Io storsi la bocca e poi chiesi -Snow, perché Sartorius pensa che bombardando il pianeta Solaris con raggi X, modulati sulle nostre onde Tetha, di quando noi siamo coscienti... ecco, perché diavolo questo dovrebbe far sparire le creature Phi appena queste si materializzano sulla stazione spaziale?!- chiesi.

-Ah! Kelvin, io questo proprio non lo so!- disse ridendo il dr. Snow.

Dopo una breve pausa ed un sorriso sarcastico, il dr. Snow aggiunse -Kelvin, questa é tutto un cervellotismo del dr. Sartorius. Io me ne dissocio. A maggior ragione se il materiale subatomico che emula gli atomi, fosse come penso io, la materia oscura e/o energia oscura che é più abbondante nell'universo, rispetto al rumore di fondo dei neutrini. Non sappiamo niente della fisica della materia oscura e dell'energia oscura, che però compone il 95% del nostro universo!.-

-Ah! ho capito. Quindi l'idea di annichilire un neutrino é una stronzata!.- chiesi ridendo.

-No! Kelvin, non é una stronzata, è una mega stronzata espansa in dimensione galattica!- disse ridendo il dr.Snow

Io risi, poi dissi -Ok, quindi se invece di confonderci con questa supercazzola del dr.Sartorius sui neutrini, noi sparassimo in testa alle creature Phi, appena queste si materializzano sulla stazione spaziale, probabilmente otterremmo risultati più efficaci ed efficienti?!- chiesi con un velato sorriso ironico.

-Non proprio, vedi Kelvin, le creature Phi sono molto resistenti. E' decisamente meglio espellerle nello spazio- disse con uno sguardo gelido il dr. Snow mentre con gli occhi, squadrò Rheya dalla testa ai piedi.

____________

Io, Alexia e Rheya, continuammo a fare quattro passi nella stazione spaziale, allontanandoci dalla cabina del dr. Snow, poi raggiungemmo il vano di attracco del ponte n°2, io apriì la porta, lo mostrai a Rheya senza però entrare nel vano. 

Rheya non disse niente, rimase calma e silenziosa, sempre con il suo sguardo un po' imbronciato.

Alexia mi disse che questa Rheya non aveva probabilmente ancora integrato i ricordi della prima Rheya che io avevo espulso.

Io chiusi il portellone del vano di attracco del ponte n°2, poi tornammo verso la mia cabina.

Ad un certo momento Rheya disse - Chris, chi era quello con cui parlavi?!-

-E' il dr. Snow, è uno scienziato, anche lui é stato destinato sulla stazione spaziale, per scopi di ricerca scientifica- dissi.

-Ed il dr. Snow che cosa fa?!- chiese

-Non saprei dirti su quali progetti lavora, lo conosco da poco tempo- dissi.

-Chris non mi piace il dr. Snow, aveva uno sguardo strano, ed una strana luce brillava nei suoi occhi- disse Rheya.

-Forse perché Rheya, te sei giovane e bella- dissi sorridendo e voltandomi a guardarla.

-No! Chris, era un altro genere di sguardo... i suoi occhi erano freddi e gelidi, mi hanno spaventata!- disse Rheya.

-No! Rheya, ti sbagli!. E comunque, non ci pensare!. E' solo una tua interpretazione. Vedi tesoro, il dr. Snow porta gli occhiali, con una graduazione piuttosto importante. Forse il dr. Snow é allergico alle lenti a contatto. In ogni caso, il dr. Snow é un po' miope, quindi i suoi occhi osservati da dietro i suoi occhiali da vista, fanno sembrare il suo sguardo sempre un po' strano!- dissi sorridendo.


>>