mercoledì 2 dicembre 2020

Chocky di John Wyndham

Omaggio ad Amazing Stories, con Chocky di John Wyndham tradotto in italiano ed adattato in un plot remastering da Amazing Stories Marzo 1963


La risorsa è rintracciabile anche presso:

https://issuu.com/65c02/docs/chocky

https://it.scribd.com/document/483425038/Chocky-di-John-Wyndham



martedì 1 dicembre 2020

Chocky (parte 4)

Sul numero di Marzo del 1963 di Amazing Stories fu pubblicato il bel racconto di fantascienza "Chocky" di John Wyndham, il testo sarà omaggiato con una traduzione in italiano, e pubblicato direttamente sul blog in 4 puntate, da Settembre 2020 a Dicembre 2020, essendo il racconto notevolmente lungo per essere tradotto in un intero ebook JDAB. 

<< Chocky (parte 3)


Matthew fu premiato con una grossa medaglia, ma continuava a dirmi che la medaglia non era sua, ma era stato Chocky che aveva salvato Betty quanto lui. Io dissi che non potevamo andare a dire in giro la storia di Chocky, perchè la cosa era troppo strana ed insolita, non c'avrebbe creduto nessuno, inoltre non era educato renderla indietro. Matthew era affranto, non gradiva la cosa d'avere una medaglia, per onori non dovuti.

Era sera, intorno alle 23, Mary mia moglie era già andata a dormire, io ero nel mio studio a scrivere un paio di lettere, che volevo scrivere a mano, piuttosto che prendere il telefono e parlare con chi dovevo contattare per lavoro. All'improvviso bussò alla porta Matthew, lo feci entrare, suggerendogli di prendere una sedia vicino alla stufa, dove sarebbe stato più caldo, perchè quella era una sera piuttosto fredda e rigida. Matthew sembrava piuttosto preoccupato, disse che mi voleva parlare di Chocky. Io presi una sigaretta e dissi che avrei ascoltato volentieri tutto quello che Chocky avrebbe avuto da dirmi. [...]

Matthew perse la propria espressione di dodicenne, i suoi occhi presero uno sguardo vuoto, poi iniziò a parlare in modo diverso: la voce era quella di Matthew, ma il ritmo delle parole che erano scandite quanto i termini usati, non erano quelli soliti che Matthew era solito usare.

Ero in comunicazione diretta con Chocky!. [...] Chocky s'era accorto dell'ostilità di Mary nei confronti di Chocky, era stato Matthew a dirglielo. Io risposi che era solo affetto materno, Chocky non si doveva preoccupare, colsi poi l'occasione per chiedere a Chocky chi fosse e da dove venisse.

Chocky disse che era uno scout, una sorta d'esploratore che viaggia per vedere come erano fatti gli altri pianeti abitati e quali fossero le culture aliene. [...] Poi Chocky aggiunse che la Terra non sarebbe mai andata bene per la loro cultura, era un pianeta troppo caldo e troppo arido. Chocky disse che sarebbe rimasto, sino a quando non avrebbe ultimato il suo rapporto sulla Terra, quanto la valutazione della sua cultura.  

Io chiesi, se anche la mia famiglia faceva parte del rapporto che avrebbe steso Chocky. 

L'entità rispose affermativamente, il lavoro di uno scout era quello di osservare senza pregiudizi, valutare i fatti senza falsificarli, poi trarre le dovute conclusioni. 

Purtroppo Chocky nel suo lavoro di scout aveva sbagliato: era diventato empatico con Matthew. 

Chocky s'era preoccupato per la salute di Matthew, quando mio figlio era caduto nel fiume. 

Inoltre Chocky, aveva interferito con la vita scolastica di Matthew, aiutandolo a lezione di disegno, fisica, matematica, scienze, geografia ecc... In buona sostanza, Chocky voleva bene a Matthew, non voleva ferirlo o danneggiarlo con il link che aveva stabilito con lui, per questo Chocky avrebbe presto sganciato la connessione diretta, che c'era tra Matthew e Chocky. [...]

Io fui felice d'udire queste parole, ma non potei fare a meno di chiedere a Chocky, perchè avesse scelto proprio Matthew, tra tutti i bambini della Terra. La risposta di Chocky, fu che certe menti erano naturalmente predisposte a connessioni e link, mentre altre lo erano molto meno, Matthew era una mente nativamente predisposta, [...] aveva reagito bene alle nanosonde.

Chiesi a Chocky da dove provenisse e quale fosse il suo pianeta d'origine.

Chocky disse che era difficile dare delle coordinate astronomiche, a delle culture che avevano una conoscenza della via Lattea molto ridotta. Comunque, Chocky disse che le connessioni telepatiche, non erano sovrannaturali, ma erano connessioni tecnologiche per lo scambio d'informazioni [...] e la sua astronave era in orbita Lagrangiana. 

L'esprienza di Chocky era stata come quella di un terrestre che avesse fatto amicizia con qualcuno, sentendosi regolarmente ed assiduamente per telefono. Quando Matthew s'era trovato in pericolo nel fiume, Chocky non avrebbe dovuto interferire, ma Chocky non tollerava l'idea che il suo amico Matthew potesse essere danneggiato, per la sua inedia.

Io chiesi, che forma avesse Chocky.

Chocky disse che i terrestri avevano una forma davvero orrenda ed erano repellenti, ogni esploratore doveva eliminare ogni pregiudizio sul senso estetico e valutare una cultura aliena, per quello che era. Sicuramente, i terrestri avrebbero pensato altrettanto della forma nativa di Chocky, ed era per questo che gli scout, installavano collegamenti da remoto, per esplorare una cultura aliena.

Chocky mi salutò, disse che stava per partire, avrebbe sganciato per sempre il collegamento con Matthew, non sarebbe mai più tornato sulla Terra. Matthew non avrebbe sofferto nessun danno, da questo link che era stato installato da Chocky per scopi scientifici. Il lavoro di valutazione della cultura aliena, che risiedeva sulla Terra, era terminato: il suo lavoro ossia la sua ricerca, però probabilmente non sarebbe stata ben accolta dai suoi superiori. Era evidente, che Chocky s'era lasciato prendere dall'empatia, diventando amico di Matthew, quanto del suo nucleo familiare e questo era una violazione dei protocolli d'esplorazione, che prevedevano una totale neutralità.

Il volto di Matthew da freddo ed inespressivo, Matthew tornò ad essere vispo e curioso, poi Matthew esordì con tono triste -Chocky, è andato via! è andato via per sempre!- quindi alcune lacrime caddero dall'occhio del bambino.

-Sì, tesoro, adesso la mamma sarà sicuramente più tranquilla!- dissi mentre abbracciai mio figlio.

Matthew mi chiese se domani, potevamo andare al negozio d'animali per prendere un cucciolo, e poi se potevamo dargli il nome di Chocky. Io risposi che era un'ottima idea, Matthew avrebbe potuto comprare tutto quello che voleva, al negozio d'animali, che saremmo andati a visitare domani in mattinata.

giovedì 26 novembre 2020

Sylvester pussycat (1945)

Sylvester Pussycat alias Gatto Silvestro, è un personaggio immaginario dei cartoni animati Looney Tunes e Merrie Melodies. È un gatto antropomorfo bianco e nero, ossessionato dalla voglia di catturare Tweetty alias Titti il canarino, ma anche Speedy Gonzales o Hippety Hopper. 
Il nome Silvestro deriva da silvestris, il nome scientifico del gatto selvatico.


Evoluzione dal 1945 della saga Gatto Silvestro vs Titty il canarino


giovedì 19 novembre 2020

We are not alone (1951)



Cain pseudonimo di Harder ha cominciato ad interessarsi di ufologia fin dal 1952, anno di inizio del Progetto Blue Book, dal 1969 al 1982 è stato direttore dell'APRO, un'organizzazione civile per lo studio degli UFO. In campo ufologico, Harder è stato un sostenitore dell'ipotesi extraterrestre: alcune ipotesi di Harder su UFO e alieni sono molto controverse.

Harder ha ipotizzato l'esistenza di una Federazione Galattica di razze aliene, i cui membri visiterebbero la Terra a scopo di studio ed avrebbero un atteggiamento benevolo (ma non sempre). Questo ha certamente influenzato Televisione e Cinema, la serie Star Trek (scopiazzata da quella tedesca "Le avventure dell'astronave Orion") riprende però il concetto ufologico di Harder, di federazione dei pianeti!.