Non sfugge ad un osservatore attento del XXI°secolo il fatto che sulla copertina di IF Worlds of Science Fiction dell'Ottobre 1955 sventolano in primo piano delle astronavi sferiche che atterrano sulla Luna. La stessa forma di queste astronavi, le ritroveremo nel film di fantascienza 2001 Odissea nello Spazio, in cui le stesse astronavi svolgeranno lo stesso identico compito: atterraggi sulla Luna con partenza dalla stazione spaziale.
Racconti e libri di fantascienza, in PDF, gratis in Copyleft, storia della Fantascienza, Pulp Mags di SciFi, Asimov, Ballard, Bradbury, Clarke, Dick, Lem, Matheson, Wyndham tradotti in italiano, serie Tv e film di fantascienza in streaming gratis, videogiochi in copyleft, Corsi gratuiti di Scrittura Creativa, e tante risorse varie per autori di Science Fiction
giovedì 23 febbraio 2023
lunedì 30 gennaio 2023
Soppressi PDF ed Audio Racconti di Worlds of IF
Ho soppresso tutti i PDF ed Audio Racconti di Worlds of IF perché mi sono accorto che probabilmente, in modo involontario stavo violando il Copyright.
- Il Copyright dura 70 anni (prima era 60, poi nel mondo della condivisione con internet, il Copyright é stato espanso in un delirio di altri +10 anni)
- Ad oggi 30/1/2023 approssimativamente tutti i racconti pubblicati sino al 1953=2023-70 potrebbero essere in pubblico dominio.
- Ancorché gratuitamente scaricabili e leggibili in inglese, i PDF di Lumist non sono in pubblico dominio.
- E' permessa la libera traduzione personale, bypassando il copyright, anche per ragioni di studio/istruzione ma solo per uso privato, oppure in scuole o musei.
- Oltre alla data di pubblicazione, c'è da tenere presente il diritto di autore del traduttore, se l'opera é già stata tradotta precedentemente in italiano.
- Altri autori marginali, mai tradotti in italiano, anche se successivi al 1953 potrebbero essere trasposti in Copyleft.
E' indubbiamente un ginepraio, assai complicato valutare se un racconto in libero download su LUMIST sia traducibile in italiano per porlo sotto Copyleft(by-nd-nc) oppure no.
Poiché sono un appassionato di fantascienza, che conosce l'inglese, mi sono approcciato in modo autodidatta allo studio della scrittura creativa: avevo pensato che il miglior modo per imparare a scrivere dignitosamente, fosse leggere ed imparare dai grandi autori di fantascienza!.
Le traduzioni in italiano, editing, adattamento dei racconti in italiano, mi richiedono tempo. Io però non guadagno niente dal blog. Io non guadagno niente dal canale Youtube. Pur investendo tempo e risorse in questo interesse, non é opportuno che questo hobby possa rischiare di causarmi danni!.
Non é opportuno condividere online traduzioni ed audiobook, con chi fosse interessato a seguire il mio percorso autodidatta, perché involontariamente si potrebbe finire per violare il Copyright, proprio a causa del ginepraio di condizioni, esposte sopra!.
Ragion per cui, onde non avere problemi, ho pensato bene di cancellare tutti i PDF, Audio Racconti di Worlds of IF dal blog e dal canale Youtube (anche se Youtube me li aveva passati in diffusione on line, senza problemi di rivendicazione!).
Nella bloggata generale sulla Progettazione Narrativa dei grandi Autori di SciFi, il commento non avrà più il rinvio a case of study concreti in PDF ed Audio Racconti, ma solo una scheda analitica dell'opera, invocando il diritto di citazione per una sua sinossi:
- Commenti alla Fabula
- Sinossi dell'intreccio
- Montaggio dell'Intreccio
- Colpo di Scena
- Commenti al Narratore
- Commenti ai Personaggi
- Commenti all'Ambiente
- Commenti alla Tecnologia
- Format
giovedì 24 marzo 2022
gli alieni mignon nascono su IF nel gennaio 1960
In copertina su IF Worlds of Science Fiction del gennaio 1960 sventolava in copertina, la nascita del mito degli "alieni mignon". Rivisitazione del tema di Swift -i viaggi di Gulliver-, un elemento di narrativa SciFi, di cui la (f)uffalogia classica si nutrirà a piena mani, aspergendo numerose cazzate tonanti!
mercoledì 10 novembre 2021
Ritorna il mito dell'UFO crash nel ghiaccio!
E' su IF Worlds of Science Fiction del marzo 1960 in cui in copertina sventola un'astronave aliena, caduta al Polo e poi rimasta sotterrata nel ghiaccio per millenni!. E' un plot permutato, che già Wonder Stories & Amazing Stories ebbero a discuterne varie volte.
mercoledì 20 ottobre 2021
Varie location di Star Wars nascono su IF nel 1972
E' nella copertina di IF Worlds of Science Fiction del dicembre 1972 in cui sventola in prima pagina, una scenografia che poi sarà permutata da Hollywood, per inserirla tale quale, nella saga di Star Wars. E' evidente come il sole, gli sceneggiatori e scenografi di Star Wars, hanno indubbiamente scopiazzato nella rivista IF del dicembre 1972 per trovar ispirazione nelle loro scenografie.
domenica 17 ottobre 2021
Il veicolo del Mazinga Z nacque su IF nel 1961
E' nella copertina di IF Worlds of Science Fiction che sventola in prima pagina, il mezzo ad eliche intubate (metà elicottero e metà aereo) che poi verrà totalmente scopiazzato dai giapponesi, per inserirlo come velivolo di comando per il Mazinga Z
venerdì 24 settembre 2021
Astronavi con motori atomici dalla Terra a Marte
Sul magazine di fantascienza IF Worlds of Science Fiction, il giugno del 1957 la rivista propose un'immaginifico progetto fantascientifico d'astronavi a razzo, partite dalla Terra ed alimentate con reattori atomici a fissione, per poter raggiungere Marte.
La forma delle astronavi era INUTILMENTE AERODINAMICA, riprendendo le forme di un B58 Hustler, le false cianografie disegnate nella rivista, immaginavano la presenza di una strana pala rotativa, che non si capisce bene a cosa dovesse servire, oltre al fatto che le pale erano ripiegabili per ottenere una forma più aerodinamica.
Un insolito progetto fantascientifico, di cui non se ne capisce le funzioni tecniche e tecnologiche, salvo avere come motori dei reattori atomici.
martedì 7 settembre 2021
Ritorna per l'ennesima volta la cronovisione, ma questa volta in IF del Febbraio 1957
Il tema della cronovisione fu portato per primo alla ribalta, nel 1926 dall'l'autore KAW nel racconto di fantascienza -The Time Eliminator- pubblicato in Amazing Stories.
Ritornò il tema della cronovisione, presso il magazine IF Worlds of Science Fiction del Febbraio 1957, la fabula era declinata in un giallo di fantascienza, intitolata "Cronus of the Dipartment Of Future Crimes" edito da Lloyd Biggle jr.
Sfortunatamente NON È la genesi del film Hollywoodiano "Minority Report" oppure di molti altri racconti di SciFi simili, dato che il tema della cronovisione fu ampiamente permutato dal 1926 in avanti. Furono numerosi nei decenni susseguenti al 1926 gli autori di SciFi che s'esercitarono su Amazing Stories & Wonder Stories sul tema della cronovisione
lunedì 21 giugno 2021
Satellite by IF Worlds of Science Fiction (parte 2)
Un testo in due puntate di Scienza, scritto con un linguaggio discorsivo e divulgativo sul tema della missilistica. Così come Amazing Stories ebbe a proporre saggi divulgativi sul volo spaziale e considerazioni scientifiche su pianeti ed orbite terrestri, analogamente la rivista IF nel 1950s ebbe a ricalcare buona parte della linea editoriale originale di Hugo Gersback.
Estratto IF Worlds of Scien... by 65C02
Autori del testo: J.M.NUDING (Capo ingegnere di ricerca presso la North American Aviation ed Atomic Research Energy and Problems of Instrumentation) P.J.VANOUS (ingegnere senior delle microonde presso la Bendix Aviation, nella Missile Guidance Systems Division). Un interessante trattato, facile da leggere, per tenere presente quale fosse il livello di conoscenza scientifica diffusa nel 1950s grazie all'operato della rivista IF, che non pubblicava solo racconti di fantascienza.
Argomenti Correlati:
giovedì 17 giugno 2021
Satellite by IF Worlds of Science Fiction (parte 1)
Un testo in due puntate di Scienza, scritto con un linguaggio discorsivo e divulgativo sul tema della missilistica. Così come Amazing Stories ebbe a proporre saggi divulgativi sul volo spaziale e considerazioni scientifiche su pianeti ed orbite terrestri, analogamente la rivista IF nel 1950s ebbe a ricalcare buona parte della linea editoriale originale di Hugo Gersback.
Estratto di IF Worlds of Sc... by 65C02
giovedì 3 giugno 2021
giovedì 27 maggio 2021
Creature of black lagoon ritorna su IF nel 1956
Sulla rivista IF Worlds of Science Fiction del giugno 1956 fu pubblicato il racconto di fantascienza "The Scamperers" scritto da Charles A.Stearns ed illustrato con sagacia dal disegnatore Paul Orban, in cui s'immaginò l'esistenza di esseri mutanti a forma di uomini rana, che vivevano nelle paludi. Si mescolò la fabula di H.G.Well -Isola del dr.Moreau- con la fabula di alieni saurici sapiens, riportando sull carta, dentro ad un racconto di SciFi, il mostro che già sguazzava nel cinema in "The Creature of the black lagoon" (1954)
In realtà, la creatura anfibia & saurica della laguna nera, nacque nel 1939 dopo qualche permutazione!
- Wonder Stories Quaterly dell'inverno del 1931 ebbe a pubblicare il racconto di fantascienza "The Scarlet Planet" dell'autore Don M. Lemon, in cui nacquero gli alieni "rettiliani".
- Nel 1939 su Fantastic Adventures fu coniato il concetto dell'alieno saurico, il magazine antropomorfizzò l'entità, che prese in tutto e per tutto la corporatura quanto i lineamenti, di quello che poi Hollywood permuterà in Predator solo nel 1987.
- Nel 1949 su Amazing Stories nacque la genesi di "Things from another world", un mostro alieno era imprigionato nel ghiaccio...
- Nel 1954 nacque su pellicola "The Creature of the black lagoon" (1954) Hollywood pescò dall'immaginario delle Pulp Mags, riportando al tempo della pietra, l'alieno saurico che fu immaginato nel 1939
- Fu IF Worlds of Science Fiction nel 1952 in cui nacque il concetto del cacciatore spaziale: il personaggio era umano, ma Hollywood nel 1987 ebbe a permutarlo in altro modo, recuperando il concetto dell'alieno saurico del 1939 e mescolandolo con il grande cacciatore spaziale.
- Nel 1956 il mostro saurico ed anfibio, ritornò sulla carta, in IF Worlds of Science Fiction -The Scamperers-
- Nel 1971 i fumetti scopiazzarono spudoratamente il genere del 1956 e 1954 con "The Swamp Thing"
- Nel 1982 Hollywood riprese in mano il plot del -Il mostro della palude-
- Infine 1987 il mostro anfibio :-) di razza saurica, evidentemente stanco e stufo :-) di sguazzare nella palude, divenne un super tecnologico feroce cacciatore alieno in Predator (1987)
domenica 23 maggio 2021
Bombadiere Valkyrie immaginato nell'aprile 1956
Nell'aprile del 1956 la rivista di fantascienza IF Worlds of Science Fiction, ad apertura del magazine propose un disegno, in cui s'immaginava che l'USAF avrebbe presto dispiegato in linea, dei bombardieri supersonici, propulsi da motore nucleare.
Le forme aerodinamiche del disegno, sono simili al bombardiere supersonico B58 Hustler che tuttavia nel 1956 era ancora un protitipo, dato che sarebbe entrato nell'USAF nel 1960 e poi ritirato nel 1970
A mio avviso però, le forme aerodinamiche del disegno di IF del 1956, sono assai più simili a quelle del X-B70 Valklrie che sarà progettato ed assemblato solo nel 1964. Il velivolo X-B70 non era alimentato da un reattore atomico, ma da carburante avio, l'X-B70 sarebbe stato un bombardiere da Mach 3.0 ma consumava così tanto carburante, che l'USAF non lo mise mai in produzione, essendo troppo costoso far volare, mentre la costruzione di ICBM Minuteman sarebbe stata molto più economica ed efficace militarmente.
Il X-B70 fu anche protagonista di un'incredibile incidente aereo con un F104 in un volo promozionale, di cui è rimasta traccia storica!
mercoledì 19 maggio 2021
Caterpillar & rover & robot lunari nell'aprile 1954
E' un interessante spunto fantascientifico molto plausibile, considerato che la NASA ancora nel 1954 non era stata istituita, dato che l'ente spaziale USA sarà fondato solo nel 29 luglio 1958
sabato 24 aprile 2021
La fine di Odissea nello Spazio 2001 fu copiata da IF del 1954
Sul magazine di fantascienza IF Worlds of Science Fiction dell'ottobre del 1954 fu pubblicato il racconto "Spatial Delivery" di Randall Garrett, con la collaborazione dell'illustratore Ed Emsh. E' proprio dalla mano dell'illustratore Ed Emsh, che Hollywood quanto il regista & sceneggiatore di 2001 Odissea nello spazio (1968), presero spunto. E' indiscutibile che il disegno d'apertura al racconto sia identico agli ultimi frame del noto film di fantascienza!.
domenica 14 marzo 2021
Imparare a scrivere storie da Asimov, Ballard, Bradbury, Clarke, Dick, Lem, Matheson, Wyndham
ASIMOV I.
Franchise - Franchise - Worlds of IF 1955
- Fabula: dal tema NEW AGE, centrata sull'estremizzazione fantascientifica della complessa legge elettorale americana per la nomina indiretta del Presidente degli USA. Fabula semplice e lineare, quasi banale dal colore comico, Asimov la spezza usando un Cliffhanger + Flashback (patchando la fabula). Il lettore continuerà la propria lettura, incuriosito nel vedere dove voleva andare a parare Asimov nella fabula. Colpo di scena: il grande elettore rappresentativo americano non saprà mai per chi ha votato, il computer Multivac (forse senza brogli) avrà votato per lui, dopo averne sondato le necessità, le opinioni, i valori.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. La chiusura del racconto é ironica e comica; ci sono un po' troppe divagazioni sulle questioni elettorali americane, che IMHO disorientano un lettore europeo (non avvezzo ad apprezzare la parodia NEW AGE disegnata da Asimov) e ne rallentano l'incedere della fabula.
- Format: é un racconto di SciFi non troppo lungo, il Multivac (un misto tra macchina della verità ed un computer dotato di I.A.) é un esempio di BlackBox tecnologica, che però viene descritto in modo generico nelle sue funzioni. Nel complesso l'elemento tecnologico del Multivac non risulta obsoleto per un osservatore del XXI°secolo. Il racconto Franchise, potrebbe essere classificato come New Age ibridato nell'Hard SciFi
- Fabula: Asimov riprende la radice di fantascienza di Amazing Stories del gennaio 1932 nel racconto “The Lemurian Documents – The Pigmalion” di J.Lewiss Burtt B.Sc in cui l'autore discuteva in modo indiretto e velato, di un possibile UFO crash sottomarino, con rottami alieni, ragionando di una presenza aliena e super-tecnologica sulla Terra, in un lontanissimo passato. Asimov permuta la presenza aliena nel passato, in un essere quasi immortale, celatosi dentro sembianze umane, per studiare il genere umano. L'alieno ha un comportamento benevolo (Asimov ricicla l'idea degli alieni benevoli, che fu già esposta in Thrilling Wonder Stories del Novembre 1940 nel racconto "Gift from the Stars" di E.Hamilton). L'alieno sfrutta la presenza di un razzo terrestre, per entrare in orbita e lasciare il pianeta Terra.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi, poi questo muta in narratore esterno onnisciente che propina spiegoni al lettore, che però non annoiano e non interrompono l'incedere della fabula. Un esempio interessante da studiare sull'efficacia del Narratore Efficiente rispetto alla più moderna tecnica dello Show don't Tell.
- Format: é un racconto di SciFi corto e gradevole, in cui s'introducono elementi di tecnologia in modo superficiale, e li si mescola con la telepatia. Il racconto non risulta tecnologicamente obsoleto per un osservatore del XXI°secolo ed é IMHO etichettabile come Hard SciFi.
La sensazione di potere - The feeling of power - Worlds of IF 1958
- Fabula: racconto (probabilmente) ironico che ironizza sui "geni dei calcoli a mente" quanto sui politici e militari (ritenuti da Asimov non troppo intelligenti). Il racconto non ha nessuna fabula, se non quella di girare a vuoto, intorno alla capacità di far di conto a mente oppure a mano, rispetto ai vantaggi di usare un computer od una calcolatrice tascabile. Asimov ironizza sulla capacità di far di conto, immaginando che questa possa essere spinta all'infinito in un essere umano, avendo come effetto improvviso la morte. Ho dovuto editarlo in varie parti, perché le divagazioni e descrizioni introdotte, non facevano procedere la storia, anche perché non c'è nessuna fabula nel racconto. Se ne sconsiglia la lettura, non essendo un case of study utile, per approfondire qualche strumento di Scrittura Creativa.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi.
- Format: é un racconto insulso, orrendo, corto, privo di una storia, non é Fantascienza, non c'é nessun elemento tecnologico e nessun elemento di merito da segnalare!.
- Fabula: racconto che nell'inglese originale é ZEPPO SINO AI CAPELLI DI DIVAGAZIONI CHE NON FANNO PROCEDERE la fabula. La fabula narra l'invenzione di un lettore di libri portatile nella dimensione del microfilm. Racconto tecnologicamente obsoleto per un osservatore del XXI°secolo, nella traduzione oltre a cuttare le inutili divagazioni, ho mutato la componente tecnologica in dispositivo elettronico portatile, che produce realtà aumentata direttamente sulla retina. Utile esempio di lettura in inglese su come non scrivere un racconto e su come non introdurre divagazioni inutili in un racconto, per allungare la broda!.
- Narratore interno NON onnisciente, focalizzato sul protagonista.
- Format: é un racconto insulso, corto, privo di una storia, l'elemento tecnologico introdotto da Asimov risulta obsoleto per un osservatore del XXI°secolo, per recuperare il racconto ho dovuto patchare, sopprimendo anche la pubblicità occulta al consumo di sigarette introdotta da Asimov nel racconto.
BALLARD J.G.
Le Bombe a Tempo - Time Bombs - Worlds of IF 1963
- Fabula: E' la permutazione in RETELLING di DUE classiche radici di fantascienza da Wonder Stories in Autunno 1930 con “The Secret of the Tomb” di R.A. Crossley, Amazing Stories in Agosto 1936 con “Subconscious” di John Russell Fearn, Parte dei plot sono mescolati assieme, e rimestati con l'attività dei tombaroli (terrestri in Egitto nel 1800s-1900s), che però viene traslata da Ballard su Marte. Il mescolamento (a livello inconscio) di antiche civiltà, poste nel deserto con antichi tombe (civiltà egizia) associata all'esistenza di alieni antichi, é un retaggio Paleoufologico a cui Ballard gira intorno, inzuppandoci la penna!. Fabula semplice e lineare, in cui non si capisce perché Ballard chiama Bombe quelle che erano Tombe tecnologiche.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi, che compare più volte per dare varie descrizioni. In taluni tratti del testo alcuni dialoghi sono un po' confusi, non si capisce bene chi dica o faccia cosa, salvo capirlo nella micro sequenza successiva. In talune parti ho dovuto cuttare la fabula a causa dei rallentamenti di ritmo nei dialoghi o con descrizioni troppo lente e poco utili a far procedere la fabula.
- Format: é un racconto di SciFi non troppo lungo, ci sono elementi di tecnologia mescolati in tematiche surreali & fantasy, ad un osservatore del XXI°secolo, il racconto non appare obsoleto nella dimensione tecnologica
BRADBURY R.
CLARKE A.C.
La Melodia delle Melodie - Ultimate Melody - Worlds of IF 1957
- Fabula: Permutazione comica della radice di fantascienza "Song of Death" di E.E.Repp - Amazing Stories (1938). Fabula semplice e lineare, un racconto senza infamia e senza lode. Utile caso studio, su come non mettere troppi personaggi in un racconto breve, perché disorientano il lettore. Nella versione originale in inglese, molto spesso non si capisce chi dice cosa, essendoci troppi personaggi che disorientano il lettore.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi.
- Format: é un racconto di SciFi corto, un utile caso studio, per capire perché non é utile in un racconto, riempirlo di personaggi che non servono a niente, finendo solo per disorientare il lettore.
- Fabula: Racconto corto zeppo sin sopra ai capelli d'INFODUMP con trama banale, sull'avvistamento di un UFO che atterra su Mercurio dalla parte assolata di Mercurio. Utile caso studio, su come non mettere troppa INFODUMP in un racconto senza che questo serva per portare avanti la trama.
- Narratore interno focalizzato sul personaggio principale.
- Format: é un racconto di SciFi corto, un utile caso studio SU COME NON USARE L'INFODUMP, DATO CHE L'INFODUMP DI CLARKE NON FA PROCEDERE LA FABULA (L'INFODUMP FORNITA DA CLARKE NON FA ACCADERE COSE, E NON SPIEGA I RAPPORTI DI CAUSA/EFFETTO NELLA FABULA) ma Clarke con la sua INFODUMP allunga solo la broda, perché la si sarebbe potuta fare la fabula più corta!
- Fabula: Fabula ed intreccio collimano, NON é un racconto di SciFi ma un racconto giallo ambientato durante la guerra fredda, tutta la fabula é incentrata nella corsa alla Luna tra USA contro URSS e con strascichi di odio per la cortina di ferro e e l'invasione sovietica a Budapest in Ungheria nel 1956. La tecnologia che domina la fabula appare obsoleta ad un osservatore del XXI°secolo, ma coerente per l'ambientazione storica. Il colpo di scena finale del racconto, chiude la fabula in modo plausibile rispetto alle premesse.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi.
- Format: NON é un racconto di SciFi ma un giallo.
- Fabula: E' un racconto "harmony" classico LUI-LEI-L'ALTRO con una fabula semplice, incorniciato in un contesto di fantascienza mescolata tra l'hard scifi e la fantascienza di lungo periodo. Nell'epopea della colonizzazione spaziale, un'astronave gigantesca con un guasto entra in orbita del pianeta Thalassa, già colonizzato 300 anni prima dagli umani. L'astronave in orbita sosta su Thalassa per riparazioni. Lora Fordyce (figlia del sindaco di Palm Bay, piccolo paese di 570 persone che vive di pesca) é fidanzata con Clyde, ma s'innamora per colpo di fulmine di Leon Carrell (ingegnere sposato con due figli, in animazione sospesa sull'astronave Magellano). Lora Fordyce seduce Leon, il quale non si ritrae per restar fedele alla moglie, ma accetta di sedurre Lora, ben sapendo che la moglie di Leon Carroll non saprà mai niente, in quanto restata in animazione sospesa sull'astronave. Ultimate le riparazioni l'astronave Magellano riparte per la sua meta a 100 anni luce, il cuore infranto di Lora Fordyce tornerà tra le braccia del paziente fidanzato Clyde. Buon caso studio, per estrarne da esempio un SEQUEL.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi, che talvolta muta nei plot di pensieri in un narratore onniscente che compare a tratti. Interessante caso studio proposto da A.C.Clarke per approfondire lo "swapping" di narratori molto diversi, dentro ai brevi segmenti di plot di pensieri.
- Format: é un lungo racconto harmony, con una cornice di fantascienza che discute sul contesto del tradimento perfetto, quanto del detto "ogni porto una donna per i marinai" dello spazio. Il contesto del racconto oscilla tra la fantascienza di lungo periodo e l'hard scifi, in quanto vi sono elementi tecnologici di hard scifi che emergono nei plot di pensieri e descrizioni. Ma questi si mescolano con della tecnologia black box, che é tipica della fantascienza di lungo periodo. Troppo ampie IMHO le descrizioni di ambienti e le divagazioni, che rallentano l'incedere della fabula, che IAC resta lineare, semplice e prevedibile (nonostante gli sforzi di A.C.Clarke, nel cercare di mascherarne la prevedibile dinamica al lettore).
DICK P.K.
DICK Neural Programming: n=9 | narratore esterno non onnisciente in terza persona, numero di personaggi principali Min=1 e MAX=4, uso dei dialoghi, discorso indiretto libero e flusso di coscienza, NESSUN USO del Flashback. Ambientazione Terra e colonie spaziali, uso del montaggio per CUT cinematografici.
Il Teschio - The Skull - Worlds of IF 1952
- Fabula: permutazione di Mercier del viaggio del tempo, declinato nel remake viaggio del passato, con presenza di paradossi (1934 Amazing Stories The Time Tragedy). Intreccio lineare, con un "colpo di scena" incentrato sul paradosso temporale.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. Il tentativo di costruire empatia con il personaggio principale è scarso, c'è però la curiosità di vedere come finisce la caccia svolta dal personaggio principale, con piccoli indizi disseminati nel racconto, che possono suggerire al lettore l'esito. La chiusura non è logicamente eccezionale (ne ho dovuto riadattare un pezzo di fabula, nella traduzione, perchè lo spiegone nel discorso indiretto libero era logicamente incoerente)
- Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Ci sono pochi elementi di BlackBox tecnologica, manca l'infodump per dare coerenza alla fabula: è de facto fantascienza lontana quasi fantasy e non Hard Scifi..
Il problema con le bolle - The bubbles trouble - Worlds of IF 1953
- Fabula: Intreccio lineare centrato sui micro-mondi nella dimensione sub-atomica (remake di Amazing Stories del 1929 che ipotizzò vita nella dimensione sub-atomica) programmabile e personalizzabile da ogni persona, tali oggetti diventano un succedaneo dei rapporti tra umanità/culture aliene. Intreccio lineare, il "colpo di scena" della fabula è una ripetizione del pattern di comportamento: ciò che facevano gli umani ai mondi virtuali, lo ripeteranno li alieni agli umani.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. Zero empatia con i personaggi principali che puzzano di whiskey e sono un po' troppo alcolizzati :-)
- Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, ha descrizioni un po' prolisse che ho dovuto cuttare nella traduzione, ci sono parti noiose nell'intreccio che si ripetono e che sono stato costretto a sintetizzare. Ci sono elementi di BlackBox tecnologica, ma manca l'aspetto dell'infodump di Hard SciFi, è etichettabile come fantascienza lontana quasi Fantasy.
- ELEMENTO DI MISTERO: per un osservatore del XXI°secolo vi sono vari indizi nel testo, che suggerirebbero che Dick potrebbe essersi ispirato al videogame Pacman, declinando il videogioco in un racconto di SciFi. E' però impossibile, dato che il racconto fu pubblicato da Dick nel 1953 ossia 24 anni prima dell'avvento dell'elettronica di consumo quanto di Pacman (1980).
L'uomo dorato - The golden man - Worlds of IF 1954
- Fabula: Intreccio lineare con vampiri o demoni (1932) ed esseri giganti (1926) tutti immaginati come esseri mutanti (1898) in lotta con esseri umani. La fabula è centrata sull'uomo dorato, un mutante gigante che è uno dei tanti mutanti che compaiono sulla terra da 60 anni, é un predatore che si nutre di esseri umani assorbendoli. Agenti federali (protogenesi dei MiB-Man In Black) danno la caccia ai mutanti per difendere gli esseri umani dall'estinzione. Intreccio lineare, il "colpo di scena" della fabula, è la capacità dell'uomo dorato di sedurre sessualmente tutte le donne che incontrava, per aspergere in modo irresponsabile la sua progenie come un animale.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. Zero empatia con i personaggi principali, ambientazione da X-Files, in alcune parti gli spiegoni sono doppiamente ripetuti, il ritmo della fabula muta in soporifero, anche con dialoghi inutilmente lunghi. Ad un lettore attento, l'intreccio dell'Uomo dorato, appare incoerente in varie parti, come se la fabula fosse stata composta, appiccicando 4 sequenze, relative a 3 fabule totalmente diverse tra loro!. Nel complesso sono IMHO molto belli i dialoghi dei vari personaggi, che anche se talvolta un po' prolissi e lenti, scorrono piuttosto bene suggerendo un film mentale in divenire, nella mente del lettore.
- Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, de facto un libro. Ha descrizioni talvolta un po' prolisse (che ho dovuto cuttare nella traduzione), ci sono rallentamenti e parti noiose nell'intreccio (con dialoghi e spiegoni e discorsi indiretti liberi, che si ripetono) essendo inutili al proseguimento della fabula, (sono stato costretto a sintetizzarle). Come aspetto tecnologico di Hard SciFi, ci sono sporadiche aperture all'Hard SciFi (fanta evoluzione darwiniana, dispositivi di ricerca, piccoli aspetti di neuroscienza), il racconto è etichettabile come fantascienza lontana. quasi Fantasy.
- ELEMENTO DI GENESI UFOLOGICA: Gli agenti del governo DCA dotati di tecnologia a potenziamento energetico, rappresentano la nascita ufficiale dei MiB-Men In Black, di cui l'editoria (f)uffalogica si nutrirà per decenni!.
- Fabula: Il primo veicolo robotico biposto fu immaginato nel settembre del 1942 proprio per affrontare il problema delle code e del traffico urbano, il viaggio nel tempo é un tema che nacque nei precursori di SciFi con Mercier, il tema della retro-azione fu introdotto nel 1934 Amazing Stories The Time Tragedy, mentre esseri umani piccoli come lillipuziani furono permutati dai viaggi di Gulliver di Swift. La fabula di Dick prende un problema pratico e comune del 1950s-1960s (le file di auto dei pendolari da periferia a città e ritorno), mescola tutti i temi di cui sopra, ed infine Dick estrae un racconto di fantascienza dall'odore quasi religioso, che sta nel solco del Il Teschio.
- Narratore esterno NON onnisciente focalizzabile sui personaggi, un piccolo flash forward iniziale, accenna per sommi capi a tutta la fabula che si disvela in un intreccio lineare senza l'uso di particolari tecniche letterarie. Dick introduce un "colpo di scena" della fabula: il protagonista é in parte l'autore della Sacra Bibbia, i viaggi (effettuati per ragioni pratiche) nel continuum spaziotemporale hanno influito e retroagito con il fenomeno del culto del cargo, sugli uomini del passato. Ad un lettore attento, l'intreccio appare un po' incoerente: non si capisce come i lillipuziani (in realtà antichi ebrei) siano riusciti a permeare nella IV°dimensione e perché l'autore sia un essere umano gigantesco. Nel complesso sono IMHO molto belli i dialoghi dei vari personaggi, talvolta però un po' prolissi e rallentano il ritmo, diventando anche soporiferi, talché li ho dovuti cuttare e/o sintetizzare.
- Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, de facto un libro. Ha descrizioni talvolta un po' troppo prolisse (che ho dovuto cuttare nella traduzione), ci sono spesso rallentamenti e parti noiose nell'intreccio che sono inutili al proseguimento della fabula (sono stato costretto a sintetizzarle o tagliarle del tutto). Come aspetto tecnologico di Hard SciFi, ci sono sporadiche aperture all'Hard SciFi con tecnologia Black Box. In varie parti ne ho dovuto tecnologizzare il contenuto, sostituendo i vetusti registratori a nastro con email e file audio ed uso delle Rete Internet e del computer. Il racconto è etichettabile IMHO come fantascienza lontana, quasi Fantasy.
- ELEMENTO DI PARZIALE MISTERO: per un osservatore del XXI°secolo vi sono vari indizi nel testo, che suggerirebbero che Dick quanto l'illustratore di Worlds of IF, potrebbero essere entrati in contatto con Rod Serling, molti indizi nel racconto rinviano alla sigla di apertura di Twilight Zone, che però comparirà solo nel 1959 ossia 5 anni dopo questo racconto di Dick. Molto probabilmente fu Rod Serling che ebbe a prendere spunto da alcuni elementi scenografici dal racconto di Dick (pubblicato su IF nel 1954), per introdurre elementi scenografici tipici dell'opening del format "Twilight Zone".
- Fabula: permutazione di Mercier del viaggio del tempo, declinato nell'ennesio remake del viaggio del passato, mescolato con elementi di psicosi & schizzofrenia in salsa di SciFi (Subconscious - J.R.Fearn 1936) e con una pingue dose di 1984 di Orwell (1948). Dick mescola sapientemente gli ingredienti, sforna un racconto distopico per il 1954, mettendo al centro la paura che la guerra fredda potesse deflagrare in una guerra atomica vinta dai sovietici.
- Intreccio lineare, con un "colpo di scena" incentrato sulla WWIII tra USA contro URSS con la vincita dell'URSS. Il motore del racconto nei confronti del lettore, é la curiosità del contesto onirico e surreale dal colore schizzofrenico, molto ben dipinto da Dick. Non si capisce quale sia la realtà della fabula e la curiosità spinge il lettore a leggere il racconto, per sapere l'esito finale. Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. Il racconto ha descrizioni un po' prolisse (che ho dovuto cuttare nella traduzione), ci sono anche cospicui rallentamenti e parti noiose nell'intreccio, con dialoghi che si ripetono e sono obbiettivamente inutili al proseguimento della fabula (sono stato costretto a sintetizzarle).
- Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Ci sono pochi elementi di BlackBox tecnologica, manca totalmente l'infodump per dare coerenza alla fabula: la fabula nata come distopia di SciFi é stata trasformat dal tempo in Ucronia di SciFi.
- Scopiazzature: ci sono spunti della fabula di Dick che riportano a Fahrenheit 451 (1966) e che fanno pensare che Ray Bradbury abbia prelevato qualche suggestione, da questo racconto di Dick
- Fabula: Un bel racconto di fantascienza triste e dal colore NEW WAVE quello che Dick plasma in questo bel testo, che IMHO é il più bel racconto di Dick, che sino ad adesso ho tradotto da Worlds of IF. Il tema centrale é tipicamente NEW WAVE: il difficile rapporto tra genitori divorziati e che lavorano e non hanno tempo per crescere i i figli, i figli stessi che finiscono abbandonati in un Collegio d'alto rango. Questa questione, viene rimaneggiata da Dick mescolandolo con il classico tema di SciFi dei Robot (1890) ma Dick innova la fabula classica di SciFi. Invece di clonare il plot classico dell'umanizzazione dei ROBOT come fece l'autore E.Binder - I Robot - (1939) Dick PEMUTA la tematica: Dick si focalizza sui robot, come macchine fredde e poco empatiche (i robot probabilmente sono la metafora, dei freddi docenti ed educatori britannici dei collegi per gente ricca)
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. I dialoghi e le descrizioni in Dick sono sempre un po' troppo lunghi con troppe divagazioni e rallentamenti, rispetto alla necessità di far progredire la fabula. Ma nel complesso in questo racconto (anche se i dialoghi sono un po' troppo lunghi e causano rallentamenti) sono comunque dialoghi sempre ben costruiti e molto naturali (forse troppo naturali per le esigenze narrative). La chiusura del racconto é triste e spietata, non la s'intuisce se non in fondo alla storia, in cui la II°generazione ripudia le origini ed "il padre self made man" della cultura americana.
- Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Ci sono sporadici elementi di BlackBox tecnologica, c'é anche un po' d'infodump per dare coerenza tecnologica alla fabula, é a mio avviso Hard Scifi e non Fantasy questo racconto di SciFi.
- Fabula: E' il peggior racconto di SciFi che io abbia sino ad oggi tradotto da Worlds of IF di Dick. 1-E' pieno di personaggi inutili che disorientano il lettore e non portano avanti la fabula (li ho dovuti tagliare). 2-Jackie é un nome femminile, ma nella seconda parte del racconto la nipote di Edna Berthelson diventa un maschietto e non una femminuccia. 3-Non si capisce come e quando Edna Berthelson sia riuscita ad entrare nei missili in sosta, per sabotarne i sistemi di rotta (Dick non lo spiega). 4-L'ambiente post apocalittico disegnato da Dick é incoerente: da zone aride simili-dust bowls, a zone che appaiono prive di danni dove la gente continua a coltivare e vivere, incurante delle radiazioni emesse dai cristalli sovietici. 5-Edna Berthelson incurante delle radiazioni ma amorevole con i propri nipotini, (mostra però assenza d'affetto per i nipoti a rischio morte, e non ne negozia la partenza per Venere, come un lettore s'aspetterebbe). 6-Dick narra in modo caotico e sconclusionato con un plot di pensieri, il momento del sabotaggio di Edna Berthelson dei missili in partenza verso Venere, ai danni di alcuni sopravvissuti in California, che volevano lasciare la Terra devastata dalle radiazioni per colpa di una guerra URSS contro USA e che erano soliti comprare merce da Edna Berthelson. La donna non volendo perdere il proprio business, sabota la fuga dei sopravvissuti. 7-La scelta di Venere come seconda Terra é obbiettivamente pessima da parte di Dick. Nel complesso la fabula di Dick é completamente folle, insensata, specie nel comportamento della protagonista: non ci sono radici di SciFi circa un plot simile in Amazing Stories / Wonder Stories.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. I dialoghi e le descrizioni in Dick sono sempre troppo lunghi con troppe divagazioni e rallentamenti, rispetto alla necessità di far progredire la fabula. La chiusura del racconto é piuttosto comica ed irrazionale, spiegabile solo con la follia della protagonista oppure uno stato di scarsa lucidità di Dick.
- Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Ci sono sporadici elementi tecnologici, c'é anche un po' d'infodump, é una distopia poco coerente che il tempo ha mutato in ucronia.
- Fabula: E' un bel racconto di Dick, dal colore CYBERPUNK. La creazione di persone artificiali era già presente nelle radici di SciFi, ma non nel modo in cui l'immagina Dick, in cui de facto anticipa una modellazione 3D e realtà virtuali, di quello che poi fu Max Headroom del 1987. Il racconto del 1955 fa supporre ad un osservatore del XXI°secolo, che la fabula sia stata costruita su un testimonial (reale e vivo e vegeto) che in qualche stato USA nel MidWest, il testimonial ebbe a sostenere Eisenhower di cui forse Dick non ne era entusiasta. Oppure, é logico supporre che Dick possa aver ritenuto Eisenhower una persona falsa e costruita dalla propaganda politica?!. Yancy nel racconto, è infatti anche un ex militare, che parla in tv, e che ha molta presa sulla gente. Non é nuovo Dick ad affrontare il tema delle dittature in fantascienza, questo racconto di Dick (la cui ambientazione in Callisto un satellite di Giove, è inutile, non avendo il luogo alcun impatto sulla fabula) appare invece, un racconto di SciFi di brevissimo periodo, quasi un commento di passate e/o future elezioni politiche negli USA nel 1955, e del ruolo della propaganda elettorale televisiva, con l'uso di testimonial in supporto dei candidati, negli stati del MidWest. Il super Niplan computer immaginato da Dick, trova la piena radice di SciFi in -futility- di cpt. S.P. Meek (1929) in cui permane in entrambi li autori, un convinto determinismo scientifico, che non riuscì mai ad immaginare la bellezza dell'incalcolabilità del caos.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi, i dialoghi di Dick sono spesso un po' troppo lunghi e gli ho dovuti sintetizzare, cuttando alcune parti inutili o ripetitive, le ho sintetizzate per snellire e mantenere fluido e rapido l'intreccio. Un intero dialogo ho dovuto modificare il soggetto: Taverner chiama Kellman e riferisce di Yancy. Nell'originale in inglese, Taverner parla con Babson, il quale rivela tra le righe che Yancy non esiste. Questa incongruenza, l'ho dovuta trasformare in altro modo, per migliorare la coerenza della fabula.
- Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Ci sono alcuni sporadici elementi di tecnologia ed infodump per dare coerenza alla fabula. Scritto nel 1955 come racconto di fantascienza di breve periodo, oggi é praticamente una realtà; il primo personaggio virtuale fu Max Headroom (1985) poi ne sono seguiti tantissimi, la più nota é LARA CROFT (1996)
- Fabula: Un incasinato racconto di fantascienza dal colore NEW WAVE, in cui Dick mescola il dramma sanitario di un vecchio veterano di guerra, con il programma sanitario Federale ed una tessera sanitaria che era stata rubata o falsificata. Dick muta il dramma di fine vita del protagonista, in un uomo venuto dal futuro (il plot del viaggio del tempo e della retroazione é una radice di fantascienza del 1934) . Il tema del viaggio del tempo era già stato visitato da Dick con Il Teschio, Autore Preminente. Dick però nell'intreccio, muta la fabula: trasforma in modo incoerente e non credibile, il vecchio veterano di guerra in un replicante (con DNA artificiale e prodotto per sintesi biologica: una radice di Scifi del 1930 -The Synthetic Man- di E.E.Repp). Un essere che sembra umano, ma é artificiale. Dick inventa anche le memorie false, per permettere all'entità d'influenzare un processo politico che avrebbe portato ad una guerra tra Terra contro Marte e Venere. La fabula ha un buono spunto, ma é svolta in un intreccio caotico, zeppo di divagazioni e rallentamenti, con noiosi show don't tell che non servono a praticamente a niente, e non fanno procedere la fabula, ma sviano l'attenzione del lettore, ne confondono la percezione con sottotrame inutili e con numerosi personaggi totalmente sterili rispetto all'incedere della fabula. Vi sono intere chilometriche macrosequenze che sono ripetitive, svolgono in altro modo pezzi di fabula già accaduti, di cui il lettore non ne capisce la funzione e s'annoia nella doppia lettura. Inoltre Dick costruisce tutta la sospensione d'incredulità del lettore, su un numero di tessera, senza considerare l'idea (che balena nella testa del lettore molte volte) che la fantomatica tessera sanitaria fosse stata banalmente falsificata. La lucidità di Dick nel comporre l'intreccio, IMHO fu assai scarsa. L'intreccio é Kilometrico, é veramente noioso e ripetitivo, manca totalmente di una coerenza logica. Per tenere in piedi la fabula di Dick nel racconto, sono stato costretto ad editare pesantemente tutto l'intreccio, amputando brutalmente numerose ed intere macrosequenze, ed aggiustando il ruolo di alcuni personaggi, introducendo elementi tecnologici, che potessero dare forza e coerenza alla fabula, quanto sostenere il colpo di scena finale. Colpo di scena che nel racconto originale appare solo un misero accrocchio privo di senso!. Ma Dick, lo ebbe mai a rileggere questo racconto che scrisse?! Il dubbio di un lettore del XXI°secolo, cresce man mano che si legge il racconto in originale in inglese!.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. I dialoghi e le descrizioni in Dick sono esageratamente lunghi, prolissi, con continue divagazioni e rallentamenti sterili, che annoiano e disorientano il lettore. Il racconto in originale non ha quel colore thriller spionistico ibridato nella SciFi, ma il narratore appare come un mattone tremendo, incoerente, insipido, che per essere riletto nel XXI°secolo, l'ho dovuto pesantemente editare, per adeguarlo ad un minimo di logica.
- Format: é un racconto di SciFi che nell'originale, sarebbe classificato come un mattone tremendo, caotico ed incoerente, disorientante per il lettore. Nell'orginale in inglese sono presenti sporadici elementi di BlackBox tecnologica, con un po' d'infodump. Questi elementi erano insufficienti a dare coerenza alla fabula ed al colpo di scena, sono stato costretto a rafforzarli, censurando pesantemente intere macrosequenze chilometriche, quanto rimuovendo personaggi inutili o modificandone i loro ruoli, per dare coerenza alla fabula ed al suo finale.
- Fabula: E' una fabula NEW AGE in cui Dick mescola il problema dei figli paranoici, con la paura della guerra atomica tra URSS contro USA. Dick ritiene tutti gli scienziati che decidono di collaborare alla costruzione di bombe a fissione ed a fusione ecc... collaborando attivamente nella corsa agli armamenti (della guerra fredda) dei "paranoici". E' una fabula semplice e lineare, si potrebbe definire il PREQUEL di Discesa - Descent di Matheson su World of IF 1954.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi, che muta in narratore onnisciente nella seconda parte del racconto, per poi ritornare narratore esterno non onnisciente invisibile. Case study interessante, perché Dick introduce ed usa il Narratore Efficiente.
- Format: é un racconto di SciFi non troppo lungo, interamente centrato sulla tecnologia 1950s come modifica e miglioramento delle V1 e V2 Nazyste, accoppiate alla Bomba A-Atomica.
- Fabula: Nel 1947 l'avvistamento UFO di Kenneth Arnold fece esplodere l'isteria Flying Saucers da cui nacque il grande successo editoriale di FATE (con 100mila abbonati nel 1955). Nel 1955 Other Worlds Science Fiction mutò in Flying Saucers from others worlds. Nel 1957 Amazing Stories mutò per il numero di Ottobre 1957 in una rivista d'ufologia. Questa grande eco sugli UFO ebbe evidentemente a raggiungere anche Dick, che nel 1959 propose a Worlds of IF un racconto di fantascienza NEW AGE che é ibridato in salsa ufologica. Il lettore non capisce se il racconto di fantascienza é ufologico (remix delle adduzioni aliene di Amazing Stories 1940) oppure se la schizzofrenia ha preso il possesso della mente del protagonista, con il professor Douglas che confonde il proprio delirio con la realtà. Dialoghi un po' troppo lunghi in Dick che ho dovuto cuttare, alcuni elementi incongruenti di Dick nella scena della fuga dalla casa che ho dovuto aggiustare per dare coerenza alla fabula. Per il resto il racconto di Dick scorre rapido, molto gradevole ed é avvincente, nel complesso un ottimo racconto sfornato da Dick, tutto da studiare come case of study, per approfondire i PLOT OF ACTION e la progettazione narrativa delle atmosfere thriller.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi.
- Format: Ci sono elementi hard scifi con la descrizione d'ologrammi che però non sono espansi da Dick, che sembra imputarli più a varchi iperdimensionali. Racconto di Dick di NEW AGE che é ibridato nell'Hard SciFi quanto nell'ufologia.
- Fabula: ennesima permutazione del tema del viaggio del tempo mescolato in colore NEW AGE. Dick ritorna sul tema del viaggio nel tempo, mescolandolo al timore di danni per la popolazione USA, causati dagli esperimenti nucleari americani nel Nevada Test Site 1950. Ritorna in questo racconto il timore di Dick per una guerra nucleare USA contro URSS. Dick immagina che le radiazioni delle esplosioni nucleari avrebbero creato esseri umani mutanti, con super poteri latenti o pieni (rimestando dalla fabula dall'UOMO DORATO). Dick re-introduce nella fabula in modo tacito la figura dei MiB (uomini in nero ben vestiti) e poi aggiunge il tema delle FOBIE. Nel complesso un bel racconto da leggere, ancora oggi interessante per un osservatore del XXI°secolo.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi, sempre un po' troppo lunghi i dialoghi in Dick che ho dovuto editare un pochino, per rendere l'intreccio più scorrevole.
- Format: non é un racconto di SciFi infatti nella fabula non c'é nemmeno un elemento di tecnologia (ancorché black box). E' un racconto NEW AGE centrato sulla fobia di cadere, mescolato ai timori del 1959 (guerra nucleare USA contro URSS, radiazioni degli esperimenti nucleari USA ecc...)
- Fabula: é un lungo meta racconto ironico e sarcastico che relazione nella SciFi, un meeting di Fantascienza avvenuto a San Francisco nel 1954 sugli argomenti che generano la sospensione d'incredulità nella Scifi, la fabula é piegata in modo ironico alle possibilità che l'artificio narrativo dei viaggi nel tempo con i paradossi temporali, possono offrire ad uno scrittore di SciFi.
- Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi.
- Format: NON é un racconto di SciFi ma un comico meta racconto narrativo, dal tono ironico.
- Solaris - S0lar1s project : Considerazioni sull'Editing di Solaris di S.Lem
- Fabula: E' un racconto distopico fondato sul timore che la Guerra Fredda deflagrasse in Olocausto nucleare: il tempo, ha mutato il racconto di Matheson in ucronia. Tuttavia, il racconto di Discesa di Matheson, potrebbe anche essere il PREQUEL di H.G.Wells -La Macchina del Tempo- motivando le ragioni della lotta tra Morlock contro Eloi. Intreccio lineare, il racconto é essenzialmente composto da PLOT OF CHARACTERS ed in minima parte di PLOT OF THOUGHTS. Matheson non specifica che tipo di minaccia tecnologica lancerà sugli USA le bombe atomiche sovietiche, ma considerando il tempo 2gg - 3gg in cui si svolge la fabula, si potrebbe supporre un lancio di ICBM da basi militari sovietiche poste sulla Luna, dato che agli ICBM lanciati dall'URSS in Siberia occorrerebbero 30 minuti, mentre un bombardamento aereo necessiterebbe di varie ore.
- Narratore esterno NON onnisciente focalizzabile sui personaggi, che verso la fine del racconto, si trasforma in Narratore interno non onnisciente in prima persona. I dialoghi sono talvolta inutilmente lunghi e troppo simili alla realtà, li ho dovuti cuttare, ma nel complesso la trama scorre bene per il lettore.
- Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. E' un bell'esempio IMHO da studiare con attenzione, per imparare a costruire sequenze composte da PLOT OF THOUGHTS (con il discorso indiretto libero) oppure PLOT OF CHARACTERS.
- Fabula: Visione introspettiva (interamente centrato con un PLOT OF THOUGHTS) di un robot che ha sviluppato autocoscienza, la fabula di Matheson é permutata da "I ROBOT" (1939) e sarà una delle genesi, delle permutazioni di Hollywood in CORTO CIRCUITO (1986). Nella trama di Matheson, c'é un colpo di scena finale, in cui é endemica in quei modelli di robot, la creazione di autocoscienza per un qualche difetto di progettazione, che però non è riconosciuta dalla Società degli umani.
- Narratore esterno non onnisciente focalizzabile sui personaggi, che poi muta in Narratore interno non onnisciente in prima persona, per poi ritornare in narratore esterno non onnisciente focalizzabile sui personaggi. L'intreccio si snoda in modo apprensivo interamente centrato sul punto di vista interno del robot diventato senziente, che però non brilla per acume e profondità di pensiero.
- Format: é un racconto di SciFi più corto di altri, é un bell'esempio IMHO da studiare con attenzione, per imparare a costruire sequenze composte da PLOT OF THOUGHTS (con il discorso indiretto libero).
L'Essere - Being - Worlds of IF 1954
- Fabula: la fabula di Matheson é permutata Amazing Stories, The deadly slime (1939) di F.A.Kummer (che inventò il mostro Blob, un essere alieno gelatiforme che atterrò sulla Terra, in una foresta fredda e nevosa, del nord America). La fabula di Matheson é una permutazione piena della radice di SciFi del 1939. Nella fabula é densamente presente la tecnica dello Show don't tell, tuttavia la fabula é lunga, brodosa con divagazioni inutili, incoerente in varie parti (Matheson allunga la broda, con la sequenza della fuga non riuscita dei due protagonisti, ma Matheson non spiega al lettore, come il coprotagonista Merv Ketter aveva smaltito le auto delle persone che aveva rapito!. Le auto del 1950s erano lunghe, pesanti, senza trazione 4x4 tali veicoli urbani nel deserto si sarebbero facilmente impantanate, diventando un grosso indizio, difficilmente celabile alle autorità).
- Narratore esterno non onnisciente focalizzabile sui 4 personaggi co-protagonisti. L'intreccio si snoda per cut cinematografici, con ampio uso di show don't tell e flash back, con parti di discorso indiretto libero in flusso di coscienza. Ci sono anche macro sequenze con divagazioni inutili, che rallentano l'incedere della fabula (anche se tali divagazioni, sono coerenti con i gusti cinematografici di SciFi Horror del 1950s).
- Format: é un racconto di SciFi con un intreccio estremamente lungo e molto brodoso, un bell'esempio IMHO da studiare con attenzione, per imparare a tagliare le sequenze inutili, puntando nei racconti di SciFi ad una scrittura asciutta.
WYNDHAM J.
WYNDHAM Neural Programming: n=1 | narratore interno non onnisciente in prima persona, numero personaggi principali 3 di cui 2 coprotagonisti. Uso dei dialoghi, ed uso del flashback, del montaggio per CUT cinematografici, ambientazione Terra.
Chocky - Chocky - Amazing Stories 1963
- Fabula: Il tema dello spiritismo (1936) con possessioni & scrittura automatica, si mescola con l'adduzioni e gli incontri con alieni (1940) viene declinato in fantascienza, come pattern per un incontro benevolo tra un alieno ed un bambino, osservato dal punto di vista dei genitori del 1950s. Intreccio lineare con un'escalation di eventi benevoli.
- Narratore interno non onnisciente in prima persona (nell'originale in inglese c'è infodump, si fonde il supernaturale con tecnologia ETH in chiave "black box"). Bella e molto ben gestita, l'empatia con il personaggi principale, in cui il lettore è incentrato nel suo punto di vista del narratore-genitore, l'ansia esplicitata dalla malattia o contatto alieno, si declina nella fabula in una escalation d'eventi che terminano positivamente.
- Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Nell'originale ci sono elementi di BlackBox tecnologica e in cui lo spiritismo è equiparato ad una forma d'altissima tecnologia (mancandone le basi scientifiche, ne ho rimosso gli elementi nella fabula che ne disgregavano l'elemento potenziale di HardSciFi, ne ho mutato il contenuto tecnologico, inserendo nella fabula un'astronave in orbita lagrangiana con nanosonde e protocolli wireless)
Argomenti Correlati
- DEFINIZIONE di SciFi: un'insulsa questione di lana caprina!
- Le RADICI della SciFi: Amazing Stories & Wonder Stories
- Ucronie, Utopie, Distopie: tre specie di Fantascienza!
- Risorse Letterarie di Fantascienza in "blog Mia Fantascienza"
- Soppressi PDF ed Audio Racconti di World of IF
- 🚀 AMAZING STORIES ebook trailer di SciFi collana JDAB
Radio Drama - audio racconti di Mezzanotte - Rai3 (1979-1987)
🎧 SOLARIS di Stanislaw Lem (rimasterizzato in audio libro: S0lar1x Project)
▶ Narrativa del Cambiamento Climatico alias Climate Fiction: ebook e Conferenze
🎧 CLIMATE CHANGE for Dummies: Quanto resta prima del collasso della civiltà umana?!
Racconti di Fantascienza gratis, in Inglese, di Isaac Asimov
Racconti di Fantascienza gratis, in Inglese, di Arthur Charles Clarke
Racconti di Fantascienza gratis, in Inglese, di James Graham Ballard
Racconti di Fantascienza gratis, in Inglese, di Ray Bradbury
Racconti di Fantascienza gratis, in Inglese, di Philip K. Dick
Racconti di Fantascienza gratis, in Inglese, di Richard Matheson
Racconti e Libri di Fantascienza gratis, in Inglese, di John Wyndham
Rivista di Fantascienza Worlds of IF / PDF / Free Download
Raccolta di Libri classici di Fantascienza, in Italiano, Gratis in Dowload
Ebook in PDF da Scaricare GRATIS di Fantascienza E Climate Fiction














