giovedì 22 aprile 2021

Autore Preminente - Philip K. Dick - If Worlds of Science Fiction del Maggio 1954 - parte 2

 << Autore Preminente - Philip K. Dick - parte 1

Tutto quello che i piccoli uomini indossavano non era terreno!. Non erano terreni nelle dimensioni, i colori dei vestiti e la loro forma, i microscopici sandali, ogni singola cosa non era terrestre!. I piccoli esseri lo guardavano con uno sguardo pietrificato di puro terrore, quando videro che avrebbero potuto entrare con poca difficoltà, dentro la valigetta 24 Ore che Henry Ellis portava con se.

Non c'era tempo da perdere, Henry Ellis avrebbe fatto tardi al lavoro, non si pose troppe domande, da quello strano incontro, continuò nel suo tragitto, materializzandosi in ufficio da un cerchio iperdimensionale che temporaneamente si creò all'interno dell'ufficio dove Ellis lavorava.

Il suo collega di lavoro era già in ufficio alla sua postazione, vedendo Henry Ellis materializzarsi dalla IV°dimensione, il collega sorrise e dopo aver salutato Henry Ellis, il collega scambiò una breve conversazione incuriosita, su come fosse il viaggiare nella IV°dimensione con un Jiffi-scuttler.

 Era un po' come andare in un altrove, un luogo strano simile ad un tunnel grigio ma anche traslucido, un luogo da percorrere rapidamente, per raggiungere ogni posto sulla Terra che sarebbe voluto raggiungere, risparmiando un sacco di tempo rispetto ad un viaggio nel normale spaziotempo. Insomma, era un'esperienza incredibile! commentò ridendo Henry Ellis.

Al termine della giornata di lavoro, Henry Ellis tornò verso il suo Jiffi-scuttler che era parcheggiato nella IV°dimensione, i suo veicolo gli riaprì il portale spaziotempo, direttamente dall'ufficio in cui Ellis lavorava. Questa volta Henry Ellis, studiò il varco iper-dimensionale, per cercare di capire qualcosa di più, da dove avrebbero potuto provenire le strane entità che aveva avvistato in mattinata.

Il tunnel era grigio, con sezioni circolari scure che intervallavano ritmicamente l'ambiente. Henry Ellis mise in moto il suo Jiffi-scuttler e lo programmò per tornare a casa propria, nell'istante preciso in cui avviò i motori, rivide nuovamente quelle piccole strane entità antropomorfe, un po' simili a lillipuziani, che lo guardavano incuriosite ed impietrite. Henry Ellis le ignorò e sfrecciò via, dentro al suo Jiffi-scuttler [...]

La mattina seguente, Henry Ellis incontrò nuovamente le piccole entità, avevano uno strano oggetto, piccolo, simile ad un francobollo, era impossibile da leggere o capire cosa fosse. Forse le entità urlavano oppure lo chiamavano o cercavano di parlare con lui?! Era impossibile comprendere cosa stessero dicendo, le loro voci erano quasi impercettibili quanto incomprensibili. Le piccole entità avevano appiccicato quel piccolo oggetto alle pareti del tunnel spaziotempo. I piccoli esseri osservavano con uno sguardo disperato ma pieno di speranza, mentre cercavano d'interagire con Henry Ellis.

L'uomo fermò il Jiffi-scuttler allungò la mano e prese il piccolo foglio, c'erano delle piccole linee inscritte sul foglio, forse era qualche tipo di messaggio scritto, ma era impossibile da leggere ad occhio nudo. -Lo leggerò più tardi!- disse Henry Ellis.

La voce dell'uomo rimbombò come un tuono dentro al tunnell spaziotemporale nella IV°dimensione, le piccole entità corsero via, poi sparirono e scomparvero in un flash di luce.

Nella pausa pasto, Henry Ellis andò al laboratorio di ricerca, con un collega, chiese di noleggiare per poco tempo un grande microscopio elettronico. 

-Che ci devi fare?!- chiese il collega. 

-Niente!, voglio solo vedere come funziona, ne devo illustrare rapidamente il funzionamento a mio figlio, che deve fare una ricerca di scuola- disse ridendo Henry Ellis. 

-Ok!- disse il collega sorridendo, che poi aggiunse -Vado a mangiare un boccone alla mensa, quando torno in ufficio voglio che tu sparisca!. Non lo rompere e non lo spostare!-.

Henry Ellis annuì, poi quando il collega uscì dal laboratorio, l'uomo pose il piccolo oggetto di carta grande come francobollo, sotto le lenti del potente microscopio, Henry Ellis attivò la scannerizzazione ed il passaggio dell'elaborato al sistema di Computazione Automatica nel Data Base linguistico. La traduzione gli sarebbe stata consegnata per posta elettronica, direttamente nel suo ufficio.

In un baleno l'uomo tornò nel suo ufficio e poi lesse la traduzione!.

Quelle piccole entità ponevano domande, e s'aspettavano delle risposte!. 

Henry Ellis scrisse rapidamente una serie di risposte, poi le fece ritradurre dal traduttore automatico e le stampò su un foglio di carta. Prese poi le forbici, con cui tagliò premurosamente tutti i margini del foglio che non contenevano scritto, per alleggerire il peso ed il volume del foglio. Gli strani esseri, avrebbero sicuramente gradito, un foglio di carta più piccolo di un A4, dato che il formato di carta A4 sarebbe loro apparso come gigantesco.

Alla fine del turno di lavoro, Henry Ellis lasciò il foglio accanto alle piccole entità, sorrise e le salutò con la mano. Evitò di parlare, per non spaventarle, dato che nel tunnell dimensionale la sua voce appariva grande e minacciosa.

Henry Ellis pensava che la cosa si fosse finalmente risolta, ma l'indomani mattina, le piccole entità avevano posto un altro piccolo foglio, dentro al tunnel iperdimensionale e come nel caso precedente, anche in questo caso, il piccolo messaggio era denso di quesiti!.

A questo punto, sorsero nella mente di Henry Ellis un sacco di domande, che sino a quel momento l'uomo aveva ignorato. 

Erano alieni quei piccoli strani esseri?! 

Da dove provenivano?! 

Da quale universo oppure galassia o sistema solare provenivano?! 

Perchè anche loro erano dentro al tunnel dimensionale della IV°dimensione?!

Questa volta, oltre alle risposte, Henry Ellis aggiunse anche le proprie domande e s'aspettava anche delle risposte!.

>> Autore Preminente - Philip K. Dick - parte 3


mercoledì 21 aprile 2021

Twilight Zone Stagione 2 Episodio 18 Odissey of flight 33 nasce nel 1931 su Wonder Stories

Svetta in copertina di Wonder Stories del maggio 1931 il racconto di fantascienza "Throught the purple cloud" dell'autore Jack Williamson, in cui immagina un aereo di linea che volando dentro una nuvola purpurea, catapulta l'aereo in un altro tempo. 

La stessa fabula fu permutata in Twilight Zone -The Odissey of flight 33- in stagione 2 Episodio 18 dove un aereo di linea finirà per scomparire in un'altra dimensione. La differenza principale della fabula è che in Wonder Stories l'autore J.Williamson segue le avventure dei viaggiatori e piloti che si trovano catapultati in un'epoca antichissima della Terra. Mentre in Twilight Zone il narratore non svelerà mai che fine ha fatto il volo fantasma 33 che ogni tanto ricompare. 

domenica 18 aprile 2021

I Dalek nascono su Wonder Stories nel 1931

Svetta nella copertina di Wonder Stories del marzo del 1931 una sorta di robot (identico ad in DALEK nemico acerrimo del dr.Who) con spinotti elettrici, a supporto del racconto "The green torture" dell'autore A.R.Hillard

Ad un osservatore del XXI°secolo, non sfugge dove gli autori del "Dr.Who" abbiano scopiazzato per inventarsi i Dalek.

mercoledì 14 aprile 2021

Meivar of Astran alias Astar Sheran nasce su Wonder Stories 1929

Su Wonder Stories del luglio 1929 fu pubblicato il racconto di fantascienza "The alien intelligence" scritto da Jack Williamson, una classica fabula da guerra dei mondi, dove per un osservatore del XXI°secolo, come elemento particolare emerge l'esistenza di un personaggio "Meivar of Astran" un alieno, il cui nome risuona assai simile ad Astar Sheran, famoso personaggio galattico, delle fabule Malanghiane.

C'è da chiedersi quanto la forte assonanza sonora sia un caso d'omonimia oppure una fonte d'ispirazione dalle pulp mags...

lunedì 12 aprile 2021

Autore Preminente - Philip K. Dick - If Worlds of Science Fiction del Maggio 1954 - parte 1

Mary Ellis disse - Mio marito, é un uomo molto meticoloso e preciso, in 25 anni di lavoro, non ha mai fatto tardi in ufficio nemmeno una volta. Ma per il momento, é ancora da qualche parte in casa, e non sarà pronto prima di 10 minuti-

-E' incredibile!- esordì Dorothy Lawrence mentre finiva il suo drink, contestualmente una mano robotica le scendeva vicino alla testa, per erogarle la dose di lacca spray per fissare la messa in piega che aveva fatto in casa di Mary Ellis.

Mary Ellis era orgogliosa impiegata della Sviluppo Terra -Sì! é una cosa davvero incredibile, in ufficio dicono che tutta la storia umana é spiegabile in termini di tecniche di trasporto. Io non so niente della storia della tecnica del trasporto, infatti c'è un'agenzia Governativa che si occupa proprio di queste cose!. ma...-

Mary Ellis fu interrotta da Dorothy Lawrence che chiese dove fosse la sua borsetta. Le due donne iniziarono a ciarlare su dove Dorothy Lawrence avesse lasciato la borsetta, quando all'improvviso comparve nel salotto Henry Ellis che teneva la borsetta della signora Lawrence in mano. L'uomo si sporse dalla porta del salotto e disse con un largo sorriso bonario  -Buon giorno signora Lawrence, ha dimenticato la sua borsetta nell'entrata!-

-Oh! grazie!- rispose Dorothy Lawrence che poi aggiunse - Mary mi stava appunto spiegando, che lei é ancora in casa! oggi non é ancora andato al lavoro?-

-Sì!- rispose l'uomo sorridendo - sono ancora in casa!, ma sto per uscire proprio adesso.- 

Henry Ellis si rivolse alla moglie e chiese -Tesoro, c'è qualcosa che ti devo comprare gìù in città?!-

-Niente di più delle solite cose- rispose Mary che aggiunse -Amore!, perché devi sempre fare 60 miglia in 2 ore e mezzo, con il tuo monojet, in mezzo al traffico delle compagnie aeree, per poi atterrare sul parcheggio del centro commerciale, e finalmente arrivare in ufficio?!-

-Perché é così che va la vita!- sorrise Henry Ellis che poi aggiunse - Ci vediamo stasera,quando torno a casa!. Oggi però cara, io vado al lavoro con il mio nuovo Jiffi-scuttler, ed è per questo che ancora non sono partito per andare al lavoro!-

Mary Ellis andò alla finestra e tirò le tende, per vedere incuriosita, il marito che partiva per andare al lavoro sul nuovo Jiffi-scuttler. Un grosso oggetto circolare di colore metallico, luccicava sotto il sole, Henry Ellis entrò nel disco, poi l'uomo accese i comandi, il disco cambiò colore virando verso il rosso, il disco si sollevò ondeggiando un poco, una nuvola lo ricoprì poi all'improvviso scomparve.

-Buon Dio! é sparito!- esordì Dorothy Lawrence -dov'é andato?!-

-E' andato in città, nel centro di New York- continuò la frase Mary Ellis, correggendo la frase della sua amica.

-Mi piacerebbe che mio marito, se ne comprasse uno di questi Jiffi-scuttler, sempre che non costino troppo danaro!- disse Dorothy Lawrence.

-Sono macchine molto maneggevoli ed utili, questi Jiffi-scuttler- disse ridendo Mary Ellis.

______

Henry Ellis era dentro una sorta di tunnel, tutto intorno a lui c'era una specie di tubo grigio, che si diramava un po' da tutte le parti. Dietro di lui, poteva ancora vedere la sua casa, con il giardino. Dopo pochissimo tempo, Henry giunse a New York dove un enorme palazzo in acciaio e vetro troneggiava sulla sua traiettoria. Dal palazzo,  sciami di Skycrapers monojet decollavano dalla struttura, le persone si muovevano in ogni direzione nella terza dimensione. Moltissimi impiegati si spostavano, atterravano e poi camminavano frettolosamente, per raggiungere i propri posti di lavoro.

I Jiffiscutler si muovevano dentro la IV°dimensione, erano molto veloci, permettevano d'abbattere le distanze, rispetto al dover viaggiare normalmente nelle tre dimensioni, Henry Ellis tra 30 secondi sarebbe arrivato a New York e poi sarebbe stato sul posto di lavoro. Un enorme risparmio di tempo, rispetto ai tradizionali mezzi di trasporto. 

I Jiffi-scuttler avevano rivoluzionato anche il mondo del turismo, era possibile raggiungere rapidamente ogni posto sulla Terra, in pochissimo tempo, quasi in modo istantaneo.

I mezzi di trasporto erano sempre stati un grosso problema sociale: erano tantissime le persone che lasciavano le metropoli per trovare una sistemazione meno caotica fuori città, ma poi queste diventavano pendolari per tornare in città a lavorare. Sciami di jetlanes saturavano i cieli, creando preoccupazioni di un traffico sempre crescente. Inoltre, il numero di ore spese per andare e tornare dal lavoro, erano diventate un serio problema per tutti, si sottraeva tempo al lavoro ed alla famiglia, per un'attività sterile.

Ma adesso con i nuovi Jiffi-scuttler i problemi erano completamente risolti, i mezzi non creavano interferenza tra loro, la Quarta dimensione non aveva problemi di spazio, era possibile raggiungere San Francisco, Berlino, le Bermuda, Porto Said, un po' ovunque uno avesse voluto, senza problemi. Era sufficiente selezionare la destinazione all'interno del proprio Jiffi-scuttler, ed in un baleno il mezzo portava l'utente a destinazione, in modo rapido e sicuro!.

Mentre Henry Ellis transitava nella quarta dimensione, all'improvviso vide un gruppetto di piccoli uomini, poco più grandi delle cavallette. Le piccole figure umane, lo guardavano con volti attoniti e sorpresi.

Chi erano?! Cosa volevano?! Perché Henry Ellis non li aveva incontrati quando aveva fatto il suo volo di prova con il Jiffi-scuttler?!

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domenica 11 aprile 2021

sabato 10 aprile 2021

Di cosa parlano gli alieni nella Base di Gonor?!

Come tutti i “brand”, anche il blog "Mia Fantascienza" avrà testimonials: quale migliore testimonials di due alieni, per supportare un blog di Fantascienza?! ;-)

Ezezel e Tehia, sono due personaggi di “fantasia” che potete conoscere letterariamente, dentro vari ebook della collana JDAB.

Ho deciso, che quando sarò colto da una pulsione irresistibile a scrivere un racconto di SciFi, darò spazio con piccoli racconti ai due nuovi testimonials del blog :-)


 Molto era già stato detto, sia nell'Intervista dalle Colonie Extramondo, quanto sulla eterogeneità di Entità Biologiche creabili, dove restavano essenziali la programmazione genetica e la pianificazione demografica e funzionale, per avere una sostenibilità costante ed uno sviluppo pacifico, omogeneo e migliorativo nel lungo periodo.


La cultura Aliena era per certi versi assimilabile a quelle degli Insetti Sociali terrestri: presso il Nido Tecnologico, c'erano una serie di Regine che producevano UOVA per la nascita di nuovi individui. Solo le Regine avevano una sessualità a scopi riproduttivi della specie, tutti gli altri soggetti nella cultura aliena erano sterili, come nel mondo delle api, vespe, formiche, termiti ecc... del pianeta Terra.

Le Regine erano presenti anche in Colonie di grandi dimensioni (Stazioni Spaziali oppure su basi a terra sui pianeti). Nelle colonie più piccole, la nascita di nuove individui avveniva in provetta, oppure con UOVA trasportate dalle colonie più grandi.

Le Differenze tra la Cultura Aliena e quella Umana erano varie:
  1. Il volume cranico e quindi la massa celebrale negli alieni é superiore.
  2. E' superiore anche il quoziente Massa_Celebrale/Massa_Corporea,
  3. Inoltre la Cultura Aliena era molto più antica, quindi la risultante di questi 3 fattori era che un alieno medio, era molto più intelligente di un essere umano medio.
  4. Le emozioni vissute dagli alieni erano biochimicamente simili a quelle degli esseri umani, ma poiché il volume celebrale era maggiore, il rilascio biochimico delle emozioni erano maggiori e quindi le emozioni percepite dagli alieni, erano vissute in modo più intenso di quanto fossero percepite dagli esseri umani.
  5. Erano assenti nella cultura aliena, la maggior parte dei 7 BUGS CAPITALI: erano sconosciute cose come Superbia, Avarizia, Lussuria, Invidia, Accidia.
  6. Gola ed Ira erano invece elementi comuni nella loro società, però tali patologie potevano essere curate, con chip per il controllo biochimico delle emozioni.
  7. Forte ed omogeneamente diffusa, era l'empatia nel mondo della cultura aliena. Una caratteristica spesso assente nella razza umana, a causa del contesto in cui vivevano gli esseri umani, per cui la generazione d'azioni ed emozioni negative creavano assuefazione, perdendo l'empatia.
  8. Amicizia, Affetto, Amore (asessuato), Tenerezza verso gli animali da compagnia, Solidarietà, Curiosità, Empatia, ecc... erano invece stimoli e sensazioni comuni sia agli alieni quanto alla razza umana: tuttavia questi erano percepiti in misura maggiore dagli alieni a causa della maggiore massa celebrale.
  9. Agli alieni piaceva la Fantascienza terrestre, perché gli alieni erano CURIOSI di vedere come i terrestri immaginavano gli Alieni, nonostante chi scrivesse di loro non gli avesse mai incontrati.
  10. Agli alieni piaceva anche la Climate Fiction terrestre: le tecniche del FUTURES PERSONAS collocate all'interno di simulazioni, erano usate anche dagli alieni sia per scopi scientifici, per empatia, quanto per comprensione dei problemi delle Colonie Aliene asperse nello Spazio.
Per queste ragioni, gli alieni studiavano e collezionavano emozioni umane, con esperimenti per sintetizzare biochimicamente le numerose emozioni umane che interessavano parti diverse del cervello umano, ed erano coinvolti cluster variabili di neuroni a densità diversa. 

Oltre all'aspetto biochimico, era rilevante capire quale fosse il ruolo delle emozioni nella complessa società umana, nel comprendere che ruolo avessero nel definire il destino dell'umanità.


Di cosa discutevano gli alieni di questi tempi, nella Base sotterranea di Gonor?!

Il tema della discussione su Gonor (ossia nella base di Marte) era come si stava aprendo il V°Protocollo sulla Terra. 

L'analisi dei Mass Media, quanto il flusso enorme di coscienze migrate nell'Extra Mondo era salito di qualche punto percentuale, rispetto al normale rateo di decessi.

Erano tante le tribù negli Stati Nazionali sulla Terra, che avevano gestito volutamente male l'Epidemia Sars-cov2, per falciare la popolazione più vecchia e malata, usando il Covid come un'arma di sterminio contro la propria popolazione. 

La morte di tanti vecchi ed anziani e malati e persone deboli, avrebbe permesso di dirottare in prospettiva. le risorse spese in socialità (intesa in Sanità e Previdenza, in linguaggio terrestre) verso armamenti & maggior consumo delle risorse naturali, per continuare a sostenere il consumo, inseguendo la fallace ideologia di una crescita infinita in un pianeta di dimensioni finite (infischiandosene degli impatti del Climate Change e della Sovrappopolazione).
  1. Una fazione d'alieni, che potremmo definire "INTERVENTISTI", tra cui Ezezel e Tehia, pensano che sarebbe cosa utile che i satelliti terrestri, registrassero a grande distanza delle astronavi aliene che sfreccino nello spazio ignorando la Terra. Resterebbe inviolata la politica di Neutralità sui pianeti con culture meno sviluppate, ma sarebbe offerta dagli alieni una prova scientifica di grande peso, che potrebbe essere comunicata all'umanità. Se questa non fosse occultata per ragioni di sicurezza nazionale, a dire di questa fazione di alieni, la comunicazione dell'esistenza di Alieni che sono pacifici ed esplorano la galassia, indurrebbe il genere umano ad essere più coeso, ed a loro avviso più responsabile di fronte ai grandi problemi, che incombono sulla Terra, nei tempi a venire.
  2. Una seconda fazione d'alieni, che potremmo definire "AGNOSTICI" pensano che gli "interventisti" siano stupidi, e che la loro analisi sia viziata da troppa empatia. Quanto é appena accaduto sulla Terra, é l'ennesima prova che i terrestri sono "i degni figli di satana". Le cose sulla Terra molto presto gireranno di male in peggio. La razza umana non ha nessuna intenzione d'implementare una politica di controllo demografico sulla Terra: le religioni, i governi delle culture terrestri non lo contemplano e comunque sarebbe tardiva. Religioni e Governi sono orientati e controllati da una massa di persone, nella maggior parte dei casi, sono tutti schiavi di satana tramite i 7 BUGS CAPITALI oppure le ideologie che spengono la luce della logica. A loro insaputa, gli esseri umani sono pilotati tramite i 7 BUGS CAPITALI da satana, e realizzano il disegno di distruzione di satana per l'umanità. Non tutti gli esseri umani  sulla Terra erano uguali, c'erano tantissimi umani degni di un contatto con alieni, in quanto a bassa incidenza dei 7 BUGS CAPITALI. Tuttavia, nel complesso la quasi totalità della razza umana erano i figli di satana, per questo era più logico ignorarli, lasciare che la razza umana sprofondasse sui limiti del V°Protocollo, perché i tentativi neutrali degli interventisti, sarebbero stati comunque vani.
In sintesi gli alieni sono per loro natura più empatici e collaborativi ed altruisti degli esseri umani, ed è per loro normale "consigliare e collaborare" con esseri viventi ancorché meno intelligenti (sia perchè meno evoluti, sia perché con minore volume cranico, sia perché con minor rapporto massa.celebrale/massa.corporea) ma moralmente degni di un contatto. 

Nella prossima chiaccherata, avremmo discusso in estrema sintesi, quale fossero le direttive di CONTATTO PUNTUALE seguite dagli INTERVENTISTI (nel rispetto dei protocolli di Neutralità), e che cosa fosse il fenomeno dell'OSMOSI CULTURALE. 

>> Le Politiche INTERVENTISTE Aliene di Contatto Puntuale


p.s.
Se dopo la lettura, di questo spiegone di fantascienza ;-) vi fosse germinato il sospetto, che degli alieni stiano davvero sponsorizzando gratuitamente il mio blog di SciFi ;-D allora... il mio raccontino avrà raggiunto il suo obiettivo! 

mercoledì 7 aprile 2021

Warsow

Warsow è quello che si definirebbe una figata pazzesca di First Person Shooter: un ritmo di gioco frenetico, dove non ci si ferma un attimo

http://www.warsow.net/


lunedì 5 aprile 2021

The Island of Terror (1966)

Classico film cult di fantascienza, "L'isola del terrore" è un film inglese del 1966 prodotto dalla Planet Film Productions, noto in Italia con il titolo "SOS i mostri uccidono ancora!". I




domenica 4 aprile 2021

I Giganti Invadono La Terra (1957)

I giganti invadono la Terra (The Amazing Colossal Man) è un film del 1957, una pellicola di fantascienza in bianco e nero, in cui un uomo cresce fino ai 18 metri d'altezza come conseguenza di un incidente nucleare. 

lunedì 29 marzo 2021

Prof. Vulpiani: "Caos e Probabilità"

Una bella conferenza scientifica sul problema della predizione nei modelli e sul caos. Ottimi spunti per gli autori di fantascienza, da consultare per elaborare un quadro logico da utilizzare per orientare la mente dell'autore, nella costruzione di fabule di Hard SciFi, che abbiano un destino coerenza e plausibile ancorchè caotico, rispetto alle informazioni ed al contesto descritto inizialmente al lettore.
Caos e probabilità
Traiettorie instabili che girano intorno ad un punto fisso, ma non esiste nessuna periodicità nelle orbite, prima che queste cambino di orbita. Esiste una dipendenza dalle condizioni iniziali nel sistema: ossia piccolissime differenze iniziali tra due processi, nel tempo causano enormi differenze nelle traiettorie future tra due fenomeni. 

Caso n°1: E' noto lo stato di un sistema, sono note le equazioni che regolano le evoluzioni dello stato del sistema. Sono note a livello stocastico alcune incertezze: la varianza dello stato del sistema, un'incertezza sull'algoritmo nel normare il sistema, ed infine si avrà un'incertezza sulla previsione del stato al tempo+1.

A causa degli errori di approssimazione che determinano la condizione iniziale del sistema, quanto a causa delle regole che normano le modifiche allo stato del sistema che non sono perfette, ma anche se lo fossero, le previsioni non possono andare oltre un breve termine, perchè poi il sistema diventa caotico ossia impredicibile in modo univoco e deterministico.

L'operatore di Frebenius è una formula che permette di calcolare la probabilità di stare in un determinato punto, dentro ad una funzione ciclica, qualora non si conosca la posizione iniziale del punto iniziale x0 ma solo una sua curva di probabilità, sommando tutte le piccole aree in cui l'intorno di x0 potrebbe avere dei valori ricercati, entro un determinato errore di tollerabilità.

L'ipotesi ergotica di Boltzmann
Boltzmann per ovviare a questa circostanza, assunse che il sistema fosse ergotico, ossia un processo statistico che passi prima o poi per tutti i punti possibili del sistema. Ma un sistema è ergotico?! Questo è un problema aperto, ma in teoria se s'osserva un sistema abbastanza a lungo, si può capire se il sistema è ergotico oppure no.

venerdì 26 marzo 2021

L'Uomo dorato - Philip K. Dick - IF worlds of Science Fiction del Aprile 1954 - parte 4

 << L'uomo dorato - Philip K. Dick - parte 3

Su e giù per i corridoi del Comando Centrale DCA, fucilieri armati rastrellavano meticolosamente stanza per stanza ed ogni corridoio, sigillandone poi le entrate. Prima o poi l'entità dorata sarebbe stata trovata, se fosse stata ancora dentro al palazzo del comando centrale DCA.

Baines disse - Il mio timore, é che prima o poi, possa emergere un mutante con capacità straordinarie: qualcuno con un enorme cranio capace di telepatia, telecinetico, con la capacità di leggere e scrivere ed usare simboli propri quanto quelli delle lingue terrestri, con un intelletto superiore, una capacità di calcolo e ragionamento molto oltre le capacità dell'intelletto umano.- [...]

-Quello attuale, agisce solo d'istinto!, con i riflessi di un leone, un leone d'oro!- commentò Anita.

-Sì!- rispose Baines - praticamente se ne sta fermo ed immobile, aspetta l'occasione e poi istantaneamente colpisce, assorbendo la preda . Non ha capacità di pensiero, non ha linguaggio, non é capace di pensieri complessi. Però é capace di leggere il futuro, un futuro poco distante dal presente in cui vive, e quindi reagisce d'istinto. Forse non ha la percezione del passato, del presente e del futuro. Forse non ha memoria di quanto é passato, ed il presente per lui é mescolato in un futuro immediato, per cui tutta la sua vita é un coacervo temporale di presente e futuro poco distante, al quale si limita a reagire per istinto -.

-Sì!- rispose Anita - Concordo, probabilmente l'entità percepisce un presente allargato, rispetto alla percezione umana, un plusvalore di qualche momento nel futuro, di cui normalmente gli umani non possono vedere o sapere. Mancando il lobo temporale, manca il ragionamento, e quando la morte arriva, probabilmente l'accetta, senza fare altro. A differenza degli umani che cercano di curarsi, perchè pur non sapendo, hanno un'intelletto sviluppato ed una concezione del futuro, ben distaccato dal presente quanto dal passato, in cui giace la memoria ossia il ricordo e da cui si colgono i rapporti di causa effetto, e dai quali, si estraggono relazioni per pianificare pensieri per il futuro-

Il quartier generale DCA era stato interamente sigillato, nessuno poteva entrare od uscire, nemmeno Anita, che in teoria avrebbe potuto lasciare la struttura quando avesse voluto, in quanto la DCA non aveva giurisdizione sull'Ufficio della Semantica. Anita però disse che non avrebbe lasciato le strutture della DCA, sino a quando la questione rognosa sull'entità dorata non fosse stata risolta.

___________

[...] L'entità dorata era nascosta nel magazzino, dietro a cartoni e materiali vari, con la sua percezione allargata del presente nell'immediato futuro, sapeva cosa sarebbe successo a breve e quindi si muoveva di consequenza, evitando d'aprire questa porta, per aprire quell'altra oppure percorreva questo o quel corridoio prima dell'arrivo di una pingue pattuglia ben armata.

A 10 minuti di tempo, dietro quel corridoio sarebbe passato un paio di uomini con una mitragliatrice pesante, poi dopo un'ora sarebbero andati nel magazzino, ma lui non era nel magazzino e nemmeno nel corridoio ma altrove. 

In un'altra scena, c'erano altri uomini all'uscita, sulla strada passavano macchine, ma non si sarebbe stato modo di passare la soglia, perchè la vetrata era chiusa e sigillata.

In tutte le scene che la mente dell'entità andò ad esplorare, non trovò nemmeno un'uscita, in quanto ogni via d'uscita era sigillata e presidiata sia dall'interno quanto dall'esterno, con telecamere e vetri blindati.

C'era però un tabloid nella sua mente, in cui la figura dorata era vaga, sembrava diventare piccola, e tutto era confuso, di difficile interpretazione, sicuramente non avrebbe svoltato per quella via. 

Le percezioni sensoriali dell'entità dorata erano tridimensionali, vedeva se stesso come fosse stato dall'esterno, dentro ad una casa per bambole, circondato da piccoli esseri armati che lo cercavano, sembrava di stare dentro ad un enorme labirinto con tanti pupazzetti animati che si muovevano lenti, mentre l'entità dorata si spostava veloce, per evitare d'essere catturata, sfruttando quanto sapeva del futuro sino ad un ora di tempo in avanti[...]

_____________

Anita entrò nella stanza che Baines le aveva affidato, era un piccolo locale angusto, ma c'era un piccolo ma comodo, letto ed un modesto armadio, la porta era socchiusa, la donna stava per andare a chiudere la porta, quando all'improvviso comparve alle spalle della donna l'entità dorata. La donna urlò e prese la pistola dalla borsetta, puntò l'arma ma non sparò!. Chris Johnson stava davanti a lei, senza dire una parola. [...]

-Chi sei che cosa vuoi?! Sparisci!?!. Non capisci quello che ti dico?! Però sapevi che non ti avrei ucciso!. Sei solo una stupida bestia, che legge nel futuro e che non capisce niente di quello che gli succede intorno!- disse Anita.

Chris Johnson stava davanti a lei, senza dire una parola, l'unica cosa che sembrava sapere, era che l'entità sapeva che Anita non avrebbe sparato.

-Ti troveranno!, Non c'è una via d'uscita dal comando centrale DCA. Buon Dio!, che cosa t'aspetti che faccia?! - [...]

Chris Johnson s'avvicinò ad Anita, la stordì con il suo fascino e poi la prese sessualmente, mentre Anita era incapace di reagire e sembrava come posseduta da una forza che aveva fatto il buio intorno a lei, mentre un ruggito di un leone la soggiogava.

Anita sbatté gli occhi, non sapeva bene cosa le fosse accaduto, l'entità dorata le dava le spalle, aprì la porta, ed iniziò a correre nel corridoio, seguita da Anita, la quale era soggiogata e comandata dall'entità, era imbarazzante da ammettere, la donna seguiva l'entità suggerendogli cosciamente che fuori dal comando DCA, la donna aveva parcheggiato la sua auto e lei era l'unica, che avrebbe potuto far aprire le porte, anche solo per un attimo, per garantire una fuga, perchè il DCA non aveva autorità sull'Ufficio della Semantica. [...]

Arrivarono davanti all'uscita, un plotone di sicurezza appena vide l'entità dorata, puntò tutte le armi da fuoco, Anita fu presa da una forza di volontà che la dominava e la comandava come un pupazzo, imbarazzata ma impotente a reagire, la donna si pose davanti alle guardie e disse -Sono dell'Ufficio Studi della Semantica, ho il pass di classe A, l'entità é sotto la mia custodia, lo sto portando fuori!-

-Il dottor Wisdom ha detto di non far uscire nessuno!- rispose il caposquadra.

-Io non dipendo dal dottor Wisdom- disse Anita, la quale gettò oltre la squadra la propria borsetta, la porta rimase chiusa ma il sensore di movimento ebbe impercettibilmente a far muovere le due porte, per un attimo comparve un sottile filamento d'aria, Chris Johnson si mosse, sparendo sotto gli occhi delle guardie, filtrando via da quell'impercettibile e sottilissimo varco.

Anita rimase come ipnotizzata, immobile, in silenzio, la donna iniziava a riacquistare il controllo di se. Buon Dio, che cosa aveva fatto?!. La bestia s'era presa gioco di lei, l'aveva sedotta e magnetizzata e poi l'aveva usata, per i suoi scopi, per aprirgli una via di fuga!.

___________

-E' andato via, probabilmente sarà a milioni di chilometri da quì- disse Baines.

-Ma dove diavolo potrà mai andare?!- chiese Wisdom

-Se ne starà sotto un albero fermo ed immobile e poi con un balzo istantaneo assorbirà gli esseri umani che passano, oppure sedurrà tutte le donne che vuole, soggiogandole, per potersi creare una via di fuga. E' evidente che sa di essere sessualmente irresistebile per il sesso femminile e di questo se ne avvantaggia - disse sarcastico Baines, mentre guardava Anita.

-Lo prenderemo, ho lanciato un allarme a tutti i distretti, forze militari, polizia locale, tutta l'agenzia DCA è impegnata in questa caccia!- disse Wisdom

-Anita, non ti devi sentire incolpa, sei stata soltanto una delle molte altre donne, che ha già probabilmente sedotto. Ti ha usata per poter fuggire dalla struttura, in cui era stato intrappolato- disse Baines.

-Ma se sono rimasta incinta, adesso genererò un mutante della stessa specie?! Oppure sarà un mutante che sarà mutato rispetto alle capacità dell'uomo dorato?!- chiese Anita, mentre si mise le mani sul volto.

-Forse le sue caratteristiche mutanti sono solo recessive, quindi dovremo solo impedire che la prole nata dalle donne che sono state sedotte ed abbandonate, non abbiano a figliare, per evitare che possano creare mutanti come l'uomo dorato!- disse Wisdom

- Non ci scommetterei un penny bucato- disse Baines preoccupato -Scommetto che invece il suo DNA sia dominante, per cui anche se Anita abortisse, non potremmo mai sapere, quante donne l'uomo dorato ne abbia già sedotte, moltiplicando la sua genia. Di una cosa sono abbastanza sicuro: il genere umano, nel futuro, non sarà come noi siamo adesso!-

☆ Audio libri di Fantascienza - Audiobook di SciFi

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Basi UFO aliene su Kapteyn

 Podcasting tra Scienza e Fantascienza ed Ufologia Razionale

Come potrebbero essere delle basi UFO aliene su Kapteyn?!

mercoledì 24 marzo 2021

Il controllo climatico fu predetto nel 1930 da Air Wonder Stories

Su Air Wonder Stories del gennaio 1930 fu pubblicato il racconto di fantascienza -The storm buster- edito da Ed Earl Repp in cui s'immaginava che un aereo fosse stato dotato di una tecnologia speciale, per interdire le basse pressioni di trasformarsi in tempesta. 

E' de facto, la prima concettualizzazione d'ingegneria climatica e controllo del clima, che però solo dal 1960s circa, iniziarono ad aversi modeste applicazioni pratiche, come lanciare con aerei sostanze chimiche di vario genere, per indurre la condensazione dell'umidità in alta quota e poi causare la pioggia!.

lunedì 22 marzo 2021

L'Uomo dorato - Philip K. Dick - IF worlds of Science Fiction del Aprile 1954 - parte 3


La camera di sicurezza fu chiusa, un pesante rumore metallico sigillò l'entrata, la figura gialla era silenziosa ed immobile, la stanza era molto alta, interamente in cemento armato, illuminata da molte luci bianche di colore freddo, il soffito aveva una piccola botola di vetro blindato, da cui si poteva controllare cosa avvenisse, nella grossa camera di sicurezza a forma di silos.

-Avete scoperto qualcosa?!- chiese Baines

-Non molto, per adesso- rispose Wisdom

-Potrebbe essere simile a quelli trovati a Tunisi?!- chiese Baines.

-Forse!, vederemo!. Quelli trovati a Tunisi erano dei camaleonti, assumevano la forma delle persone che assorbivamo, servivano 40 persone uccise ed assorbite, per sfamare il loro appetito- disse Wisdom.

-Abbiamo fatto il lavaggio del cervello a tutta la famiglia Johnson , nessuno ricorderà mai d'averci visto, nessuno sospetterò d'aver avuto un terzo figlio, nessuno mai avrà il ricordo d'aver visto questo essere d'oro, alto come una statua romana!- disse Baines.

-Abbiamo fatto la scansione celebrale all'entità, i computer stanno elaborando i dati, ma é presto per cavarne qualcosa sulle sue capacità. Forse sarebbe utile tenerlo in vita, un po' più di 48 ore, per avere più tempo per studiarlo meglio ed a fondo- disse Wisdom, mentre si grattava con una mano i suoi pochi capelli ricci rossi, mentre fumava un grosso sigaro.

-No!, terminatelo dopo 48 ore!- rispose duramente Baines, che poi aggiunse -Questa cosa ha vissuto 18 anni con i Johnson, non c'hanno capito niente, non sanno niente di lui, e lui non ha mai detto una parola!., voglio che voi spariate a questa cosa, dopo 48 ore!. Sia che c'abbiate capito qualcosa sui suoi poteri, sia che non c'abbiate capito niente!- [...]

-Io so cose molto interessanti- sussurrò Wisdom che andando alla console di lavoro, alzò la sicura e premette il pulsante di sparo. L'entità si mosse alla velocità della luce, in un altro angolo della stanza, evitando il proiettile che lo avrebbe colpito in testa. Questo fu quello che mostrò il filmato delle multiple telecamere, rallentate del 50%.

-Buon Dio! com'é possibile!- esordì Baines.

-E' come se questa cosa avesse saputo dove e quando il proiettile lo avrebbe colpito e s'è mosso in anticipo, alla velocità della luce. Io non ho pensato di fare, quello che volevo fare, prima d'andare alla postazione a premere il pulsante di fuoco. L'entità non può essere telepatica, a meno che non lo sia a livello inconscio. E comunque, non avrebbe potuto eludere il proiettile, perchè la traiettoria di fuoco é selezionata in modo casuale tra i molti fori d'uscita dei proiettili!. Sarà interessante studiare quest'essere!- concluse Wisdom in un largo sorriso.

-Ricordati, avete solo 48 ore!- disse Baines che contrasse la mascella nervosamente.
_____________
[...] Anita Ferris era la fidanzata di Tom Collins Baines, Anita era bionda, occhi azzurri, una donna matura, molto ben vestita, coordinatrice dell'Agenzia Federale della Semantica, seduti sul divano di casa di Anita, con un sottofondo musicale leggero, mentre sulle pareti si muovevano danzando a ritmo di musica classica, complesse formula matematiche.

-Ne hai uno nuovo?!- chiese Anita.

-- disse Baines - Non ha l'abilità di modificare energia in materia, non ha capacità telecinetiche, ma ha la capacità di predire ma non controllare il futuro. Disaggrega le proprie molecole istantaneamente e si muove nello spazio tempo alla velocità della luce. Di questi cosi, ne abbiamo già studiati 88, in 60 anni, questo non farà poi così molta differenza-.

-Forse state andando nella direzione sbagliata, assumete che queste cose siano maligne, ma non é detto, forse potrebbero avere dei poteri, che potrebbero aiutare il genere umano. Dopo tutto, osservando l'evoluzione umana, dalla scimmia ai vari ominidi, Neanderthal, Cro Magnum, Sapiens, le capacità umane quanto la forma umana é mutata nel tempo- disse Anita.

-Questi cosi si nutrono ed assorbono esseri umani!. Questi mutanti, sono in competizione con noi. Prima o poi, se li lasciamo stare, finiranno per soggiogare l'umanità!. Forza!, vieni a vedere con i tuoi occhi, cosa diavolo ha scoperto Wisdom su quella cosa!- disse Baines.

[...] Nel laboratorio era stato installato un piccolo e compatto acceleratore di particelle, sarebbero uscite casualmente da uno dei numerosi tubi che erano sopra la testa dell'entità. L'esperimento verteva se e quanto a lungo, l'uomo dorato avrebbe evitato i mini proiettili sparati casualmente contro di lui, alla velocità della luce.

Anita sbirciò dalla finestra e disse -Mio dio! sembra una statua di un dio! é tutto dorato, é bellissimo!-

-E' troppo piccolo per te- rise sarcastico Baines che disse -Ha solo 18 anni-

-Non potete ucciderlo!- disse Anita, che sembrava come ammaliata dalla bellezza dell'essere gigante tutto dorato.

-Non lo stiamo uccidendo, però ci stiamo provando- rise sarcastico Baines.
Uscì una particella supermassiva alla velocità della luce, l'entità riuscì a spostarsi un attimo prima, cambiando istantaneamente posizione, all'interno della cella.

-Basta! é orribile quello che state facendo!- urlò Anita, -Fermativi è una cosa da barbari!, prima o poi l'ammazzerete!-

L'esperimento continuò per vari minuti, Chris Johnson riuscì ad evitare tutti i mini proiettili super accelerati. 

-Non é telepatico, non può sapere dove il proiettile super accelerato arriverà, non ci sono pattern ripetuti, ma solo casuali!. Eppure é capace di predire il futuro oppure di calcolare istantaneamente la disposizione atomica dell'acceleratore. E' molto al di fuori, di qualsiasi altro che ne abbiamo studiato!. E' pericoloso!, va terminato subito!- disse Baines [...]

Anita disse -No! non puoi farlo, é orribile!-

Appena s'aprì la porta del silos di cemento, un pingue numero di uomini armati stavano per entrare, ma vi fu una piccola fessura tra la porta e gli uomini, bastarono a permettere la fuga a Chris Johnson, il quale letteralmente scomparve sotto gli occhi dei presenti.[...]

-Catturatelo, ed isolate subito il complesso!- disse Baines.

-Se c'è un'uscita, sicuramente quell'essere la troverà e fuggirà- disse Anita con tono sollevato.

-Non importa!, l'abbiamo catturato una volta, lo riprenderemo un'altra volta!- rispose irato Baines.
nello stesso istante, un vento giallo e rapido come un fulmine apparve e poi scomparve nel corridoio. Chris Johnson stava cercando un'uscita dal complesso, prima o poi l'avrebbe trovata, perchè le feritoie d'aria per il ricambio dell'aria non erano state bloccate.

Comparve un robottino, portava i dati dell'analisi dei supercomputer sull'uomo dorato. L'entità non aveva lobo frontale, l'entità non poteva pensare, era più o meno come un animale e non poteva essere capace di pensieri complessi. Poteva però predirre esattamente il futuro a poca distanza temporale, quindi in modo istintivo, riusciva a disaggregare le proprie cellule e dislocarsi alla velocità della luce, in un altro posto, purché lo avesse potuto vedere un attimo prima.

Wisdom disse appoggiando il rapporto automatico sulla scrivania -Quella cosa non é umana come noi, non é superiore a noi, semplicemente é una cosa non umana!-

>> L'uomo dorato - Philip K. Dick - parte 4

venerdì 19 marzo 2021

Terminator nasce nel Marzo del 1956 su Amazing Stories

C'è poco da discutere, il concetto di Terminator nasce in prima pagina su Amazing Stories nel Marzo del 1956 a corredo del racconto di fantascienza "The iron virgin" scritto da C.H.Thames. Un robot d'acciaio, su tessuto umano: si riconosce, persino la pupilla rossa ad infrarossi, del robot. L'unica differenza con il noto Terminator proposto da Hollywood negli anni ottanta, è che il vero primo Terminator, nato nel 1956 nella fantascienza, era una donna".


mercoledì 17 marzo 2021

L'Uomo dorato - Philip K. Dick - IF worlds of Science Fiction del Aprile 1954 - parte 2

<< L'uomo dorato - Philip K. Dick - parte 1

-Salve gente! forse qualcuno di voi mi potrebbe aiutare?- disse l'uomo di mezza età, vestito di blu, che era uscito dalla Buick del 1978.

-Che cosa vuole?!- domandò Nat Johnson mentre scrutava con la coda dell'occhio, l'uomo che lasciando l'auto, si stava avvicinando lentamente alla staccionata.

Jean smise di giocare, era paonazza e respirava ansiosamente, mentre Dave era senza espressione, ma il volto gli si stava colorando di tutte le sfumature di rosso.

-Mi chiamo Baines, George Baines, forse avete sentito parlare della Pacific Development Corporation, una società che produce piccole case bombate, ne sono state installate molte lungo la super strada di Lafayette- mentre l'uomo porse la mano destra, in segno di saluto, che però fu totalmente ignorata da Nat Johnson, il quale tornò a chiedere in modo lapidario e freddo -Che cosa vuole?!-

-Ho comprato vari terreni da queste parti, ma che io sia dannato se riesco a trovare i posti che ho comprato, non sono pratico di queste parti. Secondo l'ufficio del Registro delle Proprietà della Contea, le mie terre dovrebbero essere lungo la statale. Ma forse mi sono perso o comunque non sono capace a leggere le mappe.-

-Non ci sono  terreni in vendita da queste parti, ci sono solo fattorie - rispose Dave.

-Non farti una strana idea, io ho comprato solo una fattoria da queste parti, é per me e per la mia famiglia, voglio venire a vivere quì, la fattoria ha circa venti ettari, con un pozzo e vari alberi- rise Baines

-Mi faccia vedere i fogli- disse Nat Johnson che poi aggiunse -La sua fattoria è a circa 50 miglia da quì!-

-Sta scherzando?! a 50 miglia?!- esordì Baines -ma l'impiegato m'aveva detto invece che...-

Nat Johnson incominciò a diventare sospettoso -Senta!, io non so cosa sia venuto a fare quì, non so cosa voglia, ma io voglio che esca subito dalla mia proprietà!- poi impugnò un tubo di ferro che era vicino alla staccionata.

-Nessuna offesa mister, me ne vado subito!, si calmi, non c'è nessun problema!- disse Baines che poi aggiunse -Per cortesia, potrebbe indicarmi dove posso fare almeno pipì?! Ho guidato 5 ore nella mia auto, con questo sole e caldo soffocante!. Inoltre, se per cortesia mi potesse vendere un bicchiere d'acqua fresca, sarei lieto di pagagliela!-

Nat Johnson contrasse la mascella, rimase in silenzio poi disse -Dave, accompagna il signore al gabinetto e poi dagli un bicchiere d'acqua-. [...]

Baines seguì il giovane Dave, che entrando in casa disse -Mamma!, Mamma, c'è quì uno straniero, babbo ha detto che può usare il nostro bagno e può avere un bicchiere d'acqua fresca!-. 

Mentre il ragazzo accompagnò Baines in corridoio verso il bagno, Baines allungò gli occhi in casa, sbirciando nel corridoio, nel salotto nella cucina. La finestra del bagno dava sul retro, dove c'era un vecchio pick up e delle vecchie gomme abbandonate nell'aia. Uscendo dal bagno, Baines ringraziò, poi fu accompagnato in cucina, dove la madre si muoveva lenta e gli porse un grosso bicchiere d'acqua, con della fresca condensa che si formò sullo strato esterno del bicchiere.

-Grazie!- disse Baines, che ne bevve avidamente poi voltandosi, vide che dietro le sue spalle c'era Nat Johnson che impugnava il grosso tubo di metallo e gli disse -Ok!, adesso hai avuto tutto quello che volevi, fuori dalle palle!-.

Baines estrasse dalla tasca un dispensatore d'energia e di potenza, un'intensa luce rosa lo colpi, per un attimo Baines si sentì come tramortito, lottò per mantenere il controllo e vi riuscì, tutto intorno a lui era come se fosse buio, il grande scudo energetico lo potenziava e lo proteggeva. Si diresse verso Nat Johnson che non aveva alcuno scudo, i due si trovarono istantaneamente fuori dalla casa, Baines disarmò Johnson e gli disse -Sei in arresto!, chiama la famiglia in giardino!-

Nat Johnson riuscì a malapena a sussurrare -Lei é un DCA-

Baines non rispose, premette un piccolo pulsante del suo orologio, all'orizzonte spuntarono istantaneamente alcuni piccoli oggetti di metallo, che rapidamente approcciarono alla fattoria di Johnson. 

I mezzi atterrarono silenziosi nell'aia, ne spuntarono militari armati sino ai denti con la mimetica della Polizia Governativa Civile. Baines disse loro -Non é quì!-.

L'altro agente di polizia disse -E' stato visto allontanarsi, ancora prima che tu arrivassi quì, ma abbiamo circondato tutta l'area, non può andare da nessuna parte!-

Baines annuì poi chiese a Nat Johson -Come faceva a sapere che noi saremmo arrivati?!-

-Non lo so, però lo sapeva- rispose Johnson.

-E' telepatico?!- chiese Baines

-Non lo so- rispose Johnson.

-Non importa, non può andare da nessuna parte, e non può rimare nascosto molto a lungo, prima o poi lo beccheremo- disse laconico Baines.

-E poi lo volete studiare e poi uccidere?!- chiese Johnson

-Dipende dagli esami di laboratorio, e da cosa può predirre, vedremo- disse Baines.

La famiglia di Johnson era nel frattempo uscita dalla casa, Jean mentre piangeva disse a Baines -Lui non può parlare, non lo ha mai fatto!,  sono 18 anni che non parla con noi!, mangia, e vive con noi, ma non comunica con noi, ci ignora. Ogni tanto sparisce e va via, ma noi non sappiamo dove vada o cosa faccia. Dorme da solo nel granaio, é veramente giallo come l'oro, dai capelli ai piedi!. E' bello come un angelo sceso dal cielo. Voi non sapete di cosa é capace di fare, fa cose molto al di là della nostra comprensione-

Baines contrasse la mascella e disse -Voi non avete mai visto tutta l'Agenzia dispiegata per ragioni di sicurezza nazionale, abbiamo tantissime squadre che stanno arrivando in quest'area, ed abbiamo 60 anni d'esperienza in queste cose. Se riuscisse a scapparci, sarebbe la prima volta in 60 anni!- [...]

All'improvviso comparve Cris, era tutto giallo come una statua, immobile e pacifico, sembrava essere comparso dal nulla, quasi come se avesse voluto consegnarsi, per evitare rischi ai Johnson, mentre Jean urlò spaventata -Cris!, perché sei tornato quì?!-

-Ce lo avete?!- chiese Baines

-Tutto ok!- risposte il caposquadra che assieme al numeroso team di Polizia Governativa Civile che aveva circondato Cris, il quale svettava come un'enorme statua gialla e sembravano contornato da piccoli nani.

-Va bene!, é tutto Ok!- disse Baines che fece un passo indietro, contraendo la mascella -Portatelo subito via di quì!, lo voglio in sicurezza, dentro al nostro  laboratorio!-

Poi Baines si rivolse a Jean e sussurrò astioso -Com'é che hai detto?! Un dio sceso sulla Terra?! E' davvero tosto, non ne abbiamo mai preso uno così, ma scopriremo presto, che diavolo é capace di fare!-

domenica 14 marzo 2021

Imparare a scrivere racconti da Asimov, Ballard, Clarke, Dick, Wyndham

In questa lunga bloggata (progressiva) che si allargherà nutrendosi dei racconti di IF Worlds of Science Fiction, commenteremo rapidamente i vari racconti di fantascienza, proposti dai blasonati autori moderni di SciFi: Asimov, Ballard, Clarke, Dick, Wyndham tramite casi studio specifici. Saranno rapidamente posti a confronto fabula, intreccio, format, cercando di svelarne lo stile, il pensiero, i segreti del successo della loro scrittura creativa!.


ASIMOV I.

...

BALLARD J.G.

...

CLARKE A.C.

...

DICK P.K.

Il Teschio - The Skull - 1952 - Worlds of IF

  • Fabula: permutazione di Mercier del viaggio del tempo, declinato nel remake viaggio del passato, con presenza di paradossi (1934 Amazing Stories The Time Tragedy). Intreccio lineare, con un "colpo di scena" incentrato sul paradosso temporale.
  • Narratore esterno onniscente invisibile. Il tentativo di costruire empatia con il personaggio principale è scarso, c'è però la curiosità di vedere come finisce la caccia svolta dal personaggio principale, con piccoli indizi disseminati nel racconto, che possono suggerire al lettore l'esito. La chiusura non è logicamente eccezionale (ne ho dovuto riadattare un pezzo di fabula, nella traduzione, perchè lo spiegone nel discorso indiretto libero era logicamente incoerente)
  • Format:  é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Ci sono pochi elementi di BlackBox tecnologica, manca l'infodump per dare coerenza alla fabula: è de facto fantascienza lontana quasi fantasy e non Hard Scifi..

Il problema con le bolle - The bubbles trouble - 1953 - Worlds of IF

  • Fabula: Intreccio lineare centrato sui micro-mondi nella dimensione sub-atomica (remake di Amazing Stories del 1929 che ipotizzò vita nella dimensione sub-atomica) programmabile e personalizzabile da ogni persona, tali oggetti diventano un succedaneo dei rapporti tra umanità/culture aliene. Intreccio lineare, il "colpo di scena" della fabula è una ripetizione del pattern di comportamento: ciò che facevano gli umani ai mondi virtuali, lo ripeteranno li alieni agli umani.
  • Narratore esterno onniscente invisibile. Zero empatia con i personaggi principali che puzzano di whiskey e sono un po' troppo alcolizzati :-)
  • Format:  é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, ha descrizioni un po' prolisse che ho dovuto cuttare nella traduzione, ci sono parti noiose nell'intreccio che si ripetono e che sono stato costretto a sintetizzare. Ci sono elementi di BlackBox tecnologica, ma manca l'aspetto dell'infodump di Hard SciFi, è etichettabile come fantascienza lontana quasi Fantasy.
  • ELEMENTO DI MISTERO: per un osservatore del XXI°secolo vi sono vari indizi nel testo, che suggerirebbero che Dick potrebbe essersi ispirato al videogame Pacman, declinando il videogioco in un racconto di SciFi. E' però impossibile, dato che il racconto fu pubblicato da Dick nel 1953 ossia 24 anni prima dell'avvento dell'elettronica di consumo quanto di Pacman (1980).

L'uomo dorato - The golden man - 1954 Worlds of If

  • Fabula: Intreccio lineare con vampiri o demoni (1932) ed esseri giganti (1926) tutti immaginati come esseri mutanti (1898) in lotta con esseri umani. La fabula è centrata sull'uomo dorato, un mutante gigante che è uno dei tanti mutanti che compaiono sulla terra da 60 anni, é un predatore che si nutre di esseri umani assorbendoli. Agenti federali (protogenesi dei MiB-Man In Black) danno la caccia ai mutanti per difendere gli esseri umani dall'estinzione. Intreccio lineare, il "colpo di scena" della fabula, è la capacità dell'uomo dorato di sedurre sessualmente tutte le donne che incontrava, per aspergere in modo irresponsabile la sua progenie come un animale. 
  • Narratore esterno non onniscente invisibile. Zero empatia con i personaggi principali, ambientazione da X-Files, in alcune parti gli spiegoni sono doppiamente ripetuti, il ritmo della fabula muta in soporifero, anche con dialoghi inutilmente lunghi. Ad un lettore attento, l'intreccio dell'Uomo dorato, appare incoerente in varie parti, come se fosse stata composto, appiccicando 4 sequenze, relative a 3 fabule diverse tra loro!. Nel complesso sono IMHO molto belli i dialoghi dei vari personaggi, che anche se talvolta un po' prolissi e lenti, scorrono piuttosto bene suggerendo un film mentale in divenire, nella mente del lettore.
  • Format:  é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, de facto un libro. Ha descrizioni talvolta un po' prolisse (che ho dovuto cuttare nella traduzione), ci sono rallentamenti e parti noiose nell'intreccio (con dialoghi e spiegoni e discorsi indiretti liberi, che si ripetono) essendo inutili al proseguimento della fabula, (sono stato costretto a sintetizzarle). Come aspetto tecnologico di Hard SciFi, ci sono sporadiche aperture all'Hard SciFi (fanta evoluzione darwiniana, dispositivi di ricerca, piccoli aspetti di neuroscienza), il racconto è etichettabile come fantascienza lontana. quasi Fantasy.
  • ELEMENTO DI GENESI UFOLOGICA: Gli agenti del governo DCA dotati di tecnologia a potenziamento energetico, rappresentano la nascita ufficiale dei MiB-Men In Black, di cui l'editoria (f)uffalogica si nutrirà per decenni!.


WYNDHAM J.

Chocky -  Chocky - 1963 - Amazing Stories

  • Fabula: Il tema dello spiritismo (1936) con possessioni & scrittura automatica, si mescola con l'adduzioni e gli incontri con alieni (1940) viene declinato in fantascienza, come pattern per un incontro benevolo tra un alieno ed un bambino, osservato dal punto di vista dei genitori del 1950s. Intreccio lineare con un'escalation di eventi benevoli. 
  • Narratore interno non onniscente (nell'originale in inglese c'è infodump, si fonde il supernaturale con tecnologia ETH in chiave "black box"). Bella e molto ben gestita, l'empatia con il personaggi principale, in cui il lettore è incentrato nel suo punto di vista del narratore-genitore, l'ansia esplicitata dalla malattia o contatto alieno, si declina nella fabula in una escalation d'eventi che terminano positivamente.
  • Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Nell'originale ci sono elementi di BlackBox tecnologica e in cui lo spiritismo è equiparato ad una forma d'altissima tecnologia (mancandone le basi scientifiche, ne ho rimosso gli elementi nella fabula che ne disgregavano l'elemento potenziale di HardSciFi, ne ho mutato il contenuto tecnologico, inserendo nella fabula un'astronave in orbita lagrangiana con nanosonde e protocolli wireless)


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venerdì 12 marzo 2021

Backstage of Thunderbirds are go!

Dei "Thunderbirds are go" (1968) avevo già parlato, ho però trovato un interessante documentario in lingua, che mostra il backstage di Thunderbirds are go.

mercoledì 10 marzo 2021

Diabolik (1968)


Diabolik è un personaggio immaginario dei fumetti, creato nel 1962 da Angela Giussani, che inventò il genere del "fumetto nero" con tirature dal 1962 ad oggi pari a quasi 150 milioni di copie. Ne fu tratto un film nel 1968 diretto Mario Bava, il remake nel 2020 diretto dai Manetti Bros. oltre a verie serie animate ed un vasto merchandising

FREE PDF - Diabolik: la vendetta ha la memoria lunga

Diabolik - fumetto online: Il prigioniero di Porto Azzurro

FREE PDF - La Gazzetta di Clerville Marzo 2011 Anno XVI numero 43

Dove scaricare libri gratis di Diabolik

domenica 7 marzo 2021

L'uomo dorato - Philip K.Dick - IF Worlds of Science Fiction in Aprile 1954 - parte 1

-E' sempre caldo così?!- chiese l'agente commerciale, rivolgendosi a tutti i commensali che erano al tavolino. Un uomo di mezza età grassoccio, con un largo e pacioso sorriso naturale, che indossava una T-shirt bianca ed un cappello di paglia, rispose -Solo in Estate!-.

Nessun altro al tavolo rispose. I due ragazzi di dieci anni, un maschietto ed una femminuccia che erano al tavolo, avevano grandi occhi un po' smarriti e si fissavano l'un l'altra senza dire una parola. Due lavoratori, di stazza robusta, erano piegati sui piatti e mangiavano avidamente la loro porzione di zuppa di piselli. C'era poi un tassista, che silenzioso teneva con due mani una grossa tazza di caffè nero, la sorseggiava lentamente mentre appoggiava i due gomiti sul tavolo. L'uomo d'affari, indossava un elegante vestito blu, sorseggiava invece una tazza di caffé freddo, mentre al tavolo poco distante sedeva la madre dei due bambini. La donna si riposava appoggiata sul tavolo, beveva una tazza di thé, aveva tolto i piedi dalla ciabatte, appoggiando i palmi dei piedi scalzi sul fresco pavimento.

Il commesso viaggiatore prese una sigaretta dal suo pacchetto e chiese -Qual'é il nome di questa città?!-

-Walnut Creek- boffonchiò l'uomo panciuto.

L'agente commerciale estrasse dal suo portafoglio una foto, era ritratta a colori, in penombra, una ragazza nuda, di 35 anni circa, con il volto cancellato, aveva delle grossi ali ossute di pipistrello, ed 8 seni. L'uomo fece girare la foto ai presenti, sul tavolo, chiedendo -Che ve ne pare?! Questa é stata scattata a Denver DCA Camp-  [...] 

Ciascuno dei presenti reagì alla foto in diverso modo: qualcuno la ignorò, altri dissero con tono sarcastico che la ragazza era molto carina, altri ne rimasero un po' sconcertati e restarono in silenzio, mentre l'uomo panciuto chiese -A Denver c'è ancora gente viva?!-.

-Sta scherzando?! Certo che No!- rispose ridendo l'agente commerciale. 

I due bambini di dieci anni, ascoltavano con i grandi occhi spalancati, erano interessati ed incuriositi, forse a loro non era mai stato detto molto di quanto era accaduto negli ultimi tempi!.

L'argomento di Denver, iniziò a sciogliere la lingua a tutti i presenti al tavolo. C'era chi aveva visto in un campo una specie di pipistrello con grandi ali ed una testa molto grande. Qualcuno ne aveva visti di quei cosi, però con due teste in uno stesso corpo, ma tali bestie erano già morti. Altri, dissero che in Germania ne erano stati visti di simili, ma con un grosso becco proprio come un insetto, oltre alla costante d'avere grandi ali ossute come un pipistrello.

-Allora questi esseri provengono dalla Gran Bretagna!-  esordì uno dei commensali, che poi aggiunse - [...] Di questi, ne sono stati visti tanti, nelle miniere, circa 40 anni fà, durante la guerra!. Lo raccontarono i pochi sopravvissuti che riuscirono a venir fuori vivi, da quel feroce campo di battaglia!-. 

Un altro disse che di quella roba, n'era stata trovata una variante in Svezia, ed anche in Australia, ed avevano le capacità telepatiche e tali da poter leggere nella mente!. Altre varianti, ne erano state trovate in Siberia, ma avevano sia delle capacità telepatiche, quanto doti telecinetiche, ossia la capacità di spostare oggetti con la sola forza della mente.

-Sì!, é vero!- commentò l'agente di vendita -lo ricordo anche io, quando ero solo un bambino ed aiutavo mio padre ad aggiustare la nostra casa, che era rimasta danneggiata nella guerra!. La cosa nuova, é che questa foto proviene da San Francisco, é stata scattata appena una settimana fà!-

-Ha grandi occhi neri quest'essere, io non ne ricordo di così grandi!- disse la donna.

-Sì!- rispose l'agente di vendita -Pare che questa, sia la versione notturna, di quelle di vari anni fà [...] ma non ne sono mai state viste, di questo genere da queste parti, é vero?!-

-No!- rispose la donna che s'alzò per andare in cucina, dove sta sfrigolando della roba sul fuoco che stava friggendo. Forse il commento della donna era stato fatto con un tono troppo forte. [...] Si sentirono alcuni rumori fuori, come uno svolazzare di ali. Il tassista s'avvicinò silenzioso alla grossa e pesante tenda, che tappava la finestra. Il tassista sbirciò fuori, ritagliandosi un leggero spiraglio tra le due tende -Non c'è nessuno fuori!- mormorò l'uomo che poi aggiunse -A dirla tutta, una roba come quella della sua foto, se non ricordo male, é stata vista dalle parti della fattoria dei Johnson-. [...]

L'agente di commercio uscì dalla casa, diede una rapida occhiata per aria, poi si diresse spedito verso la sua auto che era parcheggiata da un lato. Era una Buick del 1978 e l'auto era bella piena di bozzi alla carrozzeria, per strada, poco distante c'era un agente della polizia che parlava sotto voce con una ragazza. Il venditore si rivolse all'agente di polizia, chiedendo informazioni stradali, su come avrebbe potuto raggiungere la fattoria dei Johnson. L'uomo vestito di grigio, si qualificò come un avvocato dei Johnson che proveniva da New York e doveva loro portare notizie su un'eredità di un loro parente prossimo.

___________

Nat Johnson era un uomo di 65 anni, denti gialli, una camicia rossa sudicia, jeans altrettanto poco puliti, l'uomo uscì di casa per vedere come giocavano i propri figli. Jean aveva sedici anni, occhi lucenti, gambe forti su un corpo esile, Dave ne aveva quattordici, capelli scuri e denti bianchissimi, stava crescendo forte e sano, entrambi i bambini erano due gemme di cui esserne fieri. I due bambini giocavano per il cortile, tirandosi una palla da baseball, erano osservati da Cris che se ne stava in piedi, zitto, immobile dentro al porcile.

-Vieni Cris!, dai!, vieni a giocare con noi!- disse Jean.

Cris aveva i capelli biondi, aveva sempre parlato poco, non aveva mai giocato con i suoi fratelli in vita sua, se ne stava sempre immerso in un mondo interiore tutto suo, da cui solo raramente ne uscivano poche e laconiche frasi, che erano asciutte e sintetiche, ma sempre molto bene azzeccate, sulla descrizione del mondo che era al di fuori da Cris. [...]

All'improvviso Cris s'avvicinò alle spalle di Jean e ne bloccò la mano. 

La ragazza chiese -Cris!, allora finalmente vuoi giocare con noi?!-

-Non giochi bene- disse laconico Cris, il quale all'improvviso si bloccò, annusò l'aria e ne rimase come assorto, poi lasciò la palla da baseball nelle mani di sua sorella, il ragazzo corse come un lampo nel campo, scavalcò la staccionata e sparì nel campo di mais.

-Che gli ha preso a Cris?! Che cosa ha visto?!- chiese Jean.

-Non lo so- rispose Dave.

-Forse é meglio dire a mamma, che Cris é andato via!, non tornerà per pranzo, e forse nemmeno per prossimi giorni!!- disse con tono triste Jean.

Nat Johnson annuì in silenzio, s'asciugò la pipa, poi disse che se fra due giorni Cris non fosse tornato a casa, avrebbe mandato i suoi due figli a cercarlo.

All'improvviso una Buick del 1978 con la carrozzeria malconcia, spuntò dalla strada, lasciandosi dietro di se, una grossa nuvola di polvere. L'auto si fermò con il motore spento, poco distante dalla fattoria dei Johnson, dall'auto scese un uomo vestito di grigio, s'avvicinò alla casa dei Johnson mostrando un largo sorriso amichevole.

venerdì 5 marzo 2021

Fate

Il magazine di ufologia FATE fu fondato a Lakeville nel Minnesota nella primavera del 1948 dalla Clark Publishing Company, il cofondatore fu Ray Palmer, editore di Amazing Stories, Curtis Fuller era un altro coeditore, che coinvolse Kenneth Arnold nell'avventura editoriale, incoraggiandolo a narrare il suo avvistamento UFO del 1947.
Nel 1955 Curtis Fuller e sua moglie Mary presero il controllo del magazine, perchè Ray Palmer perse interesse nel progetto editoriale. I due coniugi espansero la linea editoriale del magazine, raggiungendo i 100mila abbonamenti alla rivista. I grandi numeri ottenuti dal magazine FATE, sicuramente spinsero l'editore Ray Palmer a provare a replicarne il successo nel 1957, proponendo la testata Flying saucers from other worlds. Nel 1988 il magazine fu venduto alla Llewellyn Publications (che poi divenne Llewellyn Worldwide) e durante questo periodo,la rivista s'occupò anche di eventi strani accaduti nel mondo. Nel 1994 la testata ebbe un restyling di copertina, offrendo ai propri lettori in modo stabile un magazine che era interamente a colori. Nel 2001 il magazine fu acquistato dalla Galde Press Inc, che continuò la tradizionale linea editoriale ufologica, poi 2008 mutò nella sua forma originaria, di bimestrale

martedì 2 marzo 2021

Wakfu

Wakfu è un MMORPG ossia un gioco di ruolo, online, multiplayer, dove immaginare di vivere una vita propria, alternativa, in un contesto fantasy e molto divertente, con della bella grafica 3D

https://store.steampowered.com/app/215080/WAKFU/



venerdì 26 febbraio 2021