lunedì 25 ottobre 2021

Lo stampo di Yancy - Philip K. Dick - If Worlds of Science Fiction di Agosto del 1955 parte 2

 << Lo stampo di Yancy - parte 1

Sulla sera, al bar di Callisto, il Stay Lit Bar, Taverner incontrò i due agenti segreti che facevano parte del suo team: Eckmund e Dorser. [...] 

Taverner ascoltava al tavolo in silenzio, mentre gli altri due parlavano a turno a bassa voce, davanti a tre bicchieri di whiskey pieni per tre quarti. 

Ciascuno dei due, a modo proprio aveva sondato il clima politico ed istituzionale su Callisto. 

Avevano passeggiato per le strade, visitato supermarket, negozi, ascoltato conversazioni altrui, sfogliato giornali, visitato librerie per cercare di capire quale clima politico ci fosse su Callisto. La gente parlava e discuteva liberamente, d'economia e politica, nessuno temeva interventi di polizia politica dato che non esisteva e non c'erano prigionieri politici nelle prigioni.

C'erano due partiti, con candidati eletti dalle primarie in modo democratico, i due partiti uno conservatore e l'altro progressista non avevano vistose differenze, non c'era censura sulle riviste e sui libri e nelle trasmissioni tv, insomma sembrava che su Callisto vi fosse un sistema politico ed istituzionale democratico e liberale. 

Anche solo immaginare che vi potesse essere da qualche parte, una resistenza sovversiva, era un'idea da manicomio.

Taverner disse - Nonostante questo, la gente su Callisto vive come porcellini d'India, esiste un solo partito monocolore, non essendoci differenze tra i due partiti politici, che si spartiscono il potere. Dobbiamo cercare di guardare nei posti giusti, per comprendere meglio la realtà-

Alla tv, del bar finirono gli show delle ballerine seminude e comparve sullo schermo il volto di un uomo cinquantenne, occhi grigi, mascella volitiva, capelli leggermente imbiancati, un largo sorriso pacioso che disse -Salve gente! sono felice di far quattro parole con voi!-

Tutti nel locale, smisero di parlare e si voltarono per ascoltare l'uomo in televisione.

-Non mi pare che questa roba, sia pubblicità!- esordì Taverner, rivolgendosi ai propri due agenti, indicando silenziosamente con un gesto della testa, il comportamento istantaneo, ordinato, allineato e coeso, che la comparsa di quell'uomo in televisione, aveva scatenato tra tutte le persone di Callisto, che erano in quel momento al bar a bere qualcosa.

-No! non é pubblicità - rispose Dorser che sfogliando i propri appunti, aggiunse - E' un commentatore popolare, un certo Yancy, è una specie di fiolosofo, una persona assolutamente normale. Non é un politico, non é un membro della pubblica amministrazione, non appartiene ai portavoce della politica.-

-Qual'è la sua storia?!- chiese Taverner

-Una storia normale, Yancy ha fatto il militare nella guerra Marte-Gioviana, é stato decorato per coraggio in battaglia, con l'ordine della rosa, é un maggiore in pensione. E' solo un almanacco colorito, con tanta pubblicità occulta dentro. Lo scotch che ha dietro la libreria, la birra che ha sul tavolo, le sigarette che fuma, sono tutti sponsor molto conosciuti su Callisto. Dai suoi discorsi é molto altruista, molto attaccato alla sua terra su Callisto, uno che lavora duro, un tipo onesto, una persona apposto insomma!- disse Dorser mentre chiuse il suo blocchetto degli appunti.

-Interessante!, mi piacerebbe incontrarlo e farci quattro chiacchere- disse Taverner

-E' soltanto un povero diavolo, forse un po' toccato di testa, ma perchè mai lo vuol incontrare?!- chiese Eckmund, che con un orecchio molto attento, nel frattempo aveva ascoltato quello che Yancy aveva detto in televisione.

-Può darsi- rispose Taverner mentre si voltò a guardare Eckmund - Ma penso che questo Yancy sia una persona interessante, da valutare meglio-

___________

Taverner entrò dentro lo Yancy Building, c'era una lunga fila davanti a lui, un po' tutti su Callisto volevano incontrare Yancy, il quale forniva solo rari appuntamenti. [...]

-Mi dispiace- disse la signorina, rivolgendosi a Tavener - Non le posso dare un appuntamento con John Yancy, prima di 4 mesi. E' la persona più conosciuta e popolare su Callisto e tutti lo vogliono incontrare![...]

Taverner uscì dal palazzo, contattò con il suo comunicatore Kellman sulla Terra, raccontandogli di Yancy, di cui il computer Niplan non sapeva assolutamente niente.

-Non so immaginare, cosa possa vedere la gente semplice di Callisto in Yancy e come mai, tutti lo vogliano incontrare!. Forse, la gente della Terra é troppo complessa e colta, per Callisto!. Certe cose di Callisto, appaiono incomprensibili- disse Kellman.

Taverner disse che avrebbe cercato d'incontrare John Yancy, entrando con discrezione dentro lo Yancy building, poi Taverner troncò la comunicazione e rientrò nel palazzo. 

Taverner prese un'ascensore privato, salì al reparto Immagini, e vide un grande ufficio, con molti monitor, in cui compariva l'immagine di  John Yancy. 

C'erano molti fans di Yancy, che s'erano raccolti sotto i monitor ed i chioschi multimediali. Ciascuno dei presenti, osservava ed ascoltava estasiato quello che Yancy diceva.

In un monitor, Yancy diceva che era seduto nel suo studio a riflettere, in un altro che era nel suo campo a lavorare, in un altro che era nella sua legnaia, oppure in cucina... Gesti amichevoli e modi di dire, semplici e rurali, erano ripetuti da John Yancy. 

Mentre in altri chioschi multimediali, si vedeva che l'umore di Yancy cambiava, diventando gradualmente sempre più cupe.

-Amici miei, ci sono forze che minacciano questo pianeta!. Tutto quello che abbiamo costruito su Callisto per noi, per i nostri figli, può essere spazzato via in una notte!. Dobbiamo proteggere le nostre famiglie, le nostre case, le nostre libertà!. Non dobbiamo farci dividere, se ci divideremo perderemo, se resteremo uniti invece saremo i vincitori!. Per questo dobbiamo costruire più sicurezza infatti, la chiave dell'opulenza é... - poi l'immagine di Yancy si freezò a video.

Nessuno di quelli che erano davanti al chiosco multimediale avevano notato la cosa, mentre a Taverner, la cosa apparve molto strana ed assai sospetta. Dubbi e mille pensieri, iniziarono a ronzare vorticosi dentro la testa di Tavener, forse dopo tutto l'analisi del computer Niplan sulla Terra, incominciava ad avere un senso, grattando via le apparenze della società di Callisto.

Comparve all'improvviso il sovraintendente Babson, che chiese a Tavener chi fosse e cosa stesse facendo nell'area. 

Taverner mentì dicendo che era tra quelli che erano in visita, aveva trovato le pillole di Yancy molto interessanti, ma si chiedeva dove fosse il resto del discorso, dato che era stato palesemente tagliato nel filmato.

Il sovraintendente Babson disse che i pareri filosofici di Yancy erano stati registrati su molti temi e poteva trovare tutto il resto del discorso e molto altro, dentro al chiosco, ricercando per argomenti i filmati di Yancy. 

Babson se n'andò in fretta, senza aggiungere una parola in più di quello che aveva detto.

Taverner iniziò a razzolare con il chiosco telematico, scorrendo gli argomenti su cui John Yancy s'era espresso, con una sua opinione filosofica.  Arte moderna, cucina, uso dei super alcolici, disserbanti, guerra, socialismo, educazione, consumo di carne e uova, moda e vestiti femminili, moda e vestiti maschili, divorzio, patriotismo, educazione dei figli, natalità, famiglia, religione, i cani sono meglio dei gatti, l'uva é meglio condirla con lo zucchero, mai bere un bicchierino alla mattina prima alzati, la vita nell'universo, i mondi alieni, ecc... 

Buon Dio!, ma c'era qualcosa su cui John Yancy non aveva espresso la propria opinione?! 

No! apparentemente no!, la directory degli interventi multimediali di Yancy, che erano disponibili per essere visionati era così chilometrica, che non era possibile delimitare tutto il suo scibile.

Taverner iniziò ad ascoltare filmati a caso: in poco tempo Taverner si rese conto, che questo John Yancy aveva un'opinione definita praticamente su ogni cosa. Per essere una persona semplice, non particolarmente erudita, con un uso della grammatica talvolta discutibile, non era possibile che Yancy potesse avere una piena e definita opinione, praticamente su ogni cosa. [...]

Su temi importanti come il pianeta Callisto, la Guerra, Dio, le imposte e le tasse, Yancy s'era espresso molte volte, senza però mai dire niente di preciso: erano solo frasi fatte, modi di dire senza un contenuto, affermazioni totalmente prive di una vera opinione a riguardo.

Com'era possibile, che John Edward Yancy avesse espresso la sua opinione praticamente su tutto lo scibile umano, ma ogni suo messaggio era de facto sempre vuoto e privo di contenuto!. 

Inoltre sul suo pianeta madre, il pianeta Callisto, sul tema della Guerra, sul tema di Dio, sulle imposte e le tasse, John Edward Yancy non aveva nessuna vera opinione, insomma non diceva niente di concreto a riguardo. [...]

Buon Dio!, c'era anche Margaret Ellen Yancy, la moglie di John Edward Yancy: come il marito, la moglie Margaret aveva una sterminata serie d'interventi ed opinioni, che erano però argomenti molto più dedicati per un pubblico femminile. [...]

Taverner ebbe all'improvviso un'illuminazione: non c'era polizia politica su Callisto, non c'erano campi di sterminio e non c'erano prigionieri politici su Callisto, semplicemente perchè quel John Edward Yancy e con sua moglie Margaret, i due erano maledettamente convincenti.

Yancy e sua moglie apparivano credibili per la gente di Callisto, la quale si lasciava facilmente abbindolare e persuadere e convincere. La gente si conformava rapidamente e pacificamente, in modo docile e senza mai fare alcuna obiezione o resistenza politica!

Ecco perchè apparentemente non c'erano i segni violenti di una dittatura su Callisto. La propaganda con Yancy funzionava alla perfezione al 100% su tutta la popolazione!.

La cosa era chiara, cristallina nella mente di Taverner, che decise d'uscire rapidamente dal palazzo, ma prese le scale, perchè era un uomo prudente e non gli andava di prendere l'ascensore.

Mentre Taverner scedeva rapido e silenzioso per le scale poco illuminate, una voce dal tono di voce basso gli disse - Mi scusi, posso fare quattro parole con lei?!-

-Il mio nome é Leon Sipling, lavoro nel diparimento di Yancy. So che lei é in realtà un agente della Terra, delle Nipling Computer Analysis. Vorrei parlarle di Yancy.-

-Dica!, sono tutt'orecchi- rispose sotto voce Taverner

-John Edward Yancy non esiste, lo abbiamo fabbricato digitalmente, lo programmiamo con un software di rendering 3D, ed é appunto questo il mio lavoro- disse Sipling

-Cosa?!- esordì stupefatto Taverner

-Sì!, Yancy può dire e fare tutto quello che vogliamo, è lo strumento del Sindacato politico per orientare le masse. Mi hanno proposto questo lavoro, é ben pagato ed io ho accettato. Ma io vorrei fermare questa cosa, che é andata molto oltre, ma non posso farlo da solo!. Il piano del Sindacato Politico é di assorbire Ganimede, con una guerra!.- disse Sipling.

-Ma questo non possono farlo, su Ganimede la popolazione supporta il governo, non s'arrenderebbero mai a Callisto- disse Taverner

-E' vero!- rispose Sipling - Ma é per questo che é stato creato Yancy, uno strumento di propaganda politica, che è diffusa come un pensatore filosofico che trasformerà in pecore docili, tutto il pooplo di Ganimede che sarà indifferente all'azione di Callisto

Dietro il progetto di Yancy lavorano centinaia di persone, che scrivono testi, io elaboro immagini ed introduco testi, ogni cosa é pensata per essere diffusa dalla televisione, ai giornali, riviste, radio, internet, musica, merchandising tutto per supportare Yancy. 

Noi chiamiamo i consumatori dei prodotti di propaganda, il popolo di Yancy e ci pilotiamo le masse. Ma in realtà Yancy non esiste, è solo un grosso manichino digitale che nemmeno esiste nella realtà, perchè è dentro ad un computer. 

Noi usiamo Yancy principalmente per indottrinare prima i bambini i quali poi crescendo, sono ormai abituati alla presenza di Yancy, che poi gli suggerisce di fare e dire e pensare, esattamente quello che vogliamo noi. Venga con me!- disse Sipling che concluse dicendo -Voglio farle vedere una cosa!-

I due entrarono al piano inferiore, dove c'erano un'intera scolaresca in gita, erano tutti giounti per visitare Yancy. Sipling e Taverner s'avvicinarono al primo gruppetto di bambini, che erano attorniati ad un chiosco di Yancy, che era anche il più vicino all'uscita delle scale di sicurezza.

Sipling chiese - Ragazzi, vorrei farvi una domanda!. Ditemi, che cosa voi pensate della guerra?!- [...]

-Abbiamo imparato la guerra dalla scuola, Yancy ci ha raccontato tutta la storia, delle tante guerre che sono state combattute, dalla rivoluzione americana alla guerra dei coloni tra Marte e Giove. La guerra é il male, é il peggior flagello dell'umanità.- dissero tutti i bambini in coro.

-Davvero pensate queste cose?! Chi vi ha detto queste cose?!- chiese Sipling

-Siiiiiiiii!- risposero in coro i bambini che poi aggiunsero - Ce lo ha detto Yancy!-

-Bambini!, a vostro avviso possono esistere guerre giuste?!- chiese Sipling

-Sì!, dobbiamo combattere senza esitazione, per proteggere il nostro stile di vita e non dobbiamo farci sopraffare dagli altri!. Non dobbiamo permettere che esista un mondo dominato dalla forza bruta, serve un mondo dominato dal diritto!- risposero in coro i bambini.

-Ok! va bene!- rispose Sipling -La guerra é male, ma talvolta possono esserci delle guerre giuste, per cui occorre combattere. Ma se per esempio, Callisto entrasse in guerra contro Ganimede, voi cosa fareste?!

I bambini si guardarono, gli uni con gli altri, nessuno sapeva bene cosa dire, poi tutti in coro dissero -Yancy ci dirà cosa fare!-

Sipling e Taverner s'allontanarono, tornando dentro le scale d'emergenza, quindi Sipling disse sotto voce, rivolgendosi a Taverner -Adesso ha visto con i propri occhi!, Beh! adesso cosa pensa di fare?!-

>> Lo stampo di Yancy - parte 3




mercoledì 20 ottobre 2021

Varie location di Star Wars nascono su IF nel 1972

 E' nella copertina di IF Worlds of Science Fiction del dicembre 1972 in cui sventola in prima pagina, una scenografia che poi sarà permutata da Hollywood, per inserirla tale quale, nella saga di Star Wars. E' evidente come il sole, gli sceneggiatori e scenografi di Star Wars, hanno indubbiamente scopiazzato nella rivista IF del dicembre 1972 per trovar ispirazione nelle loro scenografie.




domenica 17 ottobre 2021

Il veicolo del Mazinga Z nacque su IF nel 1961

E' nella copertina di IF Worlds of Science Fiction che sventola in prima pagina, il mezzo ad eliche intubate (metà elicottero e metà aereo) che poi verrà totalmente scopiazzato dai giapponesi, per inserirlo come velivolo di comando per il Mazinga Z




sabato 16 ottobre 2021

Lo stampo di Yancy - Philip K. Dick - If Worlds of Science Fiction di Agosto del 1955 parte 1

Leon Sipling sbadigliò, poi spostò con la mano sopra la scrivania, le molte carte che erano il suo lavoro. Probabilmente Leon era l'unico uomo su Callisto che non faceva il proprio lavoro, per cui appena Leon sentì la voce trasmessa per radio del controllore Babson, un istante di panico e disperazione colse Leon Sipling per cui l'uomo reagì pronto dicendo - Bab, sono ancora incollato quì alla scrivania, sono pieno di lavoro sin sopra ai capelli!. Non possiamo vederci da qualche parte, così farei due passi e riprenderei il mio ritmo di lavoro, tornando al mio ufficio?!-

Il volto poco empatico e duro di Babson si materializzò dentro al monitor a muro, l'immagine ed il suono, raggiunsero le sinapsi di Leon Sipling, mentre Babson disse - Te la stai prendendo troppo comoda Sip, il tuo lavoro dovrà essere ultimato per oggi!. Il programma di lavoro reclama i tuoi files, che devono esser pronti per ora di cena!-

Sul monitor di Sipling, in cui c'era il volto di Babson, iniziò a materializzarsi la figura in 3D di Jonhn Edward Yancy, con un'inquadratura a tre quarti, in tenuta da lavoro. 

Sul monitor di Sipling, Babson si voltò verso la sua sinistra, per osservare la figura in 3D di John Edward Yancy, che aveva braccia muscolose che uscivano dalla T-shirt bianca, sopra la tenuta blu in jeans. Sembrava a tutti gli effetti un uomo di mezza età, sulla cinquantina, con pelle e naso abbronzati, un bel sorriso pacioso e ben illuminato, perchè quando la foto fu scattata l'uomo era illuminato da una bella giornata di Sole, sulla Terra. Dietro l'immagine 3D di Yancy, c'erano le immagini del suo orto e giardino con fiori, piante, ed un grande garage ed una casa di plastica. La foto era stata scattata probabilmente in un giorno di mezza estate, in un'ora della giornata piuttosto calda.

Sipling indossava le cuffie, osservava il proprio monitor, Yancy con voce calmo ed amichevole disse - La cosa più folle che é accaduta al mio figlio più grande Ralf l'altra mattina... sai com'è vero Ralf!. Dannazione, lui deve essere sempre il più mattiniero in classe, vuole essere sempre il primo a sedersi sul banco di scuola... Beh! insomma, è accaduto che Ralf s'è trovato davanti a lui, a scuola uno scoiattolo, che era seduto prima di lui, sul banco di scuola!-

Il volto di Yancy, il tono di voce, il modo di dire ed i gesti, erano davvero così reali, che Sipling quasi poteva vedere, nella sua immaginazione, quello che Yancy li andava raccontando.

- Insomma, quello scoiattolo stava raccogliendo noci da tempo, da molto tempo, almeno da Giugno, per farsi una scorta alimentare per l'inverno venturo. Erano noci!, noci grandi così!- disse Yancy mentre con le mani, fece un gesto, per simulare quanto grandi fossero state quelle noci. 

-Ecco!- disse Yancy che poi concluse il suo aneddoto - quello scoiattolo era andato a scuola, solo per portarsi via le sue noci, che aveva nascosto da qualche parte!-

Gli occhi di Yancy da blu, divennero grigi, la mascella divenne più squadrata e volitiva, i capelli di Yancy presero un colore più grigio, adesso l'immagine dell'uomo sembrava più matura, più solenne e più volitivo. 

Un filtro digitale, escluse lo sfondo della foto, al suo posto pose quello di una grossa foresta, con tanti alberi che docilmente ondeggiavano al vento.

-E' una cosa che fa pensare questa! cioé voglio dire, quel piccolo scoiattolo come diavolo faceva a sapere, in metà estate, che sarebbe venuto l'inverno?! Quel piccolo, giovane scoiattolo, si stava preparando per l'inverno, che non aveva mai visto, perché quello sarebbe stato il suo primo inverno!. Semplicemente, se ne stava lì, con il suo naso a sniffare l'aria, ed in qualche modo, in piena estate, il piccolo scoiattolo già sapeva che sarebbe venuto l'inverno. Quel piccolo, giovane scoiattolo sapeva che l'inverno sarebbe venuto!-

Il filmato si fermò a questo punto.

-Ok! direi che ci siamo! filtra Yancy fuori!- disse con tono soddisfatto Babson che poi aggiunse -Sipling, hai bisogno di qualcosa?! C'é qualcosa che non va?! Problemi a casa?!-

Il volto di Sipling era scuro, con gli occhi che diventavano sempre più picoli. 

-No!, grazie, é tutto apposto! tranne il fatto che mi sento con l'acqua alla gola!- rispose Sipling.

Nell'espressione finale del filmato di Yancy, l'ultimo frame che era freezato nel tempo, sulla parola inverno che sarebbe venuto, era tutto nella testa di Sipling, che ancora non aveva lavorato in termini di gesti e parole, la sua composizione 3D su Yancy.

-Hai fatto un buon lavoro- disse Babson che aggiunse -Adesso prenditi una pausa-

Che Sipling fosse con l'acqua alla gola era chiaro a tutti quelli che stavano nell'ufficio, ma solo Sipling ne conosceva la ragione, e si tratteneva dall'urlarlo al mondo, dando di matto!.

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Le analisi politiche svolte dal Niplan computer, l'apparato presso Washington DC, prevedeva che su Callisto la struttura politica si sarebbe mossa verso un pieno totalitarismo.

Da Callisto c'era traffico in entrata ed uscita verso Ganimede, con cui si teneva un florido interscambio. Il direttore Kellman chiese all'analista Taverner che aveva analizzato i risultati del Niplan computer, come questa transizione sarebbe potuta accadere. -In migliaia di modi!- rispose Taverner - Raid terroristici, prigioni politiche, campi di sterminio ecc... tutti gli elementi di una dittatura!-

-Non confondere una società totalitaria, con una dittatoriale- esordì Kellman che aggiunse - Un totalitarismo é nelle menti delle persone, quindi si può esprimere nella forma di dittatura, repubblica popolare, un presidente unico eletto, una dittatura religiosa od un consiglio religioso, non conta la forma istituzionale della società totalitaria!-

-Ok!- disse Taverner

-Taverner, potresti camuffarti da un cittadino di Callisto ed andare a dare un'occhiata di persona?!- chiese Kellman

-Sì!, ma come mi devo camuffare?!- chiese Taverner

-Non ne ho la più pallida idea, ma in qualsiasi modo si vestano su Callisto, é meglio che ti camuffi in modo accurato, apparendo credibile!- rispose Kellman

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Su un volo diretto da Washington DC e Callisto, a bordo c'era Peter Taverner con la moglie e due figli. Prima d'entrare a bordo, gli ufficiali di rotta ebbero a fare un attento screening dei passeggeri diretti su Callisto. Tavener aveva la copertura di un imprenditore di metalli non ferrosi, che era diretto su Callisto per aprire una succursale. 

C'era infatti su Callisto un continuo traffico d'imprenditori minerari di vario tipo, che razzolavano su Callisto, che portavano macchinari per l'estrazione di minerali da Callisto e le sue lune. Taverner porse i documenti, vestito come un classico uomo d'affari della Terra, il secondo ufficiale di bordo diede una rapida occhiata ai documenti poi disse -Lei é il terzo poliziotto che s'imbarca sul nostro volo. Ma che diavolo volete voi da noi che stiamo su Callisto?! Continuate a disegnare grafici e previsioni sulla nostra economia, ma noi di Callisto siamo davvero poi così importanti per voi?!

-No! assolutamente!- rispose Taverner che aggiunse - beh!, semplicemente ho un periodo di licenza, il fatto é che mi devo disintossicare da un problema d'alcolismo. E' per questo, che la mia famiglia mi segue nella licenza, é per avere un pungolo motivazionale a non riprendere a bere.-

-E' quello che il nostro sistema informatico automatico ha supposto di lei- disse il secondo ufficiale, che dopo un sorriso ironico aggiunse - Benvenuti su Callisto, divertitevi! sulle nostre lune!-


>> Lo stampo di Yancy - Philip K. Dick - parte 2


giovedì 14 ottobre 2021

Le lame rotanti di Goldrake nascono nel 1930 su AirWonder Stories

 Non può sfuggire ad un osservatore del XXI°secolo, il fatto che su AirWonder Stories dell'aprile del 1930 fu pubblicato il racconto di fantascienza "The flying Buzzshow" edito da Harold B.Mckay, il quale inventa a tutti gli effetti le LAME ROTANTI che poi saranno riciclate dai giapponesi nel 1970s come un sistema d'arma di Atlas Ufo Robot Goldrake!






venerdì 8 ottobre 2021

Eventi Sentinella del futuro del Mercato dell'Editoria

Bookends Scenario é una ricerca svolta dal governo australiano sul futuro delle biblioteche pubbliche (da oggi al 2030), la ricerca (Bookends Scenario / PDF Free Download) é fondata sulla tecnica dello Scenario Planning, il paper é fatto piuttosto bene (anche se nella parte delle Wild Cards, ci sono alcune pisciate fuori dal vaso). A parte queste ingenuità, il paper ha comunque interessanti risvolti anche per il mondo editoriale italiano. La pianificazione strategica, senza una sua persistente misurazione, non ha nessuno scopo e nessuna utilità per ogni attore che la applichi. In questa bloggata, saranno mappati in stratificazione, fatti e circostanze che accadono con il passare del tempo, e posti a sostegno degli eventi sentinella (alias Early Warning Signals), per evidenziare quale scenario emergente (o suo interstizio) stia affiorando in Italia, dalla realtà.

bloggata con traduzione di intervista - The Bookend Scenarios 


Eventi Sentinella di PRIMAVERA SILENTE

Report scientifici che indichino un peggioramento dei trend del Climate Change

Notizie di una crescente parte della popolazione che si distacca dall'uso della tecnologia

Ricerche sulle nuove tecnologie che danneggiano l'apprendimento

Restrizioni sull'uso dell'acqua potabile e contingentamento energetico pro-capite

Forte domanda per la letteratura "Prepper e survivalista"

Decisioni governative che impongono il non uso della tecnologia in alcuni ambiti

Movimenti di protesta nel mondo alimentati dai danni del Climate Change

Creazione di orti sociali di prossimità

Recessione Globale

Alta Volatilità sui mercati

Caduta dei prezzi dei beni turistici


Eventi Sentinella di PALAZZI CHE INSEGNANO 

Proliferazione nel Web di librerie digitali

Ranking dei motori sui testi online proposti dalle librerie digitali

Sostituzione dei libri cartacei in importanti librerie tramite l'uso di libri digitali

Librerie aprono sportelli di servizi accessori

Crescita delle vendite dei fumetti in formato digitale

Continuo calo dei lettori dei libri cartacei

Continuo calo dei lettori dei libri digitali

Crescita del numero dei caffè e cappuccini venduti nei bar delle biblioteche

Emersione di spazi di lettura silenziosa tramite la fruizione a pagamento

Proliferazione di Merchandising nelle Biblioteche


Eventi Sentinella di NEUROMANCER

continua creazione di nuovi formati dai Mass Media digitali

ricerche che dimostrino che una crescente fetta della popolazione si rifugia nelle biblioteche per scappare dall'assedio della tecnologia

tensioni sociali nei posti di lavoro

calo continuo e persistente del noleggio dei libri cartacei

calo continuo del numero delle persone che frequentano le librerie

società private che comprano biblioteche ne digitalizzano il contenuto

società private che dopo aver comprato biblioteche e digitalizzato chiudono la sede fisica della biblioteca

distruzione crescente della massa cartacea dei libri e sostituzione in digitale

ricerche che dimostrino la crescita del pessimismo sul futuro

collasso sporadico delle connessioni internet per eccesso di traffico


Eventi Sentinella di FAHRENHEIT 451 

biblioteche pubbliche che iniziano ad ospitare call center

bibliotecari che diventano broker di eterogenei servizi internet

riduzione della pressione sui carburanti fossili

sostituzione dei carburanti fossili con energie rinnovabili

telepresenza largamente usata nelle famiglie per comunicare

collasso delle vendite dei libri cartacei

diffusione degli ebook in variegati formati digitali

diffusione di diverse modalità di fatturazione per la fruizione dei testi digitali

creazione di biblioteche private in internet con abbonamenti flat

creazione di biblioteche private in internet con prezzi bassissimi per i testi digitali

creazione di biblioteche private in internet con prezzi bassissimi parti di testi digitali

decisione dei Comuni di trasformare le biblioteche pubbliche in digitali

decisione dei Comuni che chiudono le sedi delle biblioteche pubbliche 

la vendita dei libri digitali supera il fatturato dei libri di carta



mercoledì 6 ottobre 2021

La Macchina del Tempo, tra Fantasia e Realtà (parte 1 di 5)

In questa bloggata multimediale, s'affronteranno "i viaggi nel tempo" in cui suoni ed immagini (veri o presunti) si mescoleranno assieme, per offrire una serie di suggestioni, tra Realtà e Fantascienza, dove da un non luogo per l'eccellenza, sarà possibile accedere a spezzoni di spaziotempo passati, molto affascinanti, per sbirciar com'era la realtà del passato!

Un viaggio indietro nel tempo: le prime registrazioni 1859-1879

Un viaggio indietro nel tempo: i primi documenti audiovideo del 1888

Un viaggio indietro nel tempo nelle strade Parigi nel 1890

Un viaggio indietro nel tempo il Wild West di Buffalo Bill 1894

Un viaggio indietro nel tempo il primo film dei fratelli Lumiere 1895




domenica 3 ottobre 2021

Yo Frankie!

E' un videogioco open source realizzato dal Blender Institute, si basa sull'universo fantastico dei personaggi del film BIG BUCK BUNNY (2008)

https://apricot.blender.org/download/



mercoledì 29 settembre 2021

Il mercato segregato - Philip K. Dick


Omaggio ad IF Worlds of Science Fiction -Aprile 1955 -Captive Market- di Philip K. Dick tradotto in italiano in versione PDF in Copyleft(by-nd-nc)

Il mercato segregato by 65C02 on Scribd


☆ Audio libri di Fantascienza - Audiobook di SciFi

IF Worlds of SciFi & JDAB - PDF - Free Download 

IF Worlds of SciFi & JDAB - PDF - Free Download 

WORLDS OF IF / JDAB - PDF - Free Download 

Il Mercato Segregato - Philip K. Dick / PDF / FREE Download - @Calameo

Il Mercato Segregato - Philip K. Dick / PDF / FREE Download - @Issuu



venerdì 24 settembre 2021

Astronavi con motori atomici dalla Terra a Marte


Sul magazine di fantascienza IF Worlds of Science Fiction, il giugno del 1957 la rivista propose un'immaginifico progetto fantascientifico d'astronavi a razzo, partite dalla Terra ed alimentate con reattori atomici a fissione, per poter raggiungere Marte. 

La forma delle astronavi era INUTILMENTE AERODINAMICA, riprendendo le forme di un B58 Hustler, le false cianografie disegnate nella rivista, immaginavano la presenza di una strana pala rotativa, che non si capisce bene a cosa dovesse servire, oltre al fatto che le pale erano ripiegabili per ottenere una forma più aerodinamica.

Un insolito progetto fantascientifico, di cui non se ne capisce le funzioni tecniche e tecnologiche, salvo avere come motori dei reattori atomici.

giovedì 23 settembre 2021

Il mercato segregato - Philip K. Dick - If Worlds of Science Fiction di Aprile del 1955 parte 2

 << Il mercato segregato - Philip K. Dick parte 1

-Speriamo che nulla vada storto!- disse Tellman, il gruppetto di uomini raccolti attorno all'astronave, aspettava il pick rosso scassato di Edna Berthelson, che era il loro fragile cordone ombelicale, con un passato opulento in cui prima della guerra, tutto era disponibile in larga quantità.

Ai lati della strada, coltivazioni di pesce e soia, con api ed insetti che vagavano da parte a parte, sporadicamente c'erano bambini che camminavano in colonna un po' come sonnanbuli silenziosi, qualche rara auto parcheggiata ai lati della strada, e vari cani da fattoria che abbaiavano sempre, quando uno passava sulla strada non asfaltata, alzando una nuvola di polvere dietro di se.

Qualcuno stava tagliando degli alberi, altri raccoglievano dei frutti, probabilmente per poi fare del whiskey, [...] la signora Edna guidava lenta e tranquilla, il suo scassato pick up, mentre Jackie se ne stava silenzioso, sdraiato in mezzo ai numerosi pacchi, nel vano di carico del furgoncino. [...] 

Tutto sembrava andare ragionevolmente bene, anche meglio, quando nonna Edna lasciò la strada di campagna per la statale, me dopo un po' di tempo le cose incominciarono a mettersi male per Jackie. [...] 

Nonna Edna aveva svoltato a sinistra, su una strada polverosa, molto polverosa, era strano che nonna Edna avesse preso quella strada, nessuno abitava da quelle parti. Comunque, il furgoncino di nonna Edna incominciò ad alzare tanta polvere, tantissima polvere, il colore rosso della carrozzeria prima divenne rosa, poi il rosa sfumò in un bianco polvere, poi il colore del furgone scomparve del tutto diventando bianco. Jackie non respirava più da quanta polvere c'era, il furgone nonostante non andasse veloce, sollevava così tanta di quella polvere che sembrava nebbia, e toglieva il respiro: Jackie urlò -Nonna!, Aiuto!- ma nonna Edna non sentì, Jackie s'alzò per respirare ma una buca lo spinse fuori dal furgone, talché Jackie si ritrovò in terra in mezzo alla sabbia.

Il furgone di nonna Edna era come dileguato nella nebbia, adesso Jackie era da solo, in mezzo al niente! e se la doveva sbrigar da solo!.

Dopo un po' di tempo, un camion della manutenzione stradale, che doveva essere arancione, sotto un fitto strato di polvere biancastra, si fermò poco distante da Jackie, uno dei due tecnici abbassò il finestrino cigolante e disse - Ragazzo!, che diavolo ci fai quì?!-

-Sono caduto dal furgone!- disse Jackie.

-Da quale furgone?!- chiese quello che non guidava.

Jackie non poteva dire loro, che era caduto dal furgone di nonna Edna, altrimenti il suo segreto sarebbe stato violato, quindi Jackie alzò le spalle e ripetè che era caduto dal furgone!.

I tecnici risero e gli dissero di salire a bordo del pulmino, lo avrebbero portato a Mount Diablo.

A bordo del camion della manutenzione, non c'era poi molta differenza con il vano di carico del furgone di nonna Edna, la polvere che s'alzava era comunque tanta, il camion cigolava e sbatteva, per le buche che incontrava sul tragitto. Nonna Edna era sparita, ed anche per questa volta, Jackie non era riuscito a scoprire dove la nonna andasse, con il suo furgone ed i tanti pacchi che ci caricava sopra!.

Nello stesso momento, nonna Edna era scesa dal furgoncino, aveva abbassato lo sportello posteriore  ed osservava i pacchi che erano nel vano bagagli, colmi di polvere. 

Tellman, il professor Crowley, Masterson e tutto il gruppetto di persone che s'era raccolto attorno al missile, s'avvicinò al pulmino della signora Berthelson.

Loro erano sempre dipesi dai rifornimenti della signora Berthelson, era l'unica che ancora aveva in magazzino varie supplies, questa però era l'ultima volta che la signora Berthelson avrebbe venduto le sue cose alla comunità, perchè sarebbero partiti per Venere. [...] 

Alla signora Berthelson non era mai interessato molto che progetti avessero gli altri o quali scopi stessero cercando di raggiungere, gli affari erano affari, così come aveva imparato da piccola, per cui era sempre stata molto fredda e poco empatica.

Mentre tutti s'assiepavano vicino al pulmino, il professor Crowley si rivolse sottovoce a Tellman, dicendo -Chissà se la signora Berthelson ha idea, di quello che sta succedendo sulla Terra, ed intorno a noi?! Chissà, se ha ancora del sale in zucca?! Chissà se ha collegato la guerra ed i suoi effetti, con tutto questo disastro che é intorno a noi?!-

Tellman scosse la testa e disse a bassa voce -Cristo!, continua a chiederci danaro, per lei ci sono solo i Dollari!, ma sinceramente io non ho idea di cosa se ne faccia, di tutti questi Dollari!. Io non credo che si renda conto, di cosa stia succedendo sulla Terra!- poi Tellman aggiunse - dopo tutto, é probabile che la signora Berthelson sarà morta tra meno di due anni. Non credo, che le interessi il futuro, non credo che le interessi sapere della guerra, e di cosa ha causato, e cosa sta succedendo tutto intorno a noi!-. [...]

La signora Berthelson estrasse dalla tasca un foglio ben ripiegato, era l'inventario di dieci pagine, ordinatamente scritto a macchina, lo passò a Flannery, il quale una cosa per volta, Flannery iniziò a spuntare dall'inventario, il pacco che la Berthelson toglieva dal pulmino, per poi andare a caricarlo nell'astronave. [...]

Quando la procedura di carico fu finita, Flannery estrasse una grossa mazzetta di Dollari e la porse alla signora Berthelson, poi il professor Crowley s'avvicinò e disse -Questa signora Berthelson, é l'ultima spedizione, non la disturberemo più!-

-Ma io ho fatto alcuni ordinativi, della roba che mi avete chiesto... mi deve ancora essere recapitata!- disse Edna Berthelson.

-Beh poco male!, la potrà usare lei, oppure venderla a qualcun'altro. Mi dispiace signora Berthelson, noi non possiamo restare ancora quì- rispose il professor Crowley [...]

-Ma io ho ordinato varie e cose, e voi dovete prenderle!- rispose piccata la signora Berthelson.

-Mio Dio, lei é pazza!- esordì il professor Crowley, mentre Masterson sbottò dicendo - Signora Berthelson, ma davvero pensa, che noi saremmo rimasti per sempre quì?! Non si rende conto, di cosa ha causato la guerra, e di cosa c'é tutto intorno a lei?!-

Intervenne Tellman che disse - Celebriamo l'ultima nostra cena sulla Terra, con una tazza di caffè!-

La signora Berthelson salì in silenzio, con un'espressione di ghiaccio, sul suo veicolo, poi chiuse violentemente lo sportello, facendo sbattere rumorosamente la portiera del suo furgoncino scassato, poi mise in moto e se n'andò senza dire una parola.

_______

Mentre il furgoncino rosso che era diventato rosa pallido, saltellava sulla strada piena di buche, alzando altra polvere, la signora Berthelson ripensava alla conversazione che aveva appena avuto, con i suoi migliori ed unici clienti. La signora Berthelson aveva dato per scontato, in modo errato che le cose avrebbe potuto essere sempre così: lei aveva il monopolio delle merci che a loro servivano, loro pagavano e non facevano mai discussioni o problemi. 

Ma adesso le cose cambiavano, per la seconda volta le cose cose erano cambiate, la prima volta da dopo la guerra, le cose erano veramente cambiate per Edna Berthelson. Mentre il furgoncino entrava nella contea di Walnut Creek, dove un tempo c'erano vari negozi e centri commerciali, oggi tutti chiusi, i due razzi che decollarono nella notte, ebbero dei grossi guai!.

Il primo missile, quello che conteneva le scorte ed i materiali imbarcati, decollò apparentemente senza problemi, ma dopo pochi secondi esplose per aria, in una nuvola di fuoco, finendo in mille pezzi, come se fosse stato un enorme fuoco d'artificio!.

Il secondo missile [...] si staccò da terra, ma dopo qualche minuto di volo, il controllo di direzione fu perso, il missile puntò nuovamente sulla Terra, scattò così l'espulsione d'emergenza di tutto il personale che era a bordo, il missile cadde nei pressi di Mount Diablo.

Il tentativo di lasciare la Terra per andare su Venere, fu un disastro completo!

Crowley era tutto nero, ricoperto dalla testa ai piedi di fumo e con parti del vestito bruciato, l'uomo era sotto shock per l'incidente, Crowley cercò di muovere la gamba ma non c'era verso di poterlo fare, la gamba era probabilmente rotta.

Una fioca luce di torcia, tenuta in mano da Tellman si muoveva nell'oscurità, tra i rottami fumanti, che erano caduti, tappezzando un po' tutta l'area dell'impatto. Tellman vagava sconsolato in silenzio, alla ricerca degli altri sedili d'eiezione.

-Io sto ragionevolmente bene!- disse il professor Crowley quando fu illuminato in volto dalla luce della torcia di Tellman.

-Cristo Santo! che botto!- esordì Masterson che barcollante, s'avvicinò alla luce della torcia di Tellman.

-Siamo solo noi?!- esordì Tellman, con la voce incrinata.

Da qualche parte, Flannery bestemmiò ripetutamente, con urli che squarciarono la notte, mentre voci di donne si lamentarono nell'oscurità: tutti sembravano essere più lontani, dal gruppetto che s'era raccolto intorno alla luce della torcia di Tellman.

-E' stata la vecchia stronza!, maledetta vecchia puttana! la stronza maledetta, c'ha sistemato per bene!. Cazzo!, la vecchia non voleva che noi lasciassimo la Terra, Cristo! noi eravamo i suoi unici e migliori clienti!- disse Masterson in lacrime.

Crowley disse -No!, No!, No!, non é possibile, c'è stato sicuramente un nostro errore di assemblaggio, quando abbiamo modificato i missili-

Tellman era bianco come un morto, aveva la testa bassa, non sapeva più cosa dire.

-Quella vecchia stronza tornerà!, Io lo so! Noi siamo i suoi migliori ed unici clienti, lei sa che non siamo andati da nessuna parte!. La vecchia stronza tornerà!. Ma come fate a non capirlo! noi dobbiamo andar via da quì! dobbiamo scappare!- disse Masterson in lacrime.




sabato 18 settembre 2021

Il mercato segregato - Philip K. Dick - If Worlds of Science Fiction di Aprile del 1955 parte 1

 Ore 7:00 di un sabato mattina, la signora Edna Berthelson era pronta per fare il suo piccolo viaggio. Nonostante fosse un'abitudine settimanale che gli sottraeva 4 ore del suo tempo di fare impresa, la signora Berthelson era solita fare il viaggio sempre da sola, per trarre il massimo profitto dalle sue scoperte.

La signora faceva impresa da 53 anni e senza contare gli anni in cui da bambina, era in negozio con suo padre, ma questo periodo la signora non lo contava, perchè suo padre non la pagava, ma le diede solo il fiuto per gli affari, che era indispensabile a chi aveva un piccolo negozio in un piccolo paese. 

Suo padre era poi morto, il negozio era diventato vecchio, ma adesso ci girellavano in negozio i figli ed i nipoti.

Il nipote Jackie disse -Nonna!, posso venire con te?!-

-No!- rispose laconicamente Edna Berthelson, mentre sistemava i suoi pacchi polverosi, sul pick up con il motore acceso, che era fermo davanti al negozio. 

Poco più avanti, una pecora pascolava davanti al porcile, guardando con poco interesse quello che accadeva in Mount Diablo Boulevard: qualche auto e dei pick up passavano per strada, mentre per il paese c'erano a passeggio per fare shopping agricoltori con mogli e figli, qualche uomo d'affari con la moglie ben vestiti, e delle donne di città con dei grossi sandali a banana, mentre dal negozio di fronte delle radio, proveniva un gran baccano, con tante canzoni famose che erano diffuse nell'aria.

-Nonna! t'ho fatto una domanda!- rispose il nipote Jackie - dimmi almeno dove stai andando?!-

-Tesoro!, lo sai benissimo dove sto andando!- rispose Edna Berthelson.

-Nonna!, ti prego! fammi venire con te!, non mi hai mai fatto venire con te, mai nessuno ti ha accompagnata sino ad oggi!- disse Jackie

-E' ovvio!- rispose Edna - Non é un impresa per tutti!-

-Nonna!, io voglio venire con te!- disse piccato Jackie.

Slyly la vecchia signora dai capelli grigi che era in negozio, aveva sentito la conversazione e voltandosi disse - Forse, può venire qualcun'altro!- mentre fece un sorrisetto ironico.

Edna Berthelson rispose gentilemente -No!, nessun'altro può venire!-

A Jackie non era piaciuto quello che aveva sentito, il ragazzino si ritirò in un angolo vicino alla porta, era imbronciato, con un grosso muso lungo, mise in silenzio entrambe le mani nelle tasche dei suoi jeans.

Edna Berthelson entrò nel vecchio e scassato pick up, non era facile far entrare le marce nel motore e la donna armeggiò con il cambio varie volte, grattando le marcie varie volte che non volevano proprio entrare. 

Nella mente di Jackie si formò un'idea improvvisa, questo era il miglior momento che avesse potuto avere, in tutta la sua vita!. 

La sua mamma non era in vista, c'erano nell'aia di casa solo le 12 stupide pecore e qualche gallina. Even Arnie e Swede non si vedevano, forse erano andati a prendersi una coca, il pick up della nonna era ancora fermo, del fumo nero usciva dalla marmitta, ed il cambio grattava, mentre nonna Edna continuava ad armeggiare con il cambio che faceva le bizze. 

Il ragazzino fece un balzo e si nascose nel vano posteriore di carico del pick up, in mezzo ai pacchi impolverati, che nonna Edna aveva caricato sul veicolo.

Il pick up riuscì a muoversi, Jackie era silenzioso e raggiante, per la prima volta avrebbe accompagnato sua nonna Edna, ed avrebbe finalmente scoperto il posto misterioso dove nonna Edna si recava in modo regolare. 

Sicuramente nonna Edna non si sarebbe mai fermata per strada a controllare cosa c'era nel vano posteriore del pick up, perchè nonna Edna aveva già sistemato i pacchi prima di partire e considerato le bizze meccaniche del camioncino, di certo nonna Edna non si sarebbe mai fermata, se non quando avesse raggiunto la sua meta!.

___________

Con infinita cura l'uomo di mezza età Tellman si stava preparando una tazza di caffé, mescendo del caffè tostato dentro ad un contenitore di metallo, ponendolo sopra un fornello a cherosene, che era un utensile molto comune nelle colonie, poi l'uomo prese una camicia di soia e la indossò, poi rivolgendosi alla moglie disse -Dannazione! io avrei anche bisogno di riposo!-

-Ti riposerai, quando tornerai a casa!- rispose sorridendo la moglie Gladys, la donna aveva capelli un po' biondi un po' grigi che poi aggiunse -Supponi sempre, che tutti siano come te!-.

-Chi mai potrebbe tracciare una traiettoria?! Chi potrebbe definire un piano di volo?!- disse Tellman aggrottando la fronte, mentre guardò sua moglie.

-Beh!, vedremo presto quanto le tue previsioni di navigazione saranno corrette- disse Gladys con un sorriso leggermente ironico. 

L'uomo scosse la testa, bevve il caffè, poi uscì fuori, recandosi allo spazioporto, sotto la luce del pomeriggio. 

Tellman odiava il sole, la grossa palla bianca che sorgeva alle 5 del mattino e rimaneva dov'era sino alle 9 di sera. La grande esplosione solare sul pianeta, aveva diffuso il vapore acqueo in atmosfera, ma c'era ormai poco di cui preoccuparsi. 

Le rovine di San Francisco si scorgevano a 40 miglia ad ovest sull'orizzonte, alle porte delle case c'erano pesanti cappe contro gli insetti. Gli uccelli erano naturali predatori degli insetti, ma erano scomparsi, Tellman non vedeva un volatile da almeno due anni e non s'aspettava di vederne uno in futuro. 

Fuori dal campo, c'era una desolata area desertica e priva di vita, che era martoriata dal sole. Il campo base era stato ricavato in un rifugio, all'interno di una catena montuosa rocciosa, perché la grande esplosione aveva bruciato tutto, incluso San Francisco.

 I pochi superstiti della metropoli, si nascosero nel sottosuolo della città, nascondendosi dal Sole, dato che in atmosfera era sparito lo schermo protettivo. Non erano gli insetti, non erano le nuvole radioattive con i loro fulmini multicolori, la maggioranza delle persone erano morte disidratate oppure avvelenate per aver ingerito acqua contaminata.

Tellman estrasse un prezioso pacchetto di sigarette dalla sua tasca, lo agitò un po' per vedere quanto ce n'erano, poi lo rimise nella tasca. Tellman odiava quel campo base, era forse vita quella?! La maggioranza dei suoi vicini erano dei barbari, che cosa li fregava se andavano o non andavano sull'astronave?! 

Tellman s'avvicinò in silenzio alla piana, dove Masterson e Barnes erano già là e stavano conversando, quando videro arrivare Tellman dissero - Quanto tempo ancora ci vorrà?!-

-Poco!- rispose Tellman.

Stavano caricando animali e casse sull'astronave che sarebbe andata su Venere, lassù tutte le cose sarebbero state molto diverse. 

Take Flannery era un irlandese, un meccanico, aveva fatto prima manutenzione veloce alle turbine dell'astronave, adesso era il responsabile di carico.

L'astronave era enorme, risplendeva sotto il Sole cocente, su un lato del razzo c'era scritto Veicolo dell'US ARMY serie A-3 (b)

In origine il razzo era un missile intercontinentale, che trasportava una testata nucleare termonucleare, ma il missile non era mai stato lanciato. I cristalli sovietici erano esplosi sopra le case, e s'erano attaccati alle finestre delle baracche. Quando il giorno del lancio venne, non c'era equipaggio da mettere a bordo del missile, quindi il vettore rimase dov'era, anche perché non contava più molto, dato che non c'era più nessun nemico contro cui sparare. Fu demolita e scavata una montagna per creare un mega rifugio, ma il missile rimase sempre dov'era. Oggi il missile era stato riciclato ad altro uso e diverso scopo [...]

Il professor John Crowley una volta era il capo dipartimento dell'Università di Berkley, adesso era stato eletto il sindaco della città, esaminava la saturazione del braccio di un bambino di dieci anni, assistito nel compito, da Flannery e da Jean Dobbs. 

Crowley disse - Il livello delle radiazioni sta salendo giorno dopo giorno, se non ci togliamo da quà, non c'è speranza-

-Non sono le radiazioni!- disse Tellman che aggiunse - Sono i cristalli tossici dei sovietici, che si sono attaccati sopra ogni cosa, e che sono ovunque quà attorno-.

-E' vero!- rispose Crowley che disse - Speriamo che lei porti del sulfatiazolato e della penicillina, ne abbiamo bisogno. Dobbiamo caricarle sull'astronave. Ma forse, vorrà ancora denaro ed i prezzi saliranno, non sono cose che si trovano più-

-Se lei non li porta questa volta, non li porterà mai più- disse Tellman.

-Che cosa c'è in quel grosso cartone?!- chiese Tellman

Flannery rispose -Libri vari, ma sopratutto fumetti e delle armoniche,  ne avremo bisogno su Venere-

>> Il mercato segregato - Philip K. Dick parte 2




martedì 14 settembre 2021

The Lonely Earth by dr.W.Riedel (1956)

Nel Dicembre del 1956 sulla rivista di fantascienza IF Worlds of Science Fiction, fu pubblicato un saggio scientifico a carattere divulgativo, sulla possibilità assai remota, di trovare vita intelligente nel nostro sistema solare. Il saggio continuava dicendo, che sarebbe stato invece possibile trovare tracce di vita antica, su Marte, nella forma di batteri o microbi.

Estratto di IF Worlds of Sc... by 65C02

Un interessante trattato, facile da leggere, per tenere presente quale fosse il livello di conoscenza scientifica diffusa nel 1950s grazie all'operato della rivista IF, che non pubblicava solo racconti di fantascienza.





Le radici dell'iconografia aliena nella Fantascienza

L'idea che possano esistere entità EXTRATERRESTRI, distinte dagli esseri umani e completamente diverse da demoni od angeli, nacque come IDEA DEL MOVIMENTO PROTESTANTE nel 1500: fu il vescovo Godwin che nel 1638 pubblicò postumo, il primo libro di fantascienza, in cui si postulava vita aliena sulla Luna. 

Con il tempo gli intellettuali del tempo ebbero a riprendere le idee di Giordano Bruno della "Pluralità dei Mondi", questi fu arso vivo da Chiesa Cattolica nel 1600

Le prime iconografie degli alieni, ebbero a comparire nei PRECURSORI di Fantascienza: tali idee ebbero a diffondersi nei primi racconti fantastici dal 1600 al 1700, anche se tali idee rimasero chiuse in un insieme ristretto, le elite che sapevano leggere e scrivere. L'idea che esistessero gli ExtraTerrestri ebbero a diffondersi nella massa della popolazione, solo dopo la scolarizzazione di massa e la nascita del mercato dell'editoria (giornali, libri, riviste) ossia dopo 1800.

Jonathan Swift (Dublino, 30 novembre 1667 – Dublino, 19 ottobre 1745) fu scrittore e poeta irlandese, autore di romanzi e pamphlet satirici.  Spirito libero e razionale, pastore anglicano di posizioni eterodosse, s'occupò di politica e religione, mettendo in luce follia e presunzione umana, la sua opera satirica più nota é -I viaggi di Gulliver-. Nel suo testo immaginario e satirico, si ritrovano ANOMALIE INFORMATIVE molto chiare sui "LAPUTI", assieme alle criptiche raffigurazioni. E' forte il sospetto che Swift ebbe ad avere un incontro ravvicinato con una cultura aliena, evento che poi fu rielaborato e mai ammesso, bensì mescolato in satira nel suo testo.

Eliza Haywood (Londra, 1693 – 25 febbraio 1756) fu una scrittrice, un'attrice, una pamplettista inglese: scrisse e pubblicò oltre settanta opere durante la sua vita, tra fiction, spettacoli teatrali, traduzioni, poesia, periodici, romanzi, ecc... La sua opera di proto-fantascienza più famosa è "THE INVISIBLE SPY". Nel testo vi sono pesantissime evidenze, che veramente la donna sia entrata in contatto con un alieno, che all'epoca stesse studiando la cultura umana da remoto, facendo intercettazioni ambientali!

Voltaire pseudonimo di François Marie Arouet (Parigi, 21 novembre 1694 – Parigi, 30 maggio 1778) fu un filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e saggista francese. La sua opera di proto-fantascienza più nota é "Micromega" dove narra i viaggi di un alieno nel cosmo. La descrizione degli alieni è sommaria e molto generica presumibilmente antropomorfa, con iconografie identiche agli umani ma con differenti altezze. Infatti Voltaire immagina l'esistenza di alieni veramente molto piccoli di statura (rispetto agli esseri umani), quanto alieni decisamente molto molto alti (rispetto agli esseri umani). Non vi è traccia nel testo Micromega (1752) di un contatto alieno

Olof von Dalin (Vinberg, 29 agosto 1708 – Drottningholm, 12 agosto 1763) è stato un poeta e storico svedese. Precettore del futuro Gustavo III, Dalin fu il primo rappresentante e divulgatore dell'Illuminismo nei paesi scandinavi; la sua attività si realizzò attraverso il giornale satirico. La sua opera di proto-fantascienza é -The tale of Erik and the Goths- in cui narra di visite extraterrestri sul pianeta Terra. NON MI È RIUSCITO DI TROVARE IL SUO TESTO IN INTERNET, NON HO POTUTO VALUTARE SE NEL TESTO VI SIANO EVIDENZE DA FAR SOSPETTARE UN PALEOCONTATTO INDIRETTO ALIENO.

E' negli autori di Fantascienza del 1800 che ebbero a svilupparsi le prime iconografie degli alieni:

Jules Verne, spesso italianizzato in Giulio Verne (Nantes, 8 febbraio 1828 – Amiens, 24 marzo 1905), fu uno scrittore francese. Considerato oggi tra i più influenti autori di storie per ragazzi, con i suoi romanzi scientifici (quella che poi diventerà la Fantascienza, per mano di Hugo Gernsback), Verne fu uno dei padri della moderna fantascienza, il successo giunse nel 1863, quando si dedicò al racconto d'avventura.

Dalla Terra alla Luna - J.Verne (1865)

Le iconografie degli alieni di Verne sono antropomorfe, bassa statura, varie forme che richiamano le iconografie egizie di vari miti eliopolitani. La fabula del viaggio sulla Luna, fu permutata anche da Wells. 

Il primo uomo sulla Luna - H.J.Wells (1901)

Herbert George Wells, (Bromley, 21 settembre 1866 – Londra, 13 agosto 1946), fu uno scrittore britannico tra i più popolari della sua epoca; autore di alcune delle opere fondamentali della fantascienza, è ricordato come uno degli iniziatori di tale genere narrativo. Fu comunque uno scrittore prolifico in molti generi, tra i quali narrativa contemporanea, storia e critica sociale. Wells fu un franco sostenitore del socialismo e del pacifismo, come dimostrano le sue ultime opere, divenute gradatamente più politiche e didattiche. I romanzi nel mezzo della sua carriera (1900-1920) furono più realistici, contemplando la vita della classe medio-bassa: la "Nuova donna" e le suffragette. Fu un forte assertore dell'idea di "Stato mondiale", alla cui promozione dedicò l'ultima parte della propria vita.

Fu Wells nel 1898 che inventò lo stereotipo della "Guerra dei Mondi" nel libro "The war of the Worlds". Gli alieni di Wells hanno grandi teste pelate, grandi occhi, rassomigliano moltissimo a delle seppie o calamari.

Lo stereotipo della fabula "La Guerra dei Mondi" fu permutato dagli autori successivi di Fantascienza (pubblicati per mano dell'editore Hugo Gernsback) in ogni modo possibile ed immaginabile, da cui poi Hollywood aggiungendo effetti speciali nelle pellicole, n'ebbe ad attingere a piene mani, scopiazzando e permutando opere letterarie delle Pulp Mags.

Per conoscere quale fu lo sviluppo dell'iconografia aliena, immaginata dagli autori di Fantascienza dal 1926 in avanti, occorre accedere all'elenco ragionato delle RADICI DI FANTASCIENZA DI AMAZING STORIES & WONDER STORIES per avere una cronostoria dettagliata.

Dentro questo ampia eterogenea directory di fome e colori, che furono immaginati dai primi autori di fantascienza si nota:

  1. Gli alieni antropomorfi di colore VERDE, derivano dall'iconografia egizia Eliopolitana di Osiride.
  2. Gli alieni "grigi" gradualmente si sono antropomorfizzati, diventando sempre più simili ai miti Eliopolitani in Orus e Rah.
  3. Gli alieni "saurici", possono essere accostati con poche differenze al mito Tebano di Sekmeth



martedì 7 settembre 2021

Ritorna per l'ennesima volta la cronovisione, ma questa volta in IF del Febbraio 1957

 Il tema della cronovisione fu portato per primo alla ribalta, nel 1926 dall'l'autore KAW nel racconto di fantascienza -The Time Eliminator- pubblicato in Amazing Stories.

Ritornò il tema della cronovisione, presso il magazine IF Worlds of Science Fiction del Febbraio 1957, la fabula era declinata in un giallo di fantascienza, intitolata "Cronus of the Dipartment Of Future Crimes" edito da Lloyd Biggle jr. 

Sfortunatamente NON È la genesi del film Hollywoodiano "Minority Report" oppure di molti altri racconti di SciFi simili, dato che il tema della cronovisione fu ampiamente permutato dal 1926 in avanti. Furono numerosi nei decenni susseguenti al 1926 gli autori di SciFi che s'esercitarono su Amazing Stories & Wonder Stories sul tema della cronovisione




venerdì 3 settembre 2021

ZERO A.D. alias 0 A.A. è un clone di Age of Empire e Civilization

Si deve sviluppare un popolo, farlo evolvere, costruire le strutture ed evitare di farsi conquistare da una nazione nemica. é il clone di Age of Empire!


https://sourceforge.net/projects/zero-ad/





sabato 28 agosto 2021

le radici della SciFi: auto-feedback di Cinema & Tv

Il cinema/TV influenzano se stessi, ad esempio con b-movie che sono rimaneggiati da cui scaturisono grandi successi. Oppure remake, permutazioni di plot, espansioni di saghe di successo con prequel e/o sequel ecc...  sono altri esempi di autofeedback cinematografico.

Il blog si occupa di SciFi (riviste, libri, telefilm, film, giochi ecc...) tuttavia lo scibile di SciFi é talmente imponente che censire ogni cosa é un'opera impossibile, anche perché la Mission del blog, é di analizzare solo materiale in pubblico dominio e/o gratuito. 


  1. Il blog non recensisce altri autori di SciFi (ne ebook, ne corti cinematografici), 
  2. non ha funzioni commerciali su Cinema/pay-tv. 
  3. Per queste ovvie ragioni, l'analisi cinematografica di SciFi ha minore spazio sul blog, di quanto ne abbiano le riviste e le loro influenze nel cinema, dato che i magazines furono la genesi della SciFi da cui molti plot furono permutati.



REMAKE & RIMANEGGIAMENTI NEL CINEMA
Che i passati successi cinematografici orientino le scelte dei produttori per decidere quali nuovi progetti cinematografici finanziare o meno, non é una novità. 

RAUMPATROUILLE ORION -> Star Trek theme: serials & movies e vari remake.


THE DISAPPEARANCE OF FLIGHT 412 -> Project UFO, Close Encounters of 3rd kind, X-Files


SCIENCE FICTION THEATRE
1955 hours of nightmare -> prima bozza di X-files
1955 the world below -> ripresa del tema th Abyss di H.G. Wells
1956 the phantom car -> the car film orror
1956 Sun Gold -> plot remixato in Indiana Jones ed il regno dei teschi di cristallo


ALCOA presents: ONE STEP BEYOND
...


TALES OF TOMORROW
1951 the duplicate -> genesi per il SEQUEL "Third from the Sun" Twilight Zone
1951 the search for the Flying Saucers -> è episodio pilota di "The Invaders"




con il temmpo questo post sarà modificato tramite aggiornamenti per costruire un elenco ragionato delle radici e delle influenze di Twilight Zone sulla SciFi.


N.B.
Questo post sulle radici della SciFi gradualmente verrà modificato con il tempo, non é da intendersi come un elenco ragionato esaustivo, ma solo un'esame campionario su alcune sorgenti di Fantascienza particolarmente influenti.

Ovviamente limitandosi ad analizzare in modo parziale alcune riviste (Amazing Stories, Wonders Stories, IF worlds of science fiction, Startling Stories ed altre), verificando esaustivamente la serie televisiva Twilight Zone, non é possibile definire uno scibile completo sulle radici della fantascienza. 

Molto altro fu prodotto nel tempo dalla New Age, CyberPunk, dal cinema e da altre serie tv, tuttavia é un fatto che in termini di fatturato dal 1990 la narrativa di Fantascienza sia stata asfaltata dal Fantasy (che é un suo spin-off). E' un altro fatto che i temi di SciFi oggi dominino nei Videogame e Cinema/TV, essendo marginalizzati nella Narrativa..

Se tutto questo é accaduto IMHO non si puo' incolpare solo i nuovi canali di comunicazione (fumetti, cinema, televisione, console & computer) che si sono aggiunti nel mercato inaridendo la lettura dei consumatori, perché é indubbio che ci sia stata anche una co-responsabilità degli autori e delle linee editoriali nella scelta dei plot, che non trovarono riscontro nel pubblico, e non allargarono la platea dei lettori (almeno in Italia).

Fonti: