sabato 30 gennaio 2021

VDrift, Project Torcs, ManiaDrive

 VDrift, Project Torcs, ManiaDrive sono giochi di veicoli, sono gratuiti e pronti per giocare online, le macchine corrono e sgommano, in una grafica 3D molto buona e veloce! 

mercoledì 27 gennaio 2021

Le astronavi imperiali di Guerre Stellari nascono nel 1976 su Amazing Stories

Non può sfuggire ad un osservatore attento del XXI°secolo, il fatto che nella copertina di Amazing Stories del Marzo 1976 svettava in copertina, un'astronave cargo imperiale. Il mezzo sarà poi clonato dagli sceneggiatori di Hollywood, e lo ritroveremo con poche modifiche in "L'Impero colpisce ancora" (1980) mentre il primo film della saga "Guerre Stellari" (1977) già mostrava navette simili, con le ali alzate, dentro l'hangar dell'incrociatore stellare imperiale.


martedì 26 gennaio 2021

Racconti di Fantascienza gratis, in Inglese, di James Graham Ballard

James Graham Ballard (Shanghai, 15 novembre 1930 – Shepperton, 19 aprile 2009), fu uno scrittore britannico e molti dei suoi racconti e romanzi sono etichettabili come opere New Wave o Cyberpunk. Autore sperimentale e provocatorio, solitamente prediligeva atmosfere cupe e quasi distopiche e per l'analisi cinica e cruda delle miserie e perversioni umane nella moderna era tecnologica.

Una raccolta di racconti di J.G.Ballard la potete trovare in originale, in PDF, in Free Download

oppure, se rimarrete postati sul blog, in futuro li potrete avere GRATIS, in italiano, in PDF, tradotti e condivisi in Copyleft e/o convertiti in Audio Libri! ;-)

domenica 24 gennaio 2021

venerdì 22 gennaio 2021

Racconti e Libri di Fantascienza gratis, in Inglese, di John Wyndham

John Wyndham, pseudonimo di John Wyndham Parkes Lucas Beynon Harris (Knowle, 10 luglio 1903 – Londra, 11 marzo 1969), fu uno scrittore inglese di romanzi di fantascienza. Usò il suo chilometrico nome per trarne anche altri pseudonimi letterari, quali John Beynon e J. B. Harris. I romanzi di John Wyndham ispirarono diversi registi, che ne trassero film di fantascienza di successo.

Racconti e Libri di Fantascienza gratis, in Inglese, li potete trovare in PDFThe Kraken Wakes, The Day of The Triffids, The Chrysalids, Consider Her Ways, Stowaway to Mars, Chocky, Myths of Ife, The Midwich Cuckoos

oppure, se rimarrete postati sul blog, in futuro li potrete avere GRATIS, in italiano, in PDF, tradotti e condivisi in Copyleft e/o convertiti in Audio Libri! ;-)

mercoledì 20 gennaio 2021

Atlas Ufo Robot Goldrake: Sigle e Curiosità (forse poco note)

Tre capolavori musicali, le sigle del mitico cartone animato Atlas Ufo Robot Goldrake: la sigla iniziale era sicuramente la più bella e la più fischiettabile, facilmente canticchiabile per un bambino del 1978, con un ritornello facile da memorizzare, è rimasta "fossilizzata" nella memoria della "generazione del robottone Goldrake". 

La sigla iniziale di Atlas Ufo Robot rimase immutata per le due stagioni della serie tv, fu un best seller con disco d'oro all'epoca!.

Goldrake sigla iniziale stagione I°,II°

Ebbe invece a mutare la sigla finale del cartone animato, nelle due stagioni:

Goldrake sigla finale italiana stagione I°

Pochissimi sanno, che nei disegni dei filmati di cartoni animati di Atlats UFO Robot Goldrake ;-) nella sigla finale, furono iniettate suggestioni di FANTASIA, create dai talentuosi disegnatori, che tuttavia contenevano elementi ufologici e tecnologici, che furono mutuati da casi d'avvistamento UFO con presunta origine ETH:

  • l'intenso colore bianco del disco, quando accelera nello spazio
  • il volo balistico del disco volante, tra i pianeti.
  • il disco che accelera, mentre s'allontana dal sistema solare.
  • la rapida salita in candela del disco, che lo conduce subito fuori dall'atmosfera terrestre.

Goldrake sigla finale italiana stagione II°

Altre curiosità sul cartone animato Atlas Ufo Robot Goldrake

mercoledì 13 gennaio 2021

Le ambientazioni post-apocalittiche alla Mad Max nascono nel 1960

Fu su Amazing Stories nel numero di gennaio 1960 che fu pubblicato il racconto di fantascienza -The night of the long knives- di Fritz Leiber, fu proposta ai lettori un racconto post apocalittico, dove gli "scavenger" sopravvissuti di una guerra atomica, s'aggiravano in un ambiente devastato e post apocalittico, in stile Mad Max (1980s)


lunedì 11 gennaio 2021

Il teschio - Philip K. Dick - IF Worlds of Science Fiction del Settembre 1952 - Parte 3

<< Il teschio - Philip K. Dick - IF Worlds of Science Fiction del Settembre 1952 - Parte 2

La situazione poteva degenerare da un momento all'altro, rapido Conger pose due dita sulla fibbia della propria cintola, fece una leggera pressione, solo mezza pressione. Dalla sua cintola s'emise un breve ed intenso impulso a 360 gradi, che indusse la paralisi temporanea e stordimento ad ogni essere umano che era nel raggio di 5 metri. Conger uscì rapido e s'allontanò tranquillamente dal locale. Dopo qualche minuto, Bill e Lara uscirono silenziosi e barcollanti, con un'aria stordita ed un passo da ubriachi: l'effetto di paralisi temporanea dell'impulso inibitore stava lentamente svanendo sui due giovani.

Il sole era calato ed era sera, Conger faceva quattro passi nel buio del paesello, alla ricerca d'indizi. All'improvviso una luce di una torcia gli si piantò nel volto e sentì un click, un classico rumore metallico che Conger ne riconobbe subito il significato. 

-Chi sei?!- disse una voce maschile, dal tono deciso.

-Sono io!- rispose Conger, senza fare movimenti bruschi e rimanendo fermo dov'era.

-Io chi?!- rispose la voce, dal tono deciso ed un pizzico spazientito.

-Sono Omar Conger, sono a pensione nella locanda Appleton, facevo solo quattro passi per Cooper Creek- disse Conger.

-Ok!- disse la voce, che aggiunse -Sono lo sceriffo Duff. Penso che sia tu la persona che cerco, devo parlarti. Oggi pomeriggio eri al piccolo bar del paese, ha fatto quattro parole con Lora Hunt e con il giovane Willet-.

-Sì!- disse Conger che poi aggiunse -Ed allora?! e poi, toglimi dalla faccia quella torcia, che mi sta accecando!-.

-Ok!- disse lo sceriffo, che poi disse - I due giovani hanno detto che hanno visto un flash di luce, provenire dalla tua cintola, poi hanno perso vista ed udito e non si potevano muovere. Questo per un breve periodo di tempo-.

-Come stanno adesso?!- chiese Conger.

-Stanno bene! ma che cos'era?! una sorta di bomba?!- rispose lo sceriffo Duff, che continuava a puntare contro Conger la rivoltella, ma aveva abbassato la luce della torcia, illuminando il busto e le mani di Conger, le quali erano immobili e distese lungo i fianchi.

-Una bomba?!- chiese ridendo sarcastico Conger, che poi aggiunse - se fosse stata una bomba, io e loro non saremmo ancora vivi!. Quei ragazzi fumano roba strana! e poi danno la colpa ad altre persone innocenti, se i due giovani stanno male!- disse in modo duro e laconico Conger.

Lo sceriffo Duff ripose la pistola nella fondina e chiese i documenti d'identità a Conger, il quale porse il dovuto, prelevandolo lentamente dall'interno della giacca. Lo sceriffo guardò la carta d'identità di Conger e poi la porse nuovamente a questi, restando in silenzio.

Conger prese il documento, lo ripose nel portafoglio e poi lo mise dentro la giacca a vento, quindi disse con tono laconico ma deciso -Buona sera sceriffo!- poi Conger passò oltre, camminando lento ma con passo sicuro.

Quanto Conger tornò alla locanda dove aveva la sua stanza in affitto, chiese alla signora che era intenta ad asciugare i piatti -Scusi signora, oggi che giorno è?!-

La donna rispose -Il primo di Dicembre-

-Ma come, siamo già a Dicembre?!- esordì Conger

La donna rise e rispose -Come passa veloce il tempo!, vero?!-

Conger annuì.

Nello spazio tempo in cui si trovava Conger, non esisteva nel calendario il mese di Quatembre, cosa che invece esisteva nel suo spazio tempo. Conger s'era dimenticato del fatto che dopo il mese di Novembre, nel XX secolo seguiva Dicembre. Conger non aveva più tempo per scoprire dove fosse il suo obbiettivo. Domani, il sindacalista criminale avrebbe iniziato a parlare, poi sarebbe stato catturato, quindi ucciso. Ma Conger avrebbe dovuto agire prima, uccidendo il sindacalista ancora prima che questo iniziasse a parlare?

Era maledettamente troppo tardi, oppure no?! [...]

La mattina del primo dicembre era una bella giornata di sole, cielo limpido, tanta neve alta!. 

L'idea di Conger era semplice: andare a Cooper Creek alla manifestazione, essere il primo ad arrivare sul posto, per vedere chi diavolo fosse, quello che avrebbe parlato. Avrebbe visto in faccia il vero comunista, il sindacalista rosso, così avrebbe identificato in modo univoco il suo bersaglio. Poi Conger sarebbe scappato a gambe levate, dentro la sua cesta temporale, quindi sarebbe potuto ritornare pochi mesi indietro nel tempo, per ammazzare a colpo sicuro, il sindacalista rosso quando ancora meditava di diventare un santone. Il piano di Conger era valido, l'importante era non farsi beccare dalla polizia, che l'avrebbe sicuramente scambiato per un rosso, finendo forse anche per ammazzarlo?!. [...] 

Sulla collina sopra Cooper Creek non c'era ancora nessuno, il comizio non era ancora iniziato, comparve Lora Hunt dietro un albero. Conger e Lora si scambiarono quattro parole, Lora disse che molte auto della polizia stavano convergendo su Cooper Creek, perchè c'era un assembramento di comunisti rossi. Tutti i presenti sarebbero stati arrestati. 

Conger chiese se Lora era sola, la ragazza rispose che era con suo padre e con Joe French, un idraulico, che era un vecchio amico di suo padre. Sul luogo del comizio, si diceva che si sarebbe riversato tutto il piccolo paese di Cooper Creek: alcuni per curiosità, altri per ascoltare quello che si sarebbe detto, molti altri perchè militi della guardia nazionale che erano stati chiamati, assieme allo sceriffo Duff, ed alla polizia stradale, tutti stavano convergendo in zona per fare una grande retata di rossi.

Comparve nella neve il pick-up, un uomo, probabilmente Joe French abbassò il finestrino e disse -Lora!, presto monta in auto!, si sentono già  le sirene spiegate, sono le auto della polizia, camion della guardia nazionale!, filiamocela!-

Lora montò in auto, il gippone sparì veloce nella neve, infilandosi tra alcuni alberi.

Conger corse nella capsula temporale, era la sua unica via d'uscita, o forse no!. Non poteva tornare indietro nel suo tempo, non aveva finito la missione. Non era però riuscito ad identificare la sua preda. 

Conger era seduto nella sua capsula temporale, rifletteva cercando una soluzione, in una mano impugnava il revolver in calibro .357 nell'altra mano, osservava il teschio giallastro di quello che avrebbe dovuto uccidere. Per la prima volta Conger si mise ad osservare il teschio con molta attenzione, cercando d'immaginare come avrebbe potuto essere il volto della sua preda. Quando i suoi occhi posero lo sguardo sui denti, Conger trasalì. Il teschio che teneva in mano, era la sua testa: il teschio aveva un dente storto, proprio come l'aveva lui. La dentatura era un criterio unico di riconoscimento, non c'erano dubbi. 

Adesso Conger sapeva, Conger sapeva che se fosse stato trovato a Cooper Creek, Conger ci sarebbe morto a Copper Creek, perchè con la barba lunga ed il so accento straniero, quanto con i suoi documenti d'identità falsi, la sua identità di straniero, tutto avrebbe rappresentato il rosso perfetto da incolpare. 

Dove mai avrebbe potuto scappare, se s'era messo in trappola da solo?!

Fuori dalla capsula temporale, s'era raggruppato un folto numero di persone, la gente s'aspettava una lotta, la gente s'aspettava un discorso, la gente s'aspettava una soluzione, la gente s'aspettava un comizio.

Conger uscì, qualcuno dalla folla gli gridò -Usa la bomba! rosso!, usa la tua bomba rosso, e salvaci tutti!-

Conger sorrise, e disse -Non ho nessuna bomba! ho solo una pistola! ma non la voglio usare!-

-Perchè no?!- gridò una donna.

Conger la guardò, era proprio la stessa donna che aveva incontrato per strada poco tempo fà, davanti alla Cherrywood Gazzette, era la donna che s'era messa ad urlare, quasi fosse stata impietrita dal terrore!.

Conger sorrise sarcastico. 

Ecco com'era nato il mito del sindacalista rosso, che aveva vinto la morte!. 

Per quelli fuori dalla capsula temporale, Conger sarebbe morto il primo dicembre 1960, poi sarebbe tornato a vivere un pomeriggio del 5 aprile del 1961. Questo mito avrebbe iniziato una nuova religione, che si sarebbe trascinata per 200 anni!. Morto nel 1 gennaio 1960 ma poi Conger sarebbe rinato cento settanta anni dopo in un lontano villaggio su Marte.

Arrivò la polizia, la folla attorno a Conger si spostò, gli agenti della polizia gli puntarono le armi contro, e Conger alzò le mani e disse -Ragazzi!, ho un ottimo paradosso per voi!. Quelli che prendono le vite, perderanno la loro vita. Quelli che uccidono poi moriranno. Ma chi avrà donato la propria vita, dopo tornerà a vivere!-

La folla rise, i poliziotti sorrisero in modo nervoso, poi avanzarono per ammanettare Conger. 

Questo era tutto quello che Conger aveva intenzione di dire, una frase che avrebbe dato da pensare anche nei tempi a venire, una frase che sopratutto sarebbe stata ricordata.

Conger rimase fermo ed immobile, ad attendere il proprio destino.

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domenica 10 gennaio 2021

Looney Tunes (1930)

I Looney Tunes sono una serie di cortometraggi in cartoni animati, prodotti per il cinema dalla Warner Bros dal 1930 al 1969. I personaggi protagonisti della serie sono: 

  • Bugs Bunny, 
  • Daffy Duck, 
  • Porky Pig, 
  • Taddeo, 
  • Willy il coyote & Beep Beep, 
  • Titti e Gatto Silvestro e Nonna, 
  • Yosemite Sam, 
  • Taz il diavolo della Tasmania, 
  • Marvin il marziano, 
  • la molfetta Pepè, 
  • il gallo Foghorn, 
  • Speedy Gonzales.

mercoledì 6 gennaio 2021

Cyborg 2087 (1966)

 Garth, un cyborg dal futuro, viaggia indietro nel tempo dal 2087 agli anni sessanta del Novecento, per evitare che il professor Sigmund Marx riveli la sua nuova scoperta, un'idea che renderà possibile il controllo della mente e che sarà responsabile di una società tirannica nel tempo di Garth.


Bugs Bunny (1938)

Bugs Bunny è un personaggio immaginario della serie a cartoni animati Looney Tunes; ideato nel 1938 da un gruppo di autori comprendente Ben "Bugs" Hardaway, il quale creò una prima versione per il cortometraggio Porky's Hare Hunt, con Bob Clampett, Tex Avery.Fu però Tex Avery che sviluppò la personalità definitiva di Bugs Bunny nel 1940, mentre Robert McKimson, creò l'aspetto grafico definitivo, assieme ai disegnatori Chuck Jones e Friz Freleng.





martedì 5 gennaio 2021

Il teschio - Philip K. Dick - IF Worlds of Science Fiction del Settembre 1952 - Parte 2

<< Il teschio - Philip K. Dick - IF Worlds of Science Fiction Settembre 1952 - Parte 1

Nella tasca di Conger c'erano vecchi Dollari, la barba gli era improvvisamente allungata a causa degli effetti della dislocazione temporale, ma non era così lunga da necessitare una rasatura. I vestiti erano quelli consoni del XX°secolo, negli anni sessanta, oltre al revolver che nascondeva sotto il giubbotto. Nient'altro gli era necessario, a parte la sua naturale attitudine di cacciatore, Conger pose il cesto temporale in Stealth Mode poi uscì dall'abitacolo. 

Conger camminava silenzioso per il centro del paese, sbirciò rapidamente i titoli dei quotidiani in vendita: 5 Aprile 1961. Nella cittadina c'era un meccanico, una stazione di servizio, un paio di taverne, alcuni super store con prodotti a bassissimo prezzo.

Conger entrò in biblioteca, l'addetto gli sorrise e gli diede il buon giorno, Conger sorrise ed accennò un saluto con la testa, senza proferire parola. Il suo accento inglese avrebbe potuto risultare straniero, quindi avrebbe potuto dare nell'occhio in una piccola cittadina come quella, Conger decise di parlare il meno possibile. Seduto al tavolo, Conger iniziò a consultare i giornali e riviste recenti, che erano gratuitamente disponibili in libreria, da cui sperava di dedurre informazioni preziose.

Fu nel quotidiano di Cherrywood Gazette, che Conger trovò l'informazione che finalmente cercava. Un breve articolo sul giornale diceva che il personale dello sceriffo aveva ritrovato iil cadavere di un misterioso sconosciuto, sospettato di sindacalismo criminale. Le informazioni dell'articolo erano troppo scarne. Conger s'alzò ed andò al bancone del bibliotecario, chiese lapidario se era possibile avere altre copie più vecchie del Cherrywood Gazette. 

-Mi spiace- rispose con tono collaborativo il bibliotecario - sono le uniche copie che teniamo in libreria, ma se mi dice cosa sta cercando in particolare, sarò lieto d'aiutarla- . Conger scosse la testa, il bibliotecario suggerì a Conger di provare direttamente all'ufficio della Cherrywood Gazette. Conger annuì in silenzio e poi se n'andò senza dire una parola.

L'ufficio aperto al pubblico del Cherrywood Gazette era piccolo, una vecchia signora con gli occhiali lo gestiva, appena comparve Conger al bancone, la signora chiese se poteva aiutarlo in qualche modo. Conger rispose lapidario -Arretrati, di qualche mese o più-.

-Non è possibile consultarli, ma solo comprarli, il prezzo di vendita degli arretrati è il doppio del prezzo di copertina- rispose la signora al bancone. Conger annuì senza dire una parola. La signora anziana sparì nel retro dell'ufficio, comparve con una catasta di arretrati del Cherrywood Gazette, li pose sul tavolo, incassò il danaro, poi Conger sparì dall'ufficio con il voluminoso pacco di giornali, senza dire nemmeno una parola.

Quattro mesi prima, nel dicembre del 1960 un uomo era stato arrestato dall'ufficio dello sceriffo Duff, per una manifestazione sindacale non autorizzata a Cooper Creek. L'articolo diceva che l'attivista politico era stato visto continuamente bazzicare nella zona di Cooper Creek. Conger sorrise, finalmente aveva trovato l'esatto punto dello spazio tempo in cui andare a caccia: adesso gli sarebbe bastato tornare indietro nel tempo, nel novembre del 1960 a Cooper Creek e poi in quello spaziotempo avrebbe continuato la caccia. 

Conger s'incamminò verso l'uscita della cittadina, all'improvviso incontrò sulla sua strada una donna che non aveva mai visto prima. La donna emise un'urlo, si bloccò come impietrita dalla paura. Conger lasciò cadere in terra le riviste, la ignorò, s'allontanò di passo veloce, cambiando di marciapiede. 

Chi diavolo era quella matta che gli urlava contro per strada?!. [...] Conger raggiunse rapidamente la sua "cesta temporale, parcheggiata fuori dal paese sopra una collina, v'entrò dentro e prima di salpare per il dicembre del 1960 attese qualche minuto. Un paio di energumeni erano spuntati fuori dal paese, si guardavano intorno, camminavano per strada accompagnando la misteriosa donna. C'era un altro piccolo gruppetto di persone che era sbucato fuori dal paese, tutti avevano l'aria di cercarlo con intenzioni poco amichevoli.

Cosa aveva fatto spaventare la donna?! Perchè lo stavano cercando?! Forse il suo abbigliamento non era consono al 1960 oppure nel paese erano solo sospettosi con gli stranieri burberi e di poche parole?!.

Conger mosse di pochi gradi le manopole del cesto temporale, raggiunse in un batter d'occhio l'Oregon del primo di novembre del 1960, Conger uscì e dopo aver nascosto il suo veicolo temporale in modalità stealth, Conger si diresse verso una locanda per prendere una camera.

La taverna era piccola e calda ed accogliente, era gestita da un uomo ed una donna, l'uomo invitò Conger ad entrare, fuori era freddo e c'era parecchia neve. La donna era in cucina e studiava silenziosa Conger con lo sguardo.  [...] Conger prese una stanza, si dichiarò del Middle West, un turista ed appassionato delle foreste dell'Oregon. Una volta prese le generalità dai documenti, i due coniugi della taverna erano simpatici ed affabili, dissero che le autorità gli avevano avvertiti di riferire dell'attività dei "rossi" che si muovevano da quelle parti. Poi aggiunsero che i vestiti di Conger erano un po' ridicoli, non idonei all'Oregon. Conger disse che il resto del bagaglio era in auto, veniva direttamente da Chicago e non pensava che nell'Oregon fosse stato così freddo. I due coniugi si rilassarono, affittarono una camera a Conger senza vitto: la camera era rigida, ma la stanza era decisamente più calda e comoda di in un sacco a pelo nel deserto marziano. Conger chiese dove poteva trovare un negozio di alimentari, i due coniugi gli fornirono l'indirizzo.

[...] Al negozio d'alimentari, il proprietario Ed Davies era socievole, non disse niente del fatto che Conger acquistò vario scatolame, vegetalie pesce e carne surgelati. Mentre pagava il conto, il negoziante gli domandò a bruciapelo -Ma lei è un rosso?-. -No!, nemmeno per sogno!- rispose Conger. -Allora perchè diavolo, indossa la barba?! Nessuno porta la barba quì, ma Karl Marx la portava!. Ho visto una volta una foto, di questo Karl Marx- disse Ed Davies. Conger rise sarcastico, poi rispose -No!, assolutamente, porto la barba per difendermi il volto dal freddo dell'Oregon-.

-Ehi! mister, vuole un passaggio?!- Era la voce di una giovane, proveniva da un'auto con due bambini ed un giovane. Conger camminava per strada nella neve, tenendo in mano un grosso pacco di carta, con la molta roba che aveva comprato all'alimentari del paese.

Conger annuì, entrò nell'auto con il grosso pacco di carta e disse -Grazie!, è freddo fuori. C'è tanta neve, credevo che il negozio fosse più vicino

-Non c'è problema!- rise la ragazza al volante, che poi aggiunse -Lei, di dove è?!-. 

Conger disse -Sono di Cooper Creek, dell'Oregon-.

- Strano!- disse la giovane -non l'abbiamo mai vista, poi ha uno strano accento, per essere uno dell'Oregon-. 

Conger disse -Ho un difetto vocale, lavoro a Chicago, sono tornato oggi-. 

-Capisco!- disse Lora Hunt, la giovane era carina, piccola, capelli neri, uno sguardo vispo e curioso.

Conger colse l'occasione e chiese -Sto cercando a Cooper Creek un mio amico, è un po' che non lo vedo. So che bazzica da queste parti, ma non l'ho mai trovato, non vorrei perdere l'occasione di salutarlo-

I due giovani rimasero silenziosi e sorpresi -Cooper Creek non è molto grande, tenga gli occhi aperti e sicuramente troverà il suo amico.-

Il resto del viaggio trascorse in silenzio, i due giovani avrebbero potuto avere non più di 16 anni, probabilmente i due giovani erano conviventi e non sposati, perchè erano troppo giovani per il matrimonio.

Il giorno successivo Conger andò a fare quattro passi a Cooper Creek, il villaggio era davvero piccolo, c'era il negozio d'alimentari che vendeva anche molto altro, c'erano due distributori di carburante, l'ufficio postale mentre all'angolo dell'edificio c'era un piccolo bar. Conger entrò, una ventata d'aria calda lo investì, dentro al piccolo locale c'era Lora Hunt che beveva un frappè alla panna e rideva. Conger entrò e si mise a sedere sul piccolo tavolo alle spalle della giovane poi Conger disse -Perdonate la mia intrusione-.

-Nessun problema- rispose Lara Hunt che lo guardò con i suoi grandi occhi neri.

-Che vuole- chiese con tono lapidario l'impiegato del bar.

Conger guardò il grosso bicchiere di panna e cioccolato caldo di Lara Hunt e disse -lo stesso, grazie!-

Lora disse -Io mi chiamo Lora Hunt

-Conger- sussurrò l'uomo, restando seduto al suo tavolo.

-Conger è il suo primo o secondo nome?!- chiese Lora.

-Primo o secondo nome?!- chiese, con tono enigmatico per un attimo Conger

Lora rise.

-Omar Conger- infine rispose l'uomo.

-Ha lo stesso nome di un poeta, Omar Khayyam- disse ridendo Lora.

-Non saprei- disse Conger - conosco molti pochi poeti, ho restaurato molte poche opere d'arti nelle Chiese.- [...]

Lora disse sorridendo -Bill è il nostro barista, a lui non piace nessuno che non sia Bill, a me mister Conger sta simpatico, ha un qualcosa di orientale ed esotico!-. Nello stesso istante entrò Bill nel piccolo bar, vide Lora che rideva guardando Conger, questo gli fece storcere la bocca al giovane e saltare la mosca al naso!. Conger notò la cosa e chiese -Salve!, c'è qualcosa che non va?!-. -No!- rispose aspro e secco Bill, che prese per mano Lora, poi disse in modo duro e rapido -Andiamo!-

-No!- rispose Lora - voglio finire di bere il mio frappè alla panna e cioccolato-

Infuriato il giovane Bill, si voltò a guardare Conger e con tono minaccioso il grosso e prestante giovanotto disse -Non credevo di trovarla quì!. Ma checosa  diavolo ci fà proprio quì?! Perchè gira intorno alla mia Lora?! Ma chi è lei?! Che cosa è venuto a fare, quì a Cooper Creek?!

>> Il teschio - Philip K. Dick - IF Worlds of Science Fiction Settembre 1952 - Parte 3

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venerdì 1 gennaio 2021

Il teschio - Philip K. Dick - IF Worlds of Science Fiction Settembre 1952 - Parte 1

-Che cosa è questa opportunità?- domandò Conger, che poi aggiunse - Vai avanti, sono interessato!-

La stanza era immersa nel silenzio, tutti i volti degli astanti erano rivolti verso Conger, che ancora indossava l'uniforme da detenuto. L'interlocutore continuò nella sua disquisizione -Prima che tu finissi in prigione, il tuo business era illegale, ma molto redditizio, ed adesso la tua unica prospettiva sono altri 6 anni di carcere-.

Conger storse la bocca, però rimanse in silenzio.

-C'è una certa situazione, che riguarda il Consiglio, per cui occorrerebbero le tue particolari abilità. E' anche una situazione che troverai interessante, dopo tutto sei un cacciatore, non é vero?! C'era della soddisfazione nel far trappole, attendere e poi catturare la propria preda, non è vero?!-

Conger sorrise, poi all'improvviso esordì -Ok!, vai dritto al punto, dimmi chi sei, e chi devo uccidere?!

L'interlocutore sorrise e poi rispose con tono di voce lento e calmo -Non corriamo troppo, diamo tempo al tempo, arriveremo anche a questo punto-

L'auto rallentò e si fermò vicino al marciapiede, Conger guardò fuori dal finestrino e disse -Beh! dove diavolo siamo?! Che posto è mai questo?!-

La mano della guardia, s'appoggiò gentilmente sulla spalla di Conger e disse -Scendi, dobbiamo andare-. 

Per primo uscì dall'auto Conger, poi la guardia, poi l'interlocutore, i tre rimasero a pochi passi dall'auto, in piedi sul marciapiede. L'aria era fredda e tagliente, Conger scrutava i palazzi che erano intorno a lui, per cercare di capire dove fosse. Poi Conger disse -Ehi!, questo posto lo conosco siamo...-. Fu interrotto dall'interlocutore che disse -Siamo alla Prima Chiesa e siamo attesi-. 

L'interlocutore e Conger iniziarono a salire le scale di un palazzo, l'interlocutore disse che in questi posti si doveva andare disarmati, altrimenti non s'era ammessi. Due militari armati sino ai denti, annuirono, facendo passare l'interlocutore quanto Conger, poi s'aprì loro un grande corridoio, quindi una grande sala dove c'era un enorme altare, vi passarono rapidamente di passo veloce, poi entrarono in una piccola porta a fianco, entrando in una stanza piccola ed assai poco illuminata, Le pareti erano interamente tappezzate di legno. Un forte odore di legno putrido impregnava l'aria, assieme ad odore di carta e libri vecchi. 

-Che cos'è questo odore strano?!- chiese Conger entrando nella stanza e guardandosi intorno, dove giornali, immagini sacre ed una libreria, erano immerse in un sottofondo di assi di legno che tappezzavano pareti e soffitto.

 L'interlocutore disse -Buchi di tarlo ed umidità, ma per quanto ne sappiamo, lui si nasconde quì-.

-Devo uccidere qualcuno di questa Chiesa?!- chiese Conger.

-No!, sono votati alla pace e non violenza. Questa è una situazione insolita, questa setta prolifica ogni volta che ne ammazziamo uno. Non vogliamo che prolifichi, devi solo uccidere una persona, e per trovare la persona che dovrai uccidere, ti dovrai basare solo sugli indizi che trovi in questa stanza.- 

L'interlocutore misterioso, tirò una tenda e mostrò uno scheletro. -Devi trovare ed assassinare quest'uomo che fu ucciso 200 anni fà-. [...]

Conger osservò in silenzio lo scheletro ed i libri della stanza, meditava tra se e se, Conger era stato un cacciatore, contrabbandò pellicce, era un esploratore esperto delle desolate montagne di Marte. Il gusto della caccia scorreva nel suo sangue e nel modo di pensare, ma com'era possibile che così dopo tanto tempo, dopo 200 anni, l'assassino di questo poveraccio, fosse ancora in giro?!. [...]

L'interlocutore interruppe il silenzio meditativo di Conger, che si muoveva lento ed accorto, osservava meticolosamente ogni cosa che c'era in quella stanza.

-Spero che tu possa dimostrare la tua lealtà alla società, redimendoti e trovando il colpevole. Sarà un'ottima prova, per poter aspirare ad essere reintegrato nella società!- disse l’interlocutore,

-Comprendo perfettamente la vostra proposta- disse Conger - ma sperare di prendere l'assassino dopo 200 anni...- . 

Conger fu interrotto dall'interlocutore che disse che di questo si sarebbe parlato dopo. Fece un gesto ai due soldati di scorta che avevano seguito con discrezione i due, dentro i locali della Prima Chiesa, i due militi presero il feretro e tutti libri della stanza, raccogliendoli in una grande scatola, poi uscirono tutti lasciando il palazzo.

L'interlocutore disse -E' interessante la storia della Prima Chiesa, ebbe a svilupparsi nel XX°secolo, durante il periodo della guerra. Era loro opinione che la guerra era ripetitiva, dopo ce ne sarebbe stata un'altra e poi un'altra ancora. L'unico modo per debellare la guerra come fenomeno umano, era a loro avviso quello di non costruire armi da guerra, non costruire mezzi da guerra, non avere nessuna preparazione militare. In questo modo, in assenza di mezzi militari, allora la guerra sarebbe stata debellata dal pianeta Terra. [...] Il fondatore di questa dottrina fu un oscuro americano del middle west, non ne conosciamo il nome. Sappiamo solo che predicava la non violenza, la pace, la preghiera, perorava l’evasione fiscale ed il non pagamento delle tasse federali, era contrario ad ogni tipo di ricerca scientifica tranne quella medica. [...] Le autorità lo prelevarono, l'interrogarono, poi fu ucciso ed il suo corpo bruciato in modo segreto. Apparentemente si pensava che questo culto si sarebbe dissolto, con la scomparsa del guru che lo promuoveva. Ma ebbero a diffondersi voci, voci incontrollabili che il guru era divino, le voci dicevano che egli aveva sconfitto la morte, ed il culto ebbe ad allargarsi. Fu poi fondata la prima Chiesa.-

-Sì!, ma le guerre?!- chiese Conger. 

-Le guerre- disse l'interlocutore - sono una manna dal cielo, come i terremoti e le catastrofi naturali, sono elementi che ripuliscono l'umanità, sottraendo i più stupidi e gli inabili alla sopravvivenza, le guerre sono il mezzo della selezione darwiniana, per migliorare e ridurre la razza umana. La dottrina della Prima Chiesa asperge anarchia e nell'anarchia non c'è ordine, non c'è ricerca scientifica, non c'è modo di migliorare le aspirazioni dell'uomo-

L'auto dopo un breve viaggio si fermò accanto al marciapiede, l'interlocutore si rivolse a Conger e disse -Andiamo, ti dirò il resto, facendo quattro passi- [...]

Sul tavolo dell'obitorio giaceva lo scheletro che era stato ritrovato nella Prima Chiesa. L'interlocutore disse -Questi sono i resti di colui che ha fondato la Prima Chiesa, gli è stato permesso di pregare, gli è stato permesso di parlare e diffondere il suo verbo. Ma cosa sarebbe accaduto, se questa persona fosse stata uccisa prima che l'ideatore di questa setta, avesse iniziato a spargere il suo verbo?!. Ti daremo un'arma da fuoco, tipica del 1960. Imparerai ad usarla, ti servirà. Ti manderemo nell'Hudson Field, nel Colorado, appena fuori Denver dove sappiamo con certezza, che fu là che ebbe a fondarsi la prima comunità, che poi sarebbe diventata la Prima Chiesa. Elimina la persona giusta e non tornare, prima d'aver fatto quello per cui sarai stato mandato là.-

Conger si mise a sedere nel sedile, circondato da cristalli temporali, era silenzioso ed ascoltava con attenzione quello che l'interlocutore gli diceva.

 -Forse ci sono dei dubbi filosofici nel pianificare un assassinio temporale, ma indubbiamente ci sono notevoli vantaggi, nel ridurre i danni futuri. Non usare la cesta temporale per i tuoi affari e per il tuo business tradizionale. L'apparato temporale è tracciabile da parte nostra, noi non permetteremo che tu possa uscire dallo spaziotempo intorno a Denver.-

Conger non disse niente, annuì in modo silente e sicuro, poi il portellone della cesta temporale fu chiuso. Conger iniziò a digitare i dati sulla tastiera di bordo, e furono tante le domande, che iniziarono a ronzargli nella testa.

Chi era l'uomo che doveva uccidere?! Che aspetto aveva?! Come si chiamava?! Come avrebbe potuto sapere che era la persona giusta, se doveva ucciderlo prima che iniziasse a perorare le sue idee, con la sua strana setta?!. Nel frattempo suoni e luci intorno a Conger, che filtravano dall'esterno della gabbia temporale, iniziarono ad ovattarsi, l'apparato di dislocazione temporale aveva iniziato il suo viaggio. [...]

Conger osservava il bel revolver una Smith & Wesson in calibro .357 che gli era stato data, era tutta di metallo, con manico in legno, un'arma così gli avrebbe fatto sicuramente comodo, quando era stato nelle montagne di Marte a cacciare, ma purtroppo non se la sarebbe mai potuta permettere. Neanche il tempo di finire questo pensiero, che Conger udì un leggero sussulto: Conger era arrivato nel 1960.

Era davanti ad un ponte, era mezzogiorno, era una bella giornata di sole, c’erano poche auto che transitavano lente, dirette verso il ponte, tutto sembrava calmo in quella cittadina del Colorado

>> Il teschio - Philip K. Dick - IF Worlds of Science Fiction Settembre 1952 - Parte 2

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