domenica 14 marzo 2021

Imparare a scrivere racconti da Asimov, Ballard, Bradbury, Clarke, Dick, Matheson, Wyndham

In questa lunga bloggata (progressiva) che si allargherà nutrendosi dei racconti di IF Worlds of Science Fiction, commenteremo rapidamente i vari racconti di fantascienza, proposti dai blasonati autori moderni di SciFi: Asimov, Ballard, Bradbury, Clarke, Dick, Matheson, Wyndham tramite casi studio specifici. Saranno rapidamente posti a confronto fabula, intreccio, format, cercando d'enuclearne li schemi di pensiero, per svelarne lo stile di scrittura, per imparare i segreti del successo della loro scrittura creativa!.


Editoria digitale nel XXI°secolo?! 🎧 Quali format scrivere per un autore neofita?!


Come scrivere plot d'azione?! 🎧 Scrittura Creativa e plot of Action
Come scrivere plot di personaggi?! 🎧 Scrittura Creativa e plot of Characters
Come scrivere plot di pensieri?! 🎧 Scrittura Creativa e plot of Thoughts
Esiste l'Infodump nella Fantascienza?! 🎧 Gestire l'INFODUMP nella Hard SciFi

Scrittura Creativa e Tecniche Letterarie?!

La Caratterizzazione dei Personaggi: 

Arte e Misteri di Scrittura Creativa:

Distopie, Ucronie, Utopie & Climate Fiction


Esercizi di Scrittura Creativa: 

Self Publishing & Scrittura Creativa:



ASIMOV I.


Franchise - Franchise - Worlds of IF 1955

  • Fabula: dal tema NEW AGE, centrata sull'estremizzazione fantascientifica della complessa legge elettorale americana per la nomina indiretta del Presidente degli USA. Fabula semplice e lineare, quasi banale dal colore comico, Asimov la spezza usando un Cliffhanger + Flashback (patchando la fabula). Il lettore continuerà la propria lettura, incuriosito nel vedere dove voleva andare a parare Asimov nella fabula. Colpo di scena: il grande elettore rappresentativo americano non saprà mai per chi ha votato, il computer Multivac (forse senza brogli) avrà votato per lui, dopo averne sondato le necessità, le opinioni, i valori.
  • Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. La chiusura del racconto é ironica e comica; ci sono un po' troppe divagazioni sulle questioni elettorali americane, che IMHO disorientano un lettore europeo (non avvezzo ad apprezzare la parodia NEW AGE disegnata da Asimov) e ne rallentano l'incedere della fabula. 
  • Format:  é un racconto di SciFi non troppo lungo, il Multivac (un misto tra macchina della verità ed un computer dotato di I.A.) é un esempio di BlackBox tecnologica, che però viene descritto in modo generico nelle sue funzioni. Nel complesso l'elemento tecnologico del Multivac non risulta obsoleto per un osservatore del XXI°secolo. Il racconto Franchise, potrebbe essere classificato come New Age ibridato nell'Hard SciFi

Come un'ape - Does a Bee care - Worlds of IF 1955
  • Fabula: Asimov riprende la radice di fantascienza di Amazing Stories del gennaio 1932 nel racconto “The Lemurian Documents – The Pigmalion” di J.Lewiss Burtt B.Sc in cui l'autore discuteva in modo indiretto e velato, di un possibile UFO crash sottomarino, con rottami alieni, ragionando di una presenza aliena e super-tecnologica sulla Terra, in un lontanissimo passato. Asimov permuta la presenza aliena nel passato, in un essere quasi immortale, celatosi dentro sembianze umane, per studiare il genere umano. L'alieno ha un comportamento benevolo (Asimov ricicla l'idea degli alieni benevoli, che fu già esposta in Thrilling Wonder Stories del Novembre 1940 nel racconto "Gift from the Stars" di E.Hamilton). L'alieno sfrutta la presenza di un razzo terrestre, per entrare in orbita e lasciare il pianeta Terra.
  • Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi, poi questo muta in narratore esterno onnisciente che propina spiegoni al lettore, che però non annoiano e non interrompono l'incedere della fabula. Un esempio interessante da studiare sull'efficacia del Narratore Efficiente rispetto alla più moderna tecnica dello Show don't Tell.
  • Format: é un racconto di SciFi corto e gradevole, in cui s'introducono elementi di tecnologia in modo superficiale, e li si mescola con la telepatia. Il racconto non risulta tecnologicamente obsoleto per un osservatore del XXI°secolo ed é IMHO etichettabile come Hard SciFi. 


BALLARD J.G.

Le Bombe a Tempo - Time Bombs - Worlds of IF 1963

  • Fabula: E' la permutazione in RETELLING di DUE classiche radici di fantascienza da Wonder Stories in Autunno 1930 con “The Secret of the Tomb” di R.A. Crossley, Amazing Stories in Agosto 1936 con “Subconscious” di John Russell Fearn, Parte dei plot sono mescolati assieme, e rimestati con l'attività dei tombaroli (terrestri in Egitto nel 1800s-1900s), che però viene traslata da Ballard su Marte. Il mescolamento (a livello inconscio) di antiche civiltà, poste nel deserto con antichi tombe (civiltà egizia) associata all'esistenza di alieni antichi, é un retaggio Paleoufologico a cui Ballard gira intorno, inzuppandoci la penna!. Fabula semplice e lineare, in cui non si capisce perché Ballard chiama Bombe quelle che erano Tombe tecnologiche.
  • Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi, che compare più volte per dare varie descrizioni. In taluni tratti del testo alcuni dialoghi sono un po' confusi, non si capisce bene chi dica o faccia cosa, salvo capirlo nella micro sequenza successiva. In talune parti ho dovuto cuttare la fabula a causa dei rallentamenti di ritmo nei dialoghi o con descrizioni troppo lente e poco utili a far procedere la fabula.
  • Format:  é un racconto di SciFi non troppo lungo, ci sono elementi di tecnologia mescolati in tematiche surreali & fantasy, ad un osservatore del XXI°secolo, il racconto non appare obsoleto nella dimensione tecnologica



BRADBURY R.

...

CLARKE A.C.

La Melodia delle Melodie - Ultimate Melody - Worlds of IF 1957

  • Fabula: Permutazione comica della radice di fantascienza "Song of Death" di E.E.Repp - Amazing Stories (1938). Fabula semplice e lineare, un racconto senza infamia e senza lode. Utile caso studio, su come non mettere troppi personaggi in un racconto breve, perché disorientano il lettore. Nella versione originale in inglese, molto spesso non si capisce chi dice cosa, essendoci troppi personaggi che disorientano il lettore.
  • Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. 
  • Format:  é un racconto di SciFi corto, un utile caso studio, per capire perché non é utile in un racconto, riempirlo di personaggi che non servono a niente, finendo solo per disorientare il lettore.


DICK P.K.

DICK Neural Programming: n=9 | narratore esterno non onniscente in terza persona, numero di personaggi principali Min=1 e MAX=4, uso dei dialoghi, discorso indiretto libero e flusso di coscienza, NESSUN USO del Flashback. Ambientazione Terra e colonie spaziali, uso del montaggio per CUT cinematografici.

Il Teschio - The Skull - Worlds of IF 1952

  • Fabula: permutazione di Mercier del viaggio del tempo, declinato nel remake viaggio del passato, con presenza di paradossi (1934 Amazing Stories The Time Tragedy). Intreccio lineare, con un "colpo di scena" incentrato sul paradosso temporale.
  • Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. Il tentativo di costruire empatia con il personaggio principale è scarso, c'è però la curiosità di vedere come finisce la caccia svolta dal personaggio principale, con piccoli indizi disseminati nel racconto, che possono suggerire al lettore l'esito. La chiusura non è logicamente eccezionale (ne ho dovuto riadattare un pezzo di fabula, nella traduzione, perchè lo spiegone nel discorso indiretto libero era logicamente incoerente)
  • Format:  é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Ci sono pochi elementi di BlackBox tecnologica, manca l'infodump per dare coerenza alla fabula: è de facto fantascienza lontana quasi fantasy e non Hard Scifi..

Il problema con le bolle - The bubbles trouble - Worlds of IF 1953

  • Fabula: Intreccio lineare centrato sui micro-mondi nella dimensione sub-atomica (remake di Amazing Stories del 1929 che ipotizzò vita nella dimensione sub-atomica) programmabile e personalizzabile da ogni persona, tali oggetti diventano un succedaneo dei rapporti tra umanità/culture aliene. Intreccio lineare, il "colpo di scena" della fabula è una ripetizione del pattern di comportamento: ciò che facevano gli umani ai mondi virtuali, lo ripeteranno li alieni agli umani.
  • Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. Zero empatia con i personaggi principali che puzzano di whiskey e sono un po' troppo alcolizzati :-)
  • Format:  é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, ha descrizioni un po' prolisse che ho dovuto cuttare nella traduzione, ci sono parti noiose nell'intreccio che si ripetono e che sono stato costretto a sintetizzare. Ci sono elementi di BlackBox tecnologica, ma manca l'aspetto dell'infodump di Hard SciFi, è etichettabile come fantascienza lontana quasi Fantasy.
  • ELEMENTO DI MISTERO: per un osservatore del XXI°secolo vi sono vari indizi nel testo, che suggerirebbero che Dick potrebbe essersi ispirato al videogame Pacman, declinando il videogioco in un racconto di SciFi. E' però impossibile, dato che il racconto fu pubblicato da Dick nel 1953 ossia 24 anni prima dell'avvento dell'elettronica di consumo quanto di Pacman (1980).

L'uomo dorato - The golden man - Worlds of IF 1954

  • Fabula: Intreccio lineare con vampiri o demoni (1932) ed esseri giganti (1926) tutti immaginati come esseri mutanti (1898) in lotta con esseri umani. La fabula è centrata sull'uomo dorato, un mutante gigante che è uno dei tanti mutanti che compaiono sulla terra da 60 anni, é un predatore che si nutre di esseri umani assorbendoli. Agenti federali (protogenesi dei MiB-Man In Black) danno la caccia ai mutanti per difendere gli esseri umani dall'estinzione. Intreccio lineare, il "colpo di scena" della fabula, è la capacità dell'uomo dorato di sedurre sessualmente tutte le donne che incontrava, per aspergere in modo irresponsabile la sua progenie come un animale. 
  • Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. Zero empatia con i personaggi principali, ambientazione da X-Files, in alcune parti gli spiegoni sono doppiamente ripetuti, il ritmo della fabula muta in soporifero, anche con dialoghi inutilmente lunghi. Ad un lettore attento, l'intreccio dell'Uomo dorato, appare incoerente in varie parti, come se la fabula fosse stata composta, appiccicando 4 sequenze, relative a 3 fabule totalmente diverse tra loro!. Nel complesso sono IMHO molto belli i dialoghi dei vari personaggi, che anche se talvolta un po' prolissi e lenti, scorrono piuttosto bene suggerendo un film mentale in divenire, nella mente del lettore.
  • Format:  é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, de facto un libro. Ha descrizioni talvolta un po' prolisse (che ho dovuto cuttare nella traduzione), ci sono rallentamenti e parti noiose nell'intreccio (con dialoghi e spiegoni e discorsi indiretti liberi, che si ripetono) essendo inutili al proseguimento della fabula, (sono stato costretto a sintetizzarle). Come aspetto tecnologico di Hard SciFi, ci sono sporadiche aperture all'Hard SciFi (fanta evoluzione darwiniana, dispositivi di ricerca, piccoli aspetti di neuroscienza), il racconto è etichettabile come fantascienza lontana. quasi Fantasy.
  • ELEMENTO DI GENESI UFOLOGICA: Gli agenti del governo DCA dotati di tecnologia a potenziamento energetico, rappresentano la nascita ufficiale dei MiB-Men In Black, di cui l'editoria (f)uffalogica si nutrirà per decenni!.

Autore Preminente - Prominent Author - Worlds of IF 1954
  • Fabula: Il primo veicolo robotico biposto fu immaginato nel settembre del 1942 proprio per affrontare il problema delle code e del traffico urbano, il viaggio nel tempo é un tema che nacque nei precursori di SciFi con Mercier, il tema della retro-azione fu introdotto nel 1934 Amazing Stories The Time Tragedy, mentre esseri umani piccoli come lillipuziani furono permutati dai viaggi di Gulliver di Swift. La fabula di Dick prende un problema pratico e comune del 1950s-1960s (le file di auto dei pendolari da periferia a città e ritorno), mescola tutti i temi di cui sopra, ed infine Dick estrae un racconto di fantascienza dall'odore quasi religioso, che sta nel solco del Il Teschio. 
  • Narratore esterno NON onnisciente focalizzabile sui personaggi, un piccolo flash forward iniziale, accenna per sommi capi a tutta la fabula che si disvela in un intreccio lineare senza l'uso di particolari tecniche letterarie. Dick introduce un "colpo di scena" della fabula: il protagonista é in parte l'autore della Sacra Bibbia, i viaggi (effettuati per ragioni pratiche) nel continuum spaziotemporale hanno influito e retroagito con il fenomeno del culto del cargo, sugli uomini del passato. Ad un lettore attento, l'intreccio appare un po' incoerente: non si capisce come i lillipuziani (in realtà antichi ebrei) siano riusciti a permeare nella IV°dimensione e perché l'autore sia un essere umano gigantesco. Nel complesso sono IMHO molto belli i dialoghi dei vari personaggi, talvolta però un po' prolissi e rallentano il ritmo, diventando anche soporiferi, talché li ho dovuti cuttare e/o sintetizzare.
  • Format:  é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, de facto un libro. Ha descrizioni talvolta un po' troppo prolisse (che ho dovuto cuttare nella traduzione), ci sono spesso rallentamenti e parti noiose nell'intreccio che sono inutili al proseguimento della fabula (sono stato costretto a sintetizzarle o tagliarle del tutto). Come aspetto tecnologico di Hard SciFi, ci sono sporadiche aperture all'Hard SciFi con tecnologia Black Box. In varie parti ne ho dovuto tecnologizzare il contenuto, sostituendo i vetusti registratori a nastro con email e file audio ed uso delle Rete Internet e del computer. Il racconto è etichettabile IMHO come fantascienza lontana, quasi Fantasy.
  • ELEMENTO DI PARZIALE MISTERO: per un osservatore del XXI°secolo vi sono vari indizi nel testo, che suggerirebbero che Dick quanto l'illustratore di Worlds of IF, potrebbero essere entrati in contatto con Rod Serling, molti indizi nel racconto rinviano alla sigla di apertura di Twilight Zone, che però comparirà solo nel 1959 ossia 5 anni dopo questo racconto di Dick. Molto probabilmente fu Rod Serling che ebbe a prendere spunto da alcuni elementi scenografici dal racconto di  Dick (pubblicato su IF nel 1954), per introdurre elementi scenografici tipici dell'opening del format "Twilight Zone".
Pezzo da Esposizione - Exhibit Piece - Worlds of IF 1954
  • Fabula: permutazione di Mercier del viaggio del tempo, declinato nell'ennesio remake del viaggio del passato, mescolato con elementi di psicosi & schizzofrenia in salsa di SciFi (Subconscious - J.R.Fearn 1936) e con una pingue dose di 1984 di Orwell (1948). Dick mescola sapientemente gli ingredienti, sforna un racconto distopico per il 1954, mettendo al centro la paura che la guerra fredda potesse deflagrare in una guerra atomica vinta dai sovietici.
  • Intreccio lineare, con un "colpo di scena" incentrato sulla WWIII tra USA contro URSS con la vincita dell'URSS. Il motore del racconto nei confronti del lettore, é la curiosità del contesto onirico e surreale dal colore schizzofrenico, molto ben dipinto da Dick. Non si capisce quale sia la realtà della fabula e la curiosità spinge il lettore a leggere il racconto, per sapere l'esito finale. Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. Il racconto ha descrizioni un po' prolisse (che ho dovuto cuttare nella traduzione), ci sono anche cospicui rallentamenti e parti noiose nell'intreccio, con dialoghi che si ripetono e sono obbiettivamente inutili al proseguimento della fabula (sono stato costretto a sintetizzarle). 
  • Format:  é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Ci sono pochi elementi di BlackBox tecnologica, manca totalmente l'infodump per dare coerenza alla fabula: la fabula nata come distopia di SciFi é stata trasformat dal tempo in Ucronia di SciFi.
  • Scopiazzature: ci sono spunti della fabula di Dick che riportano a Fahrenheit 451 (1966) e che fanno pensare che Ray Bradbury abbia prelevato qualche suggestione, da questo racconto di Dick 
Progenia - Progeny - Worlds of IF 1954
  • Fabula: Un bel racconto di fantascienza triste e dal colore NEW WAVE quello che Dick plasma in questo bel testo, che IMHO é il più bel racconto di Dick, che sino ad adesso ho tradotto da Worlds of IF. Il tema centrale é tipicamente NEW WAVE: il difficile rapporto tra genitori divorziati e che lavorano e non hanno tempo per crescere i i figli, i figli stessi che finiscono abbandonati in un Collegio d'alto rango. Questa questione, viene rimaneggiata da Dick mescolandolo con il classico tema di SciFi dei Robot (1890) ma Dick innova la fabula classica di SciFi. Invece di clonare il plot classico dell'umanizzazione dei ROBOT come fece l'autore E.Binder - I Robot - (1939) Dick PEMUTA la tematica: Dick si focalizza sui robot, come macchine fredde e poco empatiche (i robot probabilmente sono la metafora, dei freddi docenti ed educatori britannici dei collegi per gente ricca)
  • Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. I dialoghi e le descrizioni in Dick sono sempre un po' troppo lunghi con troppe divagazioni e rallentamenti, rispetto alla necessità di far progredire la fabula. Ma nel complesso in questo racconto (anche se i dialoghi sono un po' troppo lunghi e causano rallentamenti) sono comunque dialoghi sempre ben costruiti e molto naturali (forse troppo naturali per le esigenze narrative). La chiusura del racconto é triste e spietata, non la s'intuisce se non in fondo alla storia, in cui la II°generazione ripudia le origini ed "il padre self made man" della cultura americana.
  • Format:  é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Ci sono sporadici elementi di BlackBox tecnologica, c'é anche un po' d'infodump per dare coerenza tecnologica alla fabula, é a mio avviso Hard Scifi e non Fantasy questo racconto di SciFi.
Il Mercato Segregato - Captive Market - Worlds of IF 1955
  • Fabula: E' il peggior racconto di SciFi che io abbia sino ad oggi tradotto da Worlds of IF di Dick. 1-E' pieno di personaggi inutili che disorientano il lettore e non portano avanti la fabula (li ho dovuti tagliare). 2-Jackie é un nome femminile, ma nella seconda parte del racconto la nipote di Edna Berthelson diventa un maschietto e non una femminuccia. 3-Non si capisce come e quando Edna Berthelson sia riuscita ad entrare nei missili in sosta, per sabotarne i sistemi di rotta (Dick non lo spiega). 4-L'ambiente post apocalittico disegnato da Dick é incoerente: da zone aride simili-dust bowls, a zone che appaiono prive di danni dove la gente continua a coltivare e vivere, incurante delle radiazioni emesse dai cristalli sovietici. 5-Edna Berthelson incurante delle radiazioni ma amorevole con i propri nipotini, (mostra però assenza d'affetto per i nipoti a rischio morte, e non ne negozia la partenza per Venere, come un lettore s'aspetterebbe). 6-Dick narra in modo caotico e sconclusionato con un plot di pensieri, il momento del sabotaggio di Edna Berthelson dei missili in partenza verso Venere, ai danni di alcuni sopravvissuti in California, che volevano lasciare la Terra devastata dalle radiazioni per colpa di una guerra URSS contro USA e che erano soliti comprare merce da Edna Berthelson. La donna non volendo perdere il proprio business, sabota la fuga dei sopravvissuti. 7-La scelta di Venere come seconda Terra é obbiettivamente pessima da parte di Dick. Nel complesso la fabula di Dick é completamente folle, insensata, specie nel comportamento della protagonista: non ci sono radici di SciFi circa un plot simile in Amazing Stories / Wonder Stories.
  • Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. I dialoghi e le descrizioni in Dick sono sempre troppo lunghi con troppe divagazioni e rallentamenti, rispetto alla necessità di far progredire la fabula. La chiusura del racconto é piuttosto comica ed irrazionale, spiegabile solo con la follia della protagonista oppure uno stato di scarsa lucidità di Dick.
  • Format:  é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Ci sono sporadici elementi tecnologici, c'é anche un po' d'infodump, é una distopia poco coerente che il tempo ha mutato in ucronia.
Lo stampo di Yancy - The mold of Yancy - Worlds of IF 1955
  • Fabula: E' un bel racconto di Dick, dal colore CYBERPUNK. La creazione di persone artificiali era già presente nelle radici di SciFi, ma non nel modo in cui l'immagina Dick, in cui de facto anticipa una modellazione 3D e realtà virtuali, di quello che poi fu Max Headroom del 1987. Il racconto del 1955 fa supporre ad un osservatore del XXI°secolo, che la fabula sia stata costruita su un testimonial (reale e vivo e vegeto) che in qualche stato USA nel MidWest, il testimonial ebbe a sostenere Eisenhower di cui forse Dick non ne era entusiasta. Oppure, é logico supporre che Dick possa aver ritenuto Eisenhower una persona falsa e costruita dalla propaganda politica?!. Yancy nel racconto, è infatti anche un ex militare, che parla in tv, e che ha molta presa sulla gente. Non é nuovo Dick ad affrontare il tema delle dittature in fantascienza, questo racconto di Dick (la cui ambientazione in Callisto un satellite di Giove, è inutile, non avendo il luogo alcun impatto sulla fabula) appare invece, un racconto di SciFi di brevissimo periodo, quasi un commento di passate e/o future elezioni politiche negli USA nel 1955, e del ruolo della propaganda elettorale televisiva, con l'uso di testimonial in supporto dei candidati, negli stati del MidWest. Il super Niplan computer immaginato da Dick, trova la piena radice di SciFi in -futility- di cpt. S.P. Meek (1929) in cui permane in entrambi li autori, un convinto determinismo scientifico, che non riuscì mai ad immaginare la bellezza dell'incalcolabilità del caos.
  • Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi, i dialoghi di Dick sono spesso un po' troppo lunghi e gli ho dovuti sintetizzare, cuttando alcune parti inutili o ripetitive, le ho sintetizzate per snellire e mantenere fluido e rapido l'intreccio. Un intero dialogo ho dovuto modificare il soggetto: Taverner chiama Kellman e riferisce di Yancy. Nell'originale in inglese, Taverner parla con Babson, il quale rivela tra le righe che Yancy non esiste. Questa incongruenza, l'ho dovuta trasformare in altro modo, per migliorare la coerenza della fabula. 
  • Format:  é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Ci sono alcuni sporadici elementi di tecnologia ed infodump per dare coerenza alla fabula. Scritto nel 1955 come racconto di fantascienza di breve periodo, oggi é praticamente una realtà; il primo personaggio virtuale fu Max Headroom (1985) poi ne sono seguiti tantissimi, la più nota é LARA CROFT (1996)
Veterano di guerra - War Veteran - Worlds of IF 1955
  • Fabula: Un incasinato racconto di fantascienza dal colore NEW WAVE, in cui Dick mescola il dramma sanitario di un vecchio veterano di guerra, con il programma sanitario Federale ed una tessera sanitaria che era stata rubata o falsificata. Dick muta il dramma di fine vita del protagonista, in un uomo venuto dal futuro (il plot del viaggio del tempo e della retroazione é una radice di fantascienza del 1934) . Il tema del viaggio del tempo era già stato visitato da Dick con Il Teschio, Autore Preminente. Dick però nell'intreccio, muta la fabula: trasforma in modo incoerente e non credibile, il vecchio veterano di guerra in un replicante (con DNA artificiale e prodotto per sintesi biologica: una radice di Scifi del 1930 -The Synthetic Man- di E.E.Repp). Un essere che sembra umano, ma é artificiale. Dick inventa anche le memorie false, per permettere all'entità d'influenzare un processo politico che avrebbe portato ad una guerra tra Terra contro Marte e Venere. La fabula ha un buono spunto, ma é svolta in un intreccio caotico, zeppo di divagazioni e rallentamenti, con noiosi show don't tell che non servono a praticamente a niente, e non fanno procedere la fabula, ma sviano l'attenzione del lettore, ne confondono la percezione con sottotrame inutili e con numerosi personaggi totalmente sterili rispetto all'incedere della fabula. Vi sono intere chilometriche macrosequenze che sono ripetitive, svolgono in altro modo pezzi di fabula già accaduti, di cui il lettore non ne capisce la funzione e s'annoia nella doppia lettura. Inoltre Dick costruisce tutta la sospensione d'incredulità del lettore, su un numero di tessera, senza considerare l'idea (che balena nella testa del lettore molte volte) che la fantomatica tessera sanitaria fosse stata banalmente falsificata. La lucidità di Dick nel comporre l'intreccio, IMHO fu assai scarsa. L'intreccio é Kilometrico, é veramente noioso e ripetitivo, manca totalmente di una coerenza logica. Per tenere in piedi la fabula di Dick nel racconto, sono stato costretto ad editare pesantemente tutto l'intreccio, amputando brutalmente numerose ed intere macrosequenze, ed aggiustando il ruolo di alcuni personaggi, introducendo elementi tecnologici, che potessero dare forza e coerenza alla fabula, quanto sostenere il colpo di scena finale. Colpo di scena che nel racconto originale appare solo un misero accrocchio privo di senso!. Ma Dick, lo ebbe mai a rileggere questo racconto che scrisse?! Il dubbio di un lettore del XXI°secolo, cresce man mano che si legge il racconto in originale in inglese!.
  • Narratore esterno NON onnisciente invisibile focalizzabile sui personaggi. I dialoghi e le descrizioni in Dick sono esageratamente lunghi, prolissi, con continue divagazioni e rallentamenti sterili, che annoiano e disorientano il lettore. Il racconto in originale non ha quel colore thriller spionistico ibridato nella SciFi, ma il narratore appare come un mattone tremendo, incoerente, insipido, che per essere riletto nel XXI°secolo, l'ho dovuto pesantemente editare, per adeguarlo ad un minimo di logica.
  • Format:  é un racconto di SciFi che nell'originale, sarebbe classificato come un mattone tremendo, caotico ed incoerente, disorientante per il lettore. Nell'orginale in inglese sono presenti sporadici elementi di BlackBox tecnologica, con un po' d'infodump. Questi elementi erano insufficienti a dare coerenza alla fabula ed al colpo di scena, sono stato costretto a rafforzarli, censurando pesantemente intere macrosequenze chilometriche, quanto rimuovendo personaggi inutili o modificandone i loro ruoli, per dare coerenza alla fabula ed al suo finale.

MATHESON Neural Programming: n=3 | narratore esterno non onnisciente in terza persona, narratore interno in prima persona con punto di vista non umano. Numero personaggi principali Min=1 e MAX=4, uso dei dialoghi, discorso indiretto libero e flusso di coscienza, uso del flashback, ambientazione Terra. Uso del montaggio per CUT cinematografici.

Discesa -  Descent - Worlds of IF 1954
  • Fabula: E' un racconto distopico fondato sul timore che la Guerra Fredda deflagrasse in Olocausto nucleare: il tempo, ha mutato il racconto di Matheson in ucronia. Tuttavia, il racconto di Discesa di Matheson, potrebbe anche essere il PREQUEL di H.G.Wells -La Macchina del Tempo- motivando le ragioni della lotta tra Morlock contro Eloi. Intreccio lineare, il racconto é essenzialmente composto da PLOT OF CHARACTERS ed in minima parte di PLOT OF THOUGHTS. Matheson non specifica che tipo di minaccia tecnologica lancerà sugli USA le bombe atomiche sovietiche, ma considerando il tempo 2gg - 3gg in cui si svolge la fabula, si potrebbe supporre un lancio di ICBM da basi militari sovietiche poste sulla Luna, dato che agli ICBM lanciati dall'URSS in Siberia occorrerebbero 30 minuti, mentre un bombardamento aereo necessiterebbe di varie ore.
  • Narratore esterno NON onnisciente focalizzabile sui personaggi, che verso la fine del racconto, si trasforma in Narratore interno non onnisciente in prima persona. I dialoghi sono talvolta inutilmente lunghi e troppo simili alla realtà, li ho dovuti cuttare, ma nel complesso la trama scorre bene per il lettore.
  • Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. E' un bell'esempio IMHO da studiare con attenzione, per imparare a costruire sequenze composte da PLOT OF THOUGHTS (con il discorso indiretto libero) oppure PLOT OF CHARACTERS.
Fratello di una Macchina -  Brother to the Machine - Worlds of IF 1952
  • Fabula: Visione introspettiva (interamente centrato con un PLOT OF THOUGHTS) di un robot che ha sviluppato autocoscienza, la fabula di Matheson é permutata da "I ROBOT" (1939) e sarà una delle genesi, delle permutazioni di Hollywood in CORTO CIRCUITO (1986). Nella trama di Matheson, c'é un colpo di scena finale, in cui é endemica in quei modelli di robot, la creazione di autocoscienza per un qualche difetto di progettazione, che però non è riconosciuta dalla Società degli umani.
  • Narratore esterno non onnisciente focalizzabile sui personaggi, che poi muta in Narratore interno non onniscente in prima persona, per poi ritornare in narratore esterno non onnisciente focalizzabile sui personaggi. L'intreccio si snoda in modo apprensivo interamente centrato sul punto di vista interno del robot diventato senziente, che però non brilla per acume e profondità di pensiero.
  • Format: é un racconto di SciFi più corto di altri, é un bell'esempio IMHO da studiare con attenzione, per imparare a costruire sequenze composte da PLOT OF THOUGHTS (con il discorso indiretto libero).

L'Essere -  Being - Worlds of IF 1954

  • Fabula: la fabula di Matheson é permutata Amazing Stories, The deadly slime (1939) di F.A.Kummer (che inventò il mostro Blob, un essere alieno gelatiforme che atterrò sulla Terra, in una foresta fredda e nevosa, del nord America). La fabula di Matheson é una permutazione piena della radice di SciFi del 1939. Nella fabula é densamente presente la tecnica dello Show don't tell, tuttavia la fabula é lunga, brodosa con divagazioni inutili, incoerente in varie parti (Matheson allunga la broda, con la sequenza della fuga non riuscita dei due protagonisti, ma Matheson non spiega al lettore, come il coprotagonista Merv Ketter aveva smaltito le auto delle persone che aveva rapito!. Le auto del 1950s erano lunghe, pesanti, senza trazione 4x4 tali veicoli urbani nel deserto si sarebbero facilmente impantanate, diventando un grosso indizio, difficilmente celabile alle autorità).
  • Narratore esterno non onnisciente focalizzabile sui 4 personaggi co-protagonisti. L'intreccio si snoda per cut cinematografici, con ampio uso di show don't tell e flash back, con parti di discorso indiretto libero in flusso di coscienza. Ci sono anche macro sequenze con divagazioni inutili, che rallentano l'incedere della fabula (anche se tali divagazioni, sono coerenti con i gusti cinematografici di SciFi Horror  del 1950s).
  • Format: é un racconto di SciFi con un intreccio estremamente lungo e molto brodoso, un bell'esempio IMHO da studiare con attenzione, per imparare a tagliare le sequenze inutili, puntando nei racconti di SciFi ad una scrittura asciutta.


WYNDHAM J.

WYNDHAM Neural Programming: n=1 | narratore interno non onnisciente in prima persona, numero personaggi principali 3 di cui 2 coprotagonisti. Uso dei dialoghi, ed uso del flashback, del montaggio per CUT cinematografici, ambientazione Terra. 

Chocky -  Chocky - Amazing Stories 1963

  • Fabula: Il tema dello spiritismo (1936) con possessioni & scrittura automatica, si mescola con l'adduzioni e gli incontri con alieni (1940) viene declinato in fantascienza, come pattern per un incontro benevolo tra un alieno ed un bambino, osservato dal punto di vista dei genitori del 1950s. Intreccio lineare con un'escalation di eventi benevoli. 
  • Narratore interno non onnisciente in prima persona (nell'originale in inglese c'è infodump, si fonde il supernaturale con tecnologia ETH in chiave "black box"). Bella e molto ben gestita, l'empatia con il personaggi principale, in cui il lettore è incentrato nel suo punto di vista del narratore-genitore, l'ansia esplicitata dalla malattia o contatto alieno, si declina nella fabula in una escalation d'eventi che terminano positivamente.
  • Format: é un racconto di SciFi che oggi sarebbe classificato come molto lungo, tanto da essere un vero e proprio libro. Nell'originale ci sono elementi di BlackBox tecnologica e in cui lo spiritismo è equiparato ad una forma d'altissima tecnologia (mancandone le basi scientifiche, ne ho rimosso gli elementi nella fabula che ne disgregavano l'elemento potenziale di HardSciFi, ne ho mutato il contenuto tecnologico, inserendo nella fabula un'astronave in orbita lagrangiana con nanosonde e protocolli wireless)


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