martedì 22 febbraio 2022

Arthur C. Clarke - La Melodia delle Melodie - If Worlds of Science Fiction di Febbraio 1957

 "Charlie", Harry Purvis iniziò a fischiettare tranquillamente. -Questa roba che stai fischiettando, mi sta rincretinendo!. L'ho sentita migliaia di volte alla radio, in quest'ultima settimana!-

John Cristopher tirò in su con il naso e commentò -E' meglio restare sintonizzati sul terzo canale, per restarne immuni!-

Harry smise di fischiettare per un attimo e disse -A molti di noi non frega niente delle diete musicali a base di madrigali elizabetiane, ed é per questo che ascoltiamo ben altro, però John, non hai mai pensato che in questi testi, ci sia qualcosa di più trascendentale e profondo in queste melodie?!-

-Che cosa vuoi dire?!- disse Christopher

-Voglio dire, nessuno sa nulla di questi jingle e ritornelli che fischiettiamo, escono fuori così dal nulla, sono massivvamente proposti dai mass media, tutti li fischiettano perché ne ricordano la melodia che é gradevole, poi all'improvviso questi ritornelli spariscono nel niente, dall'oggi al domani, proprio così come sono comparsi!- disse Harry.

-Sì, io ho capito quello che vuoi dire!- esordì Art Vincent che entrò nella conversazione - Ci sono melodie che le puoi ascoltare, ti piacciono ma te ne puoi staccare quando e come vuoi, dimenticandole. Altre invece ti rimangono appiccicate alla testa, e da cui non te ne puoi liberare, nemmeno anche volendo-

-Precisamente, prima di questa, m'é rimasta incollata in testa la melodia di Sibelius, da di da di daa, di da, di daaa... la fischiettavano tutti, io incluso, non mi riusciva di toglierla dalla testa!- disse Harry.

Harry fece una pausa nel discorso, aspettando che anche gli altri della squadra terminassero i propri commenti, che erano contemporanei a quello che Harry voleva dire. -Se ci pensate, ci sono melodie che sono banali, altre sono un ritornello gradevole di un bel pezzo musicale, ma tutte hanno una cosa in comune!-

-Dai, vai avanti Harry, siamo tutt'orecchi e pendiamo dalle tue labbra - disse Charlie, mentre il resto della squadra di tecnici di laboratorio del dipartimento di Ricerca Applicata di Fisica, si prendevano una meritata pausa.

Il team di tecnici, aprì qualche birra fresca e scartò dei panini per il pasto, seduti in cerchio, in mezzo ad una marea di fili elettrici, armadi di derivazione, relè, dispositivi elettrici d'ogni genere, che erano sparsi nella sala dove lavoravano.

-No!, volevo dire, che anche la scienza di occupa di musica, la musica classica ha un'attinenza con i propri ritmi e melodie, con la logica matematica, ma la maggioranza della gente ascolta musica solo perché gli piace ascoltare una particolare serie di suoni che sono accostati li uni agli altri, con un certo ritmo- disse Harry.

-Sì! ho capito quello che vuoi dire, dipende tutto dal cervello e da come il cervello umano di ogni persona, accoglie ed interpreta una particolare serie di suoni, più o meno ritmati.- disse Christopher

-Bravo!- continuò Harry che aggiunse - Il cervello é una macchina biochimica, che produce corrente elettrica, i suoi impulsi elettrici possono essere captati da elettrodi. Ciascuno ha un proprio encefalogramma, dipende dalla propria attività celebrale. [...] Quando il cervello ascolta musica, cambia sempre il proprio ritmo celebrale, é un po' come se un cervello normale diventasse iperattivo, una mente superiore. [...] E' la teoria di Gilbert Lister, studiò al computer tante melodie classiche e popolari, analizzò il ritmo, il volume ed i tipi di suoni, e le melodie che rimanevano più in mente, avevamo molto in comune, che a parere di Lister, queste melodie erano correlate con i ritmi celebrali delle persone-

-E' la vecchia teoria platonica, per cui le note e le melodie che ascoltiamo, sono solo la copia dell'idea perfetta ed immutabile delle note e delle melodie- disse John Cristopher.

-No!, Gilbert Lister aveva messo al lavoro il suo complicato dispositivo: un accesso per numerose ore di calcolo ad un super computer, poi aveva analizzatori di spettro, oscillatori, dopo molte ore di calcolo parallelo con un software di sua invenzione, parve a Gilbert che la sua creazione hardware e software, che aveva chiamato Ludwig, avesse finalmente cavato fuori la melodia finale, la melodia delle melodie. Il mitico Ludwig aveva cercato all'interno di tutte le melodie che erano state costruite sino ad oggi dai musicisti, i quali non avevano le idee troppo chiare a parere di Gilbert, su quello che i musicisti stavano da sempre facendo.- disse Harry.

I tecnici erano seduti a sorseggiare birra e mangiar panini, ascoltavano in silenzio il collega che continuò, dicendo -Ho l'opportunità di provarvi che il lavoro di Gilbert Lister andò a segno, tanto che era finalmente stata trovata la melodia delle melodie, l'ultima melodia. Questa maledetta cosa avrebbe potuto mettere KO radar, computer, esseri umani, qualsiasi cosa!. Io come tecnico all'epoca, lavoravo nel laboratorio di Gilbert Lister, facevo manutenzione ai sistemi assieme ad un altro tecnico su Ludwing. Io fui testimone oculare della storia di Gilbert Lister e dell'ultima melodia!- disse Harry

Li altri tecnici erano silenziosi, sorseggiavano la birra e tra qualche roboante rutto, dissero -Vai avanti Harry, finisci la tua maledetta storia! siamo ancora in pausa e pendiamo dalla tua bocca!-

-Ludwig aveva terminato i propri cicli macchina, il tecnico assistente era andato in pausa pasto, io invece ero banalmente in ferie. C'era rimasto un giorno in laboratorio solo Gilbert Lister, il quale entrò in sala di emissioni per fissare qualcosa, ma non s'era accorto che la melodia era stata già avviata da Ludwig, ed era in modalità Looping ossia che si ripeteva all'infinito.

Quando tornò il tecnico di laboratorio a fine pausa pasto, trovò Gilbert Lister Lister riverso a terra in sala emissioni, Lister era incosciente, non ci fu verso di rianimarlo, nemmeno all'ospedale, l'uomo era stato spento, ma sporadicamente balbettava sotto voce, solo poche frasi senza senso. 

Il reparto Contabilità e Finanziamenti, quando seppe dell'incidente ebbe a chiudere subito il progetto di Gilbert Lister, io quando tornai dalle ferie, scoprii che fui destinato ad altro incarico, perché quel progetto di ricerca era stato chiuso. Passai qualche tempo dopo dall'ala del laboratorio che era stato chiuso, e trovai i pezzi dell'apparato Ludwig che era stato smembrato, era un rottame di componenti smembrati e gettati in modo caotico per la stanza di laboratorio.-

-Harry!- disse John Cristopher - ci manca un pezzo della storia!. Ci hai detto che l'apparato Ludwig era in modalità Loop, ripeteva continuamente la melodia, aveva bruciato la testa di Gilbert Lister per un incidente di laboratorio, in sala emissioni. Ci hai anche detto che te eri in ferie, e fu l'altro tecnico di laboratorio che tornando dalla pausa pasto, trovò Gilbert riverso a terra nella sala esperimenti. Che fine a fatto l'altro tecnico di laboratorio che entrò nella sala esperimenti, ed anche lui fu esposto alla melodia che era ancora in loop in sala emissioni?!-

-Beh! ecco, l'altro tecnico di laboratorio era un eccellente tecnico di laboratorio, ma a dire il vero non fu mai di molto aiuto a Gilbert Lister, perchè l'altro tecnico era diafonico, ossia sordo. Per lui, l'ultima melodia non era molto diversa da un paio di gatti miagolanti, di notte in un giardino!-



domenica 20 febbraio 2022

Le luci di Lubbock giunsero su Galaxy SciFi nell'Aprile 1951

L'avvistamento UFO delle luci di Lubbock (Lubbock Lights) fu composto da una formazione di luci sconosciute, che sorvolarono la città di Lubbock nel Texas: l'evento si manifestò più volte, da agosto al settembre del 1951, causando un avvistamento UFO di massa (con tantissimi testimoni), ed il caso ebbe poi una larga pubblicità a livello nazionale.

E' insolito notare, che in copertina di Galaxy SciFi dell'Aprile 1951 svettò un disegno creato dall'illustratore John Bunch, il quale raffigurò una criptica immagine, a supporto del racconto "Inside Earth" di Poul Anderson. 

Nonostante l'immagine sia a colori, non é affatto chiaro ed univoco, definire SE gli oggetti ellissoidi bianchi possano rappresentare mega lampade (immaginarie) di un'enorme caverna, oppure SE sono ANCHE interpretabili come UFO in movimento, che volano in formazione di notte, sopra una città, illuminandola!.

La lettura ufologica della copertina della rivista Galaxy SciFi dell'Aprile del 1951, anticiperebbe di ALMENO 3 MESI quello che poi accadde in Texas a Lubbock, dato che la suggestione grafica di copertina, ricorda in modo altamente coerente, quanto accaduto in Texas da agosto a settembre 1951. 

E' indubbiamente una raffigurazione molto criptica, dato che Galaxy SciFi dell'Aprile del 1951, per motivi editoriali sarebbe stato impaginato almeno 3 mesi prima la sua pubblicazione (ossia in Gennaio 1951) retrodatando (e prevedendo) l'avvistamento UFO di Lubbock di 7 mesi!.




giovedì 17 febbraio 2022

Su Galaxy SciFi nel Marzo 1951 comparvero i primi V1 sperimentati dall'US Navy

Un articolato report scritto da Willy Otto Oskar Ley (alias Willy Ley) fu pubblicato da Galaxy SciFi nel Marzo 1951 in cui si spiegava che l'US Navy stava investendo nella progettazione ed impiego di missili V1 come armi "anti nave", che all'epoca erano ancora definite bombe volanti!.



domenica 13 febbraio 2022

Intervista agli autori di Atlas Ufo Robot Goldrake

Intervista agli autori di Atlas Ufo Robot Goldrake parte 1

Intervista agli autori di Atlas Ufo Robot Goldrake parte 2

Intervista agli autori di Atlas Ufo Robot Goldrake parte 3

Intervista agli autori di Atlas Ufo Robot Goldrake parte 4

Mentre all'interno del cartone animato, c'erano varie colonne sonore di sottofondo, una delle più conosciute è questa, suonata in chiave melanconica






giovedì 10 febbraio 2022

Il vano di comando di Ufo Robot Goldrake nacque su Galaxy SciFi nel 1951

Su Galaxy SciFi del febbraio 1951 fu pubblicata l'ultima parte del racconto -Tyrann- di Isaac Asimov, all'interno del racconto, il disegnatore John Bunch n'ebbe ad illustrarne la III°parte della storia, immaginò per la prima volta nella storia della fantascienza, comparve il vano di comando di quello che poi sarà UFO Robot Goldrake.

1. Un'astronave senza una cloche di comando!. Tutto il vano di comando era di forma circolare ed ergonomicamente racchiuso intorno alla poltrona di comando (non dotata di cinture, poggiatesta) e c'erano monitor radar, strumenti analogici, con i quadri e pulsanti e leve ed indicatori con luci ed indicatori analogici

2. Ad un osservatore attento, non può sfuggire il fatto che l'ambiente immaginato e raffigurato dal sagace disegnatore John Bunch, ricordi tantissimo il vano di pilotaggio di Atlas Ufo Robot Goldrake, che però nascerà in Giappone nel 1977





domenica 6 febbraio 2022

La Macchina del Tempo, tra Fantasia e Realtà (ultima puntata)

In questa bloggata multimediale, s'affronteranno "viaggi nel tempo" in cui suoni ed immagini (veri o presunti) si mescoleranno assieme, per offrire una serie di suggestioni tra Realtà e Fantascienza, dove da un nuon luogo per l'eccellenza, sarà possibile accedere a spezzoni di spaziotempo molto affascinanti, per sbirciar com'era la realtà del passato!

Un viaggio indietro nel tempo la guerra di Korea ripresa dal vivo!

Un viaggio indietro nel tempo nelle strade di Londra nel 1967

Un viaggio indietro nel tempo la guerra del Vietnam dal vivo!

Un viaggio indietro nel tempo nelle strade di New York nel Natale 1976

Un viaggio indietro nel tempo nelle strade di New York nel 1988