giovedì 26 novembre 2020

Sylvester pussycat (1945)

Sylvester Pussycat alias Gatto Silvestro, è un personaggio immaginario dei cartoni animati Looney Tunes e Merrie Melodies. È un gatto antropomorfo bianco e nero, ossessionato dalla voglia di catturare Tweetty alias Titti il canarino, ma anche Speedy Gonzales o Hippety Hopper. 
Il nome Silvestro deriva da silvestris, il nome scientifico del gatto selvatico.


Evoluzione dal 1945 della saga Gatto Silvestro vs Titty il canarino


giovedì 19 novembre 2020

We are not alone (1951)



Cain pseudonimo di Harder ha cominciato ad interessarsi di ufologia fin dal 1952, anno di inizio del Progetto Blue Book, dal 1969 al 1982 è stato direttore dell'APRO, un'organizzazione civile per lo studio degli UFO. In campo ufologico, Harder è stato un sostenitore dell'ipotesi extraterrestre: alcune ipotesi di Harder su UFO e alieni sono molto controverse.

Harder ha ipotizzato l'esistenza di una Federazione Galattica di razze aliene, i cui membri visiterebbero la Terra a scopo di studio ed avrebbero un atteggiamento benevolo (ma non sempre). Questo ha certamente influenzato Televisione e Cinema, la serie Star Trek (scopiazzata da quella tedesca "Le avventure dell'astronave Orion") riprende però il concetto ufologico di Harder, di federazione dei pianeti!.


domenica 15 novembre 2020

I robot del caso UFO di Voronezh del 1989 nascono su Amazing Stories nel 1970

Nella splendida copertina di Amazing Stories del gennaio 1970 svettano in prima pagina i robot alieni, che furono avvistati in URSS a Voronezh nel 1989, nell'omonimo caso che fu narrato dalla TASS. Ebbi già ad esaminare il caso di Voronezh, le informazioni sul caso erano criptiche e scarne, con fonti in taluni casi contrastanti. Approcciai al caso UFO di Voronezh con logica fuzzy ;-) il caso era ufologicamente interessante ma a causa delle critiche apponibili alla storia annessa al caso, degradai l'evento in Classe 2.
Oggi con la scoperta che i robot metallici senza cranio, sono nati in realtà su Amazing Stories nel gennaio 1970 a mio avviso conferma e rafforza, la buona analisi che feci sul caso dell'UFO di Voronezh, avendo avuto la cura d'approcciare all'evento sovietico del 1989 con pensiero critico e logica fuzzy ;-)

blog Paleocontatto: I ROBOT DEL CASO UFO DI VORONEZH (URSS 1989) NASCONO SU AMAZING STORIES NEL 1970

mercoledì 11 novembre 2020

Smokin' Guns

Smokin 'Guns ambientato nel vecchi West è uno sparatutto dove i duelli con la pistola e la polvere del deserto fanno da protagonisti alla scena.

giovedì 5 novembre 2020

Il mega UFO del caso JAL1628 del 1986 compare anche in Amazing Stories 1971


E' nella mega copertina di Amazing Stories gennaio 1971 a corredo del racconto "Almost Human" di J.T.Mcintosh (un racconto d'incontro tra esseri umani ed androidi, in cui gli androidi si dimostrano più empatici degli esseri umani, vincendo i pregiudizi del protagonista della fabula di SciFi) in cui compare il mega-UFO del caso JAL1628.

mercoledì 4 novembre 2020

BioBot, Cloni Beta, Cloni ALFA, Ibridi-cloni Sigma, Ibridi Teta

Come tutti i “brand”, anche il blog "Mia Fantascienza" avrà testimonials: quale migliore testimonials di due alieni, per supportare un blog di Fantascienza?! ;-)

Ezezel e Tehia, sono due personaggi di “fantasia” che potete conoscere letterariamente, dentro vari ebook della collana JDAB.

Ho deciso, che quando sarò colto da una pulsione irresistibile a scrivere un racconto di SciFi, darò spazio con piccoli racconti ai due nuovi testimonials del blog :-)



I BioBot, sono androidi equipaggiati con un cervello biologico clonato, su tali sistemi è possibile effettuare bilocazioni di "Ka". I BioBot sono entità solitamente usate per scopi militari o scientifici, perchè permettono una presenza in remoto a grande distanza, senza impiegare apparati di telecomunicazione quantistiche. I BioBot sono equipaggiamenti che non hanno traccia termica e neppure elettromagnetica, possono avere svariegate forme e funzioni, in relazione allo scopo per cui sono stati prodotti. Contestualmente, i BioBot sono anche dotati di un'Intelligenza Artificiale molto evoluta, che gestisce il funzionamento del BioBot, quando la bilocazione di "Ka" non è attiva.

I CLONI Beta, sono copie di esseri viventi, sono solitamente usati in ristretti laboratori, per studiare la psiche umana, quanto la complessità dei rapporti sociali ed umani. I Cloni Beta non hanno la memoria a lungo periodo, così quando il "Ka" umano migra temporaneamente di notte, il clone non permette al "Ka" d'assorbire nozioni e conoscenze e memorie pregresse del clone. I Cloni Beta sono forme biologiche programmabili, ve ne sono poche, sono oggetto di studio. Di solito si pone il ciclo orario-biologico invertito, rispetto all'essere vivente originale, con cui deve avvenire la bilocazione di "Ka". L'inversione dei bioritmi-orari (veglia e sonno del clone, contestualmente in sonno e veglia dell'originale) è detta fase d'allineamento del bioritmo.

In taluni casi assai sporadici, esistono i CLONI ALFA questi sono dotati di memoria a lungo periodo, sono esseri biologicamente perfezionati per la trasmigrazione di "Ka" se l'Onnipotente lo permette, quando il soggetto originale decede per cause naturali. Sono persone di grande spessore morale e di grande valore per gli alieni, che vivono una seconda vita nella cultura aliena. Questo accade se sulla Terra hanno manifestato con il proprio comportamento, opere di bene ed assenza di "7 bug umani capitali", grande spessore morale ed elevata affinità e coerenza con la cultura aliena, con cui pur non avendo mai avuto contatti, però de facto ne hanno sempre condiviso la filosofia e la moralità.

Ci sono gli Ibridi-cloni Sigma hanno DNA umano mescolato e programmato con DNA alieno, in relazione alla funzione che saranno chiamati a svolgere nella colonia. Il loro aspetto fisico può variare: gli Ibridi Sigma possono essere simili agli Ibridi Teta, oppure gli Ibridi Sigma possono avere un aspetto simile a quello umano, pur conservando sempre un volume cranico molto superiore a quello umano e divergere per una statura assai più bassa. Gli Ibridi-cloni Sigma sono esseri senzienti, autonomi, liberi, ma possono permettere temporanee bilocazioni di "Ka" all'essere umano con cui condividono una parte del DNA che si riflette nello schema neurale del cervello. Questa bilocazione temporanea di "Ka" dell'essere umano, può accadere se e solo se l'ibrido-clone sigma decide d'allineare il proprio bioritmo all'ignaro essere umano. Con i bioritmi allineati (ossia invertiti nelle fasi di sonno e veglia) è possibile effettuare temporanee bilocazione di "Ka" da parte dell'ignaro essere umano, sostando per brevissimo tempo nell'ospite Ibrido-clone Sigma. Non è possibile effettuare l'inverso, perchè il corpo dell'essere umano non è nativamente programmato, per ospitare temporaneamente "Ka" esterni, anche se a lui geneticamente affini.

Infine ci sono gli Ibridi Teta con DNA alieno dominante, sono entità biologiche antropomorfe, de facto identiche ad alieni, ma hanno brandelli di DNA umano, mescolato e programmato geneticamente con DNA alieno, per ottimizzare la funzione che saranno chiamati a svolgere nella colonia. Per fare un paragone semplice, sono de facto "i figli alieni nati in provetta mescolando DNA alieno ed umano, programmando però il DNA alieno per essere dominate su quello umano".

Presso tutte le colonie si segue una pianificazione e programmazione genetica, per ottimizzare la funzione, quanto la salute d'ogni essere generato. Tuttavia niente è lasciato al caso: è applicato un ferreo controllo demografico, perchè le risorse non sono infinite in una colonia aliena!.



p.s.
Se dopo la lettura, di questo spiegone di fantascienza ;-) vi fosse germinato il sospetto, che degli alieni stiano davvero sponsorizzando gratuitamente il mio blog di SciFi ;-D allora... il mio raccontino avrà raggiunto il suo obiettivo! 

domenica 1 novembre 2020

Chocky (parte 3)

Sul numero di Marzo del 1963 di Amazing Stories fu pubblicato il bel racconto di fantascienza "Chocky" di John Wyndham, il testo sarà omaggiato con una traduzione in italiano, e pubblicato direttamente sul blog in 4 puntate, da Settembre 2020 a Dicembre 2020, essendo il racconto notevolmente lungo per essere tradotto in un intero ebook JDAB. 

<< Chocky (parte 2)


Prese la parola mia moglie Mary - All'inizio, quando è emersa questa storia di Chocky, avevamo deciso io e David, di non interferire nelle fantasie di Matthew, speravamo che come Piff l'amico immaginario di Betty, poi anche Chocky svanisse. Ma la situazione si sta facendo seria, l'entità non svanisce. E' per questo, che abbiamo pensato d'avere un suo consulto informale, professor Landis!-

Landis disse - Come ho detto, Chocky è reale quanto me, voi, oppure Matthew. E' un po' come un amico di Matthew, il quale passa a trovarlo solo quando Chocky ha interesse oppure quando è possibile per Chocky conttare Matthew. Ma altre volte, è Matthew che telepaticamente chiama Chocky, il quale provvede subito a far di conto e risolvere i compiti di scuola di Matthew. E' una simbiosi d'informazioni: Chocky e Matthew si scambiano informazioni!-

Landis andò via, Mary ed io eravamo in cucina a riassettare piatti e bicchieri, all'improvviso Mary disse -Domani non manderò a scuola Matthew, lo voglio portare dal dottor Aycott, per una visita medica. Voglio un altro parere medico!-.

-Non ho niente in contrario, ma il professor Landis è indubbiamente più preparato del dr. Aycott, che in fondo è solo un medico condotto. L'abbiamo già avuto, il parere di uno specialista- dissi.

-Dave!- disse Mary mentre smise d'asciugare i piatti, fissandomi negli occhi - Dobbiamo aiutare Matthew ad uscire da questa cosa!-

-Mary, sicuramente dobbiamo aiutare Matthew- risposi mentre chiudevo il rubinetto dell'acqua del lavello di cucina - ma non dobbiamo presumere che questa simbiosi mentale che Matthew ha con un Chocky che è un'entità aliena, sia necessariamente un legame maligno. Al momento, Chocky non ha portato elementi negativi, certo!, ci sono cose strane ed inusuali, e la situazione non è normale. Ma hai sentito cosa ha detto il professor Landis!. La cosa è molto interessante, se non fosse interessante, sarebbe una normale patologia mentale!. Questa simbiosi informativa è una specie di contatto mentale, ma ha sicuramente una base tecnologica che a noi ne sfuggono i principi scientifici e scambiamo per telepatia, ma in ogni caso Matthew non ha nessuna patologia psichiatrica o psichica!-

-Il professor Landis vuol studiare Matthew e Chocky, non ha interesse ad aiutare Matthew ad uscire da questa cosa!- esordì Mary sbuffando.

Io non avevo voglia di mettermi a discutere con mia moglie, scossi la testa e non le risposi. 

I rapporti di Matthew e Chocky con il professor Landis erano ottimi, io speravo che da questa cosa ne potesse uscire un modo per risolvere il problema. Mia moglie Mary, non vedeva invece di buon occhio le chiaccherate di Matthew e Chocky con Landis, perchè era convinta che non ne sarebbe mai uscito niente di buono per Matthew.

      Un mese dopo, una sera, Mary venne nel mio studio di casa e mi porse dei disegni. Erano degli acquarelli che aveva fatto Matthew, poi Mary ebbe a sedersi, con le mani conserte, in silenzio attendeva un mio parere. [...] I primi due disegni erano la vista dall'alto della nostra città e della nostra casa, con una strana prospettiva, quasi che fossero stati osservati dal un aereo in alta quota oppure dallo spazio. La cartografia era perfetta, la controllai con la mappa della città. Poi c'era uno strano vaso con dei fiori, ma nessun botanico avrebbe saputo dire che tipo di pianta avrebbe potuto essere, dato che aveva rami spigolosi e foglie blu. C'erano poi disegnati su un prato, che era identico al nostro giardino di casa, delle figure umane stilizzate e spigolose, di forma maschile e femminile che poggiavano su una linea retta verde che rappresentava l'erba del giardino.

Io non sapevo che dire, così dissi -Secondo te, questi disegni che ha fatto Matthew, sono cosa buona?-

-Sì!- disse Mary - la raffigurazione della nostra famiglia è conforme con i disegni di un dodicenne, la linea del terreno verde indica stabilità, ma quei primi due acquarelli, quelli con la vista dall'alto, nessuno alla scuola di Matthew ha fatto cose così. Nemmeno la maestra ha insegnato mai la prospettiva. Quei due acquarelli, non sono cose di Matthew- concluse Mary.

Non volevo ritornare sul discorso se tra Matthew e Chocky c'era una possessione mentale, oppure come aveva detto Landis era una simbiosi informativa di Chocky e Matthew, ma indubbiamente i due acquarelli sembravano davvero delle foto aeree o satellitari della nostra città, quanto della nostra casa!. 

Chiamai Matthew per discutere dei disegni con lui.

-Matthew li hai fatti te, questi bellissimi acquarelli?-

-Si, babbo!- rispose pronto Matthew.

-Anche questi due?- gli chiesi, allungandoli i due disegni con la vista satellitare.

-Beh!, stavo cercando di disegnare cose con un punto di vista insolito, e Chocky mi ha fatto vedere queste cose, ed io ho cercato di rappresentarle nel migliore dei modi possibili, quello che ho visto, disegnandoli con gli acquarelli. Hanno sorpreso la maestra Miss Soames, che mi ha dato un bel voto!- disse Matthew. [...]

Mary strinse Matthew e li diede un grosso bacio, poi lo fece sedere sulle ginocchia.

-Molto bene Matthew!- dissi, poi aggiunsi - Ti ricordi, com'è accaduto, quando e come, hai visto queste cose, che poi hai disegnato?!-

-Ero a scuola, la maestra Miss Soames non si curava molto dei miei disegni, anche Chocky diceva che i miei disegni non erano niente di speciale, perchè non guardavo le cose dal punto di vista corretto. Così Chocky ha proposto di fare una prova, Chocky avrebbe guardato dove ero, mentre io avrei provato a disegnare quello che Chocky vedeva. Per farlo dovevo non pensare a niente e così in un minuto o due, poi mi sono messo a dipingere ed ho fatto questi due disegni. Adesso è più facile, mi basta prendere un foglio e delle matite e non pensare a niente, così poi dopo un paio di minuti possono disegnare cosa Chocky vede.-

Mary esordì -Matthew tesoro mio, ma questa cosa accade anche quando non vuoi?!-

-No!- rispose Matthew -accade solo se lo voglio io, infatti devo smettere di pensare, devo non pensare a niente e poi sono io che devo dire a Chocky che voglio disegnare cosa vede-

-Ho capito!- rispose Mary, mentre aveva il volto decisamente più sollevato, poi mia moglie aggiunse -Matthew, pensi che questo sia una cosa buona per te?!-

-Non lo so!, però sono disegni divertenti da fare e poi sono disegni molto più belli di quelli che faccio io!- rispose Matthew. [...]

Matthew ci diede la buona notte, poi corse in camera sua a dormire.

-Questa cosa non mi piace!- disse Mary, che poi aggiunse -Sembra che Chocky stia tentando di prendere il controllo di Matthew-

-Non direi- risposi -Anzi, direi che Chocky è piuttosto empatico!. Quando Matthew ha bisogno e lo chiama, Chocky è sempre disponibile ad aiutarlo, e se Matthew non vuole disegnare cosa Chocky vede, Matthew non lo disegna!. Inoltre, questa cosa è uscita fuori, solo perchè Matthew s'è lamentato con Chocky, del fatto che la maestra Miss Soames non riteneva i disegni di Matthew sufficientemente belli. Chocky ha quindi provveduto, per stupire la maestra,con una prospettiva davvero insolita!. Una prospettiva dall'alto, dallo spazio, oppure una vista dall'alta quota della nostra città e della nostra casa!-.

-Questo è quello che ci ha raccontato Matthew, perchè è quello che pensa Matthew, ma potrebbe non essere così!- rispose Mary con un tono puntito.

Provai a sedare i timori di mia moglie: Matthew era sano di mente, c'era soltanto un amico alieno di nome Chocky, che era dotato di una tecnologia che a noi appariva quasi magica, che ogni tanto compariva nella vita di Matthew facendo domande, e dando risposte e facendo disegni. A parte questo, Matthew era in salute: mangiava, correva, giocava con i suoi amici, niente era cambiato nei suoi rapporti sociali con il suo gruppo d'amicizie. A scuola Matthew svettava nei voti, essendo diventato in pochissimo tempo il genio della classe. Ma noi sapevamo, che non era Matthew a fornire le risposte ai compiti difficili che gli era chiesto di svolgere, ma era Chocky che lo faceva per lui.

      Per le vacanze estive della scuola, prendemmo in affitto un cottage a Bontgoch nel nord del Galles, assieme alla famiglia Deacon. Joe e Phyllis erano due nostri vecchi amici, con due figli, quasi della stessa età dei nostri, anche a loro piaceva andare a Deacon. Deacon era un luogo sul mare, ma privo di barche, il luogo si riempiva in modo stagionale di turisti che pescavano o gironzolavano sulla grande spiaggia di sabbia, mentre l'alta e la bassa marea scandiva le ore del panorama della zona turistica. Lungo il bello e grande estuario c'erano delle dolci e basse colline verdi, con vecchie miniere tutte chiuse, dove le famiglie andavano a passeggiare con i figli ed i cani, lungo i sentieri. [...]

Andò tutto alla perfezione, sino ad un Lunedì della seconda settimana. Io e Mary eravamo andati a cena fuori, tornammo verso le 22 e capimmo subito che qualcosa non era andata bene.

-Va tutto bene!- disse subito Phyllis Deacon - E' successo un piccolo incidente, ma niente di grave!. David e Betty erano vicino al fiume sul pontile all'ora prima di cena, è passato il motoscafo del colonnello Summers, il battello andava troppo veloce ed una grossa onda ha sbattuto contro il pontile. Il pontile s'è rotto, i due bambini sono cascati in acqua. Summers ha fermato la barca e s'è avvicinato per soccorrere i bambini, pensava che David non sapesse nuotare, proprio come Betty che annaspava. Stava per lanciar loro delle ciambelle di salvataggio, quando David ha dimostrato di saper nuotare molto bene, ha aiutato e soccorso Betty che proprio non sapeva nuotare, l'ha trasportata vicino alla riva, come un bagnino provetto, poi i bambini hanno ripreso a toccare con i piedi il fondale. Sono così usciti con le loro gambe dal fiume-. 

Io e Mary ci guardammo in viso, eravamo sbiancati.

-David è davvero un ottimo nuotatore - aggiunse la signora Phyllis -non sapevo che fosse così bravo e forte!. Comunque il colonnello Summers sentendosi colpevole, ha deciso d'insegnare a nuotare ai bambini, pagherà loro un corso di nuoto e poi s'adoprerà per far dare dal comune di Deacon, una grossa medaglia premio a Matthew, per aver salvato Bett!.- [...]

Corremmo in camera di David, ed io non potei fare a meno di chiederglielo -David, come hai fatto? se non sapevi nuotare nemmeno te, non avendo mai imparato a nuotare?!-

-Lo so babbo!- rispose David ridendo - Ma Chocky sa nuotare!-

-Raccontami tutto!- dissi. [...]

-Ero caduto in acqua, avevo paura, annaspavo e non respiravo, non stavo a galla, bevevo tanta acqua, ero nel panico!. Allora Chocky mi ha detto di non aver paura, poi mi ha detto di non irrigidirmi in acqua. Ma Betty urlava, era più lontana dalla riva di me, Betty annaspava ed urlava e non stava a galla, stava bevendo tanta acqua, perchè nessuno di noi due riusciva a toccare con i piedi il fondo. Allora, Chocky mi ha detto di fare come quando disegnavo: non dovevo pensare a niente!. Io l'ho fatto, e così ho subito imparato a nuotare, così poi ho aiutato Betty a stare a galla, e poi l'ho trasportata in acque basse, dove poi mettendo i piedi in terra, siamo usciti dal fiume sani e salvi, con le nostre gambe!-

-Quindi, hai imparato a nuotare perchè Chocky te lo ha insegnato?!- chiesi.

-No!, è Chocky che nuotava, ci ha salvato! sia me e Betty!- rispose David. [...]

>> Chocky (parte 4)