mercoledì 19 gennaio 2022

La Macchina del Tempo, tra Fantasia e Realtà (parte 4 di 5)

 In questa bloggata multimediale, s'affronteranno "viaggi nel tempo" in cui suoni ed immagini (veri o presunti) si mescoleranno assieme, per offrire una serie di suggestioni tra Realtà e Fantascienza, dove da un nuon luogo per l'eccellenza, sarà possibile accedere a spezzoni di spaziotempo molto affascinanti, per sbirciar com'era la realtà del passato!

Un viaggio indietro nel tempo nelle strade di New York nel 1930

Un viaggio indietro nel tempo nelle strade di Roma nel 1930

Un viaggio indietro nel tempo nelle strade di New York nel 1940s

Un viaggio indietro nel tempo la WWII ripresa dal vivo!

Un viaggio indietro nel tempo nelle strade di New York nel 1950s



domenica 16 gennaio 2022

L'editoriale apertura di Galaxy Science Fiction dell'Ottobre 1950

Nell'Ottobre del 1950 nel PDF rintracciabile su LUMIST, si scopre che della testata Galaxy Science Fiction il capo editore era VERA CERUTTI, l'editore era H.L.GOLD, il direttore artistico W.I. VAN DEL POEL. La rivista di fantascienza era stampata dalla World Editions Inc, di New York, in cui il Presidente era GEROGE A. GOGNIAT, il vicepresidente MARCO LOMBI, la segretaria & tesoriere era ANNE SWEREDA.

E' veramente INSOLITO, trovare dentro ad una PULP MAG stampata in inglese, per il mercato americano, dei nomi italiani, quando é noto che in Italia la fantascienza fu sempre ignorata.

Nel 1926 dilagò in USA Amazing Stories, il mitico magazine americano fu spinto dal successo imprenditoriale britannico The Strand Magazine del 1891 mentre in Italia non c'era niente di simile.

Certo, nel 1891 gli italiani erano ancora analfabeti, dato che l'unità d'Italia avvenne solo nel 1871.

Però in Italia non c'era niente di simile in ad Amazing Stories, nemmeno nel 1926 quanto nei ruggenti 1920s e 1930s, in Italia non si trovano riviste di fantascienza (osteggiate da Chiesa Cattolica, quanto dagli intellettuali italiani). 

Per trovare qualche testata di fantascienza, occorre risalire alla collana Urania di Mondadori nel 1952, in cui il magazine di SciFi fu un FLOP, mentre fu un successo la pubblicazione dei tascabili di fantascienza. Testi portatili, ed economici, quasi "usa & getta" da consumare sui treni o corriere per i pendolari, oppure da leggere al mare sotto l'ombrellone.

Un successo editoriale di Urania che fu fuoco fatuo, perché l'italiano medio non ha mai letto poi molto, preferendo prima il giornale dello sport e di partito, poi la radio e la televisione. 

Oggi la televisione tematica satellitare e lo streaming via internet tematico, i social network dominano le abitudini di consumo ludico degli italiani di ogni età, in media solo una piccola parte degli italiani (prevalentemente donne) legge qualcosa in cartaceo.

Vediamo in una breve sintesi, che ha da raccontare ad un osservatore del XXI°secolo, l'editoriale di Galaxy Science Fiction n°1 Volume 1 dell'Ottobre del 1950.

"La fantascienza prolifica in Hollywood, radio, libri, riviste, ma il più delle volte è fantascienza scadente. Galaxy Science Fiction si promette di portare la fantascienza ad un livello più elevato, ad un livello di maturità a cominciare dalla copertina delle rivista, così come alle pubblicità interne alla rivista: una fantascienza per gente matura!. [...] Anche la stampa della rivista promette d'essere d'alta qualità [...] grazie anche ad un nuovo processo di stampa dalla qualità fotografica, al momento la metodologia al Kromekote é usata solo da Galaxy Science Fiction. [...] Gli autori di fantascienza selezionati per essere pubblicati su Galaxy sono tutti di alta qualità e miglioreranno nei numeri successivi. [...]"


venerdì 14 gennaio 2022

Franchise - Isac Asimov If Worlds of Science Fiction di Agosto 1955 parte 1

Linda di 10 anni, sembrava l'unica della famiglia che si divertisse a stare sveglia. Norman Muller la poteva sentire, nonostante fosse in uno stato di coma indotto da farmaci. Un'ora prima Norman era riuscito a dormire solo un'ora, ma quando si era svegliato era più stanco di prima.

Linda era vicino al letto di Norman Muller, lo agitava dicendo - Papà svegliati!, Papà svegliati!, Papà svegliati!-

-E' tutto Ok- rispose Norman Muller, voltandosi a guardare sua figlia Linda.

-Papà!, é tutto pieno di macchine della polizia e poliziotti, quà attorno!- disse Linda.

Il giorno stava iniziando, un'altro giorno grigio e miserabile della sua vita si stava procedendo al suo inizio, Norman Miller poteva udire la voce di sua moglie Sarah che era in cucina a preparare la colazione, mentre suo padre Matthew era nel bagno a lavarsi, con il lavandino rumoroso. Non c'era ombra di dubbio che l'agente Handley fosse già pronto e stesse aspettando proprio lui: Norman Miller.

Questo era il giorno, il giorno delle elezioni!.

__________

Era iniziato come ogni altro anno, tranne per il fatto che quest'anno era l'anno delle elezioni presidenziali, non era un anno peggiore degli altri, se eri candidato a presidente.

I politici parlavano dell'elettorato, del voto elettronico e del Multivac, l'Intelligenza Artificiale e del suo ruolo nello svolgimento delle elezioni politiche.

La stampa, come le due grandi testate New York Times e Saint Louis Post Dispatch, analizzarono con i propri computer i dati dell'economia nazionale, e posero in luce i punti di espansione e di crisi economica, mentre i commentatori economici, esprimevano la propria opinione sulel felici contraddizioni economiche che c'erano nel paese.

La prima botta che quell'anno non era un anno normale, la diede Sarah Muller, quando nella sera del 4 Ottobre, esattamente un mese fà, Sarah disse - Cantwell Johnson ha detto che lo stato dell'Indiana sarà nostro, il primo di quattro!-

Stamattina, Matthew Hortenweiler prese il giornale e rispose con tono laconico - Non devi starli a sentire, i giornalisti raccontano cazzate, é il loro lavoro raccontar balle alla gente!-

-Ma l'Indiana é uno stato chiave!- commentò Sarah

-Nessuno ha detto che faranno Bloomington o Monroe nell'Indiana?!- chiese con un velato tono ironico Matthew.

-Beh ecco...- disse Sarah che non finì il discorso ma chiese - Babbo, quest'anno é l'anno delle elezioni del presidente, andrai a votare?! Non sarebbe fantastico se andassi a votare?!-

-Non ne ho la più pallida idea!- rispose con una calma olimpica Matthew mentre continuava a sfogliare svogliatamente il giornale.

[...] Al tavolo c'era seduto anche Norman Muller che disse - Sarah, quindi secondo te, dovrei andare a votare anche io?!-

Norman Muller aveva un paio di baffi leggermente biondi, che stavano iniziando ad imbiancare, ma piacevano tanto a Sarah, perché a suo dire, quel look dava a Norman un'aria molto distinta ed altolocata. Norman Muller aveva un lavoro, una moglie, una figlia ed a parte il fatto che gli anni in cui c'era da andare a votare, che lo rendevano triste, apatico e demotivato, per il resto Muller pensava che la vita dovesse andare proprio così.

Norman Muller continuò dicendo - Ci sono duecento milioni di persone nel paese, che si stanno chiedendo se andranno a votare, e non credo che dovremmo stare a preoccuparci più di tanto di questa cosa-

-Possono essere eletti solo persone tra i 20 anni ed i 60 anni, e devono essere sempre uomini. Questo esclude una metà del paese e poi concentra il peso di tutte le persone dello stato dell'Indiana, in una persona sola, che sarà quella eletta!- disse Sarah.

-Non vorrai mica che io mi metta a correre, insieme con un quarto di milione di cittadini, non mi voglio ritrovare in mezzo ad una marea di stupidi. Basta cianciare!, dammi la minestra!- disse Norman Muller.

Il vecchio Matthew da dietro al giornale, commentà sottovoce - Dannati stupidi!-

Spuntò al tavolo la piccola Linda che disse -Papà!, quest'anno andrai a votare?!-

Norman Muller appoggiò il gomito sul tavolo e poi ruotò la testa sul palmo della propria mano, fingendo d'essere stato colpito al volto, facendo una buffa smorfia con la bocca, ma non aggiunse altro a quanto aveva già detto.

Il 20 Ottobre l'eccitazione di Sarah iniziò ad andare alle stelle. 

Il vecchio Matthew Hortenweiler aveva avuto una giorna dura al negozio, ad aveva poca voglia di parlare, quando rientrando a casa, Sarah disse che aveva saputo da Mrs Schultz che aveva un cucino che lavorava per un membro del Congresso, e che aveva detto che parecchi soldi per la campagna elettorale presidenziale sarebbero piovuti nell'Indiana. -Il presidente Viller farà anche un comizio ad Indianapolis- disse con enfasi la donna.

-Se Villers fa un comizio nell'Indiana, vuol dire che il Multivac prenderà l'Arizona, altrimenti non lo seguirebbe come un'ombra!- disse Matthew Hortenweiller con l'aria stanca.

Sarah fece finta di non sentire il commento del suo anziano padre, e disse - Non capisco perché non assegnano quanto prima lo stato dell'Indiana ad un partito, così chi sarà eliminato potrà rilassarsi nel resto della campagna elettorale-

-I politici non faranno niente di tutto questo, almeno sino a quando non ce ne saranno così tanti nell'Indiana, che potrai trovare politici ogni dove, ad ogni angolo delle strade, a fare i loro comizi.- disse il vecchio Matthew.

-Ma Padre, non vai a votare quest'anno?!- chiese Sarah.

-Tesoro!- disse il vecchio Matthew - Io c'erano sin dall'inizio, quando settarono e configurarono il Multivac, questo sistema ha reso inutile avere grandi budget, per fare le campagne elettorali. Niente più manifesti, cartelloni, pubblicità politiche ed elettorali. Ci sono solo candidati che girano e fanno comizi. Loro manderanno della gente nell'Indiana, per tenere conto della legge Hawkins-Smith. E poi loro manderanno altre persone nella California, nel caso che dalla California la situazione di Joe Hammer possa diventare cruciale. Quindi, tesoro dammi retta! levati dal cervello tutto quest'aria fritta elettorale. Un tempo io votavo, perché alle elezioni conoscevi il candidato, ed era come avrebbe dovuto essere. [...] -

-Nonno!, ha i davvero votato?!- chiese la piccola Linda

-Sì! tesoro mio, Accadde quando avevo 22 anni, mi ricordo che votai per Langley, ma erano altri tempi, oggi é tutto diverso con il Multivac- rispose il vecchio Matthew Hortenweiler.

Norman Muller s'interpose nella conversazione, disse -Linda!, tra un po' é il tempo di andare a dormire!. Basta far domande sulle votazioni, quando crescerai capirai tutto!.- poi l'uomo le diede un grosso bacio sulla fronte e continuò dicendo - Tesoro!puoi restare a vedere la televisione sino alle 21:15 però devi esserti già lavata i denti, altrimenti andrai a letto prima-

>> Franchise - Isac Asimov parte 2




giovedì 13 gennaio 2022

Inizia l'esplorazione di Galaxy Science Fiction

Il format "digest size magazine" é il formato delle pagine di una rivista, che sono più piccole di un giornale ma assai più grandi di un libro: per fare una metafora moderna, il formato digest size equivale circa alle dimensioni di un case di un DVD.

Galaxy Science Fiction fu un giornale pubblicato dal 1950 al 1980 proprio nel formato "digest size", Galaxy Science Fiction ebbe a distinguersi con il tempo, come un brand aristocratico nel mondo della fantascienza, perché il magazine pubblicò racconti di fantascienza sempre intellettualmente stimolanti. 

Anche per questa testata, saranno estratti dai testi varie bloggate: curiosità della Storia della Fantascienza, poi in un secondo tempo, saranno selezionati racconti e novelle, che saranno tradotti in italiano e pubblicati a puntate sul blog, poi trasformati in podcast, ed infine convertiti in PDF da leggere e collezionare, tutto il materiale sarà coperto dal CopyLeft(BY-ND-NC)

http://www.luminist.org/archives/SF/GAL.htm

http://readitfree.org/SF/GN.htm


sabato 1 gennaio 2022