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Quasi un cinepanettone degli anni ottanta, é la trasposizione cinematografica della patacca ufologica costruita sul cacciatorpediniere Uss Eldrige. Nel 1955, Morris K. Jessup, un astronomo dilettante affermò di aver ricevuto tre lettere firmate da un certo Carlos Miguel Allende, nelle quali l'autore citava l'esperimento di Filadelfia. Le lettere si riferivano ad una serie di articoli di giornali scandalistici che ne parlavano senza riportare alcun elemento verificabile. Secondo quanto riferito da Jessup, Allende avrebbe raccontato nelle sue lettere di essere stato testimone oculare dell'esperimento e della scomparsa di alcuni membri dell'equipaggio del Uss Eldridge. https://it.wikipedia.org/wiki/USS_Eldridge https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Filadelfia
Su Amazing Stories agosto 1929, l'autore S.A. Coblentz nel suo racconto -the wand of creation- predice l'avvento di un batterio sintetico. Nel suo racconto il dr. Kraumm, forgia un batterio da materia inerte e lo mette in cultura con sangue umano, creando un "blood mite". La scoperta si diffonde, ma poi esplode rapidamente un'epidemia nel mondo, che solidifica e polverizza il sangue, creando milioni di morti sulla Terra.
Il plot catastrofico di S.A. Cobletz verrà portato sul grande schermo da Hollywood nel 1971 con "Andromeda Strain" dove degli scienziati invieranno un batterio sintetico nello spazio, dentro un satellite, per effettuare un esperimento. I raggi cosmici e le radiazioni faranno mutare il virus in un'arma battereologica mortale che sfuggirà al controllo del laboratorio, senza annientare l'umanità a causa di una casuale e fortunata mutazione del virus!. https://it.wikipedia.org/wiki/Andromeda_(film)
The Andromeda Strain (2008) Pt. 1di RONPATBOW Nel 2016 i ricercatori americani del team di Craig Venter e Clyde Hutchison hanno progettato e sintetizzato nel loro laboratorio in California un genoma batterico minimo (denominato JCVI-syn3.0) contenente solo i 473 geni necessari per la vita e per autoreplicarsi. Si dimostra così che i genomi possono essere progettati al computer, assemblati chimicamente in laboratorio, trapiantati in una cellula ricevente, per produrre una nuova cellula autoreplicante controllata solo dal genoma sintetico. Craig Venter & Clyde Hutchinson progettano e sintetizzano JCVI-syn3.0
In altre parole, precisa Boncinelli, "si crea un genoma minimo in modo da poterlo riespandere a nostro piacimento. E' necessario scoprire gli interruttori che attivano i diversi elementi dell'orchestra stessa perché 'suonino'. Sara necessario continuare la ricerca con passi via via più complicati". Inoltre, " l'ultimo tassello fondamentale - conclude lo scienziato - sarà 'vestire' i geni. Il Dna che hanno utilizzato è 'nudo', è chimico. Il Dna, infatti, funziona rispetto a come 'si veste'. In pratica: il fegato e il polmone hanno lo stesso Dna, ma ciò che lo copre lo fa funzionare da fegato o da polmone. Questo complesso meccanismo, che noi chiamiamo epigenetica, è tutto ancora da esplorare. Questo apre a Virus Sintetici per guerre Battereologiche, quanto alla coltivazioni di organi umani con lo stesso DNA del soggetto che necessiti trapianti, terapie genetiche e riscrittura di geni malfunzionanti, nonché potenziamento umano con superdoti acquisite da terapie genetiche, nonché creazione in vitro di vita anche ottimizzata per vivere in altri pianeti. Update 13/9/2019 DifesaOnLine: CINA, da un gene modificato forse i super-soldati del futuro?
Nell'autunno del 1931 su Wonder Stories fu pubblicato un racconto -the derelict of space- scritto da W.Thurmod e R.Cummings, un classico di fantascienza dove il genere umano in esplorazione nello spazio, ritroverà una navicella terrestre alla deriva nello spazio profondo. Il mezzo era dello scienziato Ronald Teely che salpò 40 anni prima, dichiarando di poter viaggiare nel tempo 50 anni in avanti!. I soccorritori troveranno tutto l'equipaggio morto da secoli in perfetto stato di conservazione a causa dell'assenza d'aria. Dal registro di bordo, ricostruiranno l'accaduto con un appassionante flashback. Il viaggio temporale dello scienziato Teely funzionò, ma il punto di arrivo della navicella temporale non fu nei pressi della Terra da dove era partita, ma nello spazio profondo, a causa dell'espansione dell'universo. Lo scienziato andò avanti di 60 anni e di 60mila anni con successo, poi manovrò per tornare al suo tempo. Tuttavia un membro dell'equipaggio (che era l'amante della moglie dello scienziato) convinto d'essere erroneamente tornato nel proprio tempo, danneggiò il meccanismo temporale dell'astronave, con lo scopo di poter sbarcare a Terra e fermare il viaggio dello scienziato. L'astronave era in realtà 50 anni avanti nel tempo, quindi la Terra non era raggiungibile a causa dello stiramento dello spazio, per cui tutti i 6 membri dell'equipaggio ebbero a morire senz'aria, in un ineluttabile e struggente dramma personale. Il racconto è stato omaggiato anche con un remake all'interno della collana JDAB
L'assonanza del plot di "The derelict of space" con la Event Horizon plot horror fantascientifico, ha molti punti di contatto:
le astronavi sono ritrovate e soccorse da soccorritori,
tutto l'equipaggio delle due navi ebbero a perire nei propri rispettivi viaggi esplorativi,
i soccorritori ricostruiranno i drammi accaduti a bordo.
L'astronave di Wonder Stories autunno 1931 viaggiava nel tempo, la Event Horizon viaggiava creando un buco nero, postulando la teoria degli wormhole di Einstein-Rosen.
I due plot differiscono profondamente nello sviluppo del plot, quello del 1931 segue le regole dell'evento funesto inevitabile (per quanto 50 anni avanti nel tempo non causerebbero sensibili strechamenti dello spazio), il secondo svolterà in un horror sanguinogeno.