E' nel numero di luglio del 1963 che in Amazing Stories fu pubblicato il racconto di fantascienza a puntate "The Programmed People" di Jack Sharkey, dove la gente sarebbe stata programmata e governata da robot, salvo poi esplodere una guerra Uomini vs Macchine che...
Non può sfuggire ad un osservatore del XXI secolo, il fatto che nella seconda puntata, a corredo del racconto, una suggestione grafica nel luglio del 1963 predice gli occhiali di realtà aumentata!
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domenica 27 settembre 2020
giovedì 24 settembre 2020
Lo Space Shuttle nasce su Amazing Stories nell'Agosto 1962
Quando durante la Guerra Fredda nel XX secolo, ebbe ad iniziare la corsa alla Luna tra USA vs URSS, la televisioni, giornali, settimanali americane, incominciarono a diffondere fotografie e filmati di Sputnik, satelliti, astronauti della NASA in tute spaziali, giganteschi razzi vettori e piccole navette spaziali: quadri comandi con giroscopi, cloche, indicatori e pulsanti e levette, nonchè sulle pulp mags apparvero sonde robotiche lunari anche futuribili stazioni spaziali a forma di ciambella.
Tutte queste iconografie tecnologiche dal design moderno e plausibile (per la tecnologia umana nota) spazzarono via dalle riviste di fantascienza, le classiche suggestioni fantasmagoriche del 1950s, 1940s, 1930s, 1920s dove dominavano i dirigibili a razzo giganti, nonchè i dischi volanti & foo fighters, oltre a dettagli tecnologici in cui svettavano le fantasmagoriche tecnologie a valvole termoioniche, che per 5 decenni popolarono l'immaginario grafico delle pulp mags.
In Amazing Stories dal 1960s iniziarono a diffondersi piccoli articoli di divulgazione scientifica su progetti NASA, avente a tema lo spazio e le astronavi e la colonizzazione spaziale. Varie idee futuristiche, proposte dalla NASA, durante la corsa alla Luna, finirono dentro le pulp mags, per nascondere il ritardo tecnologico americano iniziale, nei confronti dei sovietici, durante la corsa alla Luna!.
Le suggestioni grafiche di Amazing Stories da sempre disegnate da illustratori (digiuni di nozioni scientifiche, che si scopiazzavano l'un l'altro) finirono per essere pesantemente influenzate, dai bozzetti grafici elaborati dagli ingegneri NASA.
E' infatti dai primi anni del 1960, che in Amazing Stories le suggestioni grafiche allegate ai racconti di fantascienza, mutarono profondamente nel loro design artistico, per mostrare hardware spaziale, che era simile a quanto televisione e giornali e settimanali, mostravano nei progetti NASA.
Ad un osservatore attento del XXI secolo, non può quindi sfuggire il fatto, che in copertina d'Amazing Stories dell'Agosto del 1962 c'erano un paio di stazioni spaziali, una caravella a vento solare, nonchè lo SPACE SHUTTLE ormeggiato, poco distante. Gli astronauti nella copertina d'Amazing Stories dell'Agosto 1962 erano intenti a svolgere missione ExtraVeicolari, tutti erano legati da funi ombelicali (proprio come i primi astronauti del 1962) e non v'è traccia di Jet Pack (per quanto, Amazing Stories l'avesse già predetto nel 1949).
E' però interessante notare il design dello SPACE SHUTTLE:
Tutte queste iconografie tecnologiche dal design moderno e plausibile (per la tecnologia umana nota) spazzarono via dalle riviste di fantascienza, le classiche suggestioni fantasmagoriche del 1950s, 1940s, 1930s, 1920s dove dominavano i dirigibili a razzo giganti, nonchè i dischi volanti & foo fighters, oltre a dettagli tecnologici in cui svettavano le fantasmagoriche tecnologie a valvole termoioniche, che per 5 decenni popolarono l'immaginario grafico delle pulp mags.
In Amazing Stories dal 1960s iniziarono a diffondersi piccoli articoli di divulgazione scientifica su progetti NASA, avente a tema lo spazio e le astronavi e la colonizzazione spaziale. Varie idee futuristiche, proposte dalla NASA, durante la corsa alla Luna, finirono dentro le pulp mags, per nascondere il ritardo tecnologico americano iniziale, nei confronti dei sovietici, durante la corsa alla Luna!.
Le suggestioni grafiche di Amazing Stories da sempre disegnate da illustratori (digiuni di nozioni scientifiche, che si scopiazzavano l'un l'altro) finirono per essere pesantemente influenzate, dai bozzetti grafici elaborati dagli ingegneri NASA.
E' infatti dai primi anni del 1960, che in Amazing Stories le suggestioni grafiche allegate ai racconti di fantascienza, mutarono profondamente nel loro design artistico, per mostrare hardware spaziale, che era simile a quanto televisione e giornali e settimanali, mostravano nei progetti NASA.
Ad un osservatore attento del XXI secolo, non può quindi sfuggire il fatto, che in copertina d'Amazing Stories dell'Agosto del 1962 c'erano un paio di stazioni spaziali, una caravella a vento solare, nonchè lo SPACE SHUTTLE ormeggiato, poco distante. Gli astronauti nella copertina d'Amazing Stories dell'Agosto 1962 erano intenti a svolgere missione ExtraVeicolari, tutti erano legati da funi ombelicali (proprio come i primi astronauti del 1962) e non v'è traccia di Jet Pack (per quanto, Amazing Stories l'avesse già predetto nel 1949).
E' però interessante notare il design dello SPACE SHUTTLE:
- forma aerodinamica ad aereo a razzo,
- ali a delta,
- unica pinna timoniera centrale,
- unico motore (a razzo).
domenica 20 settembre 2020
Piramidi di Gizah e tute spaziali!
Su Amazing Stories dell'aprile del 1962 fu messo in prima pagina, una suggestione grafica in cui la tuta spaziale umana, fungeva da spaventa passeri, in un contesto desertico, in cui a distanza giacevano le tre piramidi di Gizah. La copertina della rivista era dedicata ad un racconto di fantascienza di "Spawn of the ray" di Maurice Ducfos.
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