Sulla portentosa e prolifica rivista Super Science Stories fu pubblicato il racconto "The revolt of the machine men" di Charles R. Tanner. E' stupefacente che nel 1942 l'autore Tanner non usasse ancora il termine ROBOT (però s'immaginavano robot già dotati d'intelligenza artificiale) speculando di lotte contro gli umani!.
I robot nacquero negli autori di proto-fantascienza, per mano di Karel Capek nel 1938, fu infatti Capek che ebbe a coniare il termine ROBOT per primo, in opere teatrali, poi il tema ROBOT fu subito avviluppato in SciFi e sviluppato nel tempo.
Nel 1934 su Amazing Stories ebbe a nascere "robby" del (disneyiano e futuro) Pianeta Proibito (1956)
La prima umanizzazione dei robot si pose come tema in Amazing Stories 1939 con "IO ROBOT"
Poi in Super Science Stories nel 1942 si ripropose il termine, non usando il termine "robot" ma un suo sinonimo "uomini macchina".
Nel 1943 su Amazing Stories "Children of the Gods" riproponeva il tema della umanizzazione di una macchina, al punto da immaginare congegni robotici identici agli esseri umani, tanto che gli stessi automi non sapessero d'essere delle macchine!.
Prima di Asimov con le sue 3 leggi della robotica, i robot in SciFI ce ne sono stati a secchiate! ed in Hollywood nel passato lontano, ebbe fureggiare per notorietà "Tobor il RE dei robot".
Prima dell'avvento del termine I.A-Intelligenza Artificiale nel 1955, la parola ROBOT conteneva anche il concetto d'essere pensante ed intelligente in modo autonomo e separato dall'uomo.
Confrontare con:


