Racconti e libri di fantascienza, in PDF, gratis in Copyleft, storia della Fantascienza, Pulp Mags di SciFi, Asimov, Ballard, Bradbury, Clarke, Dick, Lem, Matheson, Wyndham tradotti in italiano, serie Tv e film di fantascienza in streaming gratis, videogiochi in copyleft, Corsi gratuiti di Scrittura Creativa, e tante risorse varie per autori di Science Fiction
La copertina di Super Science Stories 1951 fu scopiazzata in modo palese e plateale da Amazing Stories 1943
La sagace copertina di Super Science Stories 1951 riprende infatti il plot della guerra dei mondi di H.G.Wells, ma il disegno é una permutazione di quanto ebbe a pubblicare Amazing Stories 1943 in "Empire of Jegga" di David V.Reed.
Questo ad ennesima riprova che gli illustratori delle riviste, si scopiazzavano tra di loro, andando a permutare i concept delle altrui copertine, per adattarli ad altri racconti.
E' poi tecnologicamente molto DIRIGIBILESCA la presenza di finestrini ai lati dei dischi volanti galleggianti per aria, con equipaggio palesemente affacciato, per scorgere che cosa stesse accadendo fuori dal mezzo!.
Super Science Stories del magio 1943 fu pubblicato il racconto "The angular stone" di Henry Hasse, una storia in cui un'astronave terrestre atterrava sul pianeta Marte, dove i canali marziani non erano canali ma... La fabula é una permutazione della storia del IXX°secolo quando c'era la mania dei marziani su Marte.
Tuttavia ad un osservatore del XXI secolo, il disegno a corredo del racconto, potrebbe anche narrare dell'avvistamento di un UFO nel 1943 in pieno deserto nord americano, tipicamente tagliato da strade statali noiosamente dritte.
Impossibile stabilire SE la suggestione grafica a corredo del racconto, é annessa ad un presunto avvistamento ufologico del 1943, che potrebbe aver fatto da genesi al racconto (in permutazione geografica dal deserto nord americano a Marte e poi evento UFO monetizzato come incipit per una storia di SciFi) oppure...
Impossibile stabilire SE la suggestione grafica a corredo del racconto, apparentemente annessa ad un presunto avvistamento ufologico é in PAREDOLIA, perché l'UFO é solo negli occhi di un osservatore del XXI secolo oppure...
Impossibile stabilire SE la suggestione grafica a corredo del racconto, apparentemente annessa ad un presunto avvistamento ufologico é abbia qualcosa a che fare in copia e/o permutazione, con quanto già pubblicato di navi astrali in un contesto desertico, presso:
AirWonder Stories 1929
Amazing Stories Quaterly 1929
AirWonder Stories 1930
Astounding Stories 1931
Amazing Stories 1935
Planet Stories inverno 1940
oppure Impossibile stabilire SE la suggestione grafica a corredo del racconto, apparentemente annessa ad un presunto avvistamento ufologico, possa essere collegabile con il criptico racconto di SciFi che fu pubblicato sempre su Super Science Stories (1954) circa +11 anni dopo!
Su Super Science Stories del novembre 1942 fu pubblicato il racconto di SciFi intitolato "Beyond the end of time" scritto dall'autore Ray Cummings (firma di fantascienza, molto nota su Amazing Stories). A corredo del racconto di SciFi, fu aggiunta un immagine ad apertura del racconto, in cui s'ebbe a mostrare 4 dischi volanti.
La peculiarità dei 4 DISCHI VOLANTI era che tutti e 4 i veicoli erano dotati di misteriosi armi a raggi, mal'insolita peculiarità tecnologica del disegno, era che s'immaginava che l'equipaggio del mezzo, potesse sostare sul ponte esterno del disco volante, pilotando a mano, delle misteriose mitragliatrici a raggi!.
Questa buffa e stupida interpretazione tecnologica fu una palese scopiazzatura, perché questo folle particolare d'avere persone che pilotassero sull'esterno della carlinga del Disco Volante, era già comparsa suStartling Stories 1939.
Tutti conoscono l'attacco solare di Daitarn 3, l'ANIME prodotto dalla Sunrise (la stessa casa produttrice del Gundam) in Giappone nel 1978 ma in Italia, la serie-tv robottonica giunse su Milano Tv solo nel 1980 in 40 episodi.
La fabula di Daitarn III é abbastanza sconclusionata di cui non se ne capisce bene i contorni:All'inizio del XXI secolo, misteriose sparizioni di persone dilagano sulla Terra, sono i Meganoidi ossia cyborg creati su Marte dal professor Sozo Haran, ma che sono sfuggiti al suo controllo. Il malvagio Don Zauker e Koros sono i capi dei Meganoidi. Il loro obiettivo é schiavizzare l'umanità, per questo hanno sviluppato una tecnologia che permette ai Megaborg di trasformarsi in enormi robot da combattimento. Banjo Haran é l'eroe della serie (é il figlio del professor Sozo) pilota il gigantesco robot Daitarn 3. Lo aiutano nella lotta Garrison Tokida (maggiordomo) e Beauty Tachibana, Reika Sanjo, ed il piccolo Toppy.
A grande richiesta da InterNet ho provveduto a rintracciare quasi tutte le puntate della serie di anime giapponesi sul Daitarn III, sono mancanti solo DUE dei 40 episodi.
Daitarn III - 14 Episodio MANCANTE:La tortura di Gyldon / Banjo, vola nell'aurora
Viene chiesto a Banjo, da quella che sembra a prima vista una spedizione scientifica, di aiutare col Daitarn ad estrarre dai ghiacci del Polo Nord alcuni rarissimi esemplari di Jura Bird (l'uccello primitivo, del tutto simile al dinosauro volante Pterodattilo); questi sarebbero i responsabili dell'estinzione preistorica dei Dinosauri. Difatti dal loro becco esce un soffio congelante che iberna ogni cosa gli si venga a trovar davanti. Il capo della missione scientifica è il dottor Gyldon: questi, un comandante meganoide, riesce ad intrappolare Banjo e ad impossessarsi del Daitarn. Mentre Reika e Beauty volano immediatamente - allertate da Garrison - in aiuto di Banjo, un enorme Jura Bird risvegliatosi dall'ibernazione incomincia a congelare gli abitanti della più vicina città.
Daitarn III - 22 - Episodio MANCANTE:Il divo meganoide / Stella fra le stelle
Banjo ed assistenti sono invitati dal noto produttore cinematografico Carlos sull'astronave Naptune, a bordo della quale si trovano per festeggiarne il viaggio inaugurale più di 500 star dello spettacolo di fama mondiale (tra cui si possono facilmente riconoscere Catherine Deneuve, Marlon Brando, Paul Newman e Marlene Dietrich). Il famoso attore Jimmy Dean (ritratto di James Dean) è però in realtà un comandante meganoide; così, durante la traversata, esplode nei cieli la battaglia tra il Daitarn ed il megaborg, le cui sequenze salienti vengono tutte - con estrema abilità - riprese dall'astuto e spregiudicato produttore: sua intenzione è difatti quella di girare un remake di successo di Guerre stellari.
Da rilevare il basso successo dell'Invincibile Daitarn III in Giappone, a causa dell'errata caratterizzazione dei personaggi della serie-tv Daintarn 3, non idonei agli usi & costumi giapponesi, quanto per la coeva concorrenza di altre serie-tv di Anime.
ATTENZIONE!, Il calendario futuro dei post, sarà il seguente:
Ogni DOMENICA ore 14:00 CET una puntata di Daitarn III
Invece ogni Martedì ci sarà un post di SciFi sul blog Mia Fantascienza (perché un blog, non può vivere di streaming gratuito)
Ogni GIOVEDÌ ore 14:00 CET una puntata di Daitarn III
Vi aspetto numerosi ;-) a partire da Domenica 8 Febbraio ore 14:00 CET
Sulla portentosa e prolifica rivista Super Science Stories fu pubblicato il racconto "The revolt of the machine men" di Charles R. Tanner. E' stupefacente che nel 1942 l'autore Tanner non usasse ancora il termine ROBOT (però s'immaginavano robot già dotati d'intelligenza artificiale) speculando di lotte contro gli umani!.
I robot nacquero negli autori di proto-fantascienza, per mano di Karel Capek nel 1938, fu infatti Capek che ebbe a coniare il termine ROBOT per primo, in opere teatrali, poi il tema ROBOT fu subito avviluppato in SciFi e sviluppato nel tempo.
Nel 1934 su Amazing Stories ebbe a nascere "robby" del (disneyiano e futuro) Pianeta Proibito (1956)
La prima umanizzazione dei robot si pose come tema in Amazing Stories 1939 con "IO ROBOT"
Poi in Super Science Stories nel 1942 si ripropose il termine, non usando il termine "robot" ma un suo sinonimo "uomini macchina".
Nel 1943 su Amazing Stories "Children of the Gods" riproponeva il tema della umanizzazione di una macchina, al punto da immaginare congegni robotici identici agli esseri umani, tanto che gli stessi automi non sapessero d'essere delle macchine!.
Prima di Asimov con le sue 3 leggi della robotica, i robot in SciFI ce ne sono stati a secchiate! ed in Hollywood nel passato lontano, ebbe fureggiare per notorietà "Tobor il RE dei robot".
Prima dell'avvento del termine I.A-Intelligenza Artificiale nel 1955, la parola ROBOT conteneva anche il concetto d'essere pensante ed intelligente in modo autonomo e separato dall'uomo.
Non c'é ombra di dubbio che su Science Fiction del Marzo 1939 a corredo del racconto di scifi "Martian Martyrs" di J.Coleridge comparve l'astronave terrestre che appare nel film di Sfera (1998) . L'astronave terrestre di Sfera (1998) era caduta in un buco nero, poi riapparsa nel fondo dell'Oceano Pacifico, Hollywood ebbe a riciclare però l'astronave da Science Fiction del marzo 1939